Auto elettriche: dite la vostra

karl.berto

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ma quindi la gigamegasuperfactory tesla nel deserto produce anche batterie o solo assembla l'auto?
No Tesla assembla solo i pacchi batteria.
Le celle sono fatte da Panasonic che a sua volta fa produrre da Hxxxxx che compra i componenti e gli addittivi sul mercato cinese.
 

fla5

(Super) Skifoso!
Aspetta Fla, Apple comunque è una società che a parte il periodo di crisi di fine anni '80 e primi anni '90, macina utili mostruosi ed i progetti con cui si è rilanciata sono stati assunti a standard da parte del mercato. Tesla al momento non ha nulla di tutto questo. Apple già quando lanciò il primo Iphone macinava utili e riusciva a finanziare lo sviluppo di nuovi prodotti quasi completamente per linee interne cosa che non avviene per Tesla.
Sul fatto che l'auto elettrica può essere il futuro ci sono fortissime possibilità, semmai bisognerà vedere se Tesla sarà il leader oppure con l'entrata degli altri costruttori verrà fagocitata piano piano dagli altri.

Io intendo dal punto di vista marketing, i centri assistenza, i punti vendita, etc.
 

cleon

Well-known member
esistono studi che calcolino quanta energia elettrica servirebbe in piu a livello mondiale in caso di conversione totale del parco auto circolante?
sono curioso di capire di che ordine di grandezza parliamo. cioe' quante centrali e di che tipo si dovranno costruire?

saluti

Avevo letto un articolo interessante di un ingegnere elettrico riguardo alla distribuzione del rifornimento. Poneva il problema per esempio del rientro dei vacanzieri da note località turistiche montane prese d'assalto in pochi determinati periodi dell'anno e della conseguente enormità dell'infrastruttura di distribuzione a fronte di un utilizzo ridottissimo e di come ciò potesse essere ammortizzato a livello di costi.
Quello era un caso limite ma non irreale.
Ragionava poi su come in ogni parcheggio di supermercati diventerebbe necessario portare l'alta tensione per permettere a tutti di caricare velocemente.

Il parallelo era: un'autocisterna la mando dove serve quando serve e costa X, una linea di alta tensione costa NX e dove la metto rimane: come ciò influirebbe sui costi al consumatore?

Lo trovai un punto di vista a cui non avevo pensato e tutt'altro che banale.
 
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tienigiù

New member
esistono studi che calcolino quanta energia elettrica servirebbe in piu a livello mondiale in caso di conversione totale del parco auto circolante?
sono curioso di capire di che ordine di grandezza parliamo. cioe' quante centrali e di che tipo si dovranno costruire?

saluti

la stessa diffusione della mobilitá elettrica puó essere d´incentivo allo sviluppo delle rinnovabili: é economicamente conveniente usare le batterie delle auto non solo in ricarica ma anche per fornire energie alla rete nei momenti giornalieri di picco di domanda e programmare le ricariche in modo da essere effettive soprattutto nei momenti della giornata in cui l´energia costa meno; quindi possono essere sfruttate al meglio le produzioni non costanti di energia rinnovabile usando le batterie come tampone
non é solo teoria ma un sistema (V2G) che Enel stá gia usando per ora in Danimarca ma che potrá a breve essere disponibile anche in Inghilterra; alcuni utenti usufruendone sono arrivati ad avere un rimborso di circa 1300 € annui

in Norvegia, stato che da alcuni mesi ha una quota intorno al 40% di veicoli elettrici venduti, hanno giá fatto i conteggi richiesti, bisogna tenere presente che con l´attuale tecnologia di batterie al litio nei periodi piú freddi la richiesta energetica delle auto elettriche cresce considerevolmente tuttavia é stato stimato un aumento delle necessitá energetiche del 5% qualora tutti i veicoli circolanti fossero elettrici; altre nazioni hanno situazioni differenti, convenienza ad usare un diverso mix di rinnovabili, per esempio l´Italia ha una maggiore possibilitá di sfruttamento del fotovoltaico, ben piú economico delle centrali idroelettriche Norvegesi ed anche obbiettivi temporali di conversione all´elettrico ben diversi

 

CieloAlto

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Io invece mi chiedo una cosa...
Poniamo che veramente nel giro di 15-20 anni la vendita di auto elettriche diventi maggioritaria in tutto il mondo, non solo in Norvegia, Svizzera, Singapore o posti simili, che rappresentano il nulla rispetto al totale del mercato dell'auto mondiale.

