Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

Siamo realisti almeno una volta, vorrei sapere chi investirebbe un centesimo dei propri soldi in un business che è destinato a scomparire molto presto.
Bisognerebbe fare una statua ai gestori attuali che cercano di andare avanti per passione in una situazione tragica!
Se gli impianti attuali continuano a funzionare ancora per qualche anno è già un miracolo!
posso anche darti ragione, resta il fatto che siamo fermi agli anni 50 e io non scio su due piste in croce di 500m, tanto piu ai prezzi che propongono.. Poi per carità ho il piacere e fortuna di girare con le pelli e andarmi a scegliere io i pendii dove sciare e capisco che chi scia solo in pista non ha molte alternative..
 
Siamo realisti almeno una volta, vorrei sapere chi investirebbe un centesimo dei propri soldi in un business che è destinato a scomparire molto presto.
Bisognerebbe fare una statua ai gestori attuali che cercano di andare avanti per passione in una situazione tragica!
Se gli impianti attuali continuano a funzionare ancora per qualche anno è già un miracolo!
Non sono d'accordo. Non credo proprio che si vada avanti in remissione e per pura passione. C'è ancora un business e un profitto; il punto è come si "sfruttano" i guadagni :
1) Per far cassa ancora per quanto è possibile e poi chiudere baracca e burattini
2) O viceversa per investire e far sì che ci sia un futuro ?
 
Non sono d'accordo. Non credo proprio che si vada avanti in remissione e per pura passione. C'è ancora un business e un profitto; il punto è come si "sfruttano" i guadagni :
1) Per far cassa ancora per quanto è possibile e poi chiudere baracca e burattini
2) O viceversa per investire e far sì che ci sia un futuro ?
troppe "frasi fatte" in alcuni interventi.
Le piste di 500 metri non sono le uniche, anzi a RR soprattutto ci sono piste di qualche km di utto rispetto, se pensiamo che la gente spende per settimane in alpe cimbra o bretonico e e simili, dislivelli e paesaggi sono assai competitivi con queste realtà minori del trentino, se non superiori.
Che i gestori attuali meritano una statua o vadano avanti per passione è una perculatio assoluta, non succede a RR, ne CF ne Ovo, si lavora per i soldi con diversi approcci.
Mi sembra che delle 2 opzioni di @geofilo per ora la maggior parte delle stazioni medie o medio piccole siano orientate al punto 1), sopratutto sfruttando l'ampio bacino romano. Sicuramente CF, Ovo a modo suo ha provato a porsi verso il punto 2 investendo, spesso male e senza adeguato ritorno, ma l'idea di far cassa nei weekend senza molta pianificazione non dispiace.
al punto 2 con tutti i suoi difetti vedo in tutto l'appennino meridionale solo Altosangro, gli investimenti sono evidenti, al contempo si ripagano anche facendo cassa con gli skipass, pure con 5 impianti aperti a inizio stagione, oppure con il "racket" del cibo ai rifugi.
Gli altri due contesti che avrebbero scenari climatici per investire sono CI e PL/Majelletta, il primo per gestione pubblica e secolare intromissione politica senza speranza o quasi, il secondo per becera e grottesca faida locale e poca lungimiranza perde la possibilità di poter fare un salto in avanti senza pari nel contesto..
 
Non sono d'accordo. Non credo proprio che si vada avanti in remissione e per pura passione. C'è ancora un business e un profitto; il punto è come si "sfruttano" i guadagni :
1) Per far cassa ancora per quanto è possibile e poi chiudere baracca e burattini
2) O viceversa per investire e far sì che ci sia un futuro

Si ma certo che avranno il loro ritorno, non lo fanno mica per beneficenza, ma vivono alla giornata.
La stagione buona per aprire qualche pista si è già ridotta a 15 giorni, quanto pensi che possano guadagnare.
Siamo al 13 Gennaio e ci sono 5 cm di neve, la stagione finisce a fine Febbraio.
Come si fa a pretendere grandi investimenti in un business fallito!
ahahaha ma quale futuro, l'ho detto anni fa che lo sci è finito.
Andate al mare!
 
Ovo e CF sono gestioni che hanno commesso degli errori o cmq hanno fatto scelte discutili in questi anni. A me non piace come comunicano. Per Ovo la perdita di Max e' stata un dramma enorme. Il paragone con RR che ha senza dubbio una gestione migliore pero' non regge. RR lavora non solo sabato e domenica come Ovo e CF. I numeri di RR sono diversi e non di poco. Io sono molto critico con CF e Ovo pero' bisogna pure dire che, esempio concreto, innevare una pista gli costa 200 mila euro, fonte i gestori. CF anni fa ricavi da skipass 3 mln di euro. Basta una botta di hp e si giocano come niente 2-300 mila euro. Si puo' fare meglio? Secondo me si. Nel complesso sono gestioni da 5,5 ma con delle attenuanti.
 

