Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

Sarebbe davvero bello un confronto con chi ha progettato sta cosa… DEVE esserci qualcosa di seriamente insormontabile. Dai su!
..purtoppo (vox populi, niente di certo ma direi abbastanza credibile) di "insormontabile" pare ci sia solo la mentalità dei locals... già il fatto che l' impianto li ci sia stato per anni ti da l' indicazione che sia tecnicamente fattibile.. A suo tempo fu chiuso all' intermedia perchè era partito il trend "piste facili per tutti" e sicuramente i pendii serviti dall' ultimo tratto sono impegnativi e male esposti (soprattutto lo ski weg facile) Il punto è un altro, riaprendo sino in cima e riattivando il rifugio avresti un 'attrazione 365 giorni l'anno sia per sciatori che non. Poi a livello di piste potresti anche non riaprire formalmente le aquile e i falchi lasciandoli a fuoripista per esperti ma limitandoti a tenere aperto lo skiweg (prolungando l' innevamento che arriva al momento all' intermedia) che si raccorda alle rondini (di fatto una blu rossa) dando quindi la possibilità a tutti di salire al rifugio, consumare e scendere..
 
Alla fine hanno fatto ciò che era più semplice, però mi chiedo: quanto sarebbe costato in termini economici e temporali fare il prolungamento fino in cima?
1) Sicuramente l'iter burocratico sarebbe stato molto più lungo tra autorizzazioni (parchi, comune, regione, stato...) e concordati (ma questo "dissing" con Rocca di Mezzo esiste o è mitologia?)
2) La stazione di monte e il rifugio vanno ricostruiti, ormai sono ruderi, c'è poco da salvare (e il conto sale)
3) Lasciare la pista Aquile in "fuoripista per esperti"? Alla fine ci andrà la qualunque e sarà un casino gestirla..
4) con vento forte se non si fa un'intermedia dove scendere (l'attuale arrivo) l'impianto rischia di rimanere fermo inutilmente

Nei pro di un prolungamento ci sarebbe stato sicuramente un utilizzo anche estivo per percorsi di mountain bike, ecc. ma qui ci vorrebbe davvero un salto di qualità. Certo è che tra il fare e il non fare, meglio l'impianto nuovo.
Sono solo considerazioni... tanto per parlare!
 

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Vado controcorrente. Mi sarebbe piaciuto; vabbe' scontato a chi no ?
Ma il punto più alto spesso ventato quindi impianto chiuso. Inverni siccitosi se non innevi fino in cima l'impianto non lo apri a meno di fare una intermedia ma con costi superiori.
Hanno scelto il facile tracciato attuale. Non esposto come la cima. E,in fondo, tutte le volte che ho preso quell'impianto ero sempre solo.
 
Alla fine hanno fatto ciò che era più semplice, però mi chiedo: quanto sarebbe costato in termini economici e temporali fare il prolungamento fino in cima?
1) Sicuramente l'iter burocratico sarebbe stato molto più lungo tra autorizzazioni (parchi, comune, regione, stato...) e concordati (ma questo "dissing" con Rocca di Mezzo esiste o è mitologia?)
2) La stazione di monte e il rifugio vanno ricostruiti, ormai sono ruderi, c'è poco da salvare (e il conto sale)
3) Lasciare la pista Aquile in "fuoripista per esperti"? Alla fine ci andrà la qualunque e sarà un casino gestirla..
4) con vento forte se non si fa un'intermedia dove scendere (l'attuale arrivo) l'impianto rischia di rimanere fermo inutilmente

Nei pro di un prolungamento ci sarebbe stato sicuramente un utilizzo anche estivo per percorsi di mountain bike, ecc. ma qui ci vorrebbe davvero un salto di qualità. Certo è che tra il fare e il non fare, meglio l'impianto nuovo.
Sono solo considerazioni... tanto per parlare!
..uhm provo a risponderti per punti:

1) Sicuramente l'iter burocratico sarebbe stato molto più lungo tra autorizzazioni (parchi, comune, regione, stato...) e concordati (ma questo "dissing" con Rocca di Mezzo esiste o è mitologia?)
non credo, trattasi di sostituzione di impianto pre esistente, non di nuovo impianto

