Curiosità geografiche naturali e antropiche - O vero come si divertono i Nerd skifosi

Beh, la Pusteria sembra essere ben affollata. A proposito, e per rientrare in tema di geografia fisica, la Val Pusteria è per caso l'unico esempio di valle appartenente a due bacini idrografici distinti **** , il che, a ben vedere, tira un po' per i capelli il concetto stesso di "valle", o se ne conoscono altri?


**** se è vero com'è vero che essa va dalla Mühlbacher Klause (Chiusa di Rio di Pusteria) fino alla Lienzer Klause alle porte di Lienz
La Val Vigezzo ha anch'essa 2 versanti idrografici e un valico centrale non facilmente individuabile da cui si dipartono in direzione opposta i 2 torrenti entrambi chiamati Melezzo.
 
Poi ci sono valli diverse ma con un colle ridicolo e impercettibile che le separa. Ad esempio Val del Gallo e Val di Fraele, in zona Livigno/Alta Valtellina
 

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Pusteria sembra essere ben affollata
Per curiosità sono andata a vedere i dati di febbraio 2024 e vedo che per la Pusteria la differenza tra estate (luglio postato sopra) e inverno è minima.

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Io comunque l'estate scorsa ho passato un paio di giornate ad agosto a Brunico città e si stava benissimo. Ho passato anche un pomeriggio nella piscina comunale e non c'era praticamente nessuno. Sedie sdraio comode e gratuite, nel senso comprese nel prezzo d'entrata (cosa che in molti altri comuni devi pagare extra) e atmosfera molto piacevole e tranquilla. Un paradiso in confronto al chiasso che si trova in alcune piscine comunali del Burggraviato...
Anche per mangiare la sera al ristorante, posto trovato senza prenotare.
 
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Beh, la Pusteria sembra essere ben affollata. A proposito, e per rientrare in tema di geografia fisica, la Val Pusteria è per caso l'unico esempio di valle appartenente a due bacini idrografici distinti **** , il che, a ben vedere, tira un po' per i capelli il concetto stesso di "valle", o se ne conoscono altri?


**** se è vero com'è vero che essa va dalla Mühlbacher Klause (Chiusa di Rio di Pusteria) fino alla Lienzer Klause alle porte di Lienz

EDIT: anche la Val Canale si estende sui due lati della Sella di Camporosso, quindi ecco che abbiamo un altro esempio.
Rimanendo in Tirolo va citata assolutamente la Wipptal, la quale si sviluppa a cavallo del Brennero tra Innsbruck e Fortezza, e pure la Val Venosta perché storicamente viene considerato parte di essa tutto il versante a nord del Passo di Resia fino a oltre Nauders (in pratica fino all’inizio delle gole di Finstermünz le quali precipitano rapidamente verso il fondovalle dell’Inn).
 
A proposito, e per rientrare in tema di geografia fisica, la Val Pusteria è per caso l'unico esempio di valle appartenente a due bacini idrografici distinti **** , il che, a ben vedere, tira un po' per i capelli il concetto stesso di "valle", o se ne conoscono altri?
Anni fa (forse nei '60, quindi non è decisamente una denominazione storica, anzi si trattò di un'iniziativa prevalentemente commerciale/promozionale) per il territorio del Corno alle Scale, o per meglio dire del comune di Lizzano in Belvedere, venne introdotta la denominazione "Val Carlina", che all'epoca ebbe un notevole successo. Ad essa tuttavia si oppose ostinatamente soprattutto l'avvocato Filippi, contestando che non si tratta di una valle, bensì di due: la valle del Dardagna e la valle del Silla (che, peraltro, nemmeno si congiungono). Data l'autorevolezza di cui godeva il soggetto, negli anni la sua posizione finì per prevalere, e ad oggi tale denominazione è stata abbandonata, anche se ne rimane traccia nel nome di alcune attività commerciali, ad esempio lo storico sci club "Val Carlina", che annovera tra i fondatori anche Flavio Roda.
 
Anni fa (forse nei '60, quindi non è decisamente una denominazione storica, anzi si trattò di un'iniziativa prevalentemente commerciale/promozionale) per il territorio del Corno alle Scale, o per meglio dire del comune di Lizzano in Belvedere, venne introdotta la denominazione "Val Carlina", che all'epoca ebbe un notevole successo. Ad essa tuttavia si oppose ostinatamente soprattutto l'avvocato Filippi, contestando che non si tratta di una valle, bensì di due: la valle del Dardagna e la valle del Silla (che, peraltro, nemmeno si congiungono). Data l'autorevolezza di cui godeva il soggetto, negli anni la sua posizione finì per prevalere, e ad oggi tale denominazione è stata abbandonata, anche se ne rimane traccia nel nome di alcune attività commerciali, ad esempio lo storico sci club "Val Carlina", che annovera tra i fondatori anche Flavio Roda.

Grazie!
Grazie!
Grazie!

Per avermi risolto uno dei più grandi dubbi al quale non riuscivo di dare risposta!

Questa val Carlina per me rimaneva un mistero, non ne trovavo né origine e quindi non ne capivo il senso.

E non ce l'ha! Una follia allo stato puro, considerando che il Dardagna fa parte del bacino del Po (tramite Leo e Panaro) e Silla di quello del Reno (diretto affluente)!
 
Va beh ma è come Castione della Presolana e pertinenze che vengono comunemente venduti come val Seriana mentre sono nel bacino dell'Oglio.
O Livigno in Valtellina...
 
Beh oddio, qua si sono spinti oltre...

Creare un nome ex novo, per raggruppare 2 valli, non comunicati per di più appartenenti a due bacini idrografici diversi.

Tra l'altro usato al singolare: usalo al plurale a quel punto! Valli Carline.... :D


Ma poi perché Carline?? C'era sponsor Il Resto del Carlino!? Quasi sicuro...
 
Nel 2023 uno strano segnale è stato rilevato per 9 giorni dai sismografi di tutto il mondo.

Si è poi scoperto che proveniva da un fenomeno chiamato "sessa", uno tsunami in uno specchio di acqua chiuso, che aveva raggiunto un suo equilibrio con poca dispersione, causato da una frana in un remoto fiordo in Groenlandia.

 
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