Salve a tutti.. proverò a spiegarvi
PREMESSA
Rischio anche il linciaggio..quindi siate buoni.:
Allora.. partiamo da fatti recenti..e cioè che dopo tanto tempo ho riscoperto la mia passione per la montagna..e di tutte le attività che permettono di viverla al meglio: trekking mntbike, e naturalmente sci in inverno.
E di sci parliamo.
CAPITOLO I: Come sono messo con lo sci?
Ho 33 anni
e purtroppo non ho mai avuto molte possibilità di praticarlo.
Ho cominciato a 14 anni circa, andando in giornata sull'appennino (vicino a casa), varie volte (ma non tantissime), ogni anno. Poi gli anni successivi sono arrivati anche i weekend. Di settimane bianche? ..Solo due purtroppo (anche se le ho fatte entrambe in Val Thorens, Francia, che nel 1994 e nel 1997 era sicuramente il massimo, e forse credo lo sia ancora). Poi gli anni successivi solo qualche giornata vicino casa.. fino al 2000.....dopo: vuoto assoluto!!!! (con l'eccezione di un weekend in Abruzzo nel 2004).
Poi quest'anno
Ho fatto diverse giornate vicino a casa, e poi 4 giorni al Civetta (la mia prima volta sulle dolomiti in inverno), l' 8-9-10-11 marzo andrò di nuovo sulle Dolomiti (o Canazei o P.San Pellegrino)...insomma stavolta mi è presa, e nessuno me la toglie..e poi ho scoperto le Dolomiti!!!!! :skiamo:
CAPITOLO II: Il punto della situazione.
Il punto è che non ho mai preso lezioni, ho imparato così..."a venir giù" (anche abbastanza veloce per la verità
AZ ) su piste di media difficoltà,
le rosse per intenderci. ...Il mio limite di sciabilità (nel senso che ho sciato tranquillamente, anche se con un po' di strizzarella, ma soprattutto con una fatica fisica notevole) è la pista "Civetta" ...quella che dal "col dei baldi" scende fino a "Pian de Pezzé", e finisce proprio di fronte alle baite...per chi non conosce la zona, si tratta di una rossa, ma c'è all'inizio il cartello "per esperti". Ha una pendenza notevole secondo me, ma più che altro era bella ghiacciata (ne avevo già parlato su un altra discussione).
CAPITOLO III Il tasto dolente:
Tornando a sciare quest'anno con un pizzico di maturità in più e anche di sale sulla zucca in più, e avendo preso il maestro per la prima volta, mi sono reso conto di quanto io abbia bisogno di ulteriori lezioni, per acquisire maggiori competenze sulla tecnica e per correggere i miei infiniti difetti, ...a cominciare dall'uso delle bacchette (e qui rischio il linciaggio verbale).
Infatti le prime volte quando ho iniziato a 14 anni, è successo che una bacchetta mi si è finita per impuntarsi per terra e io ci sono andato contro con "i gioielli di famiglia" :shock:
...naturalmente da allora fu trauma!!
Quindi i miei amici più esperti mi consigliarono di lasciar perdere le bacchette, perchè quelle sarebbero state il passo successivo..e di concentrarmi solo su la parte bassa. Ma..fra le poche volte che andavo a sciare, la velocità, i salti, ecc..ecc.. il passo successivo non è mai arrivato.
CAPITOLO IV: consapevolezza
Il maestro di sci, al Civetta, oltre che non si è espresso sul fatto che non uso le bacchette, insegnandomi la tecnica del carving, mi ha addirittura indicato di usare le braccia libere come fanno i snowboarder sulle "pieghe" :-? .
Ora però comincio a sentire che qualcosa mi manca, mi piacerebbe infatti poter fare qualche nera...vera, di quelle con le gobbe magari, ma non sono capace di uno scodinzolo vero e proprio e quindi di regolare la velocità in modo adeguato su pendii estremi: e quando provo senza riuscire, mi rendo conto che forse sarei agevolato, nel movimento veloce, dalla spinta e la coordinazione della parte superiore, che posso avere solo con l'utilizzo delle bacchette (anche se un conto è pensarlo, un conto e farlo).
Poi c'è anche un altro fatto: dai i miei amici sono stato abituato che una pista non la percorriamo mai per intero, quando possibile, si esce di pista e si riprende magari più a valle e (non parlo di fuori pista veri e propri fra gli alberi o su pendenze importanti, ma delle colline basse e nude coi pendii lievi che separano una pista dall'altra), una volta, con i vecchi sci piu' lunghi non sciancrati, buttando un po' il peso a monte, riuscivi a far impennare lo sci, e a galleggiare, o meglio a risalire sulla neve fresca, ..col carving non funziona, e sembra impossibile muoversi, credo che con le bacchette potresti aiutarti nel movimento.
CAPITOLO V: Due stili, due tecniche.
D'altra parte a me dello sci come sport fine a se stesso non me ne è mai fregato niente.. non delle regole, della competizione, della tecnica, (oddio della tecnica però me ne frega e come quando serve a permetterti di affrontare le più difficili situazioni), ..non dello stile, della pulizia, dell'estetica del movimento.
Per me lo sci è velocità, adrenalina, natura, senso di libertà..
..io lo vivo così lo sci.. e la libertà può essere anche la libertà di non avere l'ingombro in più delle bacchette quando prendi i saltini (un pericolo in meno), quando vuoi scattare una foto in seggiovia senza la paranoia che ti cadi qualcosa giù, avere le mani libere per toccare il terreno sulle curve mentre scendi come un pazzo..però soprattutto vorrei avere la libertà, di poter affrontare qualsiasi tipo di situazione.. almeno in pista.
