Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

LA risposta è sempre la stessa: destagionalizzare il turismo da montagna.
Una seggiovia ad ammorsamento automatico costa molto di più come installazione e gestione rispetto a uno skilift o a una seggiovia ad ammorsamento automatico, ma queste ultime due non sono il massimo per il turismo estivo. Il turismo estivo ha le basi per essere molto più redditizio visti i costi dei biglietti, e non ha bisogno di investimenti sulla neve programmata.
 
LA risposta è sempre la stessa: destagionalizzare il turismo da montagna.
Una seggiovia ad ammorsamento automatico costa molto di più come installazione e gestione rispetto a uno skilift o a una seggiovia ad ammorsamento automatico, ma queste ultime due non sono il massimo per il turismo estivo. Il turismo estivo ha le basi per essere molto più redditizio visti i costi dei biglietti, e non ha bisogno di investimenti sulla neve programmata.
non penso che la seggiovia sulle lenzuola di nuova realizzazione come quella gia realizzata per la max bartolotti abbiano qualche velleità di utilizzo differente dallo sci, sono corte e posizionate in una zona dove non hanno molto valore per i turisti che salgono a piedi, peraltro a ovo in estate si stenta a tener aperta la cabina che è l'unico impianto "Portante" per arrivare in quota e non si è mai realizzato un bike park, di tutto si può parlare con gli impianti di valle delle lenzuola tranne che di utilizzo fuori dalla stagione sciistica.
Peraltro per lunghezza e piste servite, delle banali ancore avrebbero fatto il suo, sarebbero state aperte con costi irrisori e forse ci potevi sciare tutta la stagione invece che pochi giorni l'anno come succede adesso con la max che viene chiusa a "discrezione" del gestore per ridurre i costi, seppure ottimamente innevata da dicembre a tutto aprile
 
Il turismo della montagna è un volano che ha bisogno di tutte e due le stagioni. Se in inverno trovo una stazione vivace ed efficiente spesso ci vado anche in estate e viceversa. Se una delle due stagioni è "morta" ne risente anche l'altra.
Riguardo la bike, un amico ha provato a fare qualcosa, ma il "vecchio" ha detto no e Max era ancora in vita. Immagina cosa si può fare dalla montefreddo a scendere fino giù usando la seggiovia fontefredda per risalire......e anche il titolare di oneleven farebbe qualcosa con le bici.......
 
Il turismo della montagna è un volano che ha bisogno di tutte e due le stagioni. Se in inverno trovo una stazione vivace ed efficiente spesso ci vado anche in estate e viceversa. Se una delle due stagioni è "morta" ne risente anche l'altra.
Riguardo la bike, un amico ha provato a fare qualcosa, ma il "vecchio" ha detto no e Max era ancora in vita. Immagina cosa si può fare dalla montefreddo a scendere fino giù usando la seggiovia fontefredda per risalire......e anche il titolare di oneleven farebbe qualcosa con le bici.......
Devo dire che ho praticato mtb nei park per qualche anno, e probabilmente da fuori si ha una percezione troppo semplificata di cosa ci sta sotto.
Oggi col sentierino preparato "artigianalmente" su qualche discesa non ci fai piu niente, perchè l'Abruzzo ha già delle stazioni ottimamente gestite con i furgoni (cese il top in centro italia probabilmente) e il 98% dei mtbiker usa le eletteriche, per cui i trail senza impianti decentemente manutenuti vanno a coprire gran parte della domanda. La trail area strutturata con impianti di risalita è una cosa seria assai, parlando con operatori di paganella, forse il più completo ed evoluto bike park/trail area in Italia, mi è stato deto che per avere un trail lavorato in modo ottimale ci vogliono più di 5 anni dalla sua creazione perchè si assestino le curve, sponde, salti etcc. Certo non c'è tutto il lavoro che si fa in inverno, ma la preparazione richiede macchine dedicate, ingenti movimentazioni terra con ruspe e pale meccaniche (che gli ambientalisti romperebbero i coglioni figuariamoci quanto) manufatti in legno, manutentori che lavorano quotidianamente, progettisti dei tracciati di grande competenza ed esperienza che sanno tracciare sfruttando le pendenze, ma evitando i problemi delle "vie dell'acqua", terreni instabili etcc.
Aggiungiamo che come noto con le difficoltà annesse per lo sci, il fondo di Ovindoli è una durissima pietraia per cui i lavori di preparazione delle tracce sarebbero estremante complessi e onerosi richiedendo macchine e interventi costosissimi.
Alla fine si fa presto a dire "bike park", ma se non riesci a fare una struttura di altissimo livello e con investimenti non trascurabili, se apri due tracce "caserescce" ti trovi un pugno di biker per cui tenere aperti gli impianti, con incassi che non coprono i costi.
Sicuramente la Mtb copre bene la stagione rispetto allo sci, ma consideriamo che in centro Italia potrebbero sostenersi massimo un bike park con impianti per regione, oggi abbiamo due eccellenze all'Amiata (esempio assoluto di rivalutazione di una stazione sciistica morente) e a Frontignano (dove sono possibili importantissimi ulteriori sviluppi col nuovo impianto), in Abruzzo abbiamo a l'Aquila le Cese che con meccanizzate furgonate lavora tantissimo, non sarebbe facile nella stessa area creare un bike park che possa sottrargli clienti, forse il buon Max già all'epoca aveva la corretta percezione di quanto sarebbe stato complesso e difficile utilizzare la stazione per il dh.
 
