Opinioni su commentatori Sky e Rai

Vero. Diciamo che dovrebbe essere una competenza di base, alla quale purtroppo la Fanchini proprio non arriva
E' uno spettacolo un po' triste
 
In questi giorni invece ho trovato gradevole Francesca Marsaglia con Bonzi a commentare il femminile su eurosport. Ottimo occhio sulla sciata delle ragazze e commenti pertinenti, per il poco che ne capisco, con tempi giusti.
Interessante, anche perché ricordo il thread di una dozzina di anni fa in “scuola sci” su una giovanissima Della Mea, la garbata “stoccata” alla gestione federale per il fatto che una giovane promessa del gigante fosse stata fatta concentrare troppo sullo slalom e dopo anni di attesa e delusioni sembra stia finalmente sbloccandosi proprio in quella che era la “sua” disciplina
 
Francesca Marsaglia ha ben altro background. Parla correntemente anche l'inglese, chiedo ai meglio informati ma credo stia compiendo, o abbia compiuto, studi universitari.

E comunque parlare in pubblico è un'arte xhe non si improvvisa. Cicerone le ha addirittura dedicato un'opera, il De Oratore.

Inventio, Dispositio, Elocutio, Memoria, Actio.

Docere, delectare, movere.

Ci sono i talenti naturali, ma.si può comunque studiarne le tecniche.

Non si chiede a un commentatore tecnico di gare.di sci l'abilità retorica di Winston Churchill, ma dietro al microfono della Tv di Stato non esiste.che si sieda chi possiede un vocabolario e una proprietà.di linguaggio non adeguati.

Il problema non è la Fanchini, è la Rai.
 
E comunque parlare in pubblico è un' arte

Il problema non è la Fanchini, è la Rai.
Esatto , non e' cosa per tutti anzi per ben pochi .
Quanti di quelli che mettono in croce la Fanchini o altri commentatori tecnici non proprio di rango saprebbero fare meglio al loro posto ?
Certo la colpa non e' del povero malcapitato , che ha sempre fatto tutt' altro nella vita , ma di chi lo ha messo in quel posto
 

.

Anni fa ho conosciuto un'allenatrice, istruttrice nazionale di III livello e laureata a pieni voti in una disciplina per nulla semplice e banale, che sarebbe stata perfetta, o quasi in questo ruolo. Ma il problema è che cercano preferibilmente qualcuno con presenze in gare di CdM, se non proprio un ex esponente di spicco della squadra azzurra.
 
Francesca Marsaglia ha ben altro background. Parla correntemente anche l'inglese, chiedo ai meglio informati ma credo stia compiendo, o abbia compiuto, studi universitari.

E comunque parlare in pubblico è un'arte xhe non si improvvisa. Cicerone le ha addirittura dedicato un'opera, il De Oratore.

Inventio, Dispositio, Elocutio, Memoria, Actio.

Docere, delectare, movere.

Ci sono i talenti naturali, ma.si può comunque studiarne le tecniche.

Non si chiede a un commentatore tecnico di gare.di sci l'abilità retorica di Winston Churchill, ma dietro al microfono della Tv di Stato non esiste.che si sieda chi possiede un vocabolario e una proprietà.di linguaggio non adeguati.

Il problema non è la Fanchini, è la Rai.
Certamente il talento del pubblico eloquio non appartiene a tutti.
Altrettanto certamente si può allenare.
Tutto, si può allenare, e se non lo sa una ex atleta professionista 🤗

Il primo passo è riconoscere di avere un limite, e lavorarci sopra.
Forse Nadia Fanchini non se ne rende conto, forse non legge noialtri di skiforum.it 😆

Il grandissimo scrittore Vladimir Nabokov non parlava mai a braccio in pubblico. Leggeva sempre un testo scritto da lui, preparato in precedenza ed accuratamente studiato, che si trattasse di lezioni alla Cornell e Cambridge, o di ribattere al più ignoto dei critici.
C'è in merito un gustoso volume edito da Adelphi, per chi fosse interessato, dal meraviglioso titolo di "Strong opinions".

Insomma, se un gigante come Nabokov non si riteneva efficace, non possiamo ragionevolmente pretendere troppo da una Nadia Fanchini alle prime armi.
Ma possiamo e dovrebbe lei chiedere a se stessa di migliorarsi con impegno e dedizione, abbandonando quella che a me pare una fin troppo serena inconsapevolezza della sua inconsistenza.

In fondo, come primo passo, le potrebbe bastare compulsare un buon dizionario dei sinonimi e contrari.😆
 
Eh ... parlare in pubblico è un talento innato, o una capacità da sviluppare, che deve essere allenato e/o raffinato fin dai tempi della scuola.
Il dizionario aiuta ma fino ad un certo punto: puoi avere una bellissima cassetta degli attrezzi, ma se non hai imparato ad usarli sarai sempre un dilettante seppure ben dotato.

