Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

Leggo con piacere, confermo che i concetti sono come sempre ben espressi e condivisibili. Gente capace ha fatto decollare un posto che quando è nato, mi viene spesso ripetuto, era addirittura dietro Campitello Matese. Poi unificazione, rinnovo sistematico impianti di risalita, innevamento efficientissimo, le scuole sci ovunque hanno creato un solco assolutamente incolmabile. Vi è un solo però nella scelta del sito: RR prende sempre molto bene le precipitazioni che altrove anche a poca distanza spesso sono carenti. Quindi, solo in alcuni pochi siti appenninici si potrebbe investire per replicare economicamente un modello vincente.
Preciso ciò, nessuna nostalgia per i luoghi del cuore può compensare il desiderio dello sci. Se sali in montagna e vuoi sciare devi andare dove ti consentono di farlo. A Roccaraso accade da dicembre a marzo, altrove quando si e quando no.
Che si trovi più conveniente percorrere distanze più lunghe per andare al nord dipende anche dal luogo in cui si parte. Ovvio che i meridionali si fermino principalmente a Roccaraso, chi parte da Roma ha una vantaggio di 250/400 km almeno e non è poco. Ma tanto è.
 
Da domani, sabato 6, apre lo skilift di Germano a Passo Lanciano (non ho notizie della seggiovia).
Apre anche Mammarosa/Majelletta....con anche la parte alta (solo pista principale, la pista del rifugio e la panoramica chiuse).

Ad Ovindoli apertura simbolica della solo Topolino, sempre a partire da domani.
 
Germano sarebbe Sciovie Marcantonio ? Lo skilift che ti massaggia la prostata ? quello della pista 3 - Terzo o come si chiama ?
 
Da domani, sabato 6, apre lo skilift di Germano a Passo Lanciano (non ho notizie della seggiovia).
Apre anche Mammarosa/Majelletta....con anche la parte alta (solo pista principale, la pista del rifugio e la panoramica chiuse).

Ad Ovindoli apertura simbolica della solo Topolino, sempre a partire da domani.
Suona tutto davvero come una sorta di accanimento terapeutico
 
Germano sarebbe Sciovie Marcantonio ? Lo skilift che ti massaggia la prostata ? quello della pista 3 - Terzo o come si chiama ?

Si il mitico gancio della sciovia Marcantonio.

Suona tutto davvero come una sorta di accanimento terapeutico

Ma con la poca materia prima, questo si poteva fare.
Le aperture, seppure simboliche, comunque permettono all'indotto di rimettersi in moto, oltre alle categorie professionali direttamente coinvolte nel resort.
 

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Settimana scorsa la copertura era più che sufficiente per aprire tutto sia sotto che sopra, se poi ha mangiato tanta neve in settimana non so... ma sicuramente zona altopiano Rocche e lo stesso CI erano messi peggio.
Se non apre Majella è un delitto.
 

apre anche impetore, purtroppo solo la fontari (Con un parco piste veramente inutile direi), peccato ci sarei andato sicuramente.
Sistemata la funivia, ora si rompe la scindarella...io dico sempre lascia gli skilft, non si fermano mai...
 

apre anche impetore, purtroppo solo la fontari (Con un parco piste veramente inutile direi), peccato ci sarei andato sicuramente.
Sistemata la funivia, ora si rompe la scindarella...io dico sempre lascia gli skilft, non si fermano mai...
non ora, scindarella guasto serio da tempo
 
Già una skiarea che ha neve si fa trovare impreparata su un gusto di un impianto (viste le piste servite direi 65% della skiarea e 100% delle piste interessanti) e per di più con un ponte lungo si apre l'ultimo giorno di ponte. E niente, fa già ridere cosi
 
Nella sua completezza (o piccolezza che sia), malgrado la neve presente in alcuni resort che metterebbe a tacere anche la scusa "non ci sono i cannoni", "sparare costa troppo", e tanti anti luoghi comuni, l'Abruzzo si conferma grottescamente ridicolo, troppo spesso inadeguato, con due stazioni completamente innevate in modo naturale che aprono in maniera risibile avendo due seggiovie "portanti" da collaudare o guaste da tempo in uno dei pochi anni in cui si potrebbe sciare per il ponte dell'immacolata. La meglio innevata di tutti, pdt, non apre proprio perchè non è in concessione, e mai aprirà con l'aria che tira. Non penso che siano episodi sporadici o casuali, piuttosto evidenze di carenze strutturali organizzative, gestionali e burocratiche.

RR vive di vita propria, sa che inizio dicembre la clientela non freme (la maggior degli abbonati e ski club seguono il "profeta" in val di sole per apertura di stagione) e garantisce comunque con costi minimi e prezzi "massimi" l'unica necessità a cui dare seguito nel periodo: lo struscio sulla pallottieri. Il comprensorio prenderà forma credibile da natale in poi, per gli sciatori non "strusciatori" dopo le feste con probabile apertura significativa e in attesa di ulteriori nevicate. Ha solidità e certezza economica che la esulano da ogni discorso rispetto al resto della regione.

E' mio punto di vista che con il GW, il dopo sisma, di seguito il covid, il divario tra lo sci appenninico e quello "vero" sulle alpi (ovunque lo preferiate, ovest o est, italia, austria o francia) è ormai non solo ovviamente incolmabile ma assolutamente molto piu consistente di quanto lo fosse 30 o 20 anni fa. Le poche aperture parziali per gran parte della stagione, i limiti tecnici di innevamento, di permessi, di manutenzione, di organizzazione rendono l'offerta troppo sottodimensionata rispetto ad uno standard "minimo" di sci moderno, che sarebbe quello richiesto da uno sciatore "praticante", rimane il consueto "circo equestre"(cit.) ad appannaggio dei merenderos o fagottari che dir si voglia, nei weekend presenti dalle ande agli appennini, poco significativi per lo sci ma determinanti per le gestioni "speculative" dei comprensori di prossimità dei centri urbani.
Altro discorso è avere i punto di vista di chi si "accontenta" e dice "voglio andare il più possibile sulla neve, comunque essa sia", vado a farmi un giro, mi metto gli sci, prendo un po d'aria, vedo amici mangio una scamorza, etcc. Sono scelte personali e non discutibili, ma non propriamente inerenti ad una pratica sciistica oggettivamente valutabile.
Vanno bene sempre gli aspetti soggettivi e affettivi ma, escludendo Roccaraso, che compete tranne che per paesaggio con medie stazioni strutturate del nord, il resto dell'offerta è assolutamente risibile, espesso considerato il costo anche poco appagante nel rapporto qualità prezzo. Ovvio che con 25 euro in settimana un impero ha un suo perchè se aperto, ma oggettivamente sono 2 seggiovie, di cui quella sempre aperta serve percorsi pressoché "inutili", in un contesto tra i piu belli dell'appenino, ma in un ambiente degradato e con evidenti segnali di incuria.

Un ennesima occasione persa di rilancio: ci si lamenta sempre che non c'è neve salvo farsi trovare impreparati quando la neve c'è e pure il tempo buono per il primo weekend di stagione.
In confronto le piccole marche sono operose formiche altoatesine, le stazioni del tosco emiliano (piu generose come nevicate, ormai molto spesso), sembrano avere un altro passo.
 
Non sono aperti? In Folgaria per aprire certi collegamenti stanno portando la neve con i trattori...in Bondone la parte alta spazzata dal vento è stata coperta con 40 rotazioni d'elicottero... e li non aprono?🫣
 
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