Due dispersi al Pratello Roccaraso - Gennaio 2013

zobo

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"Due escursionisti, probabilmente travolto da una slavina, risultano dispersi dai ieri sulle alture di Monte Pratello, nell'Alto Sangro, in provincia dell'Aquila. Si tratta, in particolare, di un uomo di Penne (Pescara) e uno di Pescara. Il primo e' un tecnico del soccorso civile del centro nazionale soccorso alpino e speleologico. Il cellulare di uno dei due continua a suonare e la cella lo ha agganciato proprio nei pressi di una zona dove ieri era caduta una slavina. Mobilitati nelle ricerche soccorso alpino della Guardia din Finanza con le unita' cinofile, soccorso alpino del Cai e forestale"

da l'Aquila.tv

Ho aperto un post qui per seguire la meglio la situazione

PS Se qualcuno l'aveva già messa scusate il doppio post ed eliminatelo
 

TigerMat

One Foot
TROVATO SENZA VITA L'ESCURSIONISTADISPERSO SUL MONTE PRATELLOIL CORPO SOTTO 2 METRI DI NEVE. SUL POSTO 40 TECNICI DI SOCCORSO

Monte Pratello
Venerdì, 18 Gennaio 2013 –
L'AQUILA - E' stato recuperato poco dopo le 14 a Monte Pratello il corpo di Fabrizio Di Giansante, alpinista di Penne (Pescara) di cui mancavano notizie da ieri insieme a Lanfranco Castiglione, alpinista di Montebello di Bertona (Pescara).

Dei due si rano perse le tracce e in serata i familiari hanno inoltrato l'allarme direttamente al delegato alpino del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese.

Le operazioni di soccorso sono scattate immediatamente, poiche' in zona erano presenti due squadre del CNSAS, ed e' stata individuata l'auto dei dispersi. L'allarme e' stato subito diramato alle altre stazioni di soccorso alpino del CNSAS, al Soccorso Alpino Guardia di Finanza (SAGF), al soccorso Alpino Forestale (SAF) nonche' a Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco.

Le ricerche sono proseguite fino a tarda notte e sono riprese questa mattina alle prime luci. Inizialmente e' stata circoscritta la zona di ricerca grazie alla triangolazione con i segnali del cellulare di uno dei dispersi.

Il corpo di Di Giansante, localizzato grazie al segnale dell'ARTVA (Apparato Ricerca Travolti Valanga), e' stato recuperato sotto oltre 2 metri di neve, caduti con due valanghe.

Le condizioni meteorologiche sono proibitive ed il pericolo di valanghe e' alto, imponendo la massima attenzione alle squadre di ricerca. Sul posto ci sono oltre 40 tecnici di soccorso del CNSAS abruzzese ed alcuni del CNSAS molisano, con medici e unita' cinofile, ed oltre 20 uomini tra Guardia di Finanza con le loro unita' cinofile, Forestale, Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco, con cui stanno collaborando anche alcuni maestri di sci e personale dei vicini impianti di risalita dell'Aremogna.

Fonte: aquila.tv
 

zobo

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Sembra abbiano trovato anche l'altro ... è una voce non l'ho trovato su internet.

Dalle voci che ho sentito io zona che da Pratelletto scende nel cucchiaio
 

grik

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Da fonti locali itinerario "culo di vecchia" al pratello, del secondo travolto ancora nessuna notizia
Secondo questo video (parla il direttore degli impianti, dovrebbe essere credibile):
Tragedia a Rivisondoli, ecco la valanga che ha ucciso i due alpinisti - Foto e video - Il Centro

Dovrebbe essere la "clessidra", il vallone a fianco del prato.. Il "culo" è quello più vicino alla cabinovia.
Mannaggia .. Inutile dire che è un itinerario che ho fatto un mucchio di volte.
 

Fonzie

Utente malamente
Secondo questo video (parla il direttore degli impianti, dovrebbe essere credibile):
Tragedia a Rivisondoli, ecco la valanga che ha ucciso i due alpinisti - Foto e video - Il Centro

Dovrebbe essere la "clessidra", il vallone a fianco del prato.. Il "culo" è quello più vicino alla cabinovia.
Mannaggia .. Inutile dire che è un itinerario che ho fatto un mucchio di volte.

Quindi è la valle che si stringe ad imbuto che si vede quando si scende dalla seggiovia a destra?
 

grik

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Quindi è la valle che si stringe ad imbuto che si vede quando si scende dalla seggiovia a destra?

Si, quello immediatamente a sinistra (salendo) della seggiovia.
La strettoia è dove (dicono) hanno trovato il primo, poi la valle si allarga e dopo una serie di ondulazioni artificiali (paravalanghe, guarda caso) interseca l'ultimo tratto dell'azzurra.
 
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