trekking in gruppo o in solitaria?

blueSky1

Senior Member
Ciao ragazzi,
vorrei porre una questione,
a voi piace di più camminare in compagnia, ed in gruppi piccoli o grandi?
O magari in solitaria.. cosa ne pensate.
 
a me piace alternare tutti e tre le tipologie che hai indicato.
però, per un fatto di organizzazione e sicurezza preferisco stare in gruppi piccoli
 
Camminare da soli ha per me grande valore, pur ponendo dei limiti dettati dal buonsenso.
Camminare in grandi gruppi non ho mai provato e non riesco a coglierne i lati positivi.
Camminare in piccoli gruppi affiatati è una bellissima esperienza!
 
Camminare da soli ha per me grande valore, pur ponendo dei limiti dettati dal buonsenso.
Camminare in grandi gruppi non ho mai provato e non riesco a coglierne i lati positivi.
Camminare in piccoli gruppi affiatati è una bellissima esperienza!

Direi che è il caso di quotare.
Ogni tanto è bello da soli (che poi spesso vuol dire con il cane), perchè quello che raccogli dentro di te è una sensazione unica che solo la bellezza dell'intorno può aiutarti a raggiungere. Normalmente vuol dire non alzare troppo l'asticella. Qualche volta, magari in posti conosciuti, non è detto. Senza esagerare, essere da soli aiuta a rafforzare la mente e a superare delle problematiche che in compagnia non emergono, e ad aumentare la concentrazione.
In piccoli gruppi (2-4 persone) è perfetto, anche se per l'escursionismo il numero migliore è due, se affiatati. Sono meno frequenti problemi, ritardi, divergenze e quant'altro.
In grandi gruppi ci vuole organizzazione ma inevitabile è abbassare di molto il livello e la lunghezza della gita e parametrarli sul componente meno esperto del gruppo. Dev'essere una gita piacevole per lui/lei. Se ai più bravi non sta bene, non vengano. In tanti comunque è facile che si creino dei sottogruppi, l'importante è che ci siano poche regole chiare di gestione della gita e del gruppo. Fin dove si arriva prima della riunione del gruppo, entro che tempi di massima, eventuali allungamenti di percorso dei più allenati solo in alcuni tipi di percorso e che siano possibilmente a vista e sulla stessa linea di andata-ritorno, una persona esperta del luogo in ogni sottogruppo e via dicendo.
 
camminare da solo ti mette in simbiosi con la natura, magari con la musica giusta in base alla gita e stato d'animo, o a volte anche senza.
hai i tuoi ritmi e quindi ti puoi gestire, che tu vada a fare una gitarella o una scalata.
a me poi capita che se incontro qualcuno sono felicissimo di fare 2 chiacchere e sono in genere strapreso bene (un po' il contrario della vita di routine, dove vige il "mollamiiii" o il "fatti i caz2i tuoi")

piccoli gruppetti ok ma come dicevano gli altri devi essere sullo stesso livello, anche se in realtà ripensandoci si può fare anche una semplice passeggiatina con qualcuno scarsamente allenato o cmq ci si adegua

il gruppo grande è divertente ma spesso pachidermico, in questi casi è ottimo modulare la gita con più percorsi o possibilità di allunghi oppure si va a fare la mangiata al rifugio, che anche quella ogni tanto ci sta!
 

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camminare da solo ti mette in simbiosi con la natura, magari con la musica giusta in base alla gita e stato d'animo, o a volte anche senza.
hai i tuoi ritmi e quindi ti puoi gestire, che tu vada a fare una gitarella o una scalata.
a me poi capita che se incontro qualcuno sono felicissimo di fare 2 chiacchere e sono in genere strapreso bene (un po' il contrario della vita di routine, dove vige il "mollamiiii" o il "fatti i caz2i tuoi")

piccoli gruppetti ok ma come dicevano gli altri devi essere sullo stesso livello, anche se in realtà ripensandoci si può fare anche una semplice passeggiatina con qualcuno scarsamente allenato o cmq ci si adegua

il gruppo grande è divertente ma spesso pachidermico, in questi casi è ottimo modulare la gita con più percorsi o possibilità di allunghi oppure si va a fare la mangiata al rifugio, che anche quella ogni tanto ci sta!

