Segnaletica sentieri AA

Quando parlavo della "bestia ignorante" non mi riferivo direttamente a te ma se ti autoidentifichi in quello che ho detto mi dispiace e chiedo scusa.

Ad ogni modo partire subito a razzo ad esprimere con odio e rabbia la propria opinione non invoglia al dialogo. Spero che sarai d'accordo. E sparare isulti su un gruppo in generale perchè qualcuno non condivide le tue opinioni lo trovo offensifo.

Beh che fosse diretta a me, credo fosse lampante.....

Io non mi scaglio contro un gruppo in generale perché "non la pensa come me"......
Onestamente credo di "non dovere" rispetto a persone che per prime mancano di rispetto nei confronti dello stato in cui sono e dei suoi cittadini......
Perché questa proposta che spero non passi è un insulto all'Italia e agli italiani......
 
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No guarda hai proprio sbagliato persona......mi sento lontano anni luce dal pensiero leghista.....figuriamoci da quello di casa pound.......

A me sembra un ragionamento tanto semplice e naturale il mio......ma a quanto pare.......
 
Beh che fosse diretta a me, credo fosse lampante.....

Io non mi scaglio contro un gruppo in generale perché "non la pensa come me"......
Onestamente credo di "non dovere" rispetto a persone che per prime mancano di rispetto nei confronti dello stato in cui sono e dei suoi cittadini......
Perché questa proposta che spero non passi è un insulto all'Italia e agli italiani......
Per come l'hanno tirata fuori dal cappello oggi nel 2016, sì, vuole essere un insulto.
Però non mi è mai piaciuto neanche l'ideale Uno Stato, Una Lingua. Al di là del fatto che gli altoatesini sono estranei al tessuto etnico italiano, o al massimo sono un ponte tra le etnie italiche e quelle germaniche, in Italia si è fatto scempio di tutte le lingue locali (detti dialetti, ma da un punto di vista linguistico è una sciocchezza chiamarli così), e penso che se si fossero conservate ne avrebbe tratto beneficio anche l'italiano. Oggi invece abbiamo un popolo che non conosce più la lingua locale, e parla molto male quella nazionale. Chi parla la lingua locale spesso la parla malissimo, con un sacco di italianismi. E trovo assurdo che gli unici studi seri sulle lingue lombarde li abbiamo fatti a Bellinzona, perché da noi, non sia mai, si rischia di passare per leghisti. Questa idea uno Stato, una Lingua, ha onestamente rotto i maroni.
 
Il problema di fondo è sempre lo stesso... pochi esaltati che rovinano in quieto vivere...

A prescindere la questione bilinguismo che è malgestita in partenza, perchè se gli altoatesini vogliono il tedesco, dovrebbe essere obbligatorio insegnare i singoli dialetti in ogni regione...
Non vedo quale sia il problema ad avere cartelli multilingua, visto che volenti o nolenti, gli italiani in alto adige a camminare ci vanno quanto i tedesci... personalmente, visto che di turismo si parla, inserirei anche l'inglese.

Ma alla fine chissenefrega... tanto prima di andare in alto adige me ne vado in francia visto che costa meno e il francese lo capisco meglio del tedesco...
 

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Per come l'hanno tirata fuori dal cappello oggi nel 2016, sì, vuole essere un insulto.
Però non mi è mai piaciuto neanche l'ideale Uno Stato, Una Lingua. Al di là del fatto che gli altoatesini sono estranei al tessuto etnico italiano, o al massimo sono un ponte tra le etnie italiche e quelle germaniche, in Italia si è fatto scempio di tutte le lingue locali (detti dialetti, ma da un punto di vista linguistico è una sciocchezza chiamarli così), e penso che se si fossero conservate ne avrebbe tratto beneficio anche l'italiano. Oggi invece abbiamo un popolo che non conosce più la lingua locale, e parla molto male quella nazionale. Chi parla la lingua locale spesso la parla malissimo, con un sacco di italianismi. E trovo assurdo che gli unici studi seri sulle lingue lombarde li abbiamo fatti a Bellinzona, perché da noi, non sia mai, si rischia di passare per leghisti. Questa idea uno Stato, una Lingua, ha onestamente rotto i maroni.

Uno Stato una Lingua ha senso per un motivo ben preciso, applicato al caso specifico in esame.......

Il napoletano che viene a passeggiare sui monti bresciani, se i cartelli li trova scritti SOLO in lingua bresciana, mi sa che tempo mezz'ora è disperso in qualche bosco.........
Le varie lingue del nostro paese (anche secondo me è più corretto chiamarle lingue e non dialetti) vanno preservate, ma senza escludere la lingua italiana, che unisce tutti dall'estremo nord all'estremo sud.........

