Opinioni su commentatori Sky e Rai

la Cecca sarà senza dubbio una grandissima allenatrice ma era assolutamente inadeguata al ruolo di seconda voce in Rai. A me sembrava più un commento per mostrare quanto fosse brava e non dubito che lo sia che un servizio al telespettatore appassionato. Dai su.....non si capiva nulla di quello che diceva. Troppo tecnica.

Peccato che Bosca abbia poi mutuato i suoi mammelloni e slaidata ecc...
Comunque oh ... non è che voglio rendervela simpatica per forza eh
 
Peccato che Bosca abbia poi mutuato i suoi mammelloni e slaidata ecc...
Comunque oh ... non è che voglio rendervela simpatica per forza eh
No no tranquillo, renderla simpatica credo sia un'impresa impossibile.....😂
Però diamo a Cesare quel che è di Cesare: sulla sua competenza tecnica credo che obiettivamente ci sia poco da discutere.....
 
la Fanchini è un po' condannata dal suo accento (pregate che in cabina non ci finisca mai una triestina perchè la rimpiangereste, lo dico da triestino) e pare catapultata direttamente da una seduta di allenamento, dato che al posto dell'italiano usa lo slang degli sci club. Ma insomma, ha un tono gradevole, non se la tira, non è logoroica "come altre" e il commento tecnico (almeno per noi di skiforum che certi termini li mastichiamo) mi pare - nella sua essenzialità - abbastanza centrato.

Grazie Francis per avermi fatto capire che era bresciano....mi tormentavo da tempo sulla provenienza e poi grazie a te il lampo: mi son ricordato che era l'accento di un paio di squinternati di quelle parti con cui avevo fatto il militare. Mamma mia quante risate...
 
Centrato? non dice nulla e non azzecca una previsione di tempo, è in ritardo e invece va bene, scia bene e invece è lenta. Non sa neanche leggere le strisce, essendo poi in studio a Milano no avrebbe difficoltà. Non è il suo mestiere.
 
Non guardo più la Rai ma ricordo bene l'accento della Fanchini, che ok si sente da dove viene, ma che problema c'è, mica sta leggendo un telegiornale. Secondo me nel commentare lo sci si può usare sia slang sciistico che montanaro e accenti o inflessioni regionali.
Poi scusate e Labate col suo accento? Io mi ci ero abituata dopo un paio d'anni a furia di sentirlo. Ma ha un suo accento bello forte e un timbro di voce non proprio adattissimo ad essere messo in vetrina.
 
Non guardo più la Rai ma ricordo bene l'accento della Fanchini, che ok si sente da dove viene, ma che problema c'è, mica sta leggendo un telegiornale. Secondo me nel commentare lo sci si può usare sia slang sciistico che montanaro e accenti o inflessioni regionali.
Poi scusate e Labate col suo accento? Io mi ci ero abituata dopo un paio d'anni a furia di sentirlo. Ma ha un suo accento bello forte e un timbro di voce non proprio adattissimo ad essere messo in vetrina.

Be' ma infatti qui effettivamente sono sempre stati criticati tutti i vari eccessi...

Purtroppo quando fai pause e incespichi si notano di più; giocoforza se sei fluido, preciso e hai tempismi giusti si nota di meno perché ascolti il contenuto ... Fate attenzione agli speaker radiofonici (esiste ancora la radio?) di cui - ad un certo livello - non percepisci facilmente la provenienza a differenza del loro parlato quotidiano.... oppure per rimanere in tema l'ottimo timbro di Cattaneo.
Poi saranno 20 anni che nei media prevalgono registri urlati, e infatti oggi strillano tutti ovunque fin dalle elementari e questo malcostume (che cela povertà comunicativa, e diffonde ansia sociale) non viene represso ma premiato.

Comunque sono caratteristiche che si possono mitigare facilmente prendendo lezioni... prima di questo secolo-scemo chiunque avesse qualche minima ambizione nello spettacolo faceva corsi per controllare questi ed altri difetti di pronuncia che tutti abbiamo... e si faceva anche a livelli davvero bassi eh! Oggi non lo so.
Poi anche prima c'erano le eccezioni; che però erano più un "marchio di fabbrica tipo l'ottimo Mario Riva o il più divisivo "gomblotto" di Biscardi ... oggi questa è la norma: pure seguire i tg nazionali è diventato fastidioso.
Paradossalmente tra gli adolescenti tramite i social si diffonde un miscuglio di regionalismi ed accenti diversi e totalmente avulsi dal luogo in cui vivono, per cui si perde pure quella sorta di "firma culturale"; e la scuola non insegna più quando una vocale è aperta o chiusa (non lo sanno).

Leggevo recentemente un articolo per cui l'italiano è una delle lingue più studiate (e ambite) all'estero, ma ignota agli italiani.

In un' epoca di diffusa ignoranza funzionale, usare inflessioni provinciali fa molto "democratico": invece è la svendita per liquidazione dei ns valori culturali - da Dante e S.Francesco a Manzoni - che nel linguaggio e non solo si fondano nei localismi ma per confluire in un'unicità più alta di valori comuni (si pensi al Risorgimento: con vere e proprie migrazioni di patrioti pronti a combattere indistintamente a Milano, Venezia, Roma o in Sicilia...).

Fine del pistolotto pseudo-sociologico, torno a dormire
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Boh il problema della Fanchini per me non è né l’accento, né lo slang.

È che non ne azzecca una.

Si è sciolta rispetto al mutismo di Sölden, ed interviene nei momenti giusti, senza risultare invadente (che con Cattaneo a fianco è impossibile, benché auspicabile a volte).

Pero è triste che da una che ha avuto esperienza al massimo livello di questo sport, non ci sia reale intuizione e comprensione di come stia andando un atleta tra un intermedio e l’altro.… Per dirvi, io ce l'ho, molto di più di lei e oltre ad essere uno sciatore di merda, sono anche uno che guarda le gare con attenzione molto variabile.


Se sistematicamente di chi sta scendendo dici “sta sciando bene”, aggiungendo una perla tecnica gradita, ma poi la sciatrice perde 4 decimi, l’autorevolezza del tuo commento decade in fretta
 
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