2) La stazione di monte e il rifugio vanno ricostruiti, ormai sono ruderi, c'è poco da salvare (e il conto sale)
la stazione di monte la devi rifare comunque, cambi ail numero di piloni che devi aggiungere (circa 5 se non ricordo male). Riguardo il rifugio quello è un business plan a parte ma mi sembra strano che non ci si possa rientrare dei costi con una struttra così panoramica

3) Lasciare la pista Aquile in "fuoripista per esperti"? Alla fine ci andrà la qualunque e sarà un casino gestirla..
cambia poco è già cosi: già adesso chiunque dall' intermedia può andare sulle aquile

4) con vento forte se non si fa un'intermedia dove scendere (l'attuale arrivo) l'impianto rischia di rimanere fermo inutilmente
mah, vento forte come in qualsiasi stazione, l' esposizione è sicuramente difficile e sicuramente ci vuole innevamento, il vento come sempore succede se oltrepaassa i parametri chiudono. Sicuramente non sarà peggio della Scindarella a CI
 
La cosa migliore ed economica è aggiungere uno skilift dall'attuale arrivo alla cima. Lo apri quando serve e ha la portata adeguata per le piste
 
Non è la stessa cosa dai. Sei dentro un resort sciistico. Visti i tempi giusto differenziare ma non si può pensare di coprire i costi con i soli “panoramisti”. Sci, panoramisti, ristorantisti, mtb, gente che abbraccia gli alberi 👀👀, ecc… va preso tutto pur di guadagnare qualcosa visti i tempi nivologici attuali.
 
si ma lo dico proprio in quell' ottica: un rifugio in quel punto e relativo impianto potenzialmente opera 365gg l' anno non solo l' inverno per gli sciatori
 
Però il trainante DEVE essere lo sci. Poi ignoro il mondo bici ma a CF c’era qualcosa alla brecciara giusto? Visto l’affaccio bellissimo delle aquile qualcosa si potrà fare anche per loro? Tra l’altro proprio lì sopra.
 
Però il trainante DEVE essere lo sci. Poi ignoro il mondo bici ma a CF c’era qualcosa alla brecciara giusto? Visto l’affaccio bellissimo delle aquile qualcosa si potrà fare anche per loro? Tra l’altro proprio lì sopra.
si ma infatti sarebbe così: l 'inverno sci e panorama, estate bici e panorama.
 
..uhm provo a risponderti per punti:

1) Sicuramente l'iter burocratico sarebbe stato molto più lungo tra autorizzazioni (parchi, comune, regione, stato...) e concordati (ma questo "dissing" con Rocca di Mezzo esiste o è mitologia?)
non credo, trattasi di sostituzione di impianto pre esistente, non di nuovo impianto

2) La stazione di monte e il rifugio vanno ricostruiti, ormai sono ruderi, c'è poco da salvare (e il conto sale)
la stazione di monte la devi rifare comunque, cambi ail numero di piloni che devi aggiungere (circa 5 se non ricordo male). Riguardo il rifugio quello è un business plan a parte ma mi sembra strano che non ci si possa rientrare dei costi con una struttra così panoramica

3) Lasciare la pista Aquile in "fuoripista per esperti"? Alla fine ci andrà la qualunque e sarà un casino gestirla..
cambia poco è già cosi: già adesso chiunque dall' intermedia può andare sulle aquile

4) con vento forte se non si fa un'intermedia dove scendere (l'attuale arrivo) l'impianto rischia di rimanere fermo inutilmente
mah, vento forte come in qualsiasi stazione, l' esposizione è sicuramente difficile e sicuramente ci vuole innevamento, il vento come sempore succede se oltrepaassa i parametri chiudono. Sicuramente non sarà peggio della Scindarella a CI
Grazie per la risposta dettagliata!
Ovviamente sarebbe piaciuto anche a me un impianto completo piuttosto che l'attuale. La questione è sempre lì... ci vorrebbero investimenti sostanziosi che però facciano vivere la montagna anche d'estate sfruttando il più possibile l'impianto e gli annessi (e in questo caso il rifugio panoramico avrebbe ancora più senso, magari con qualche posto letto...)

L'inverno sci e panorama, estate bici e panorama. Così come dici sarebbe perfetto!
 
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