Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

Non ho provato la Bartolotti, ma mi pare anche in questo caso siano piste corte e 'dimenticabili'. Immagino siano funzionali a raggiungere un'area maggiormente interessante sciisticamente parlando.
 
Non so, spero di sbagliarmi, ma a me sembra di cercare ad ogni costo di sopperire all'innalzamento dello zero termico proponendo tracciati appunto "dimenticabili".
 
Intanto dai social leggo che Vallefura a Pescocostanzo riaprirà questo inverno (immagino gestione assegnata al vecchio gestore).
Buona notizia, considerando lo stato delle skiaree abruzzesi.
 

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non conosco la situazione e le dotazioni di innevamento tecnico ma ormai le stazioni come Pescocostanzo, che ha sicuramente un suo perchè, possono sopravvivere solo con copertura nevosa garantita da neve tecnica
1460 m - 1729, considerato che la qn piu sicura è Aremogna che sta sopra i 1600 senza artificiale non si canta messa si direbbe...
 
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Sicuramente le piste della biposto hanno innevamento, cosi come lo snowpark. Le dirette della quadriposto no, forse quella che fa il giro.
Non mi ricordo bacini, quindi innevamento per tamponare.
 
Non so se può bastare per sopravvivere ma la biposto con innevamento garantisce ai turisti di Pescocostanzo, che non sono pochissimi, una pista da semiprincipianti, scuola sci e nolo ski, baita ecc.

La quadriposto è un plus ma onestamente sarà aperta il 10 % delle giornate al massimo
 
Pesco prende bene praticamente soltanto da est, anche con le rodanate (ormai rare) rimane un po' ai margini rispetto a Rocca.
 
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Pesco, se le piste sono sempre quelle che ricordo io, ha per la biposte, che credo abbia sostituio il vecchio skilift, e prima manovia, un fondo erboso, quindi basta poca neve per sciare. Addirittura un anno, forse il 72, ricordo che ci sciavo ai primi di marzo in mezzo alle chiazze di prato.
La direttissima, che prima aveva nua seggiovia monoposto, ha senza dubbio bisogno di più neve, ma se si fa la deviazione verso il bosco (almeno una volta era così) si ricollega allo skilift.
In cima noin esisteva rifugio, ce ne era solo una a base seggiovia, ricordo che salivamo a piedi sci in spalla dall'hotel sass maor (ora è un residence) ma erano gli anni dal 70 al 75.....
 
La direttissima, che prima aveva nua seggiovia monoposto, ha senza dubbio bisogno di più neve, ma se si fa la deviazione verso il bosco (almeno una volta era così) si ricollega allo skilift.
Il problema è che a differenza della pista della biposto (che effettivamente ha sostituito lo skilift) quella diagonale è esposta al sole
 
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