Post-Ufficiale-Meteo-Autunnale 2012:

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Ragazzi ma qui un vi si regge!!!meno di un'ora avete già messo su tre pagine... marcus mi raccomando devi anticipare di gran lunga con l'editoriale perchè poi vai a ischgl e abbandoni tutti qui nella disperazione più totaleHIHIHI (ovviamente scherzo, non voglio mettermici anche io a fare la rompi....:DDD)
 
Come già accennato domani e sabato la perturbazione riguarderà più il centro e sud...il vortice depressionario è stabile lungo le coste tirreniche, in particolare sul grossetano: allerta nuovamente per Lazio-Toscana e da sabato regioni meridionali

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E bella differenza di temperature:D

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Facciamo un pò di punto della situazione dato che oramai siamo già a fine novembre; non un rendiconto su quanto accaduto in quanto siete tutti abbastanza vispi da poter vedere gli enormi quantitativi di neve caduti su 3/5 delle nostre montagne: fanno eccezione l'appennino settentrionale, il friuli e alcune limitate zone sempre al nordest. Massacrati di neve tutto il nordovest ma preso benissimo anche l'appennino centrale, diciamo tra l'amiata e appennino umbro, sino a l'appennino molisano. In tutte queste zone le aperture potranno starci! tempo fa parlai di apertura largamente anticipate e probabilmente quell'uscita non fu felicissima, tuttavia vorrei mestamente far notare che negli ultimi 4 inverni, le stazioni appenniniche (non due o tre ma decine) hanno sistematicamente aperto nella migliore delle ipotesi, sul finire di dicembre. Persino il 2008/09 se escludiamo l'appennino settentrionale, non fu felicissimo per quello centrale. Sul nordovest siamo tornati indietro al 2008/09 come quantitativi: davvero impressionanti. Ottimi anche sulle alpi centrali, grazie peraltro ai grandi quantitativi già presenti in alta quota, sopra i 2000 metri.

Insomma: se per il nord mi pare che siamo del tutto nella norma con queste nevicate, per l'appennino centrale si presenta una situazione positivissima, che è bene precisarlo è destinata a migliorare ulteriormente nei prossimi giorni e fino alla metà della prossima settimana. Quindi se per una volta qualcuno godrà più degli altri, saranno proprio gli appenninici che generalmente soffrono per un mesetti più...

L'analisi sul futuro partirà non dal freddo ma stranamente dal mare

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due occhiate veloci sia al pacifico ma anche all'atlantico: in entrambi i casi abbiamo due situazioni molto positive, misurate da due indici PDO e AMO

Guardando prima il pacifico noteremo una forte anomalia negativa presente sulla parte settentrionale, in presenza specie dello stretto di Bering: questa anomalia negativa delle acque superficiali viene misurata attraverso un indice che è appunto la PDO e che disegna un andamento trentennale, o quasi, mediamente freddo, e altrettanto lungo nel ciclo caldo. L'indice sta ingranando la fase negativa e quindi per i prossimi decenni ce la terremo così: a noi questa fase aiuta per un duplice motivo: in estate consente una minor risalita di acque calde verso il polo e quindi una minor ablazione dello stesso; in inverno questa anomalia fredda favorisce la formazione di alte pressioni in quella zona, alte pressioni che tendono a spingersi verso il polo, al verificarsi di altre condizioni che per semplicità omettiamo (anche perchè le ripetiamo sempre decine di volte).

