Mara Fumagalli - la sua "verità"

Io quasi quasi la seconda volta ci ho creduto, secondo me si era fatto un po' di nemici, compresa una nota azienda dolciaria, c'erano tanti omissis e lacune, la provetta che ha fatto giri assurdi...
Però adesso quale sistema avrebbe interesse a complottare ancora contro di lui? Mi sembra una cosa troppo folle, mi viene più facile pensare che sia patologico.
 
Però non mi è chiara la figura del suo allenatore. Uno che dell'antidoping ha fatto una bandiera. Cosa è? Complice, oppure manipolato, si è infilato in una situazione farsesca e non sa come uscirne ? Vale la pena buttare tutta la sua credibilità a mare per difendere un dopato ? E perché? È un sempliciotto sprovveduto?
Leggevo, a proposito del campione di urina conservato presso l'allenatore, che se non si rispetta la catena del freddo l'epo si degrada e scompare.
 
La narrazione è che siccome il medico è contro il sistema, hanno voluto incastrarlo. La prima volta. Stavolta, non so. Tanto ormai è tutto sempre più falsato per creare dei miti che infrangano record a tutto spiano. Giusto o non giusto, Sinner ha ricevuto un trattamento che avrebbe potuto essere molto diverso, ma poi sarebbe rimasto solo Alcaraz a vincere tutto e lo show business ne avrebbe risentito. Per dire.
 
Sinner ha ricevuto un trattamento che avrebbe potuto essere molto diverso, ma poi sarebbe rimasto solo Alcaraz a vincere tutto e lo show business ne avrebbe risentito. Per dire.
Beh le due cose non sono nemmeno paragonabili, Sinner, o meglio il suo preparatore, ha commesso un errore, non c'è mai stato dolo, la tipologia di sostanza era in dosi talmente minime da essere quasi non rilveabile, lo staff ha dato risposte serie e motivate, e Sinner è stato giustamente punito, ma compatibilmente a una contaminazione involontaria...

Questo è stato pinzato tre volte, la prima si è fatto una figura di merda colossale rovinando la carriera anche alla sua compagna che nulla c'entrava, la seconda ha fatto il gioco delle tre carte con ipotesi di contaminazione mai provate realmente, la terza manco si difende perchè evidentemente sa bene anche lui che è colpevole.

Ribadisco come la penso, se ti beccano bene una volta basta, ogni tentativo di rimediare intanto, lascerà sempre il dubbio.
 

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Personalmente nutro dei dubbi più sull'antidoping che sull'atleta e soprattutto su Sandro Donati.
purtroppo chi va contro certi poteri viene fatto fuori.
Ricordo un libro inchiesta "generazione epo chi e come ha distrutto il ciclismo" scritto da Renzo Bardelli,
un manager del ciclismo dilettantistico Toscano che fece nomi e cognomi
di medici compiacenti di prof e di amatori con tanto di sentenze passate in giudicato.
Riuscii ad acquistarlo appena uscito poi magicamente è sparito sia dalle librerie che online.
Quindi spesso meglio non mettersi contro i poteri forti.
Certo la mano sul fuoco non la metterei ma il dubbio mi resta:unsure:
 

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Beh le due cose non sono nemmeno paragonabili, Sinner, o meglio il suo preparatore, ha commesso un errore, non c'è mai stato dolo, la tipologia di sostanza era in dosi talmente minime da essere quasi non rilveabile, lo staff ha dato risposte serie e motivate, e Sinner è stato giustamente punito, ma compatibilmente a una contaminazione involontaria...

Questo è stato pinzato tre volte, la prima si è fatto una figura di merda colossale rovinando la carriera anche alla sua compagna che nulla c'entrava, la seconda ha fatto il gioco delle tre carte con ipotesi di contaminazione mai provate realmente, la terza manco si difende perchè evidentemente sa bene anche lui che è colpevole.

Ribadisco come la penso, se ti beccano bene una volta basta, ogni tentativo di rimediare intanto, lascerà sempre il dubbio.
Non stavo paragonando Schwazer a Sinner (e ci mancherebbe), però per lo stesso tipo di contaminazione (Clostebol) ci sono stati trattamenti molto diversi, da assoluzioni complete alla squalifica per due anni. E in generale per le contaminazioni o presunte tali c'è stato di tutto. Il sistema antidoping funziona molto male, ha sicuramente molte meno risorse delle squadre e forse è un po' pilotato.
 
Io sin dalla prima sceneggiata l'ho considerato un collione... non ho creduto alla sua difesa nel secondo caso, e adesso rasenta proprio il ridicolo... "sono innocente ma non ho voglia di dimostrarlo..." ma vaffanzum! speriamo solo non decida di tornare un'altra volta.

Per me i casi sono due, o liberalizzi e sdogani il doping, e chi vuole ammazzarsi di sostanze lo faccia, oppure vai di tolleranza zero, se ti beccano una volta non fai più l'agonista e stop.
Tutte le zone grigie, i ricorsi, le riammissioni, non fanno altro che togliere credibilità allo sport agonistico.
Stop no, perchè con i minchioni che ci sono in giro, vedasi Garlasco e compagnia bella, non sai mai con quale attenzione e scrupolo vengano fatte analisi e indagini.
 
Stop no, perchè con i minchioni che ci sono in giro, vedasi Garlasco e compagnia bella, non sai mai con quale attenzione e scrupolo vengano fatte analisi e indagini.
Non ti squalificano dopo una sola analisi, ti squalificano dopo una positività confermata da controanalisi e se non porti una documentazione difensiva credibile...
 
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