Poniamo che con un mix di energie rinnovabili, nucleare a fusione e altre tecnologie che non producono molti gas serra si riesca a produrre sufficiente energia elettrica in più per soddisfare l'enorme domanda.

Poniamo che parallelamente si costruisca tutta l'infrastruttura necessaria per trasportare e permettere a miliardi di automobilisti elettrici di rifornirsi.

Tutto questo, dalla conversione di un'intera industria dalla combustione interna all'elettricità, dalla ricerca scientifica necessaria per rendere le tecnologie alternative efficienti fino alla costruzione dell'infrastruttura, dall'aumento di produzione di energia elettrica fino alla sua distribuzione, costerebbe miliardi e miliardi e miliardi.

Tutti soldi che qualcuno dovrà pagare...

Chi li pagherà? Ma gli acquirenti delle auto elettriche, ovviamente!

Ma a quel punto petrolio e gas, consumati in minor quantità, costeranno molto meno. Te li tireranno dietro...

Ecco che improvvisamente un motore a combustione con le tecnologie anti-inquinamento disponibili tra 15 anni, potrebbe essere molto più conveniente, in termini di costi di esercizio di uno elettrico...

Come sempre saranno le motivazioni economiche a prevalere, non le balle ambientaliste e le teorie moraleggianti.

Se l'auto elettrica, considerati TUTTI i costi connessi, inclusi quelli ambientali, sarà economicamente più efficiente, trionferà, altrimenti avremo diverse tecnologie per diversi tipi di utenze e diversi livelli di ricchezza e sviluppo, come peraltro accade già per qualunque altro prodotto.
 

tienigiù

New member
magari fossero le motivazioni economiche della collettivitá e non quelle dei portatori d´interesse! magari (ma é ben lontano dal succedere) si valutassero TUTTI i costi connessi inclusi quelli ambientali e della sanitá pubblica!

la realtá é che i costruttori storici malvedono l´elettrico perché cambia il loro modello economico: temono l´accelerazione del passaggio da costruttori ad assemblatori, da venditori di auto a fornitori di servizi di mobilitá ed il cambiamento crea incertezza, c´é il rischio di essere il Nokia della situazione; i costruttori cercano di evitare che le loro auto a carburante abbiano concorrenza dei loro modelli elettrici per cui differenziano ulteriormente l´offerta con dotazioni e caratteristiche costruttive che aumentantano i costi delle auto elettriche (vedasi ad esempio la costruzione CFRP per i modelli BMW i) e che gli early adopters paghino di piú per avere qualcosa di nuovo, ma quando un nuovo marchio come Tesla prende loro fette importanti nei segmenti lussuosi, quelli su cui le auto hanno maggiori margini, allora si cerca (palesemente in modo tardivo) di correre ai ripari e cosí sará anche quando i cinesi proporranno anche qui le loro autovetture elettriche a prezzi piú popolari

e quindi poi si cerca di riparare ma senza abbandonare (per ora) i vecchi e cari endotermici: nel gruppo Volkswagen dopo il dieselgate con il cambio di presidente, il graduale cambiamento di rotta, con il nuovo CEO che lamentava le forti resistenze interne che ritenevano autolesionistiche le nuove scelte quando ad inizio anno avevano annunciato l´investimento di 9 miliardi di Euro per l´elettrico ed ora di altri 70 miliardi (dichiarano 80 modelli elettrificati dal 2025 e 300 dal 2030)
Mercedes vuole offrire una versione elettrica di ogni modello disponibile dal 2022
Jaguar aggiungerá un motore elettrico su tutte le loro auto dal 2020 e cosí anche per Volvo dal 2019
BMW offritá veicoli elettrici anche senza costruzione CFRP e quindi con prezzi un pó piú simili agli analoghi modelli a carburante, la X3 completamente elettrica nel 2020, 25 veicoli elettrificati dal 2025 con range fino a 700 km NEDC (circa 500 reali), 12 completamente elettrici, la Mini elettrica dal 2019
...

