I responsabili

pierr

Well-known member
Serve un lavoro mirato, continuo e attento al lungo termine. In pratica utopico.

E chi lo fa? Gli incapaci (se va bene) e i corrotti (se va male) che hanno creato il problema?
 

AsioOtus

Well-known member
E chi lo fa? Gli incapaci (se va bene) e i corrotti (se va male) che hanno creato il problema?
Beh, la politica ha smesso di fornire soluzioni da un po'.
Tanto anche se fossero incorruttibili e capaci difficilmente sarebbe implementabile perché chi vota ha gli stessi difetti con una forte impazienza a peggiorare le cose.

In Italia il poco fatto negli ultimi anni è quasi sempre stato fatto da "tecnici". Non credo sia un caso.

Anche in antichità quando c'era un grande problema il senato romano nominava due consoli e o un dittatore. Poi di solito le transizioni in uscita comportavano spesso l'assassinio.

Negli ultimi 20 anni, in senso figurato ovviamente, mi pare lo abbiamo visto più volte.

Anche l'Europa corre rischi non troppo dissimili e infatti politicamente è piuttosto debole e caotica ma a livello di spinta tecnocratica non è mai stata così forte.
 

apo

Cialtroskier
No, non sta scherzando, ma devi intendere il senso della sua frase.

Facciamo finta che oggi tu non abbia 100 euro (devi prendere due skipass da 50) e io te li anticipo alla cassa della cabinovia, con la promessa che me li ridarai in serata quando arriveremo a casa: l'interesse non conta, il lasso temporale è cosi breve da essere ininfliente per me e per te. Io ti do 100 euro, tu hai un debito di 100 euro e lo estingui stasera dandomi 100 euro.

Ora facciamo finta che noi ci vediamo a fine novembre per una sciata e già sappiamo che la sciata successiva sarà esattamente dopo un anno. Ti servono sempre gli stessi 100 euro ma potrai restituirmeli solo dopo un anno esatto; io da amico ti presterei 100 euro senza chiederti interessi, ma se fossi pignolo e se il tasso di interesse corrente fosse del 3% all'anno, io dovrei chiederti di restituirmi tra un anno, alla prossima sciata, 103 euro. Se io quei 100 euro li investissi al 3% inveve che prestarli a te, dopo un anno infatti avrei proprio 103 euro. Quindi c'è una equivalenza, con un tasso del 3% annuo, tra avere 100 euro oggi e 103 euro tra un anno (se porto al futuro un valore odierno faccio una operazione di capitalizzazione 100-> 103, se porto al presente un valore futuro faccio una attualizzazione 103->100). Il valore attuale di 103 euro tra un anno vale 100 oggi se scontato al tasso del 3%. Facciamo finta che i tassi si abbassino istantaneamente a zero DOPO che abbiam fatto il patto dei "103" euro. 103 euro che io incasserei da te tra un anno oggi varrebbero già 103 euro perchè il loro potere d'acquisto a quel punto sarebbe invariato per me nel corso dell'anno. Dopo il patto, fatto quando il tasso corrente era del 3%, poi diventato zero, la mia ricchezza (il mio credito verso di te) vale 103. Se il tasso fosse successivamente e immediatamente posto negativo a -1%, il mio "103" tra un anno equivarrebbe a "104" oggi. Quindi quando esiste un debito, coi tassi di mercato che man mano scendono il valore attuale del debito sale, per me che è un credito ciò si trasforma in un guadagno incrementale rispetto a quello inizialmente immaginato, se lo cedessi a qualcuno potrei cederlo oggi a un prezzo maggiore di quanto preventivamente immaginato, incassando subito i miei "103" (tasso zero) o addirittura i miei "104" (tasso -1%) senza aspettare un anno per avere indietro da te i miei 103 pattuiti, mentre per te che devi rimborsare un debito vecchio invece diventa più gravoso: quando abbiamo pattuito uno scambio tra 100 adesso e 103 tra un anno coi tassi in vigore al 3% tu avresti potuto estingere il tuo debito futuro portandomi a casa 100 euro il giorno stesso dopo la sciata, senza farmi aspettare un anno per darmi 103; ma se durante il viaggio la Banca Centrale decidesse che i tassi di interesse a un anno passino da 3% a 0% (caso estremo) il mio 103 pattuito e immodificabile tra un anno varrebbe 103 già oggi. Infatti se io pretendessi di avere un potere di acquisto pari a 103 euro tra un anno dovrei chiedere a te 103 euro oggi (non lo farei perchè non sono stronzo, a costo di perderci 3 euro finanziariamente); se i tassi passassero da 0 a -1% mentre tu scarichi la macchina lasciando sci e scarponi in garage e prima di venire a casa mia a saldare il debito di 103 euro (quello tra un anno già pattuito e che vale 103 anche nel presente, dopo il primo cambio dei tassi), dovresti darmene 104 per convincermi a chiuderlo entro fine giornata! Se io investissi 104 euro a -1%, dopo un anno avrei (circa) 103 euro. Questo è l'effetto, molto semplificato e paradossale, di una diminuzione dei tassi sui crediti (per me) e sui debiti (per te) PREESISTENTI E IMMODIFICABILI A TASSO FISSO O ZERO-COUPON: aumenta man mano il loro valore attuale. Che è quello che è successo negli ultimi dieci anni alle obbligazioni a tasso fisso emesse molto prima e ancora esistenti oggi, considerando un emittente solido finanziariamente come la Germania. Sul nuovo bund decennale la Germania in questi giorni ha un rendimento negativo pari a -0,30% all'anno circa, cioè oggi dai 103 alla Germania e tra 10 anni ti restituiscono 100. Se avevi un titolo che prima rendeva zero valendo 100, poi con un tasso di mercato a -0,30% all'anno per 10 anni lo stesso titolo ti passa subito da 100 a 103 in valore ( un "103" che ritorna a 100 in dieci anni senza pagare cedole infatti ti fa perdere circa lo 0,30 all'anno.... si adegua col prezzo al nuovo regime di mercato).
Se l'indomani però tu contraessi un NUOVO debito con altri, avresti il vantaggio di contrattarlo a un tasso negativo per te debitore pari a -1%. Quindi potresti chiedere ad APO 104 euro con la promessa di restituirgliene 103 (di meno!) dopo un anno. Se il giorno successivo il nostro banchiere centrale ponesse i tassi a un anno di nuovo a zero, tu potresti chiudere con lui restituendogli subito 103 euro invece che tra un anno; se poi, impazzendo, il nostro banchiere centrale rimettesse i tassi a un anno a un valore del 3%, il valore del tuo debito di 103 tra un anno sarebbe pari a 100 e potresti portargli 100 euro subito invece che 103 dopo un anno per chiudere la transazione. In un periodo di tassi crescenti, il valore attuale di un credito (quello del tuo amico verso di te) o di un debito (il tuo verso di lui) diminuisce. Quindi la ricchezza immediata per il tuo amico APO diminuisce (da 104 a 103 a 100) e per te è meno gravoso estinguerlo prima. Il problema per te sarebbe che un ennesimo nuovo debito sarebbe a quel punto a un tasso del 3%, come quando lo avevi contratto con me.

