Quanto conta la velocità?

Secondo te perché il 90% degli sciatori viaggia a velocità che non corrispondono alle loro capacità tecniche?
 
Comunque, ritornando IT, e abbandonando le considerazioni su quale deve essere l'iter per progredire, che mi era stato già sufficientemente reso chiaro in una discussione che avevo aperto circa un mese fa, quello che volevo chiedere era una precisazione diversa.
Ho raccolto forse un po' meglio i miei pensieri, vediamo se riesco a proporli in maniera comprensibile.

Quello che vorrei capire è se carvare diventa più semplice aumentando la velocità. Ovviamente non sto parlando di velocità estreme, anzi, è ovvio che più corro e più è difficile comprendere in automatico le sensazioni restituite dallo sci e gestirle di conseguenza. Però mi chiedo se non valgano le stesse considerazioni che valgono (valevano) per le auto senza servosterzo; in quel caso, per rendere più leggero lo sterzo, veniva suggerito di muovere l'auto. Ecco, fatto salvo che l'esempio è solo un esempio, e so benissimo che non c'è nessuna relazione tra lo sterzo di un auto e una carvata, volevo capire se anche nello sci una velocità moderata ma non TROPPO bassa non giovasse al risultato e allo sforzo richiesto da una carvata. Ecco perché mi chiedevo se dovessi forzarmi un po' la mano e scendere un po' (ma solo un po') più veloce di quanto non faccia abitualmente.

MAHhhh...secondo me, che non sono certo un maestro, ma scio abbastanza bene e, sopratutto, da tanti anni per cui ho visto di tutto, compreso la evoluzione dallo old style al nuovo stile /carving, la velocita' non puo' e non deve essere un "escamotage" per sciare meglio...anzi, come gia' scritto da altri, il problema dello sci moderno, con gli sci carving, piu' corti, piu' facili da girare e, apparentemente, piu' stabili, e' proprio la tendenza alla velocita' "facile" ...se un movimento lo sai fare, lo fai andando piano o forte, anzi, il vero affinamento del movimento lo apprendi controllando la velocita'...purtroppo le piste sono piene di gente che crede di sciare bene solo perche' scende a balla...e quando gli chiedi di fare la stessa pista piu' lentamente, con piu' curve e controllando gli sci, , non e' capace di farlo e scopri cosi' che non sono capaci di controllare gli sci, ma sono gli sci che li portano giu'......
 
Quello che vorrei capire è se carvare diventa più semplice aumentando la velocità
Carvare è possibile quasi sempre.....più aumenta la velocità più si riesce a sopperire ad evidenti lacune tecniche, come hanno già fatto notare chi sa sciare bene riesce a variare la velocità effettuando anche archi diversi ma sempre conducendo gli sci.......chi ha lacune tecniche non riesce a variare la velocità e a variare gli archi ma deve avere sempre una velocità che consenta di condurre.La differenza sostanziale è che nel primo caso sei tu a portare gli sci nel secondo sono loro a portare te...HIHIHI

Ovviamente non sto parlando di velocità estreme, anzi, è ovvio che più corro e più è difficile comprendere in automatico le sensazioni restituite dallo sci e gestirle di conseguenza. Però mi chiedo se non valgano le stesse considerazioni che valgono (valevano) per le auto senza servosterzo; in quel caso, per rendere più leggero lo sterzo, veniva suggerito di muovere l'auto. Ecco, fatto salvo che l'esempio è solo un esempio, e so benissimo che non c'è nessuna relazione tra lo sterzo di un auto e una carvata, volevo capire se anche nello sci una velocità moderata ma non TROPPO bassa non giovasse al risultato e allo sforzo richiesto da una carvata. Ecco perché mi chiedevo se dovessi forzarmi un po' la mano e scendere un po' (ma solo un po') più veloce di quanto non faccia abitualmente.

Certo che un leggero aumento della velocità può aumentare la facilità di "sterzare/curvare" ma non serve a nulla se non hai la tecnica idonea per condurre, per mettere gli sci sulle lamine....rischi solo poi di non avere il controllo dello sci.Io preferisco uno sciatore che ha il controllo pieno dello sci e magari una non grande tecnica che l'opposto.....il primo non sarà mai un pericolo per se è per gli altri, il secondo invece si........La velocità non è importante quanto la tecnica....se vedi gente che scia bene, veramente bene lo vedi proprio dal controllo della velocità ed al saper variare il gesto tecnico in base alle differenti situazioni che si devono affrontare.....



Buone sciate


:MUCCA
 
...se un movimento lo sai fare, lo fai andando piano o forte, anzi, il vero affinamento del movimento lo apprendi controllando la velocita'...purtroppo le piste sono piene di gente che crede di sciare bene solo perche' scende a balla...e quando gli chiedi di fare la stessa pista piu' lentamente, con piu' curve e controllando gli sci, non e' capace di farlo e scopri cosi' che non sono capaci di controllare gli sci, ma sono gli sci che li portano giu'......

Premesso che stiamo parlando di un movimento che è più un punto di arrivo che di partenza, l'affinamento si compie moderando la velocità o scegliendo piste a poca pendenza e, a velocità "imposta", studiare i movimenti e capirli. Purtroppo c'è sempre la tentazione di tirar via, se non saltare, i passaggi didattici intermedi vedendoli come una perdita di tempo o un umiliazione.
 

.

la velocità non conta un bel niente: il fatto è dimostrato da schiere di incapaci che sciano senza controllo...saper sciare non significa andare forte!
 
E' anche vero che un certo tipo di sciata si può fare solo a una certa velocità, però....
 