a livello politico s´incentivano le fonti fossili e le briciole alle rinnovabili, la scelta é fin troppo facile, i cambiamenti creano malumore ed opposizione, poche sono le persone sufficientemente informate e la maggior parte dei commenti letti qui ne sono la conferma
perfino in Norvegia dove hanno avuto il coraggio di fare qualcosa per non restare dei fossili (come i carburanti) ci sono state e continuano forte opposizioni interne
 

miabù

Well-known member
Fintanto che non si impone ai petrolieri il costo per lo smaltimento del prodotto petrolio dopo l uso (come succede per tutti i prodotti in vendita che necessitano di smaltimento specifico), questo costerà sempre molto meno di qualsiasi energia rinnovabile purtroppo ...
 

cleon

Well-known member
Ma di che smaltimento parli? Viene bruciato, cosa rimane da smaltire?
 

miabù

Well-known member
Ma di che smaltimento parli? Viene bruciato, cosa rimane da smaltire?
I fumi di scarico.
L atmosfera non dovrebbe essere considerata una discarica gratuita.
 

tienigiù

New member
Fintanto che non si impone ai petrolieri il costo per lo smaltimento del prodotto petrolio dopo l uso (come succede per tutti i prodotti in vendita che necessitano di smaltimento specifico), questo costerà sempre molto meno di qualsiasi energia rinnovabile purtroppo ...

sempre é un lasso di tempo alquanto lungo HIHIHI https://en.wikipedia.org/wiki/File:price_history_of_silicon_PV_cells_since_1977.svg#/media/File:price_history_of_silicon_PV_cells_since_1977.svg
battute a parte giá ora solare ed eolico sono competitivi come prezzi con la creazione di altre tipologie di impianto ma chiaramente molti di questi sono giá esistenti ed anche la dismissione avrebbe un costo
 

marco10

Active member
I fumi di scarico.
L atmosfera non dovrebbe essere considerata una discarica gratuita.
perchè se paghi diventa aria fresca?
 

Marco89B

New member
Poche sono le persone sufficientemente informate e la maggior parte dei commenti letti qui ne sono la conferma

Perdonaci vostra saggezza. Noi poveri tapini e mortali non comprendiamo la tua somma e profonda riflessione che si basa su cosa? HIHIHI:TTTT

Guarda infatti in qualsiasi nazione tu vada gli investimenti per la costruzione di nuove centrali IGCC sono sempre più numerosi: Cina, USA, Deutschland e co.(e come vengono alimentati le centrali IGCC :TTTT)
Saranno dei poveracci che non sanno quello che fanno. I syngas, non sto nemmeno a dirti cosa sono e come si producono visto che sai già tutto, sono sempre più utilizzati nelle nuove centrali elettriche, ed in più vengono integrati sistemi a CCS( Tutto in sigle tu sai già tutto e quindi posso parlare in maniera tecnica)

perfino in Norvegia dove hanno avuto il coraggio di fare qualcosa per non restare dei fossili (come i carburanti) ci sono state e continuano forte opposizioni interne


Ma pensa che cretini che sarebbero, visto che basano il loro welfare ed il fondo sovrano sulle royalty. Infatti il primo ministro che ha osato dire una cagata del genere,verrà cacciato nei prossimi giorni, post elezioni. Poi voglio vedere come producono energia a quelle latitudini, ma nel suo discorso il ministro ha parlato solo di spostare i lavoratori da un settore ad un altro, non di non usare più il petrolio per produrre energia.
 

miabù

Well-known member
perchè se paghi diventa aria fresca?
Si, nel giro di pochi anni le rinnovabili riuscirebbero ad essere vantaggiose.

Comunque ad ogni modo (anche se non esistessero le energie rinnovabili), chi produce inquinamento deve pagare i danni per la salute e l'ambiente, anche se bisognerebbe non inquinare in partenza, perché come dici tu l'aria resta sporca e i milioni di bambini asmatici (quando va bene) delle città non hanno prezzo.
 

Leonard

Skifosamente Skifoso
I fumi di scarico.
L atmosfera non dovrebbe essere considerata una discarica gratuita.

Dai rega', non spariamo caz*ate.
 

marco10

Active member
Si, nel giro di pochi anni le rinnovabili riuscirebbero ad essere vantaggiose.

Comunque ad ogni modo (anche se non esistessero le energie rinnovabili), chi produce inquinamento deve pagare i danni per la salute e l'ambiente, anche se bisognerebbe non inquinare in partenza, perché come dici tu l'aria resta sporca e i milioni di bambini asmatici (quando va bene) delle città non hanno prezzo.
bello, ma di nuovo: se paghi sparisce l'aria sporca?
 
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