1 giorno bello, uno discreto, 3 brutti, pioggia - neve -sereno-nuvole-pioggia neve..un inverno impossibile con il nuovo clima monsonico da gw.
RR a ieri con giornata bellissima aveva una degna percentuale di piste comprese anche quelle significative, il resto sono piste tipo pizzalto nere quasi mai aperte.
A mio avviso dagli elenchi piste andrebbero tolti i "cadaveri" di piste non piu funzionanti da anni, o prive d'innevamento da aprire solo in caso di miracolo:
A cf ancora mettono le aquile e la variante rossa corrispondente tra le piste, non esistono piu da 30 anni almeno, a RR la lupo e un paio di nere di Pizzalto non aprono mai perchè non hanno innevamento o non ce lo sprecano, a ovo il problema è maggiore perchè il pistone da sola vale il 30-40% del comprensorio e avrebbe una splendida esaposto dedicata, zero file, zero togli sci, ma ormai sono almeno 3 anni che di fatto non sono operativi, il problema delle piste "fantasma" nei comprensori non fa che ridurre l'effettivo "demanie skiable" ovunque.
Con una neve costantemente presente dagli 1800-1900 m in su, rimane ben poco "in alto" su cui sciare, con gran vantaggio per il triste campo imperatore che per la maggior parte della stagione fa sfoggio della inutile fontari con la scinderella in perenne "stand by", con un apertura media del 25-30% dei giorni della stagione.
Con questo scenario il declino è inesorabile: siamo al 3 anno consecutivo di non inverno, perso gennaio che di solito è il mese di svolta, che poi arrivi neve a marzo e aprile (su che fondo, che che condizioni di neve?) diventa irrisorio per il business.
Anche avendo innevamento, e solo RR ce l'ha, si soffre, altrove si fa cassa quando si puo, ma si può sempre meno.. e i soldi mancano.
Il passaggio a nuova concezione di stazioni con neve "tecnica" di ultima generazione come altosangro nel resto dell'Abruzzo a mio avviso è impossibile., Il cane si morde la coda: mancano i soldi, gli investimenti necessari sono enormi, non si incassa piu, anche arrivasse denaro pubblico, servono risorse numerose e costose per gli impianti (ingegneri, tecnici, manutentori, personale h24 di controllo sulle piste), costi che non sono pensabili e sostenibili in appenino, probabilmente manca anche la cultura/preparazione e la presenza di personale qualificato sul territorio (su questo Rr può non piacere, ma trattasi di altro mondo)
. Il 99% delle stazioni abruzzesi era gia dalle origini (anni 70-80) concepite per lavorare principalmente nel weekend, offrire sci principalmente "giornaliero" ai "meridionali" di Roma, Napoli, Pescara etcc, con tante seconde case/residence, pochi o nulli alberghi. Già nell'80 si sapeva che le settimane la gente da Roma le faceva al nord non in Abruzzo, con le 2e case si apriva il solito contesto di pienone durante le feste natalizie, poi weekend e qualche evento tipo carnevale (modello piemonte/nord ovest), da anni ormai le feste sono una incognita o meglio una certezza che "si scia altrove" per cui manca il principale tornaconto economico. Solo RR ha potuto ragionare su un turismo prigiornaliero di quei meridionali "condannati" dalla distanza, perchè quelle 3/4 ore in piu di viaggio diventano un impresa per andare a nord, soprattutto per settimane brevi, allora RR diventa il nord dei piu meridionali e comunque seppure in condizioni spesso misere (struscio su pallottieri), deprecabili ed evitabili, sono sempre aperti le feste e incassano, facendo il "gruzzolo" fondamentale per andare avanti, quando altrove sono stati proprio chiusi fino a dopo le feste.
Ci saranno pure annate e periodi migliori, ma una differenza da 1300-1500 m di zero termico a gennaio su perturbazioni atlantica tra nord ovest e abruzzo/lazio molise non lascia speranze, non è il caldo la condanna, ma il passaggio a un clima invernale da "stagione umida" con frequente nuvolosità, nebbia, pioggia, poi neve, poi pioggia..Se non nevicasse si potrebbero invocare i cannoni come in dolomiti dove in 2 mesi ha fatto 30 cm di neve totali cumulativi ma si scia dall'8 dicembre senza interruzioni e con tutto pieno, ma con la pioggia e la nebbia i cannoni diventano anche essi inutili e i costi di innevamento insostenibili, e gli incassi troppo limitati ..
This is the end...
colonna sonoro Abruzzo 2025-2026