Quindi un cartello segnaletico IMHO in qualunque posto del territorio geo-politico italiano deve essere scritto in primis in lingua italiana e poi nella lingua locale........
 
Sono d'accordo con Ema, uno Stato una lingua non ha senso. In Svizzera non esiste il tri(o quadri)linguismo. Hai si il diritto di interloquire con lo Stato nella tua lingua, ma se vai a Zurigo vedi solo cartelli in tedesco, a Ginevra solo in francese e a Lugano solo in italiano e nessuno si è mai sognato di voler cambiare queste cose, tutti rispettano la lingua degli altri e si adattano.
Il Canton Ticino è svizzero da 500 anni, per i primi 300 un puro e semplice baliaggio di cantoni tedescofoni, ma nessuno ha mai pensato di obbligare i ticinesi a parlare tedesco (e avrebbero potuto usare mezzi molto convincenti).
 
Meno di un mesetto fa sono andato a farmi un trekking in alto adige (con partenza dal passo di costalunga) e facevano parte della comitiva due amici (fratello e sorella) bolzanini ma con "cognome italiano". Quando ci fermavamo nei rifugi (per dissetarci a suon di birre!) puntualmente il gestore di turno parlava un italiano smozzicato e loro replicavano sempre in italiano, mai in tedesco. Sapendo che conoscono molto bene questa lingua ho provato a chiedergli perché non la usassero con i loro conterranei più "germanofili" e la loro risposta è stata che fino a prova contraria finché sono in Italia si parla l'italiano, e solo quando l'interlocutore non è proprio in grado di parlare l'italiano si passa al tedesco. Per i cartelli sono della stessa idea, siamo in italia devono essere in italiano, poi essendoci una forte presenza tedesca (che nessuno vuole negare e/o prevaricare) va benissimo aggiungere anche una dizione tedesca.
 
Meno di un mesetto fa sono andato a farmi un trekking in alto adige (con partenza dal passo di costalunga) e facevano parte della comitiva due amici (fratello e sorella) bolzanini ma con "cognome italiano". Quando ci fermavamo nei rifugi (per dissetarci a suon di birre!) puntualmente il gestore di turno parlava un italiano smozzicato e loro replicavano sempre in italiano, mai in tedesco. Sapendo che conoscono molto bene questa lingua ho provato a chiedergli perché non la usassero con i loro conterranei più "germanofili" e la loro risposta è stata che fino a prova contraria finché sono in Italia si parla l'italiano, e solo quando l'interlocutore non è proprio in grado di parlare l'italiano si passa al tedesco. Per i cartelli sono della stessa idea, siamo in italia devono essere in italiano, poi essendoci una forte presenza tedesca (che nessuno vuole negare e/o prevaricare) va benissimo aggiungere anche una dizione tedesca.

Non per polemica, ma se ho capito bene i tuoi amici sono di etnìa italiana...volevo vedere se di cognome facevano, che so ?, Patscheider...
 
Ecco secondo me un cartello è un modo che ha il tuo stato di interloquire con te cittadino........
Quindi auspicare che in primis il cartello sia scritto in italiano non mi sembra assolutamente un'eresia.......
Poi sotto possono scrivere anche in cirillico per quanto mi riguarda.....
Ma un napoletano che legge un cartello in friuli, o un friulano che legge un cartello a Napoli, non vedo perchè non dovrebbero avere il diritto di capire cosa c'è scritto sul cartello al primo colpo........
 
Sono d'accordo con Ema, uno Stato una lingua non ha senso. In Svizzera non esiste il tri(o quadri)linguismo. Hai si il diritto di interloquire con lo Stato nella tua lingua, ma se vai a Zurigo vedi solo cartelli in tedesco, a Ginevra solo in francese e a Lugano solo in italiano e nessuno si è mai sognato di voler cambiare queste cose, tutti rispettano la lingua degli altri e si adattano.
Il Canton Ticino è svizzero da 500 anni, per i primi 300 un puro e semplice baliaggio di cantoni tedescofoni, ma nessuno ha mai pensato di obbligare i ticinesi a parlare tedesco (e avrebbero potuto usare mezzi molto convincenti).


Beh aspetta aspetta non è che sia proprio così tutto rose e fiori.....mia sorella vive a Ginevra da anni e questa estate parlavo con una coppia di suoi amici che vivono in svizzera (ma a francoforte) da ancora più tempo. Questa coppia è composta da un francese e un'italiana, entrambi hanno tutti i requisiti per essere naturalizzati MA lui non parla il tedesco. Che problema ci sarà mai? Parla francese e italiano che sono due delle quattro lingue ufficiali della svizzera (ma il romancio faccio davvero fatica a contarlo come lingua). Ebbene...se tu hai sviluppato i requisiti per la naturalizzazione in un cantone puoi sostenere l'esame SOLO in quel cantone e SOLO nella lingua ufficiale di quel cantone! Quindi insomma....diciamo che lì ogni cantone ha la sua lingua e nessuno rompe le scatole agli altri, ma neppure fa molto per andare incontro agli altri!
 
