Collegamento Sillian-Sesto (Orto del Toro)

apo

Cialtroskier
Tra Bressanone e Villach quanti comprensori già ci sono tra Italia e Austria lungo la Pusteria/Virgental/Gailtal/Gitschtal/Moelltal ? Facciamo il conto ? Occorre spianare altre montagne ? Godiamoci quel che c'è fin che c'è va', che con la poca neve che cade e le bollette attuali non so quanto dura.
 

dario.debe

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la fate più difficile di quanto pensate. Storia insegna che quando si arriva a questo punto di progetto, è solo questione di tempo. I pareri ed i passaggi autorizzativi sono moltissimi, così come le modifiche al progetto stesso, com'è giusto che sia. Punterei 10 euro su inizio operatività per la stagione 2026/27.
 

Slalom64

scivolatore pistarolo
la fate più difficile di quanto pensate. Storia insegna che quando si arriva a questo punto di progetto, è solo questione di tempo. I pareri ed i passaggi autorizzativi sono moltissimi, così come le modifiche al progetto stesso, com'è giusto che sia. Punterei 10 euro su inizio operatività per la stagione 2026/27.
Non sempre , il citato progetto Pontebba / Nassfeld si e' trascinato per oltre 20 anni con variazioni di progetto , autorizazioni prima concesse e poi negate , di tutto e di piu' per poi naufragare definitivamente
 

Maino

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E proteggere il microclima della Strada Statale del Valico del Pramollo, il cui asfalto fragilissimo non avrebbe retto al travaso di turisti da Tarvisio e Zoncolan a Nassfeld
 

dario.debe

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Non sempre , il citato progetto Pontebba / Nassfeld si e' trascinato per oltre 20 anni con variazioni di progetto , autorizazioni prima concesse e poi negate , di tutto e di piu' per poi naufragare definitivamente
sinceramente quello mi è sempre sembrato un progetto poco sensato. Lo avrei capito solo se il lato italiano avesse avuto un paese con un pó di turismo...quando esco a Pontebba mi sembra di stare negli anni 70. Spettrale.
 

Maino

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sinceramente quello mi è sempre sembrato un progetto poco sensato. Lo avrei capito solo se il lato italiano avesse avuto un paese con un pó di turismo...quando esco a Pontebba mi sembra di stare negli anni 70. Spettrale.
Esatto, non prendiamo un progetto andato male come paradigma. Pontebba non ha vocazione turistica, la zona non era già lanciata. Il collegamento sarebbe servito principalmente agli sciatori occasionali per evitare i tornanti.

Nel Sangro stanno facendo una speculazione su Roccaraso: impianto nuovo di solo arroccamento e villette in vendita. Lì almeno hai Napoli e la Campania nelle vicinanze, e catturare i giganti occasionali evitando le curve ha un senso (minimo, eh... Non mi sembra un gran progetto quello abruzzese).


Padola e Sillian già esistono turisticamente e se attaccate a Sesto con DUE, dico DUE, impianti (uno lungo, e uno meno) avresti collegati 4 versanti diversi, un nuovo versante nord, e le passerelle fronte Dolomiti accessibili senza ski bus.

Imprenditorialmente questo secondo progetto ha un senso che il primo non ha.
 

apo

Cialtroskier
Sì tutto molto bello, ma forse a qualcuno di vedere nuovi piloni, pendii spianati e foreste abbattute proprio non va visto che il progetto è stato segato.
 

giucos20

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Sì tutto molto bello, ma forse a qualcuno di vedere nuovi piloni, pendii spianati e foreste abbattute proprio non va visto che il progetto è stato segato.
C'è sempre meno neve, gli sciatori sono meno di una volta, costa tutto di più.... Anche senza il Covid ( finirà presto si spera) grandi impianti servono più ai costruttori ed ai sindaci se voglion creare speculazioni. Anche il nuovo cortina skyline se dovesse ripagarsi per i passaggi degli sciatori... Diventa prima obsoleto ( bello e turisticamente una favola... Ma gira a pieno carico?)
 

Maino

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Ma che c'entra, non è stato segato sulle basi della fattibilità e della sostenibilità, come qualcuno sosteneva, bensì anteponendo alberi in piedi e pendii non spianati. è una scelta politica ambientale, non economica, era questo che intendevo.

PS A chi dice che lo sci sta crollando... Forse in Italia, e di sicuro col Covid. Il trend del turismo invernale nel resto dell'arco alpino era positivo. Non riusciamo a intercettare i tedeschi e gli olandesi, riusciamo a intercettare est e inglesi. La torta è ampia ed è di chi la sa tagliare a proprio vantaggio. Ma la torta c'è, non turiamoci gli occhi...

