Curiosità geografiche naturali e antropiche - O vero come si divertono i Nerd skifosi

Ancora sulla Germania e i suoi Stati costituenti (sarebbe a dir la verità più materia per l’altra discussione parallela).
Negli ultimi anni di esistenza del Sacro Romano Impero (dissoltosi definitivamente nel 1806 a seguito degli sconquassi e dei rivolgimenti napoleonici), la gran parte delle decine di città libere o imperiali allora in essere subirono la cosiddetta “mediatizzazione” (Mediatisierung in tedesco), ovvero persero la loro prerogativa di “immediatezza imperiale” (Reichsunmittelbarkeit) e vennero assegnate a questo o quel principato, o ducato, ecc.
Con Reichsunmittelbarkeit infatti si intendeva la loro diretta dipendenza dall’imperatore, senza cioè la “mediazione” di un vassallo quale un duca, un re o un principe; era quindi sinonimo di più o meno completa autonomia.

Solo sei città sfuggirono alla mediatizzazione e uscirono “illese” dalla dissoluzione del Sacro Romano Impero, ovvero:
Augusta,
Norimberga,
Francoforte,
Brema,
Amburgo,
Lubecca,
Quindi tre città anseatiche e tre città del centro-sud, tutte quante comunque da centinaia di anni fieramente indipendenti.

In realtà Augusta e Norimberga vennero quasi immediatamente annesse alla Baviera, la quale fu contestualmente innalzata al rango di Regno.
La libera città di Francoforte durò invece altri sessant’anni, fino alla guerra fratricida del 1866 che la vide schierata a fianco dell’Austria; la Prussia vincitrice la punì per l’incauta scelta e se la annesse, inquadrandola (credo) nella provincia di Assia-Nassau.
E veniamo così al 1871 e alla nascita del Reich tedesco con i suoi diversi Stati membri, tra i quali in effetti troviamo le ultime tre superstiti città-Stato, le libere città anseatiche di Brema, Amburgo, Lubecca.

Come tutti sappiamo, Brema e Amburgo sono uscite indenni dagli accadimenti dell’ultimo secolo e sono, oggi come sempre, delle Città Libere, membri dell’odierna Repubblica Federale di Germania.

Ma Lubecca? Che è successo a Lubecca? Perché oggigiorno la nobile città anseatica è parte dello Schleswig-Holstein?
Il tutto si spiega con la Groß-Hamburg-Gesetz, legge del 1937 con la quale vennero allargati i confini della città di Amburgo assegnandole i territori prussiani adiacenti; la Prussia, a mo’ di compensazione per tali perdite territoriali, ebbe in cambio la città di Lubecca la quale quindi perse la sua plurisecolare autonomia.
Circolano voci secondo le quali la scomparsa di Lubecca fosse stata voluta da Hitler, che aveva in forte antipatia la città vista la tiepida accoglienza con cui lo aveva accolto in più occasioni.. mah

Ad ogni modo all’epoca erano frequenti le emanazioni di norme aventi lo scopo di allargare i confini amministrativi delle grandi città: anche in Italia negli anni venti e trenta si contano provvedimenti simili, come il Regio Decreto sulla grande Milano del 1923 o il R.D del 1926 sulla grande Genova.
Nulla di strano, quindi.
Forse più meritevole di attenzione il fatto che gli Stati Membri del Reich tedesco continuarono a vivere (non in forma monarchica, ovviamente) anche ai tempi della Repubblica di Weimar e pure durante l’era nazista: è per questo che nella Groß-Hamburg-Gesetz si parla di Prussia, di libera città di Amburgo, di libera città di Lubecca.
Erano ormai “contenitori” svuotati di qualsiasi forma di sovranità (ciò dal 1934 con la promulgaIzione della Gesetz über den Neuaufbau Des Reiches), ai quali in effetti era stata superimposta la suddivisione del Paese nei distretti amministrativi nazisti, però comunque continuarono a esistere fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Dopo la seconda guerra mondiale, anche a seguito della decisione degli alleati (crudele e ridicola allo stesso tempo) di vietare la ricostituzione della Prussia, si formò un movimento a Lubecca che mirava a riottenere lo Status perduto… ma non ebbe giustizia e la città venne inquadrata nel Bundesland dello Schleswig-Holstein.
 