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Ovo e CF sono rimaste stazioni da sciata in giornata infrasettimanale o we, RR è una stazione dove si fanno dei soggiorni più lunghi, gli alberghi hanno un elevato tasso d' occupazione anche durante la settimana, se vai un mercoledì a ovo o cf trovi 100 persone a sciare, 10.000 nel we
 
Ovo e CF sono rimaste stazioni da sciata in giornata infrasettimanale o we, RR è una stazione dove si fanno dei soggiorni più lunghi, gli alberghi hanno un elevato tasso d' occupazione anche durante la settimana, se vai un mercoledì a ovo o cf trovi 100 persone a sciare, 10.000 nel we
peccato che un soggiorno in hotel a RR ti costi quanto un viaggio al nord
 
troppe "frasi fatte" in alcuni interventi.
Le piste di 500 metri non sono le uniche, anzi a RR soprattutto ci sono piste di qualche km di utto rispetto, se pensiamo che la gente spende per settimane in alpe cimbra o bretonico e e simili, dislivelli e paesaggi sono assai competitivi con queste realtà minori del trentino, se non superiori.
Che i gestori attuali meritano una statua o vadano avanti per passione è una perculatio assoluta, non succede a RR, ne CF ne Ovo, si lavora per i soldi con diversi approcci.
Mi sembra che delle 2 opzioni di @geofilo per ora la maggior parte delle stazioni medie o medio piccole siano orientate al punto 1), sopratutto sfruttando l'ampio bacino romano. Sicuramente CF, Ovo a modo suo ha provato a porsi verso il punto 2 investendo, spesso male e senza adeguato ritorno, ma l'idea di far cassa nei weekend senza molta pianificazione non dispiace.
al punto 2 con tutti i suoi difetti vedo in tutto l'appennino meridionale solo Altosangro, gli investimenti sono evidenti, al contempo si ripagano anche facendo cassa con gli skipass, pure con 5 impianti aperti a inizio stagione, oppure con il "racket" del cibo ai rifugi.
Gli altri due contesti che avrebbero scenari climatici per investire sono CI e PL/Majelletta, il primo per gestione pubblica e secolare intromissione politica senza speranza o quasi, il secondo per becera e grottesca faida locale e poca lungimiranza perde la possibilità di poter fare un salto in avanti senza pari nel contesto..
Mi sembra di aver detto che l’alto Sangro è l’unico al passo con i tempi… tutti gli altri resort hanno piste che nn superano i 500m.. non è una frase fatta.. è la realtà…😉
 
troppe "frasi fatte" in alcuni interventi.
Le piste di 500 metri non sono le uniche, anzi a RR soprattutto ci sono piste di qualche km di utto rispetto, se pensiamo che la gente spende per settimane in alpe cimbra o bretonico e e simili, dislivelli e paesaggi sono assai competitivi con queste realtà minori del trentino, se non superiori.
Che i gestori attuali meritano una statua o vadano avanti per passione è una perculatio assoluta, non succede a RR, ne CF ne Ovo, si lavora per i soldi con diversi approcci.
Mi sembra che delle 2 opzioni di @geofilo per ora la maggior parte delle stazioni medie o medio piccole siano orientate al punto 1), sopratutto sfruttando l'ampio bacino romano. Sicuramente CF, Ovo a modo suo ha provato a porsi verso il punto 2 investendo, spesso male e senza adeguato ritorno, ma l'idea di far cassa nei weekend senza molta pianificazione non dispiace.
al punto 2 con tutti i suoi difetti vedo in tutto l'appennino meridionale solo Altosangro, gli investimenti sono evidenti, al contempo si ripagano anche facendo cassa con gli skipass, pure con 5 impianti aperti a inizio stagione, oppure con il "racket" del cibo ai rifugi.
Gli altri due contesti che avrebbero scenari climatici per investire sono CI e PL/Majelletta, il primo per gestione pubblica e secolare intromissione politica senza speranza o quasi, il secondo per becera e grottesca faida locale e poca lungimiranza perde la possibilità di poter fare un salto in avanti senza pari nel contesto..
bisogna rendersi conto che “ fare cassa nel we “ e’ fondamentale per avere quella liquidita’ necessaria a mandare avanti la baracca e cercare di investire, tutti critichiamo i “ merenderos “ ma siamo onesti, senza i loro soldi il gioco durerebbe poco, oltretutto in un contesto difficile come quello del covid e degli ultimi due inverni avari di neve
 
