Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

skicentral

Well-known member
visto che verso campo felice non si andrà mai, uno sviluppo in tal senso troppo fantascientifico?
Era ciò che voleva fare il proprietario americano precedente ai Bombrini-Parodi, si può vedere dalla piana ancora la traccia che fecero mio padre con altri due maestri su suo incarico per l'impianto di arroccamento che doveva sorgere parallelo al Canalone (lì andava messa la Fontefredda attuale).
Considera che appena fatta la seggiovia del Canalone la pista di discesa originaria era la Vetrina, il Canalone è stato fatto successivamente.
Con quell'arroccamento mister Rogers (era un avvocato americano che lavorava alla FAO che si era innamorato del posto dopo che era stato ospitato da un altro avvocato di Ovindoli che lavorava sempre con lui), voleva ricavarne una pista sia lunfo la linea di salita dell'impianto e sia nel canalone successivo.
Purtroppo fu sfortunato, si susseguirono tre inverni in cui erano più le giornate che non si riusciva ad aprire la strada che saliva su per le continue nevicate che alla fine cedette ai Bombrini... Purtroppo...
 

Chicco#32

Well-known member
Era ciò che voleva fare il proprietario americano precedente ai Bombrini-Parodi, si può vedere dalla piana ancora la traccia che fecero mio padre con altri due maestri su suo incarico per l'impianto di arroccamento che doveva sorgere parallelo al Canalone (lì andava messa la Fontefredda attuale).
Considera che appena fatta la seggiovia del Canalone la pista di discesa originaria era la Vetrina, il Canalone è stato fatto successivamente.
Con quell'arroccamento mister Rogers (era un avvocato americano che lavorava alla FAO che si era innamorato del posto dopo che era stato ospitato da un altro avvocato di Ovindoli che lavorava sempre con lui), voleva ricavarne una pista sia lunfo la linea di salita dell'impianto e sia nel canalone successivo.
Purtroppo fu sfortunato, si susseguirono tre inverni in cui erano più le giornate che non si riusciva ad aprire la strada che saliva su per le continue nevicate che alla fine cedette ai Bombrini... Purtroppo...
quella vallata dovrebbe essere anche riparata dal sole giusto? e fuori da ogni parco se non sbaglio...secondo te che hai orecchie sul posto, come mai non viene presa in considerazione come idea di sviluppo attuale?
 

skicentral

Well-known member
quella vallata dovrebbe essere anche riparata dal sole giusto? e fuori da ogni parco se non sbaglio...secondo te che hai orecchie sul posto, come mai non viene presa in considerazione come idea di sviluppo attuale?
Si, oltre a prendere più neve del Canalone (basta vedere quando arrivano le perturbazioni, quei due canaloni sono molto più freddi ed esposti alle nevicate)
 

turbodream

Bivalente: sci+snowabard
quella vallata dovrebbe essere anche riparata dal sole giusto? e fuori da ogni parco se non sbaglio...secondo te che hai orecchie sul posto, come mai non viene presa in considerazione come idea di sviluppo attuale?
il comprensorio, a prescindere dai possibili o mancati progetti di espansione sulle lenzuola, avrebbe ben altro respiro e appeal con quel rientro, che manca vistosamente.
Avendo impianti di arroccamento potenti e veloci (cabine e seggiovia di fontefredda) e impianti in quota piu lenti e con minore portata, la sciabilità con un percorso che unirebbe la parte alta alla dolce vita crescerebbe esponenzialmente valorizzando molto anche questo settore.
Purtroppo immagino che i faggi in quella tratta siano intoccabili, che le vipere ci vadano a prendere il fresco nelle torride giornate di agosto, che i tritoni trovino habitat eccelsi. che l'orso abbia gia chiesto di aprirci un kindergarden. Attivisti, ecologisti, Cai e i soliti arditi di turno faranno da cassa di risonanza a chi si oppone per motivi di invidia e contrasti personali (gli unici che guidano realmente le diatribe in Abruzzo) per non fare ciò che sarebbe quanto meno auspicabile...
poi magari essendo un tracciato nel bosco sarebbe pure senza pietre, e perderebbe il fascino "marsicano" del rock skiing
 

Cefeo

Apres ski Oro avanzato
Che poi sono due i canaloni dove è possibile ricavare piste.
Però a quel punto dovresti mettere un impianto diretto dalla Dolcevita
Immagine1.jpg
 

skicentral

Well-known member
il comprensorio, a prescindere dai possibili o mancati progetti di espansione sulle lenzuola, avrebbe ben altro respiro e appeal con quel rientro, che manca vistosamente.
Avendo impianti di arroccamento potenti e veloci (cabine e seggiovia di fontefredda) e impianti in quota piu lenti e con minore portata, la sciabilità con un percorso che unirebbe la parte alta alla dolce vita crescerebbe esponenzialmente valorizzando molto anche questo settore.
Purtroppo immagino che i faggi in quella tratta siano intoccabili, che le vipere ci vadano a prendere il fresco nelle torride giornate di agosto, che i tritoni trovino habitat eccelsi. che l'orso abbia gia chiesto di aprirci un kindergarden. Attivisti, ecologisti, Cai e i soliti arditi di turno faranno da cassa di risonanza a chi si oppone per motivi di invidia e contrasti personali (gli unici che guidano realmente le diatribe in Abruzzo) per non fare ciò che sarebbe quanto meno auspicabile...
poi magari essendo un tracciato nel bosco sarebbe pure senza pietre, e perderebbe il fascino "marsicano" del rock skiing