Turbo, avevano da poco costruito la fontefredda e il rifugio montefreddo, si trattava solo di ottimizzare e sfruttare i percorsi dei camion che trasportavano il materiale.
Dei sentieri si vedono ancora sotto i piloni della montefreddo e la strada più grande è la pista azzurra/verde che dalla montefreddo va alla brin
 

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..ieri inaspettato big day a CI.
In settimana ero passato in cantina a controllare i legni per valutare la manutenzione estiva e dopo aver passato in rassegna quelli da discesa mi ero soffermato su quelli da skialp (gli unici tra l' altro che richiedevano qualche attività).
Ero tentato di portarli subito allo ski service ma poi ho detto..."vediamo" ed ... è arrivata la sorpresa: sabato sera ha nevicato al GS... :MONKEY
In fretta e furia abbiamo deciso per un' ultima (sarà effettivamente l' ultima?) sortita
Funivia->Duca Degli abruzzi (portage), Duca Degli Abruzzi ->Sella dell ' Aquila (portage con ramponi), quindi Sella Dell' Aquila-> Garibaldi->Sella Dell' Aquila (pelli), strada panoramica->Funivia

All' inizio nuvole ma poi si e' aperto : neve INVERNALE (circa 15 cm) ..scricchiolava...:eek:
Purtroppo non avevo sciolinato per cui verso Garibaldi con poca pendenza poco gusto, nettamente neglio invece dalla sella dell ' Aquila dove abbiamo tracciato..

CI 17 maggio, what else :YYY
 

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Ebbravo! Io ieri ero solo quindi ho desistito (anche alla luce del meteo attorno a pranzo e della temperatura mattutina relativamente fredda nemica della condizione buona a maggio, ovvero firn in discesa e duretto ma non troppo per salire)... unico dubbio era appunto una bella nevetta nuova sopra un certa quota che tu hai infatti intercettato :)

Ultima assolutamente no... lati nord GS, rionne... aivoglia...

PS: come mai siete scesi dalla sella e non dalla cima?
 
Ebbravo! Io ieri ero solo quindi ho desistito (anche alla luce del meteo attorno a pranzo e della temperatura mattutina relativamente fredda nemica della condizione buona a maggio, ovvero firn in discesa e duretto ma non troppo per salire)... unico dubbio era appunto una bella nevetta nuova sopra un certa quota che tu hai infatti intercettato :)

Ultima assolutamente no... lati nord GS, rionne... aivoglia...

PS: come mai siete scesi dalla sella e non dalla cima?
si, infatti ce ne è ancora tantissima però ad un primo occhio, le previsioni indicano l'avvento della caldazza estiva da metà di questa settimana..
..riguardo il dilemma "Sella dell' Aquila" vs. cima del Monte Aquila..non ci sono state particolari valutazioni, risalendo dal Garibaldi, ci siamo affacciati alla Sella abbiamo visto immacolato e "ci si è chiusa la giugulare" :ROFLMAO:
 
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però ad un primo occhio, le previsioni indicano l'avvento della cladazza estiva da metà di questa settimana
Si si assolutamente, ma un conto che cerchi la polverella fuori stagione, un conto il manto primaverile. Quindi ben venga il caldino a Maggio. Caldino però eh, non 40 gradi a 5000 metri.

Comunque bravi ad essere andati: chi sta a casa sbaglia sempre. :)
 
Si si assolutamente, ma un conto che cerchi la polverella fuori stagione, un conto il manto primaverile. Quindi ben venga il caldino a Maggio. Caldino però eh, non 40 gradi a 5000 metri.

Comunque bravi ad essere andati: chi sta a casa sbaglia sempre. :)
..no figurati, FIRN, va benessimo..è che non saranno 40 gradi a 5000 ma credo 15/20 a 2000 li rischiamo...
 
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