Mostriamo una carta che evidenzia l'alta pressione sulla zona di Bering

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Noterete, e qui mi riallaccio all'atlantico, che potremmo tirare una riga bella dritta da bering verso l'atlantico spagnolo/affricano: è il risultato del doppio pressing tra l'alta pressione nordpacifica (favorita dalla PDO negativa) e l'alta pressione azzorriana (favorita da anomali atlantiche orientali parimenti fredde). Anche l'alta azzorriana tende ad essere più forte al realizzarsi di forti anomalie negative su quella fascia di mare, anomali che registriamo con l'indice AMO. Quando questo indice è negativo, e quando in particolare le anomalie negative delle acque superficiali, si registrano sull'atlantico orientale, allora l'Azzorriano ha molta più energia e tende a rafforzarsi in direzione nordatlantica, verso il mare del nord e verso la scandinavia.
Ne deduciamo che in inverni caratterizzati da PDO e AMO negativa, allora noi possiamo davvero sperare in grandi inverni. Per il vero attualmente l'Amo non è negativo ma a noi comunque deriva un forte beneficio dalle acque superficiali fredde dell'atlantico orientale.
Ricorderete come a fine ottobre ed inizio novembre, queste anomalie fredde si concentravano più sull'atlantico centrale e conseguentemente l'azzorriano non riusciva a rafforzarsi o comunque favoriva affondi troppo occidentali del vp: in sostanza l'azzorriano essendo più ad ovest in centroatlantico, dava meno pinta al Vortice polare che conseguentemente affondava sulla spagna occidentale e da noi arrivavano inevitabilmente forti precipitazioni ma anche richiami miti da sud..
Non è andata molto diversamente anche in questa perturbazione: l'affondo del vp è tuttavia stato un pò più orientale e per noi il richiamo mite è stato meno forte.

Il clima comincerà a farsi davvero freddo: e ne avremo almeno per una decina/quindicina di giorni. Inizialmente le alpi non trarranno molti benefici, se escludiamo le località di confine. A beneficiare maggiormente saranno gli appennini centrali e le alpi estere.Arriverà anche il freddo con un vp davvero molto intrapendente e scaltro, il quale avrà solo un obbiettivo: quel cazzodi golfo ligure!!!! Lo liscerà in questi prossimi giorni, che porteranno solo un diffuso raffreddamento: attenzione alle zone adriatiche ed interne umbre! il rischio che la neve tocchi la bassa collina è molto alto, localmente anche in pianura! Nevicate tra domenica e lunedì anche su alto lazio e bassa toscana.
La situazione dovrebbe proseguire per tutta la prossima settimana, con continui ingressi di aria fredda, con qualcuno che potrebbe riuscire a far scendere la neve in pianura al nord, senza tuttavia dare apporti significativi alle alpi.
Vi lascio con gli accumuli per domani e sabato:
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sabato
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Facciamo un pò di punto della situazione dato che oramai siamo già a fine novembre; non un rendiconto su quanto accaduto in quanto siete tutti abbastanza vispi da poter vedere gli enormi quantitativi di neve caduti su 3/5 delle nostre montagne: fanno eccezione l'appennino settentrionale, il friuli e alcune limitate zone sempre al nordest. Massacrati di neve tutto il nordovest ma preso benissimo anche l'appennino centrale, diciamo tra l'amiata e appennino umbro, sino a l'appennino molisano. In tutte queste zone le aperture potranno starci! tempo fa parlai di apertura largamente anticipate e probabilmente quell'uscita non fu felicissima, tuttavia vorrei mestamente far notare che negli ultimi 4 inverni, le stazioni appenniniche (non due o tre ma decine) hanno sistematicamente aperto nella migliore delle ipotesi, sul finire di dicembre. Persino il 2008/09 se escludiamo l'appennino settentrionale, non fu felicissimo per quello centrale. Sul nordovest siamo tornati indietro al 2008/09 come quantitativi: davvero impressionanti. Ottimi anche sulle alpi centrali, grazie peraltro ai grandi quantitativi già presenti in alta quota, sopra i 2000 metri.

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Primo a mettere il Like anche se non l'ho neppure letto.....MUAHAHAHAHAHAH!!!!!!! :CICCIO
 
Bene ottimo editoriale direi, mi rimane una domanda: quando arriverà qualcosa di serio da permettere aperture anche in appennino settentrionale? Perchè Cervinia per una volta va bene ma poi....
 
Non poteva mancare!!!
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Tra l'altro c'è un bel nucleo simpatico a sorpresa tra i laghi di Come e Maggiore in lento spostamento verso nordovest....magari riesce a salire fino al Mottarone e a buttar giù qualche altro cm!!!:shock:
 
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