Coi debiti a tasso variabile il calcolo è diverso perchè il tasso di interesse variabile è una componente sia del numeratore (determina il cash flow periodico) sia a denominatore (si usa per il fattore di sconto per l'attualizzazione). Il prezzo cambia molto meno perchè le tensioni di mercato sui tassi si manifestano con un effetto diverso ad ogni scadenza di pagamento del tasso variabile (generalmente semestralmente o trimestralmente)

Per ritornare alla frase di Pierr, con i tassi che scendono i debiti dello Stato vecchi e a tasso fisso vedono il prezzo salire, ma i nuovi debiti contratti di volta in volta hanno interessi fissi per lo Stato (da pagare) sempre meno onerosi. Quindi un detentore di debito pubblico "sicuro" (cioè senza rischio-emittente) vede i prezzi delle proprie vecchie obbligazioni a tasso fisso alzarsi man mano che i tassi di mercato scendono.

Ma i vecchi debiti prima o poi arrivano a scadenza e se i nuovi debiti sono tutti a tasso fisso inferiore, il debitore paga di meno lo stock totale degli interessi al creditore. Per esempio prima il costo medio degli interessi era al 4%, poi al 3%, poi quasi a zero e per qualcuno è negativo. Ieri la Germania ha emesso un titolo trentennale a un tasso di rendimento fisso a scadenza pari a 0,09% su base annua... praticamente tu se lo compri e lo tieni per 30 anni nominalmente non guadagni nulla o quasi, ma non perdi nulla a scadenza; in realtà se ci fosse inflazione perderesti lo stesso qualcosa...il tuo potere d'acquisto viene eroso dall'inflazione presente e da quella futura. È paradossale, è come se il mercato obbligazionario per i "titoli free risk" pensasse a una inflazione media sui trenta anni pari a zero proprio nel momento in cui invece si registra un'inflazione a due cifre quasi su tutti i beni e i servizi, come non accadeva da quasi 30 anni. L' inflazione è temporanea come professano le Banche Centrali? In questo momento gli attori del mercato obbligazionario credono di più alle Banche Centrali per il futuro che ai propri occhi per il presente.
Leggevo con interesse in relax e poi scopro che Mad mi deve dei soldi...non si può mai star tranquilli !
 

madflyhalf

Skifoso assolato che fa l'aperitivo
Leggevo con interesse in relax e poi scopro che Mad mi deve dei soldi...non si può mai star tranquilli !

Ehi non ti lamentare, non sei tu quello che deve restituire dei soldi mai visti…
 

pierr

Well-known member
Articolo interessante:


Datemi un partito riformista come davvero servirebbe al paese: che faccia scorrere il sangue tra chi si abbevera allo Stato. Ripeto che trovo incredibile che non ci sia nemmeno un partito con questo programma.
 

pierr

Well-known member
che sta succedendo al Fatto Quotidiano?


 

Gabrielectric

Well-known member
non so come funzioni il blog del Fatto Quotidiano. il sito cmq ha una redazione completamente diversa da quella del giornale, e pure un altro direttore.

costui, cmq, è un consigliere comunale Renziano.
 

madflyhalf

Skifoso assolato che fa l'aperitivo
Che non è un giornale.
Infatti sei sulla parte dei Blog, il cui autore è:

Andrea Viola

Avvocato e consigliere comunale, Italia Viva


Fanno finta di sembrare indipendenti e pluralisti. Un manipolo di quasi giornalisti.
Credo che questa strategia serva per giustificare meglio l'obolo che Travaglio paga per rimanere iscritto all'Albo.
 

Gabrielectric

Well-known member
scrivere in italiano aiuterebbe a comprendere meglio i tuoi sproloqui
 

saluti75

Well-known member
Ah Draghi, facci un fischio è????
 

AsioOtus

Well-known member
Gennaio mese nero per i premier!

Pure Draghi si è impantanato di brutto. Ahia.

Sarà il panettone.

Oppure non sto capendo bene il disegno ma è passato alle mezze-misure. No bueno.
 
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