Only for the brave... 😂😂😂
 

skicentral

Well-known member
Che poi sono due i canaloni dove è possibile ricavare piste.
Però a quel punto dovresti mettere un impianto diretto dalla Dolcevita
Visualizza allegato 82539
Esatto, il progetto era proprio quello.
La traccia di salita che hai fatto è ancora visibile dalla piana tra Rovere e Ovindoli
 

fralau

Well-known member
Campo di Via e Valle delle Calcare sono i due canaloni di cui si sta parlando. Mi sembra di ricordare che in almeno uno dei due ci sia una rischio valanghivo non trascurabile. Letto da qualche parte tempo fa.
 

skicentral

Well-known member
Campo di Via e Valle delle Calcare sono i due canaloni di cui si sta parlando. Mi sembra di ricordare che in almeno uno dei due ci sia una rischio valanghivo non trascurabile. Letto da qualche parte tempo fa.
Si, valle delle Calcare.
Fino ad una 30ina di anni fa si faceva in fuoripista partendo da dietro la Capanna Brinn, poi in una valanga morì un finanziere e da allora quasi più nessuno lo ha fatto. Fu spinto contro gli alberi e dal racconto di mio padre non fu un bel vedere quando lo ritrovarono.
 

gioefilo

Member
nei tracciati vedo 2 grosse criticità......1) rischio valanghivo 2) tratto prima del collegamento con la dolcevita in salita a meno di grandi sbancamenti
 

Chicco#32

Well-known member
Che poi sono due i canaloni dove è possibile ricavare piste.
Però a quel punto dovresti mettere un impianto diretto dalla Dolcevita
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quello più a destra verrebbe anche meno pendente credo...potrebbe uscire (se non sbaglio) un ottima pista per principianti
 

Chicco#32

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nei tracciati vedo 2 grosse criticità......1) rischio valanghivo 2) tratto prima del collegamento con la dolcevita in salita a meno di grandi sbancamenti
credo che i pendii sul canalone siano ben più ripidi e pericolosi...ovvio...si dovrebbero cmq mettere in sicurezza...anche se la vegetazione presente dovrebbe aiutare
 

stefanoti

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Trovo tutto corretto e valido quanto affermate su Ovindoli a dimostrazione come con degli investimenti mirati si può trasformare e soprattutto migliorare un comprensorio che con la fontefredda e pistone/Aquile chiusi, settebello a mezzo servizio per via delle gare/sci club diventa limitativo e noioso....
Io da frequentatore come sono 5/7 volte l'anno non ho dati oggettivi però ho già sentito più di una volta (una volta da un maestro di sci ed un'altra volta da un operatore) che l'assenza prematura di Bortolotti ha avuto delle conseguenze negative...e come dire poi una serie di indizi fanno una prova...peccato veramente, chissà, forse se ci fosse ancora lui l'esito della seggiovia scuola e degli impianti di valle delle lenzuola fosse stato diverso....vero che le vipere ci sarebbero state lo stesso, ma forse l'errore tecnico sarebbe stato evitato...
 

turbodream

Bivalente: sci+snowabard
anche questa perturbazione, sarà buona la prossima, previsioni di accumuli decimate, non rispetto a un mese fa ma 12h prima: in pratica staranno bene quelle stazioni, come alto Sangro che stavano già bene come innevamento prima dello scorso weekend.
C'è sempre la magra consolazione "arriva il freddo e possono sparare", peccato che in molte stazioni abruzzesi la neve artificiale non sia proprio una "specialità" della casa.
Diciamo che se in TAA hanno il millerighe, in marsica va per la maggiore la "grattaceccha", tipica granita romana fatta con ghiaccio tritato e pezzi di frutta e guarnitura. La grattachecca alla marsicana è fatta con una base di ghiaccio cementato a fare fondo, sulla quale viene cosparsa la granita polverizzata dei cannoni, il tutto arricchito con sassi di varia pezzatura a sostituire la frutta i sassi sono abilmente mischiati e nascosti dal passaggio del gatto e riescono solo dopo che lo sci ci passa sopra con sensazione tipo "unghia sulla lavagna"..
Pare che dietro questa tecnica di innevamento ci sia la potentissima lobby degli skyservice e dei venditori di candelette per suolette, che altrimenti non avrebbero o quasi ricavi in caso di piste lisce e ben tenute....
 

fralau

Well-known member
In realtà GFS propende per un ingresso più occidentale.......si riaccende qualche esile speranza di vedere qualche nevicata decente. Prossime ore fondamentali per capire meglio. Speriamo non sia l'ennesima cantonata del modello americano......oramai prossimo al ridicolo!
 
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