E' anche vero che un certo tipo di sciata si può fare solo a una certa velocità, però....

se ti riferisci alla conduzione , è chiaro che la velocità avviene perchè in conduzione, tipica del livello oro, non hai gli attriti e le "perdite di tempo" che hai con il cristiania e le derapate, tipiche del livello argento... e sotto una certa velocità la conduzione diventa veramente difficile se non impossibile (ma su questo concetto non mi allargo troppo e lascio a chi, maestro o grande sciatore, sa esprimersi meglio...)... il gioco è molto semplice... io lo faccio ogni tanto con miei amici/conoscenti/ figli... mi metto davanti e scio piano, con belle curve cercando di farle il più possibile uguali e nel rispetto della pista che mi trovo davanti.. e calcolo mentalmente il tempo che ci mette chi mi sta dietro a superarmi... PRIMA mi superano e MENO sono capaci di sciare...
 
Come avrai ormai probabilmente capito, una certa dose di velocità può "nascondere" alcune lacune tecniche, per il semplice fatto che alcuni spostamenti di carichi vengono agevolati dalle forze che vengono a crearsi. superata una certa soglia, la velocità diventa troppa e torna difficile gestire la situazione. Per progredire, è consigliabile mantenere la velocità bassa per due motivi: se non fai i movimenti corretti non giri, quindi è propedeutico. Mantieni la velocità sotto controllo, quindi non sei pericoloso per te e per gli altri. Cerca quindi di mantenerti in un range di velocità compatibile con le varie necessità ;)
 
se ti riferisci alla conduzione , è chiaro che la velocità avviene perchè in conduzione, tipica del livello oro, non hai gli attriti e le "perdite di tempo" che hai con il cristiania e le derapate, tipiche del livello argento... e sotto una certa velocità la conduzione diventa veramente difficile se non impossibile (ma su questo concetto non mi allargo troppo e lascio a chi, maestro o grande sciatore, sa esprimersi meglio...)... il gioco è molto semplice... io lo faccio ogni tanto con miei amici/conoscenti/ figli... mi metto davanti e scio piano, con belle curve cercando di farle il più possibile uguali e nel rispetto della pista che mi trovo davanti.. e calcolo mentalmente il tempo che ci mette chi mi sta dietro a superarmi... PRIMA mi superano e MENO sono capaci di sciare...

La velocità non è sempre solo effetto, a volte è anche causa: se hai uno sci rigido e poco sciancrato, se non ci metti un po' di velocità non lo deformi adeguatamente.
 
se ti riferisci alla conduzione , è chiaro che la velocità avviene perchè in conduzione, tipica del livello oro, non hai gli attriti e le "perdite di tempo" che hai con il cristiania e le derapate, tipiche del livello argento.
.

OT. La conduzione non è tipica del livello oro.....ed il christiania base tipico del livello argento lo si fa in conduzione....se si è capaci la conduzione non cambia assolutamente il fatto di andare veloci o meno, gli attriti sono maggiori in conduzione ( sci sulle lamine ) che nella sciata base ( sci piatto)

buone sciate

:MUCCA

.
 
.

OT. La conduzione non è tipica del livello oro.....ed il christiania base tipico del livello argento lo si fa in conduzione....se si è capaci la conduzione non cambia assolutamente il fatto di andare veloci o meno, gli attriti sono maggiori in conduzione ( sci sulle lamine ) che nella sciata base ( sci piatto)

buone sciate

:MUCCA

.
Non so di cosa si tratti ma cercando gli spigoli a me è capitato il contrario...almeno con questa neve primaverile....:shock:
 
Non so di cosa si tratti ma cercando gli spigoli a me è capitato il contrario...almeno con questa neve primaverile....:shock:

Ciao Suxsusy.....non sai cosa? il christiania ? beh se vuoi un esempio di christiania base guarda qui: Scuola Sci Verena - Quarto livello - Cristiania base - YouTube.....

Se hai gli sci sulle lamine è più facile, per le forze che entrano in gioco, avere velocità.....chi scia sa mantenere costante tale velocità anche senza variare l'arco di curva... Che sia differente avere gli sci piatti o sulle lamine con una sensazione/ reale di velocità maggiore nel secondo caso è normale...io parlavo di attrito non di velocità.....:D

OT ...stasera si parte....:D


:ciaociao::ciaociao:
 
.

OT. La conduzione non è tipica del livello oro.....ed il christiania base tipico del livello argento lo si fa in conduzione....se si è capaci la conduzione non cambia assolutamente il fatto di andare veloci o meno, gli attriti sono maggiori in conduzione ( sci sulle lamine ) che nella sciata base ( sci piatto)

buone sciate

:MUCCA

.

Per la tecnica italiana si parla di conduzione solo con il livello oro ( curve condotte e curve sportive). Al livello cristiania c'é ancora un indirizzamento e non si sfrutta tanto la deformazione dello sci.

È vero li attriti sono maggiri in conduzione rispetto ad avere gli sci piatti (ed andando dritti), ma gli attriti di sciare in conduzione sono molto minori di quelli che si hanno sciando sbandando e ruotando tanto i piedi: se faccio fare lo stesso arco di curva sulla stessa pista ad uno sciatore che conduce e uno che curva sbandando, lo sciatore che conduce avrá una velocitá maggiore.
 
Io so solo che con questa neve molle su pendii poco ripidi, sciando in un certo modo gli sci tendono ad impiantarsi causando rallentamenti improvvisi mentre sciando in un'altro modo si riesce ad andare via lisci ...
Non sono un tecnico e posso solo dire la sensazione con parole mie:KEV
 
Top