Zecche

Magari pero' diventano portatori sani di altri tipi di malattie...magari parassiti intestinali...bho...
 
Certamente, non sono per la loro introduzione ma visto che si parlava di predatori di zecche...loro ne prendono a bizzeffe e se le levano da soli con la lingua,mangiandosele di gusto.
 
Penso possa essere utile pubblicare parte della mail riguardante le vaccinazione contro l'encefalite che mi è appena arrivata dal Punto Unico per le Vaccinazioni di Treviso.

Per quel che riguarda il vaccino contro l'encefalite da zecche di seguito i tempi di somministrazione l'importo del ticket è di 39€ a dose per la TBE pediatrica e di 47€ le dosi sono 3.



Programma di vaccinazione primaria
Il programma di vaccinazione primaria è lo stesso per tutte le persone di età compresa tra 1 e 15 anni e consiste in tre dosi di TICOVAC
0,25 ml per uso pediatrico.
La prima dose e la seconda dose devono essere somministrate ad un intervallo di 1-3 mesi.Dopo la somministrazione delle prime due dosi è prevista una sufficiente protezione per la stagione delle zecche in corso. La terza dose deve essere
somministrata 5-12 mesi dopo la seconda vaccinazione. Dopo la somministrazione della terza dose è previsto che la protezione duri almeno 3
anni. Per ottenere la protezione immunitaria prima dell’inizio dell’attività stagionale delle zecche, che avviene in primavera, la prima e la seconda
dose devono essere somministrate preferibilmente nei mesi invernali. Il programma di vaccinazione dovrebbe idealmente concludersi con la
terza vaccinazione all’interno della stessa stagione delle zecche, o almeno prima dell’inizio della successiva stagione delle zecche.


Programma di vaccinazione primaria adulti
Il programma di vaccinazione primaria è lo stesso per tutte le persone di età pari o superiore a 16 anni e consiste in tre dosi di TICOVAC
0,5 ml.
La prima e la seconda dose devono essere somministrate ad un intervallo di 1-3 mesi. Dopo la somministrazione delle prime due dosi è prevista una sufficiente protezione per la stagione delle zecche in corso (vedere paragrafo 5.1). La terza dose deve essere somministrata 5-12 mesi dopo la seconda vaccinazione. Dopo la somministrazione della terza dose è previsto che la protezione duri almeno 3 anni.
Per ottenere la protezione immunitaria prima dell’inizio dell’attività stagionale delle zecche, che avviene in primavera, la prima e la
seconda dose devono essere somministrate preferibilmente nei mesi invernali. Il programma di vaccinazione dovrebbe idealmente
concludersi con la terza vaccinazione all’interno della stessa stagione delle zecche, o almeno prima dell’inizio della successiva stagione delle zecche.


Ciao
 
negli ultimi anni qui in alta val seriana (BG), sono aumentate di molto.
i cacciatori riferiscono che i selvatici, soprattutto cervi sono pieni zeppi.
ne ho beccate diverse addosso a me, ed ai figli, fortunatamente sembra non siano infette, perlomeno mai nessuna conseguenza ... sgrat sgrat
 
Io vado spesso a funghi, ed incrociando le dita non sono ancora stato aggredito da uno di questi famelici animaletti. Volendo evitare di essere attaccato da zanzare, ragni, tafani e tutte le immonde bestiacce che pullulano nel bosco, soprattutto se impervio e magari anche un po' bagnato, mi cospargo sempre di Autan Tropical, potentissimo spray dall'odore disgustoso (repellente anche per il mio cane) che finora potrebbe avermi difeso anche dalle zecche, chissà...
 

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I prodotti tipo Autan Tropical, cioè con almeno il 20% di icaridina, sono efficaci anche contro le zecche (a dosi inferiori, ne serve troppo e l'effetto dura meno).
Abiti, zaini, ecc., possono essere trattati con insetticidi a base di permetrina, tipo Bio Kill, Insect Spray
Abiti (Permanone), Mousti Fluid Tessuti (si usano anche per trattare le zanzariere).
Abbinando i due sistemi, si dovrebbe avere una protezione abbastanza efficace.
Utili gli abiti chiari, perchè permettono spesso di individuare eventuali zecche prima che queste abbiano il tempo di pungere.

Certo, il vaccino rimane il metodo più efficace per evitare l'encefalite, ma le zecche potenzialmente trasmettono anche altre malattie, quindi se si riesce ad evitare la puntura, tanto meglio.
 
