Lodevole l'investimento in impianti a quote basse a RR. In tempi del genere però lodevole ma anche prevedibile. Negli ultimi anni nevica sempre meno in appennino. Pacifico. Del 2022 poca roba.
essendo il gestore assai piu "sgamato" dei competitor, il grosso degli investimenti è stato fatto con finanziamenti pubblici (ben spesi a differenza di altrove), addirittura con fondi destinati alla viabilità per le cabine RR-Pizzalto. Con tutti i suoi limiti oggettivi parliamo di un altro scenario economico dello sci meridionale. Diciamo che se non nevica almeno a RR sono attrezzati se solo facesse freddo.
Non penso che RR abbia sofferto economicamente le feste perchè le file di auto in uscita erano impressionati, la pallottieri ha "strusciato" da 8 dic fino alle lavate comprese, con interruzione solo con le pioggie prenatalizie, assai piu mesto è stato il dicembre marsicano dove non hanno aperto niente, eppure nelle famose "parti alte" qualcosa a dicembre si sarebbe potuto aprire per fare lavorare scuole, agonistica etcc, tutti "in trasferta" a impero.
Se la QN con le perturbazioni invernali è 1900-1899-2200 va male per tutti, tranne uno ormai condannato dal parco dei divieti. A mio avviso lo sci appeninico è gia piuttosto ridicolo di suo, se si pensa di utilizzare solo "parte alta dei comprensorio", il 99,9% dei quali (escluso ci) arriva massimo a 2000-2100 m apicali si avrebbero ben 200-250 m di dislivello, con numero ridotto di piste e impianti di base utilizzati come "arroccamento", a rendere il tutto ancora piu ridicolo..
A questo punto sempre ribadisco, poco dislivello e poche piste, vince sempre "Impero", feriale (senza ore di file alla cabina) 20 € di mattiniero, 25 di autostrada a/R da Roma, parcheggi gratis, 5/10 € di arrosticino con birra e sei a casa nel primo pomeriggio, fai il criceto ma almeno ti godi il panorama (altrove manco quello c'è) .. non è un vero sci, ma un surrogato qualità prezzo pensabile. Spendere 40/45/50/55 € di skipass per sciare su 2-3 impianti e relative piste in marsica, o su 10 piste in altosangro (dove si somma aggravio atuostrada e carburante) per me il gioco non vale la candela.
Diverso un feriale con "tutto aperto" o quasi, che allora renderebbe, seppure oneroso, soddisfacente anche un viaggio in altosangro con distanze e costi che rendono sempre piu appetibile una ministrasferta al nord, anche per 2 e 1/2 gg di sci.
Il problema è una reale stagione sciistica (da quando apriranno gli impianti "seriamente") che dura si e no un mese e mezzo, neanche due, a cui togliere giorni e weekend di maltempo, che non da grande speranza. A oggi le prime prospettive di poter sciare in comprensori aperti "realmente" sono posticipate a fine mese, con nevicate previste che si riducono in maniera direttamente proporzionale all'avvicinarsi alla data in cui erano previste. L'idea che "c'è neve a fine marzo/ aprile", non solleva gli esiti anzi: il turismo invernale in appennino è quasi finito, i contratti stagionali pure, i clienti affezionati non mancheranno mai, ma anche in questo caso il solito imperatore la fa da padrone, ma oggettivamente chi scia in primavera punta su cervinia, livigno etcc. non su abruzzo.
Infine a triste memoria di quanto i cannoni restino comunque importanti: nella misera Pescasseroli, con quota base impianti anacronistica, grazie all'innevamento hanno sciato nelle settimana di natale, altrove si magnava e basta. Se gli stessi cannoni (casualmente sempre installati da una unica gestione) fossero stati altrettanto presenti altrove forse il flop natalizio non sarebbe stato tale, penso al potenziale anche di passolanciano tutto aperto (fattibile con artificiale), campitello matese, campo stella, tante piccole realtà che sarebbero state prese d'assalto con la neve, praticamente abbandonate senza.
Voi direte si ma dopo ha fatto la lavata, vero ma intanto incassavi nel periodo ricco della stagione, a gennaio puoi anche aspettare lo sviluppo meteo, il contrario porta al fallimento..