salve, dovrei far fare un po di manutenzione agli sci, mi hanno indicato nolo sci Ferrara sulla strada che va a montepratello, qualcuno si è mai servito da loro? avete qualche recensione?
ti consiglio da mancini a castel di sangro, a me fecero buon lavoro e buona impressione.
guarda non devi convincermi di nulla.. quello che dici non fa una piega! Anch’io una volta l’anno mi concedo una RR.. ma alla fine resta fermo quello che penso e che ho detto.. ovvio che è il resort che da noi ha l’offerta migliore.. ma paragonato appunto ad una realtà ormai ridicola, che andava bene 50 anni fa.. anzi peggio.. perché ora non abbiamo neanche più la neve.. alla fine nonostante il suo anacronismo gli unici soldi che do volentieri sono a CI dove con 20 euro ho due bellissimi fuoripista serviti.. (valle fredda e valloni) con 30 min di pelli portella e canali del duca e con un un ora scarsa monte Aquila.. e quando c’è neve fino in basso ti porti a casa sempre delle giornate molto goduriose.. RR la trovo finta tutto qua.. a loro il merito di aver investito bene e creato un resort che è sicuramente il top Abruzzese ma che strizza l’occhio solo al turismo di massa e con zero cultura della montagna.. questo il mio pensiero.. non me ne vogliano local e aficinados!!!
Per quanto riguarda ciè che dice
@free, ci vedo molto di vero anche se un suo astio personale verso la stazione, come io ho le mie...
Oggettivamente cosa non trascurabile anni fa il comprensorio altosangro per me che praticavo freeride presentava due requisiti eccellenti: nevicate frequenti e abbondanti, molto piu che il resto di Abruzzo in media, in particolar modo con correnti da est che portavano freddo, quota neve bassissima e neve polverosa di prima qualità.
Gli impianti permettono accesso a diversi pendii e diverse esposzioni con molti settori esposti a nord, nel bosco che conservavano neve ottima anche a giorni della nevicate. Ero letteralmente in grado di spaziare una giornata nel comprensorio quasi senza toccare pista o minimi raccordi tra uno settore e l'altro. Questo apre un mondo dove la folla sulle piste non la considereri, molte delle file non le vedi, anche di sabato arrivando presto e girando con cognizione evitavi la folla.
Rivedendolo nel tempo con sempre meno e raro freeride lo scenario cambia: con la neve che spesso "cade tracciata", con il buran sparito e le nevicate piu umide mediterranee che portano si neve, ma umida e qn spesso oltre le 5 miglia che un tempo erano sepolte, ora sono tendenzialmente marroni (anche oggi stesso come inquadra questa
https://www.centrometeomolise.it/zurrone/cam.jpg)
La qualità impianti è eccellente, anzi esagerata (a mio avviso troppo) e porta forse troppa gente sulle piste, l'estensione, il dislivello delle maggiori piste, le diverse esposizioni e qualità delle piste la rendono oggettivamente imparagonabile al resto dell'appenino. Anche oggi che fa piu pioggia che neve, che fino al 20 gennaio le aperture in abruzzo sono risibili, con un enorme investimento in neve "tecnica" di alta qualità si riesce a innevare e preparare le piste come impossibile altrove. Il costo di impianti, personale, tecnologia, know how, turni di lavoro, macchinari sono proibitivi per stazioni senza turismo e senza una solidità finanziaria, per cui a mio avviso nessuno altro potrà fare quello che ha fatto Roccaraso a sud del Rubicone.
Purtroppo non siamo in dolomiti, innevare con artificiale non garantisce apertura 8 dicembre - 30 marzo, ma sempre un significativo apri e chiudi dovuto a pioggia, nubi, scaldate, umidità. Ciò comporta che il modello di innevamento artificiale sia ulteriormente oneroso, e questo non può ripercuotersi sul costo skipass, di contro permette di avere incassi enormi nel periodo natalizio, pur con aperture nevose misere, ma quando gli altri rivali (cf e ovo forse) sono proprio chiusi e non fanno una lira.
Al netto che RR possa vantare una estensione consistente e alcune piste valide e piacevoli, anche qui vale il concetto che lo sci appennico per lo sci di pista pura (freeride, skialp diverso) rappresenta un surrogato di quello alpino, come condizioni neve (spesso variabili), dislivelli, larghezza e lunghezza piste, panorami (praticamente inesistenti tranne gs).
Per i miei parametri la grande RR non è paragonabile neanche alle piu piccole stazioni delle dolomiti, seppure annota maggiori km di piste e impianti superlativi, per me una piccola Moena Lusia Bellamonte, un eccelso Cermis, etcc offrono soddisfazioni allo sciatore per piste, lunghezza, dislivello, qualità che non sono paragonabili.
A livello di skipass RR oggi costa praticamente come comprensori che in vda annoverano oltre il doppio dei km di piste, dislivelli che superano i 1000 metri (rasentano i 2k in mrs), piste singole che superano i 7/8 kilometri e questo rimane un parametro oggettivamente contestabile, giustificato dal fatto che RR è il nord di chi sta a sud di Napoli e per arrivare al nord ci mette 12 ore e non si permetterà mai una 3/4 gg a quelle latitudini.
Purtroppo anche impero nel suo anacronismo va ridimensionata, in alto innevamento mostruoso, ma offerta piste ridicola, una seggiovia quasi perennemente chiusa, e i valloni rimangono un utopia per l'innevamento fino ad Assergi, gia 20 anni non frequente, ormai non esiste quasi mai; vallefredda spesso fattibile ma quasi sempre con rientri camminati (una volta alla strada senza slacciare tavola o sci era frequente vista esposizione), riamane tanto skialp in quota, ma lo sci di pista battuta è ridicolo o quasi, seppure in ambiente montano grandioso e con costo ragionevole.
Sono 3 anni che gennaio, una volta il vero mese dell'inverno, praticamente passa quasi senza che nessuna stazione apra tutto il comprensorio, RR ha aperto a livelli buoni dal 26 con tutto il suo potenziale di artiglieria, in questo contesto climatico la sofferenza è garantita, ulteriori investimenti milionari folli e fuori tempo, il potenziamento delle linee ferroviarie sacrosanto e tardivo, ma meglio tardi che mai