PPS https://www.statista.com/topics/3922/skiing-in-europe/#dossierKeyfigures , per farsi un'idea di quello che dicevo
 

dario.debe

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forse a qualcuno di vedere nuovi piloni, pendii spianati e foreste abbattute proprio non va visto che il progetto è stato segato.
leggendo l'articolo non si deduce sia stato "segato" ma più che altro non accettato nel modo in cui è stato presentato.
C'è sempre meno neve, gli sciatori sono meno di una volta, costa tutto di più....
per la neve il problema ancora non si pone nei luoghi sopra una certa altitudine.
Per quanto riguarda la quantità di sciatori, al netto dell'effetto covid, ad occhio non ho visto gran vuoti, anzi. Di sicuro sono considerazioni da rimandare al termine della pandemia, i dati di oggi sono drogati
 

barbasnow

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Sicuramente ogni nuovo impianto di risalita è impattante dal punto di vista ambientale così come le piste da sci e annesso impianto di innevamento con tubazioni/laghetti e cannoni. Qui però non si sta parlando di creare un nuovo resort dal nulla ma di collegare località che sono molto vicine.
Da quello che leggo qui sul forum Padola isolata com'è ora rischia un domani di dover chiudere anche la seggiovia senza il collegamento e un'intero territorio come il Comelico perdere attrattività turistica e lavoro per le persone che ci abitano. Le attività alternative allo sci non sono in grado di produrre lo stesso indotto economico. La seggiovia abbandonata diventerebbe un inutile ecomostro. Anche Sillian avrebbe dei benefici credo con un collegamento. Queste zone così a nord hanno la neve in fondovalle già a metà novembre rispetto alle altre valli del DSS anche in questi anni di magra credo e che siano i posti ideali per sciare anche in epoca GW. Ovviamente bisognerebbe fare le cose con criterio ed in modo da limitare gli impatti su un ambiente naturale molto pregiato per cui i pareri contrari delle autorità vanno rispettati ma spero non siano bloccanti in modo definitivo. Trovare una sintesi tra l'esigenza di tutelare l'ambiente naturale e dare un futuro alle persone che abitano le valli è necessario.
 

GioRad

Well-known member
Sicuramente ogni nuovo impianto di risalita è impattante dal punto di vista ambientale così come le piste da sci e annesso impianto di innevamento con tubazioni/laghetti e cannoni. Qui però non si sta parlando di creare un nuovo resort dal nulla ma di collegare località che sono molto vicine.
Da quello che leggo qui sul forum Padola isolata com'è ora rischia un domani di dover chiudere anche la seggiovia senza il collegamento e un'intero territorio come il Comelico perdere attrattività turistica e lavoro per le persone che ci abitano. Le attività alternative allo sci non sono in grado di produrre lo stesso indotto economico. La seggiovia abbandonata diventerebbe un inutile ecomostro. Anche Sillian avrebbe dei benefici credo con un collegamento. Queste zone così a nord hanno la neve in fondovalle già a metà novembre rispetto alle altre valli del DSS anche in questi anni di magra credo e che siano i posti ideali per sciare anche in epoca GW. Ovviamente bisognerebbe fare le cose con criterio ed in modo da limitare gli impatti su un ambiente naturale molto pregiato per cui i pareri contrari delle autorità vanno rispettati ma spero non siano bloccanti in modo definitivo. Trovare una sintesi tra l'esigenza di tutelare l'ambiente naturale e dare un futuro alle persone che abitano le valli è necessario.

Economicamente, è secondo me più allettante per Sillian che per Sexten... mi pare ovvio. I vari tirolesi oltre confine già vengono a sciare alla base di Versciaco, mentre Sillian attira poco i tajani oltre spartiacque... Invece, il nuovo pistone da km10 o quasi, attirerebbe molto i frequentatori delle 3 Zinnen - come me medesimo.😜

Non so quanto ai Silliani gliene freghi di tagliare qualche albero, piuttosto so che vi sono proprietari in OstTirol che comprensibilmente hanno in uggia i necessari espropri.

Ma, come detto, le vere bocche da fuoco, sono gli ambientalisti di città.:MUCCA

Per quanto riguarda la pora Padola, gira già in perdita che viene ripianata da papà Senfter. Tutte le ragazze di Padola o quasi, lavorano per Senfter e il suo indotto - i vari rifugi disseminati attorno a Sexten.
 

gigiotto98

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La pusteria austriaca e’ molto piu “povera” di quella italiana. Il vantaggio sarebbe stato soprattutto per loro.
 
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alexzappa

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.... Sillian attira poco i tajani oltre spartiacque...
e speriamo continui così a lungo, un piccolo angolo di paradiso nei periodi di alta stagione
 
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lugo89

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anche perchè lo spartiacque l'han già passato se partono da versciaco :TTTT
 
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