bisogna rendersi conto che “ fare cassa nel we “ e’ fondamentale per avere quella liquidita’ necessaria a mandare avanti la baracca e cercare di investire, tutti critichiamo i “ merenderos “ ma siamo onesti, senza i loro soldi il gioco durerebbe poco, oltretutto in un contesto difficile come quello del covid e degli ultimi due inverni avari di neve
si la mancanza di una strutturata presenza settimanale porta necessariamente a questo, senza weekend "merendiani 2si chiuderebbe.
Evidenzio che RR ha tanto di diverso dalle rocche, a cominciare dalla facilità con cui nevica o fa freddo (non poco): un comprensorio dove lo sforzo per attirare gente nelle settimane è in qualche modo presente, mentre posso sinceramente dire per esperienza diretta e personale che molti, forse la maggior parte degli operatori ed esercenti locali a CF e Ovo sono invece più che contenti di incassare tantissimo nei weekend, concentrare lo sforzo e riposarsi ed evitare problemi in settimana. Un pò sbrigativo ma l'approccio è questo. Per fare un esempio al di fuori dello sci: gestori e indotto si sono "tolti di mezzo" il bike park che potrebbe essere una fonte di indotto per molti mesi, perchè lo vedevano una scocciatura e non gli andava di investirci adeguatamente..
Ritornando agli alberghi RR ha prezzi da rapina, ma potrebbe giustamente essere valutato come costoso altrettanto un hotel in stazioni anche inferiori al nord, come asiago o alpe cimbra, etcc. RR ha un costo sovradimensionato (anche perchè contesto bruttino) anche perchè rappresenta una località iconica dei napoletani a prescindere dallo sci, come Ischia o capri. Avendo un bacino di indotto molto ampio e ben collegato basta spostarsi si qualche chilometro per trovare sistemazioni con qualità prezzo decisamente migliore. Da questo punto di vista Ovo e le rocche devo dire che sono anche peggio e le stazioni sono sicuramente molto meno invitanti a trascorrere più di un mattina sera sulle piste.
Mi sembra di aver detto che l’alto Sangro è l’unico al passo con i tempi… tutti gli altri resort hanno piste che nn superano i 500m.. non è una frase fatta.. è la realtà…😉
scusa, pensavo che nel "al passo con i tempi" non includesse la lunghezza delle piste ma solo impianti e servizi.
In verità ci sarebbero stazioni che possono offrire qualche pista piacevole, come la remota e raramente percorribile azzurra di campo stella che rasenta i 5 km, anche la panoramica di Pescasseroli (con ritorno con lo skilift) non malissimo, sicuramente se fossero uniti da continuità di impianti una discesa concatenando le piste di majelletta e ps ne esce fuori quasi un millino di dislivello e qualche km di sci.
CF soprattutto e anche ovo sono piu cricetistiche (non le amo per questo), ma hanno in parte compromesso volontariamente la possibilità di sfruttare le piste migliori, che per me sarebbero stato il primo asset da valorizzare. A Cf con la seggiovia storicamente e volutamente mozzata (e non penso sia previsto il recupero) a Monterotondo si è impedito l'accesso e la valorizzazione della migliore pista, le aquile, tecnica, nera e rossa, con ottimo dislivello ed esposizione giusta, che supportata da un impianto moderno , innevamento e battitura sarebbe il fiore all'occhiello del comprensorio.
A ovo si scia soprattutto sugli impianti sottodimensionati in alto, mentre gli arroccamenti veloci che permetterebbero di accedere a piste di buon dislivello di fatto difficilmente hanno una discesa all'altezza. Il canalone difficilmente ben innevato, stretto, ricco di "serci" e spesso con lastre di ghiaccio, le nere di brinn senza innevamento adeguato, sassose ripide, non erbizzate aprono ormai vermente di rado, malgrado per raggiungerle si sia fatto un investimento notevole in una bellissima e inutilizzata seggiovia. Questi ed altri aspetti evidenziano a prescindere da altri elementi, ci sia stata una non adeguata lungimiranza imprenditoriale delle stazioni marsicane, ormai decisamente tropo al di sotto dell'alto sangro, con un distacco incolmabile. A mio avviso quasi unicamente rivolte a "fare cassa" sui romani nel weekend e nell'alta stagione quando c'è il pienone a prescindere...
 
Si ma certo che avranno il loro ritorno, non lo fanno mica per beneficenza, ma vivono alla giornata.
La stagione buona per aprire qualche pista si è già ridotta a 15 giorni, quanto pensi che possano guadagnare.
Siamo al 13 Gennaio e ci sono 5 cm di neve, la stagione finisce a fine Febbraio.
Come si fa a pretendere grandi investimenti in un business fallito!
ahahaha ma quale futuro, l'ho detto anni fa che lo sci è finito.
Andate al mare!
Scusa la domanda diretta, che ci stai a fare in un forum di sci?
 
visto che sono spesso pieni hanno ragione loro, e’ la miglior stazione appenninica, migliore di molte localita’ di alpi e prealpi, perche’ dovrebbe costare meno di Asiago o similari?
Perchè il più delle volte parliamo di un edilizia che nulla a che vedere con quella del nord.... ;)
 
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