Se non lo hai mai fatto al tempo in cui si sviluppa(va)no le doti sociali o relazionali, stai fresco ad imparare da adulto... Si può fare certo, ma è un percorso duro e i risultati potrebbero non essere entusiasmanti... Come imparare a sciare da adulti, a recitare, a studiare se non lo hai mai fatto...

Iniziare con i tempi di una telecronaca in diretta su performance di max 2 minuti è piuttosto dura, bisogna riconoscerglielo... A nessuno è venuto in mente di provinarla prima?
Comunque alla prima diretta e stata in apnea e tachicardia tutto il tempo... Se ora non rischia più la vita è già un miglioramento (non saprei dire se ce ne saranno altri).
 
Probabilmente non è il suo mestiere.
Forse la Rai la rimpiazzera'.
O forse no.

Le vie della Rai sono oscure e misteriose😅😝
 
Mi dissocio dal tiro al piccione sulla Fanchini. Le sue - presenti - lacune sono ben assorbite da gentilezza, tempi (ci ricordiamo il diluvio verboso di chi sappiamo ?) e anche competenza. Deve migliorare su: dizione, pronostici "on the fly" e uscire un po' dallo slang del mondo-atleti. Se - io, utente feroce e nevrastenico - arrivo a fine-gara senza aver tolto l'audio vuol dire che tanto male non è.
 
Mi dissocio dal tiro al piccione sulla Fanchini. Le sue - presenti - lacune sono ben assorbite da gentilezza, tempi (ci ricordiamo il diluvio verboso di chi sappiamo ?) e anche competenza. Deve migliorare su: dizione, pronostici "on the fly" e uscire un po' dallo slang del mondo-atleti. Se - io, utente feroce e nevrastenico - arrivo a fine-gara senza aver tolto l'audio vuol dire che tanto male non è.

Infatti.
In quest'anno di grande mestizia io mi sento molto incline alla compassione... ricordo esattamente le stesse sensazioni agli esordi di Bosca e - per me - si sbloccò a livello comunicativo (non tecnico. Ovviamente) dopo almeno 1 anno.
Gli concederei un po' di tempo visto che è appena iniziato dicembre.

Devo ammettere che ha un punto di forza in effetti nella gentilezza dei toni; in un mondo dove urlano tutti e se non strilli scompari.
 
Beh insomma, la comunicazione verbale la si migliora leggendo e cercando di arricchire il proprio vocabolario. Riuscire a mettere insieme una frase strutturata non richiede certo una laurea in lettere.
Si migliora, ma se non si ha talento si resta al palo come Paola Ferrari alla Domenica Sportiva.
40 anni di mestiere, negata era e negata resta.
Quanto alla frase strutturata, nella percezione del pubblico il tono (ovvero la maniera in cui si comunica) pesa tre volte di più rispetto al senso delle parole pronunciate.
Come ho detto prima, si possono avere quattro lauree, ma se si è negati per la comunicazione diretta, non esistono studi che tengano.
 
Ultima modifica:
Mi dissocio dal tiro al piccione sulla Fanchini. Le sue - presenti - lacune sono ben assorbite da gentilezza, tempi (ci ricordiamo il diluvio verboso di chi sappiamo ?) e anche competenza. Deve migliorare su: dizione, pronostici "on the fly" e uscire un po' dallo slang del mondo-atleti. Se - io, utente feroce e nevrastenico - arrivo a fine-gara senza aver tolto l'audio vuol dire che tanto male non è.
Sulla gentilezza rispetto alla verbosità aggressiva (e ripetitiva) non posso far altro che associarmi.
Peraltro, parlo per me, non si tratta di tiro al piccione, ma di analisi sulla scelta delle voci tecniche.
Ancora non riesco a credere che nel calcio abbiano sostituito l'elegante e conciso Di Gennaro col verboso e sconclusionato Adani.
E che ad Aldo Grasso piaccia, per giunta!!!!
Motivo per cui è entrato in polemica con l'ottimo Bartoletti (che non ama Adani) giungendo all'offesa.
Insomma, nulla di personale, tendo solo a smontare i meccanismi della comunicazione per capire come funziona il sistema.
Diversamente (l'ho scritto altrove) non parteciperei a questo spazio, poiché non amo lo sberleffo gratuito o, peggio, finalizzato all'ideologia anti-Rai.
 
Io sono tantissimi mila-anni che non seguo il calcio ma ricordo che - all'epoca ancora i dinosauri dominavano il mondo - quando al cronista venne affiancato il classico calciatore fresco di pensione (e magari non brillantissimo negli studi a Coverciano, o non bravissimo nel costruire nuovi rapporti d'affari) ... insomma ... la sensazione era sempre quella della Fanchini o del Bosca alle prime armi.

Con la differenza che, quando ero giovane e seguivo il calcio - erano i tempi del libro Cuore - i calciatori erano veramente delle zappe ignoranti al pari dei ciclisti o dei pugili...
Oggi l'alfabetizzazione media (non la cultura) è mooolto più elevata tra gli sportivi.
 
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