Zecche

Fortunatamente in alta valtellina praticamente non esistono. Però quest'anno, a inizio estate, è stato fatto un po di terrorismo psicologico (chi addirittura sconsigliava di scalare in zona lecco/zucco) e io ci sono un po cascato.
Non sapevo del vaccino, provvedero il prima possibile grazie!
 
ma infatti la Lombardia non l' ho mai vista tra le zone a rischio, ma nemmeno segnalata come zona con alta presenza di zecche.

a meduno (pn) fino a poco tempo fa mi era stato detto che i bambini delle elementari non li lasciavano giocare in cortile a ricreazione, da quante ce n' erano...

quindi meno s...e mentali, fatevi il vaccino se magari sconfinate in altre regioni, e spulciatevi come babbuini rabbiosi dopo ogni gita.
 
Ecco la risposta a "dove vaccinarsi" in Veneto: http://www.vaccinarsinveneto.org/info-utili/ambulatori-vaccinali/
Mentre 2 informazioni sulla TBE da zecche: http://www.vaccinarsinveneto.org/sc...li/vaccino-anti-encefalite-da-zecche-tbe.html

Il vaccino protegge dalla malattia causata dal virus dell’ encefalite da zecca (TBE).

Esiste un vaccino per l'adulto (da somministrarsi a partire dai 16 anni) e uno per il bambino. La vaccinazione può essere praticata a qualsiasi età, a partire dai 5 mesi compiuti. L'indicazione alla vaccinazione nei bambini tra i 5 mesi ed i 6 anni deve essere valutata individualmente in base a rischi di esposizione e benefici di protezione.
Il vaccino non protegge contro altri virus e batteri che possono essere trasmessi da punture di zecca, pertanto è necessario adottare comunque tutte le precauzioni possibili per evitare punture di zecca nelle zone a rischio, come l’utilizzo di apposite calzature , coprendo gambe e braccia con indumenti adeguati.
[h=2]Chi deve essere vaccinato[/h] La vaccinazione è raccomandata a coloro che risiedono stabilmente o temporaneamente in zone boschive e rurali endemiche per la Meningoencefalite da Zecche. La popolazione a rischio è rappresentata da persone esposte a punture di zecche infette durante attività svolte all'aperto, in prevalenza nel loro habitat naturale rappresentato da luoghi mediamente umidi nelle foreste di latifoglie e foreste miste con abbondante sottobosco. La patologia è endemica nelle regioni temperate dell'Europa e dell'Asia, dalla Francia orientale al Nord del Giappone e dal Nord della Russia all'Albania. In Russia si registra la più alta prevalenza, in Siberia occidentale la più alta incidenza. In Italia il maggior numero di casi sono stati registrati negli ultimi anni in Friuli e Trentino Alto-Adige.
[h=2]Quando si effettua la vaccinazione[/h] La vaccinazione può essere avviata in tutti periodi dell’anno. Tuttavia il rischio di infezione è maggiore in primavera e all'inizio dell'estate perché le zecche necessitano di calore ed umidità per essere attive; pertanto il periodo migliore per avviare la vaccinazione è quello invernale, in modo da essere già protetti nel periodo di massima attività delle zecche e di incidenza di TBE. Per ottenere protezione immunitaria prima dell'inizio dell'attività stagionale delle zecche, la prima e la seconda dose devono essere somministrate preferibilmente nei mesi invernali. Il programma vaccinale deve essere completato con la terza dose entro la stessa stagione delle zecche o prima dell'inizio della successiva.
[h=2]Chi non devrebbe essere vaccinato (controindicazioni)[/h] Esistono controindicazioni:

  • Assolute: Ipersensibilità al principio attivo.
  • Relative: la vaccinazione deve essere rimandata nel caso in cui il soggetto sia affetto da una infezione febbrile acuta.
Nelle donne in gravidanza, il vaccino deve essere somministrato solo se strettamente necessario, valutando attentamente il rapporto rischio/beneficio.
In corso di allattamento al seno, non è noto se il vaccino od i relativi anticorpi vengano escreti nel latte materno.
In presenza di una malattia autoimmune nota o sospetta nel soggetto da vaccinare, è necessario valutare il rischio di una possibile infezione da TBE rispetto al rischio che il vaccino possa produrre un effetto avverso sul decorso della malattia autoimmune stessa.
I soggetti sottoposti a terapia immunosoppressiva o affetti da altre immunodeficienze possono avere una risposta anticorpale diminuita all’immunizzazione attiva. Come tutti i vaccini inattivati, il vaccino anti-TBE somministrato a persone che assumono farmaci immunosoppressori, tra cui alte dosi di corticosteroidi, o sottoposti a radioterapia può dar luogo ad un’immunizzazione insufficiente.
Non sono note interazioni con altri farmaci o prodotti immunobiologici, vaccini compresi.
[h=2]I rischi della vaccinazione[/h] Le reazioni avverse segnalate successivamente alla somministrazione del vaccino si distinguono, in relazione alla frequenza con cui si manifestano, in:

  • Molto comuni (≥ 1/10): dolore nel sito di iniezione
  • Comuni (≥1/100, <1/10): mal di testa, nausea. dolori articolari e muscolari
  • Non comuni (≥1/1000, <1/100): linfadenopatia, vomito, febbre
  • Rare (≥ 1/10000, <1/1000): ipersensibilità sonnolenza, vertigini (solo per la prima dose) , diarrea, dolore addominale, reazioni al sito di iniezione quali: eritema, indurimento, gonfiore, prurito, parestesia
 
in friuli 3 casi di encefalite da zecche negli ultimi 10 giorni

196225-zecche.jpg


- - - Updated - - -

articolo a corredo, ancora poca gente si vaccina...ma questo potrebbe rientrare nel terrorismo mediatico che stanno facendo

- - - Updated - - -

qui opuscolo del fvg in pdf con alcune info sulle zecche e vari comportamenti da tenere

http://www.regione.fvg.it/rafvg/exp...che/allegati/1001203_Regione_ZECCHE_depli.pdf
 
articolo a corredo, ancora poca gente si vaccina...ma questo potrebbe rientrare nel terrorismo mediatico che stanno facendo

Più che certo (di sicuro NON comprensibile); su quella raccolta di vomiti cerebrali di FB, se provi a dimostrarti a favore dei vaccini rimedi più insulti e minacce di morte che un boia nazista in un lager.

Ma in che paese di mer.da stiamo vivendo? O meglio, quanti concittadini idioti, ignoranti,boccaloni, creduloni e cerebrolesi abbiamo?
 

.

Beh stranamente i commento su fb sono tutti o quasi a favore del vaccino...

Poi, in pochi, fanno notare come la non cura dell' ambiente e l aumentare delle bestie da assaggiare con la polenta, aiutino al proliferare delle zecche
 
Beh stranamente i commento su fb sono tutti o quasi a favore del vaccino...

Poi, in pochi, fanno notare come la non cura dell' ambiente e l aumentare delle bestie da assaggiare con la polenta, aiutino al proliferare delle zecche
Io non sono cosi convinto che le cause del proliferare delle zecche siano quelle. Soprattutto il discorso bestie, che erano molte di piu un tempo. Per me è piu un discorso di assenza di loro predatori, di innalzamento delle temperature e riduzione della rigidita degli inverni a farle proliferare.
 
Io non sono cosi convinto che le cause del proliferare delle zecche siano quelle. Soprattutto il discorso bestie, che erano molte di piu un tempo. Per me è piu un discorso di assenza di loro predatori, di innalzamento delle temperature e riduzione della rigidita degli inverni a farle proliferare.

Vorrei proprio capire quali siano i motivi di questa proliferazione e se si possa fare qualcosa per tenerla sotto controllo.

Le ragioni che esponi sembrano assolutamente sensate, ma sono comuni a tutte le zone. E allora perché la presenza delle zecche è così difforme tra zone attigue e morfologicamente simili?

Perché, ad esempio, i Monti del Sole ne sono infestati mentre le Vette Feltrine presentano una situazione pressoché normale?
 
La presenza degli ungulati, è un motivo di proliferazione delle zecche. Ce ne saranno anche altri, ma quello è certo. Non so se est, ma sull'Appennino l'aumento degli ungulati è esponenziale, e con loro, delle zecche.
Poi certamente le temperature più alte aiutano.
 
Curiosità personale.
Non esiste un predatore naturale delle zecche?
Un insetto, un tipo di lucertola o qualcosa di simile ma naturale che si ciba di zecche? In questo modo basterebbe facilitare il corso naturale delle cose senza stravolgerlo introducendo un po' di questi animali e aspettare che torni l'equilibrio.
Tipo la questione "lepri" e volpi nei boschi (al netto dell'intervento cacciatori).

134167.jpg
 
Curiosità personale.
Non esiste un predatore naturale delle zecche?
Un insetto, un tipo di lucertola o qualcosa di simile ma naturale che si ciba di zecche? In questo modo basterebbe facilitare il corso naturale delle cose senza stravolgerlo introducendo un po' di questi animali e aspettare che torni l'equilibrio.
Tipo la questione "lepri" e volpi nei boschi (al netto dell'intervento cacciatori).

Visualizza allegato 62599
Principalmente gli uccelli. Ho sentito che vengono attaccate anche dalle vespe ma di questo non sono sicuro

saluti
 
Ecco, sono bestie talmente immonde, che perfino le vespe le aborrono! Brave vespe, ammazzatele tutte!! HIHIHI
Ma anche l'uomo è una specie della Terra. Sterminiamo noi le schifosissime zecche?
 
Top