Opinioni su commentatori Sky e Rai

Pensi di trovare un giornalista sciatore amatore con la medesima competenza tecnica e con la parlantina di Gattai?
E perché no?
Tra milioni di sciatori amatoriali profondamente appassionati non vuoi trovarne uno meglio dell'ex azzurro di sci sceso dai bricchi con un dizionario di 5 parole e una pronuncia imbarazzante?
 
Il 2024 si è chiuso in pareggio, e anche gli anni immediatamente precedenti non sono male. I tempi dello scialo sono finiti da longa pezza.
Sanremo incassa il doppio di quel che spende, lo sport fa soldi a palate. Alcuni settori vanno benissimo.
Il problema è altrove.
Consideriamo pure che, tra tutti i tagli possibili, quello più penalizzato è sempre il settore Cultura (che già raschia il fondo del barile). Ieri, ulteriore mazzata al cinema.
Sommiamo 2+2 e assumiamo un atteggiamento marzulliano: facciamoci una domanda e diamoci una risposta...

Per le partecipate dallo Stato non ha molto senso guardare i bilanci... + una competizione drogata con le altre imprese.
Quando ha smesso la Rai di produrre cultura, con I Promessi Sposi del 1988 ?

Se devo dire RaiScuola da qualche tempo ha ricominciato a fare una programmazione documentaristica molto bella, RaiStoria invece dovrebbe svecchiarsi (quanto target hanno?).
Quella del cinema è stata una mangiatoia scandalosa (ricordiamoci il finto film del finto regista, ma vero killer Rexall Ford) ... non sbagliato in principio: ma da rivedere in toto in quest'epoca di vacche magre.
Ma andiamo OT
 
Sei sicuro che non facciano del training prima?

No sicuro no... ma se vai in apnea e da atleta non sai fare un po' di training autogeno...

Al di là dei costi, vi dico che quando avete il microfono davanti (o in mano) e siete in diretta davanti a un pubblico (anche "solo" di 300 persone), la "vostra voce" può sparire in fretta.

Hai assolutamente ragione, l'ho imparato a 16 anni. Ma parliamo di gente un po' scafata no principianti eh... invece vanno nel panico.
Sembra non abbiano neppure preparato i "sincronismi" col cronista...

Poi sì... Sicuramente è difficile, infatti dico che bisogna darle un po' di tempo
 
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Chi scafato?!?

Alberto Schieppati e la Nadia Fanchini?


Si fa fare esperienza, si fa anche in modo che qualcuno che è stato nel mondo dello sport professionistico povero, possa continuare a rimanere nell'ambiente per qualche anno, campandoci.
Perché poi non pensiate mica che prendino stipendi da 4 zeri...
 

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Credo che sei stato un atleta di livello nazionale, dovresti padroneggiare meccanismi per il controllo dell'ansia (non parlo dell'imperizia/inesperienza, parlo del vero e proprio panico che prende il diaframma e impedisce la respirazione...).

Poi è vero che un lavoro nuovo è sempre un'avventura, ma relativamente. Per questo mi danno.la sensazione di non aver provato nulla
 
Non ci vedo nessun crimine.
Chiunque alla prima esperienza poi, è un improvvisatore.
Eh no, se sei alla prima esperienza vai a commentare le gare dello sci club. Si chiama professionalità.

Un commentatore deve avere proprietà di linguaggio, timbro e tono di voce adeguato e, perchè no, anche un certo carisma.
 
Chi scafato?!?

Alberto Schieppati e la Nadia Fanchini?


Si fa fare esperienza, si fa anche in modo che qualcuno che è stato nel mondo dello sport professionistico povero, possa continuare a rimanere nell'ambiente per qualche anno, campandoci.
Perché poi non pensiate mica che prendino stipendi da 4 zeri...
Ma non sono tutti Carabinieri, Esercito, Polizia o GdF? Che li mettano in ufficio o di pattuglia.
 
Beh fanno anche quello...
Ma se fossi uno di loro, non ambiresti a lavorare nel mondo in cui ti sei divertito, pagato coi soldi dei contribuenti, per 10-15 anni?

Non sono un ipocrita, penso che sia comprensibile.

Fanno 2-3 anni da commentatori, poi prenderanno le loro strade... han mai durato di più?!
 
La Ceccarelli era sicuramente la più competente degli ultimi anni. Purtroppo aveva un ego che ti arrivava in salotto.
Sicuramente ognuno di noi ha una sensibilità diversa.
Io ad esempio non ho mai percepito nessun fastidio durante il commento della Ceccarelli.

Sicuramente lei avrà di meglio da fare adesso, ma comunque questa tendenza a lasciar andare via personale dopo che questo ha accumulato esperienza per assumere sempre nuovi lavoratori inesperti per pagarli poco la noto parecchio in molte grandi aziende e in tutti i settori e mi fa tristezza . . .
 
