turbodream
Bivalente: sci+snowabard
Ci sono due aspetti importanti in questo progetto..
Moena è un grosso comune turistico senza impianti, la gente deve utilizzare trasporti propri o pubblici per andare a sciare, la clientela di Moena si ripartisce principalmente tra i Lusia e il San pellegrino, ma non necessariamente.
Collegando Moena direttamente al Lusia si ottiene di collegare un grande comune ad una piccola stazione sciistica come quelle di alpe di Lusia Bellamonte, che non penso abbia progetti di espansione, il che la renderebbe notevolmente affollata a mio avviso. Anche se comunque la maggior parte dei clienti di Moena andrebbe probabilmente al Lusia.
Del collegamento di Lusia con san pellegrino si è parlato a lungo ma nei fatti sembra impossibile, come tanti potenziali collegamenti in val di Fassa.
La bassa val di Fassa, e la vicine Fiemme sono caratterizzate dalla presenza di numerosi comprensori medi o piccoli molto vicini "in linea d'aria" ma non facilmente collegabili in pratica. L'approccio in questo contesto, preso atto della difficoltà impossibilità di orientarsi a collegamenti "sci ai piedi" sarebbe quella di valorizzare la "varietà" con la possibilità di fare una giornata (o al limite mezza) in una diversa stazione , potendo visitare diverse località in una settimana.
Al momento il collegamento stradale nella valle è critico, il transito di auto costante riempie di smog vallate e paesi bellissimi, i tempi dei trasporti locali sono fortemente influenzati dal traffico.
La valle è attraversata da una bellissima pista da fondo (bici in estate) che attraversa Fiemme e Fassa, dal lato opposto del fiume. Nei mie sogni lo sviluppo del turismo dovrebbe passare su analoga direttrice con il minor impatto possibile, trasporto su binari senza emissioni lungo la valle, in modo che i turisti/sciatori possano muoversi rapidamente e comodamente tra i vari comuni della valle, dove il solo tratto finale andrà coperto con navette (o anche a piedi a seconda delle distanze dagli impianti). Difficilmente si potranno vedere speranze di riduzione del traffico con altre soluzioni o possibilità di collegare attraverso montagne e zone con vincoli paesaggistici.
Moena è un grosso comune turistico senza impianti, la gente deve utilizzare trasporti propri o pubblici per andare a sciare, la clientela di Moena si ripartisce principalmente tra i Lusia e il San pellegrino, ma non necessariamente.
Collegando Moena direttamente al Lusia si ottiene di collegare un grande comune ad una piccola stazione sciistica come quelle di alpe di Lusia Bellamonte, che non penso abbia progetti di espansione, il che la renderebbe notevolmente affollata a mio avviso. Anche se comunque la maggior parte dei clienti di Moena andrebbe probabilmente al Lusia.
Del collegamento di Lusia con san pellegrino si è parlato a lungo ma nei fatti sembra impossibile, come tanti potenziali collegamenti in val di Fassa.
La bassa val di Fassa, e la vicine Fiemme sono caratterizzate dalla presenza di numerosi comprensori medi o piccoli molto vicini "in linea d'aria" ma non facilmente collegabili in pratica. L'approccio in questo contesto, preso atto della difficoltà impossibilità di orientarsi a collegamenti "sci ai piedi" sarebbe quella di valorizzare la "varietà" con la possibilità di fare una giornata (o al limite mezza) in una diversa stazione , potendo visitare diverse località in una settimana.
Al momento il collegamento stradale nella valle è critico, il transito di auto costante riempie di smog vallate e paesi bellissimi, i tempi dei trasporti locali sono fortemente influenzati dal traffico.
La valle è attraversata da una bellissima pista da fondo (bici in estate) che attraversa Fiemme e Fassa, dal lato opposto del fiume. Nei mie sogni lo sviluppo del turismo dovrebbe passare su analoga direttrice con il minor impatto possibile, trasporto su binari senza emissioni lungo la valle, in modo che i turisti/sciatori possano muoversi rapidamente e comodamente tra i vari comuni della valle, dove il solo tratto finale andrà coperto con navette (o anche a piedi a seconda delle distanze dagli impianti). Difficilmente si potranno vedere speranze di riduzione del traffico con altre soluzioni o possibilità di collegare attraverso montagne e zone con vincoli paesaggistici.
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