Beh aspetta aspetta non è che sia proprio così tutto rose e fiori.....mia sorella vive a Ginevra da anni e questa estate parlavo con una coppia di suoi amici che vivono in svizzera (ma a francoforte) da ancora più tempo. Questa coppia è composta da un francese e un'italiana, entrambi hanno tutti i requisiti per essere naturalizzati MA lui non parla il tedesco. Che problema ci sarà mai? Parla francese e italiano che sono due delle quattro lingue ufficiali della svizzera (ma il romancio faccio davvero fatica a contarlo come lingua). Ebbene...se tu hai sviluppato i requisiti per la naturalizzazione in un cantone puoi sostenere l'esame SOLO in quel cantone e SOLO nella lingua ufficiale di quel cantone! Quindi insomma....diciamo che lì ogni cantone ha la sua lingua e nessuno rompe le scatole agli altri, ma neppure fa molto per andare incontro agli altri!

Si non contesto quello che tu dici ma il mio esempio era riferito alla toponomastica, che è l'oggetto del topic.
 
Non per polemica, ma se ho capito bene i tuoi amici sono di etnìa italiana...volevo vedere se di cognome facevano, che so ?, Patscheider...

I miei amici sono nati a bolzano, cresciuti a bolzano parlano in famiglia l'italiano ma il sistema scolastico gli ha insegnato anche il tedesco. Sono cittadini italiani e quando circolano in italia parlano in primo luogo italiano. Se fossero nati a bolzano, cresciuti a bolzano e in famiglia avessero parlato tedesco il sistema scolastico gli avrebbe insegnato anche l'italiano. Così in alto adige tutti sanno italiano e tedesco, e mi pare giusto perché si prende atto della situazione (da tutti i punti di vista, storico, politico, etnico, sociale etc). Però visto che l'alto adige fa parte di una regione che a sua volte insiste sul territorio italiano...per prima cosa si parla/scrive in italiano, poi via libera a tutto il tedesco possibile.

EDIT

non voglio sembrare un nazi, lo dico perché mi pare la cosa più pratica e logica! Se fossi un francese farei lo stesso discorso per la corsica (tra l'altro sono stato in corsica, ho provato a parlare in italiano ma nessuno mi filava :TTTT!)
 
I miei amici sono nati a bolzano, cresciuti a bolzano parlano in famiglia l'italiano ma il sistema scolastico gli ha insegnato anche il tedesco. Sono cittadini italiani e quando circolano in italia parlano in primo luogo italiano. Se fossero nati a bolzano, cresciuti a bolzano e in famiglia avessero parlato tedesco il sistema scolastico gli avrebbe insegnato anche l'italiano. Così in alto adige tutti sanno italiano e tedesco, e mi pare giusto perché si prende atto della situazione (da tutti i punti di vista, storico, politico, etnico, sociale etc). Però visto che l'alto adige fa parte di una regione che a sua volte insiste sul territorio italiano...per prima cosa si parla/scrive in italiano, poi via libera a tutto il tedesco possibile.

EDIT

non voglio sembrare un nazi, lo dico perché mi pare la cosa più pratica e logica! Se fossi un francese farei lo stesso discorso per la corsica (tra l'altro sono stato in corsica, ho provato a parlare in italiano ma nessuno mi filava :TTTT!)

Tutto vero, ma se in AA un italiano di etnìa tedesca si rivolge a un corregionale dello stesso gruppo etnico, lo fa in tedesco. Non ho mai sentito in vita mia due sudtirolesi del gruppo tedesco parlare tra loro nella nostra lingua, giuro.
 
Beh la Svizzera è così. I Cantoni sono di fatto autonomi...
Comunque per fare un parallelo: ai tempi del Regno Lombardo - Veneto, che era de facto parte dell'Impero Asburgico, non fu MAI imposto il tedesco come lingua ufficiale, e nemmeno il tedesco si insegnava nelle scuole. Si insegnava solo in italiano, e anche le leggi erano redatte in italiano. Eppure lo Stato Maggiore era austriaco, come anche il governatore. A differenza di quanto sbandierato nella propaganda risorgimentale, i cittadini erano anche abbastanza affezionati all'Imperatore (con l'unica eccezione di borghesi carbonari, e piccola nobiltà locale, che fu l'unica, ai tempi, a trarre beneficio dall'annessione al Piemonte).
Quindi continuo a non capire l'ossessione accentratrice, benché io resti convinto che cambiare i cartelli dell'Alto Adige ora, dopo 60 anni, sia una stupidaggine.
 
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