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Se le Alpi iniziano a Marsiglia e finiscono a Budapest ok, altrimenti il 21% francese e il 28% austriaco mi sembrano valori un po' improbabili.
 

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Io non ci vedo nulla di strano in quella mappa…
Sì la Svizzera sorprende ma il resto mi pare torni tutto.

Le Alpi dal lato francese si estendono parecchio anche verso ovest e l’austria ha le Alpi fino a Salisburgo e oltre
 
I frequentatori di questa discussione sanno certamente che ogni tanto, per determinati motivi, succede che due Stati confinanti si accordino per una rettifica della frontiera comune, scambiandosi porzioni di territorio di area equivalente.
Esempi molto noti sono gli scambi tra Svizzera e Italia di circa 50 ettari in Val di Lei (anni cinquanta, per la costruzione della diga) e di circa 2 ettari a Livigno (anni novanta, anche in questo caso legati alla presenza di una diga, quella del lago di Livigno).

Mi sono imbattuto recentemente in una fattispecie affatto diversa, e che suppongo molto rara se non unica, ovvero in un accordo di rettifica di confine consistente nella cessione da uno Stato all’altro di una determinata area senza nessun tipo di compensazione territoriale equivalente.
Qualcuno sa indovinare a cosa mi sto riferendo? :unsure::)
 
I frequentatori di questa discussione sanno certamente che ogni tanto, per determinati motivi, succede che due Stati confinanti si accordino per una rettifica della frontiera comune, scambiandosi porzioni di territorio di area equivalente.
Esempi molto noti sono gli scambi tra Svizzera e Italia di circa 50 ettari in Val di Lei (anni cinquanta, per la costruzione della diga) e di circa 2 ettari a Livigno (anni novanta, anche in questo caso legati alla presenza di una diga, quella del lago di Livigno).

Mi sono imbattuto recentemente in una fattispecie affatto diversa, e che suppongo molto rara se non unica, ovvero in un accordo di rettifica di confine consistente nella cessione da uno Stato all’altro di una determinata area senza nessun tipo di compensazione territoriale equivalente.
Qualcuno sa indovinare a cosa mi sto riferendo? :unsure::)
Città del Vaticano? La compensazione è in Paradiso?
 
I frequentatori di questa discussione sanno certamente che ogni tanto, per determinati motivi, succede che due Stati confinanti si accordino per una rettifica della frontiera comune, scambiandosi porzioni di territorio di area equivalente.
Esempi molto noti sono gli scambi tra Svizzera e Italia di circa 50 ettari in Val di Lei (anni cinquanta, per la costruzione della diga) e di circa 2 ettari a Livigno (anni novanta, anche in questo caso legati alla presenza di una diga, quella del lago di Livigno).

Mi sono imbattuto recentemente in una fattispecie affatto diversa, e che suppongo molto rara se non unica, ovvero in un accordo di rettifica di confine consistente nella cessione da uno Stato all’altro di una determinata area senza nessun tipo di compensazione territoriale equivalente.
Qualcuno sa indovinare a cosa mi sto riferendo? :unsure::)

Probabilmente una rettifica per via delle variazioni dei ghiacciai di confine.

Che territori sono stati scambiati tra Livigno e la Svizzera?
 
Allora, ho visto sulla cartina storica, alla Svizzera è stato dato un pezzo di terra che va da metà diga di Livigno, ora condivisa, e la porzione di montagna che dalla diga arriva al torrente Chaschabella, all'angolo nordorientale del lago. Ma l'Italia non ha ottenuto niente in cambio?
 
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