Direi che è il caso di quotare.
Ogni tanto è bello da soli (che poi spesso vuol dire con il cane), perchè quello che raccogli dentro di te è una sensazione unica che solo la bellezza dell'intorno può aiutarti a raggiungere. Normalmente vuol dire non alzare troppo l'asticella. Qualche volta, magari in posti conosciuti, non è detto. Senza esagerare, essere da soli aiuta a rafforzare la mente e a superare delle problematiche che in compagnia non emergono, e ad aumentare la concentrazione.
In piccoli gruppi (2-4 persone) è perfetto, anche se per l'escursionismo il numero migliore è due, se affiatati. Sono meno frequenti problemi, ritardi, divergenze e quant'altro.
In grandi gruppi ci vuole organizzazione ma inevitabile è abbassare di molto il livello e la lunghezza della gita e parametrarli sul componente meno esperto del gruppo. Dev'essere una gita piacevole per lui/lei. Se ai più bravi non sta bene, non vengano. In tanti comunque è facile che si creino dei sottogruppi, l'importante è che ci siano poche regole chiare di gestione della gita e del gruppo. Fin dove si arriva prima della riunione del gruppo, entro che tempi di massima, eventuali allungamenti di percorso dei più allenati solo in alcuni tipi di percorso e che siano possibilmente a vista e sulla stessa linea di andata-ritorno, una persona esperta del luogo in ogni sottogruppo e via dicendo.
è vero alla fin fine difficilmente si è soli...il cane è d'obbligo che sia presente HIHIHI

nello specifico a me piace di 3 persone il gruppo, comodi in auto e utili in caso ci siano emergenze, e di facile organizzazione, poi è piu facile trovare compagni che siano allo stesso livello psicofisico, per fare gite piu impegnative

per i gruppi grandi, a me piace organizzare alcune gite in cui si è piu di 10 persone, e ho notato che se ad organizzare è uno singolo, che cmq chiede consiglio ad altri, e detta poche regole chiare, da alcuni compiti ad altri componenti in maniera da coinvolgerli e farli sentire importanti, e fa capire che non bisogna correre ma aspettare i piu lenti (che poi se corri, soprattutto d'inverno, devi aspettare in cima al freddo...:skifrusta:), funziona tutto bene. Poi è sempre bene fare un giro di sopralluogo un po' di tempo prima.
Alla fin fine in queste gite si ha un passo blando (anche se ho visto gruppi grandi andare di buon passo), sarai meno performante, ma proprio ti rilassi se riesci ad entrare in sintonia con l'andamento del gruppo

Per le gite da 4 persone in su, cosa molto importante che ci siano uno o meglio due rifugi (sia mai che uno dei due sia chiuso) durante il tragitto:MUCCA

cmq tutte le tipologie hanno pro e contro, l'importante è che ci sia un po' di conviviale in cima e al rientro:TTTT
 
l'importante è camminare, vedere,sentire,toccare luoghi che ti liberano la mente da tutte le tensioni quotidiane,io preferisco in gruppi da 2/4 persone affiatate x il piacere di condividere le sensazioni che si provano,è bello anche da soli dove la mente cammina più veloce dei tuoi passi e la serenità ti entra dentro ,comunque solo o in compagnia x me l'importante è che ci sia anche lui:

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ciao a tutti da walter e Toto
 
Molto bello leggere tutte queste osservazioni personali in merito,
ho letto una cosa che mi ha colpito: "Senza esagerare, essere da soli aiuta a rafforzare la mente
e a superare delle problematiche che in compagnia non emergono, e ad aumentare la concentrazione."
Concordo con questa osservazione, penso che ogni tanto non sia una cosa cattiva
prendersi del tempo per sè stessi da passare in montagna,
magari anche solo per tragitti semplici. (cagnolini compresi eh!!)
 
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magari anche solo per tragitti semplici

se si è preparati mentalmente e allenati fisicamente, con il giusto bagaglio di conoscenze tecniche (quindi non ci si va a cacciare nei guai) e metereologiche secondo me è fantastico fare delle cose in solitaria che siano abbordabili al proprio livello e che non si sono mai fatte in precedenza, in modo da spostare sempre più in alto il proprio limite.
grande scuola
 
Sicuramente sbaglio, ma le volte che "oso" un po' di più è proprio quando sono in solitaria.
Libero di pensare solo a me stesso e di concentrarmi completamente sul sentiero nei punti più difficili, mentre nei tratti meno impegnativi la mente vaga.
Quando sono con altre persone - in genere mia moglie, raramente qualcun altro - sono comunque io a decidere il percorso, per cui mi sento sempre responsabile e penso alla sicurezza degli altri prima che a me stesso...
 
il problema di esser da soli secondo me è che può sempre capitare l'imprevisto..scivolare, morso vipera, roccia dall'alto, ecc...e potrebbe risultare difficile chiamare i soccorsi

a me piace il numero tre proprio per questo, uno si fa male e mentre uno vede di lui, il terzo chiama i soccorsi
 
Pochi ma buoni, tanti tante limitazioni

Diciamocela francamente in pochi (ma buoni) si fanno tante cose.
In gruppi superiori alle dieci unità, ti devi adattare ai meni esperti e a quelli che vanno più piano. E' più limitativo ma in montagna l'aspetto solidaristico è un valore imprescindibile... se poi devi aiutare qualche elefante che vuole fare 1000 metri di dislivelli, ti vengono i 5 minuti. Non voglio essere discriminatorio ma ovviamente in montagna se vuoi fare 1000 metri di dislivello devi essere allenato e probabilmente anche fisicamente integro (son stato con pesi massimi in montagna, simpatici ma sono arrivato in rifugio con due ore di ritardo sulla tabella di marcia....).
 
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