Ma io sono a favore del nucleare, da sempre.
Avendo vissuto nella Pianura Padana, sotto lo stillicidio delle piogge acide delle caldaie a gasolio, delle centrali a polverino di carbone, ho maledetto quel referendum del c. e di tutta quella retorica che ci ha lasciato indietro di 30 anni rispetto alla Francia.
Electricity Maps is a live 24/7 visualization of where your electricity comes from and how much CO2 was emitted to produce it.
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La mia osservazione verte sul fatto che molti entusiasti elettrici, tra cui anche alcuni che hanno partecipato alla discussione, pensano alla mobilità elettrica alimentata a pannelli, pale eoliche e scoregge di unicorni.
Scommettiamo che tra i sostenitori, anche tra quelli qui presenti, il 70-80% sono CONTRO il nucleare?
Mobilità elettrica vuol dire mettere in campo pesanti infrastrutture.
Vuol dire triplicare (almeno) le connessioni AT, creare nuovi punti di produzione (cetrali) e rafforzare la distribuzione MT e BT che versa in uno stato catatonico.
Abbiamo fatto una fatica bestiale a far accettare un tubo sotto una spiaggia, figuriamoci quando inizieranno a tirare cavi e tralicci.
C'è un'ignoranza diffusa sul tema. Si pensa che basti promuovere (e imporre) l'acquisto di un determinato mezzo e, et voilà, risolto il problema dell'inquinamento urbano, scaricando sui consumatori la responsabilità di "fare qualcosa".
Senza un adeguamento infrastrutturale, che deve andare di concerto e anticipare la transizione, non funziona.
Ma le infrastrutture sono a carico della politica, e non ci sono soldi manco per le spese correnti, le auto le dobbiamo comprare noi.
Per cui giù a colpevolizzare l'utente che, mestamente, chiede semplicemente "dove attacco la spina"?