Io facendo canoning/torrentismo faccio spesso gli avvicinamenti in costume e lycra e mi rapporto spesso con questi esserini.
Negli anni ho verificato che prediligono certe persone rispetto ad altre e questo è dovuto alle emissioni della nostra pelle che le attraggono più o meno, ma nn vi rendono immuni. (ho un compare di uscite che se ne porta a spasso parecchie e io quasi mainessuna)
DI base la zecca quando vi assale pronta a nutrirsi del vostro dolce sangue nn lo fa nell'immediato ma cerca delle zone dove la pelle sia più sottile e irrorata. Predilige ascelle, inguine , interno coscia, collo, dietro al ginocchio, caviglie.
Quindi una volta appoggiata sul vs corpicino o sugli indumenti, nei casi più comuni cerca un punto per poter arrivare a contatto con la pelle per poi agganciarsi e pian pianino farsi guidare dalle diverse temperature della stessa alle zone dove pasteggiare, questo nn vuol dire che nn possa decidere di banchettare anche in altre zone dove le può essere più consono
Gli indumenti chiari agevolano nell'individuazione sugli stessi del piccolo vampiro ,ma nn sempre; alcuni sono molto piccole ( circa 1/2mm) e nn sempre distinguibili da eventuali piccoli frammenti che si possono depositare sui vestiti o sul corpo durante le escursioni...se poi uno è un collezionista di nei individuarle diventa un po più complesso.
Cmq nel mio caso ( con scarso abbigliamento) tendo a controllarmi visivamente gambe e braccia durante la salita e una volta giunto al punto di ingresso al percorso faccio un check generale per vedere se ho fatto da tassita, anche con la collaborazione dei compari di gita...fa un po branco di scimmie che si spulcia a vicenda ..ma funge allo scopo
Un paio di volte mi è capitato di trovarne una saldamente agganciata al mio corpicino, una un po più porcellona sul pisello, tolta la muta a fine gita, ormai morte (presumo annegate, prima che potessero fare il lauto pasto) ed eliminate semplicemente staccandole con l'unghia
Cmq uso degli anti zecche spray , ne avevo uno molto buono trovato in austria che aveva una percentuale maggiore di principio attivo rispetto a quelli che si trovano in commercio da noi, oppure in internet un mio compare ne aveva trovato uno militare con ancor più principio attivo ma quando lo spruzzavi ti intossicava tanto era forte...e nn credo che aiutino al 100% potrei dire al 75%
Per la rimozione l'ideale sono degli strumenti specifici che si trovano in farmacia o nei negozi di outdoor , che assomigliano a dei piccoli "piedi di porco" i due misure che sono il top per rimuoverle senza danneggiarle. Una vota tolte potete decidere se liberarle o farle fuori , nn pensate di poterle schiacciare, l'unico modo è metterle sulla lama di un coltello o su una roccia e bruciarle ...io prediligo liberarle
Se l'avete tolta che aveva già pasteggiato potete mettere del disinfettante sulla ferita e aspettare un paio di gg e il rossore dovrebbe scomparire, se persiste andate dal medico che vi farà prendere degli antibiotici, se dopo un po di tempo vi sentirete stanchi in maniera anomala con giramenti di testa dolori muscolari e macchie rosse migranti sul vs corpicino...bhe potrebbe essere che vi abbia trasmesso il morbo di Lyme (nn quello che si mette nel mojto....) per il quale nn c'è vaccino
https://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_di_Lyme
Cmq per concludere nn bisogna farsi paranoie se potete fatevi il vaccino, usate gli spray antizecca, evitate di fermarvi a lungo su parti con l'erba alta controllatevi anche durante la gita quando magari vi fermate per bere o mangiare e prima di entrare in auto , meglio se avete dei vestiti di ricambio e quelli della gita li mettete in un sacchetto magari sigillabile , e poi subito in lavatrice appena arrivati a casa....se le trovate attaccate toglietele con cura senza utilizzare prodotti strani ..e vivete tranquilli...tanto di qualcosa prima o poi bisogna morire....
dimenticavo nn pensate che il rischio sia solo in montagna ...ormai le trovate anche nei parchi cittadini con molta facilità
 
Una cosa che non era stata detta effettivamente, se ne avete sui vestiti o sulle scarpe, attenzione a non dimenticarle in auto o in giro per casa...


Seba le liberi per tua bontà d animo o per altro motivo?

Pensandoci, io le libero per praticità se sono in giro, le metto al rogo se sono a casa
 
Ultima modifica:
A me è capitato di prenderle andando in mtb nei boschi, dalle mie parti sovrapopolati da ungulati -daini e caprioli specialmente-. un paio di anni fa alla fine di un giro ne avevo 4 attaccate, oltre un altro paio che stavano vagando per capire dove pinzarmi. Fino a quel momento non mi ero posto molto il pensiero, da allora ho quasi eliminato il problema imparando ad evitare tratti con erba alta, e comunque controllando visivamente durante i giri e dopo punti che mi sembrano più a rischio, anche reciprocamente con il socio di escursione.

Ho imparato a riconoscerle a coplo d'occhio, sia quando passeggiano per cercare il punto in cui attaccarsi, sia quando sono già attaccate (a me sembrano inconfondibili), e quelle che si trovano da me sono molto piccole (meno di 2 mm). Ma, ripeto, se si impara a riconoscerle si vedono subito.

facendo giri mtb capita di rifare giri già fatti: ormai alcuni tratti (nella pieno della stagione a rischio -da me da circa da metà giugno a metà settembre-) li evito.

per l'anno prossimo sto valutando di vaccinarmi.

All'inizio le toglievo dopo averle coperte con olio-crema-sapone liquido-ecc, qualunque cosa non le facesse respirare, poi mi sono stati spiegati i rischi e che non va fatto. ottime le pinzette apposite con le quali si riescono a prendere senza romperle ed a "svitarle"
 
Io non sono cosi convinto che le cause del proliferare delle zecche siano quelle. Soprattutto il discorso bestie, che erano molte di piu un tempo. Per me è piu un discorso di assenza di loro predatori, di innalzamento delle temperature e riduzione della rigidita degli inverni a farle proliferare.

nelle prealpi sopratutto stanno aumentando le bestie, poi se le vedi arrivare in città qualcosa vorrà dire :D

ovviamente avere un clima piu caldo aiuta, infatti secondo me la fatidica quota dei 1500 si è un po' alzata

da tenere molto in considerazione il fatto che 50 anni fa era quasi solo prato sfalciato nelle prealpi, ora hai quasi solo bosco e non proprio ben tenuto, quindi ambiente buono per i parassiti.

basta comparare le prime tabacco con quelle di ora e vedi la differenza.
poi per es. sul cuarnan si sciava da sopra il pischiutti giu verso la strada asfaltata, ora hai solo bosco
 
in merito a liberarle o meno, per quanto mi riguarda in ambiente, una volta tolte, le libero perchè è il loro habitat e nn ho tempo da perdere nell'eliminarle e nn ne vedo l'utilità...in casa invece le elimino
 
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