Per le partecipate dallo Stato non ha molto senso guardare i bilanci... + una competizione drogata con le altre imprese.
Quando ha smesso la Rai di produrre cultura, con I Promessi Sposi del 1988 ?

Se devo dire RaiScuola da qualche tempo ha ricominciato a fare una programmazione documentaristica molto bella, RaiStoria invece dovrebbe svecchiarsi (quanto target hanno?).
Quella del cinema è stata una mangiatoia scandalosa (ricordiamoci il finto film del finto regista, ma vero killer Rexall Ford) ... non sbagliato in principio: ma da rivedere in toto in quest'epoca di vacche magre.
Ma andiamo OT
Se parliamo di TV non è tanto ot.
Il sistema TV misto (TV di stato più private) è comune ad altri Paesi e nessuno si scandalizza.
Se parliamo di cultura, Rai cinque, rai storia, rai scuola, Rai tre e Rai sport divulgano cultura per buona parte del palinsesto.
Inserisco a buon diritto Rai sport perché se non fosse per mamma rai vedremmo solo calcio... È l'unica emittente che divulghi la cultura sportiva oltre che gli avvenimenti sportivi.
Per divulgare c'è bisogno anche dell'intollerabile (per me) Milly Carlucci e delle sue stronzate con le stelle, poiché le produzioni nazionale popolari sono quelle che incassano dagli sponsor.
Quindi alla fine la responsabilità ricade sugli utenti che seguono in massa quelle porcherie.
Che il sistema cinema sia anche una mangiatoia nessuno lo mette in dubbio, basti ricordare l'immane porcata del film sul Barbarossa imposto da Bossi e pagato da noi, film che hanno visto in tre. Tra cui io, e posso dire che era una Corazzata Potemkin (con riferimento a Fantozzi, non ad Eisenstein).
Ma in molti altri casi, se le film commission funzionano, i soldi erogati vengono anche restituiti ove non siano rispettate le condizioni di partenza.
E devi pensare che, all'attuale, nessun film italiano potrebbe stare in piedi senza la mano pubblica, semplicemente perché non abbiamo una vera distribuzione internazionale, per quanto concerne le sale. Al contrario, i nostri prodotti cinematografici pensati per la televisione, vedi per esempio Montalbano, sono distribuiti in tutto il mondo e incassano fior di soldi.
Insomma, un discorso lungo e complesso che dovremmo affrontare di persona. Resta che la RAI è un discorso per certi versi in chiaroscuro, ma non certo qualche cosa che bisogna buttare a mare per dare spazio alla privatizzazione totale, da cui il massimo che possiamo aspettarci è Colpo Grosso.
 
Insomma, un discorso lungo e complesso che dovremmo affrontare di persona. Resta che la RAI è un discorso per certi versi in chiaroscuro, ma non certo qualche cosa che bisogna buttare a mare per dare spazio alla privatizzazione totale, da cui il massimo che possiamo aspettarci è Colpo Grosso.

Discorso complesso, forse inattuale visto come gira il mondo...

Sono in generale d'accordo su tutto però porcate ne ha prodotte anche la Rai, e se ti prendi il canone poi non puoi scaricare la colpa sul pubblico ignorante da cui - teoricamente - se fai cultura non dovresti farti influenzare né irretirlo con giochini d'azzardo truccati.

Le private non solo solo Colpo Grosso dài... ad oggi abbiamo anche Focus, possiamo ricordare un antesignano Cecchi Paone che ha portato a rinnovare i programmi di Piero Angela (che inizialmente non rivelava che i doc trasmessi erano della BBC, perché tagliavano titoli in testa e coda), Ambrogio Fogar, Eden, Una Giornata Particolare, gli approfondimenti di SkyTG, speciali (pochi) del TG5..

Per cui non butto a mare, anzi ho rivalutato la recente programmazione documentaristica della Rai: però non vedo grosse produzioni interne che si possano definire culturali: mandare in onda un contenitore di produzioni altrui (estere) non mi pare giustifichi il canone ... come neppure può bastare il liturgico Benigni che a Natale recita il menu del ristorante.
La convivenza tra pubblico e privato mi va benissimo: l'ibridazione anfibia tra cultura e commerciale invece mi sa di opportunismo ed incoerenza, solo per giustificare il prelievo ai cittadini (dalla bolletta elettrica: tanto per misurare il consenso).

Però credo che andiamo OT in riferimento al tema delle produzioni giornalistiche applicate allo sci (su cui sia benedetta Mamma Rai; anche se in Viale Mazzini da tempo non giocano più i bambini ... e questa è da boomerissimi 😉 ).
 
Beh, anche sky, con i vari Arte, Documentaries, History etc., fa divulgazione di livello, oramai la cultura in tv non e’ solo appannaggio della tv pubblica
 
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