La maggior parte, della gente scodinzola sui carving :BSEX , e con estrema bellezza di movimento li usa come usa i vecchi sci ...ma io non credo siano stati inventati per questo: credo che il carving abbia una sua tecnica di movimento completamente diversa dallo sci tradizionale, con i suoi pro e i suoi contro.
E secondo me chi ha padronanza di movimento sugli sci vecchi ..ha l'occasione di apprendere e di sperimentare la nuova tecnica sul nuovo sci...e non trasferire quello che già sa fare in maniera impeccabile, su un attrezzo che è stato inventato per un utilizzo diverso.
CAPITOLO VI: Riflessioni e Conclusioni
Alla luce di questo, e della mia blanda "esperienza" nello sci, mi chiedo: faccio forse bene a riprendere sci normali e bacchette concentrandomi sulle tecniche tradizionali, necessarie per affrontare ogni tipo di situazione in pista??? E dopo e solo dopo penso alle alte velocità col carving??? (dopo tutto come posso andare su una nera ad alte velocità, se la velocità non la so controllare in estreme condizioni di fondo e pendenza!!!??)..Oppure è meglio, (vista anche l'età), se continuo a divertirmi così: ...imparando le tecniche tradizionali su uno sci diverso, solo perchè questo le rende più facili ed anche se per questo non è stato inventato??? (così però diventerei un' ibrido, un compromesso, e scierei bene solo mettendo insieme vecchia tecnica e sci nuovo, ma fondamentalmente non sarei nè carne nè pesce).
questa è la questione. grazie dell'attenzione.
ora ..a voi:
PREMESSA
Rischio anche il linciaggio..quindi siate buoni.:

Allora.. partiamo da fatti recenti..e cioè che dopo tanto tempo ho riscoperto la mia passione per la montagna..e di tutte le attività che permettono di viverla al meglio: trekking mntbike, e naturalmente sci in inverno.
E di sci parliamo.
CAPITOLO I: Come sono messo con lo sci?
Ho 33 anni
e purtroppo non ho mai avuto molte possibilità di praticarlo.
Ho cominciato a 14 anni circa, andando in giornata sull'appennino (vicino a casa), varie volte (ma non tantissime), ogni anno. Poi gli anni successivi sono arrivati anche i weekend. Di settimane bianche? ..Solo due purtroppo (anche se le ho fatte entrambe in Val Thorens, Francia, che nel 1994 e nel 1997 era sicuramente il massimo, e forse credo lo sia ancora). Poi gli anni successivi solo qualche giornata vicino casa.. fino al 2000.....dopo: vuoto assoluto!!!! (con l'eccezione di un weekend in Abruzzo nel 2004).
Poi quest'anno
Ho fatto diverse giornate vicino a casa, e poi 4 giorni al Civetta (la mia prima volta sulle dolomiti in inverno), l' 8-9-10-11 marzo andrò di nuovo sulle Dolomiti (o Canazei o P.San Pellegrino)...insomma stavolta mi è presa, e nessuno me la toglie..e poi ho scoperto le Dolomiti!!!!! :skiamo:
CAPITOLO II: Il punto della situazione.
Il punto è che non ho mai preso lezioni, ho imparato così..."a venir giù" (anche abbastanza veloce per la verità
le rosse per intenderci. ...Il mio limite di sciabilità (nel senso che ho sciato tranquillamente, anche se con un po' di strizzarella, ma soprattutto con una fatica fisica notevole) è la pista "Civetta" ...quella che dal "col dei baldi" scende fino a "Pian de Pezzé", e finisce proprio di fronte alle baite...per chi non conosce la zona, si tratta di una rossa, ma c'è all'inizio il cartello "per esperti". Ha una pendenza notevole secondo me, ma più che altro era bella ghiacciata (ne avevo già parlato su un altra discussione).
CAPITOLO III Il tasto dolente:
Tornando a sciare quest'anno con un pizzico di maturità in più e anche di sale sulla zucca in più, e avendo preso il maestro per la prima volta, mi sono reso conto di quanto io abbia bisogno di ulteriori lezioni, per acquisire maggiori competenze sulla tecnica e per correggere i miei infiniti difetti, ...a cominciare dall'uso delle bacchette (e qui rischio il linciaggio verbale).
Infatti le prime volte quando ho iniziato a 14 anni, è successo che una bacchetta mi si è finita per impuntarsi per terra e io ci sono andato contro con "i gioielli di famiglia" :shock:
...naturalmente da allora fu trauma!!
Quindi i miei amici più esperti mi consigliarono di lasciar perdere le bacchette, perchè quelle sarebbero state il passo successivo..e di concentrarmi solo su la parte bassa. Ma..fra le poche volte che andavo a sciare, la velocità, i salti, ecc..ecc.. il passo successivo non è mai arrivato.
CAPITOLO IV: consapevolezza
Il maestro di sci, al Civetta, oltre che non si è espresso sul fatto che non uso le bacchette, insegnandomi la tecnica del carving, mi ha addirittura indicato di usare le braccia libere come fanno i snowboarder sulle "pieghe" :-? .
Ora però comincio a sentire che qualcosa mi manca, mi piacerebbe infatti poter fare qualche nera...vera, di quelle con le gobbe magari, ma non sono capace di uno scodinzolo vero e proprio e quindi di regolare la velocità in modo adeguato su pendii estremi: e quando provo senza riuscire, mi rendo conto che forse sarei agevolato, nel movimento veloce, dalla spinta e la coordinazione della parte superiore, che posso avere solo con l'utilizzo delle bacchette (anche se un conto è pensarlo, un conto e farlo).
Poi c'è anche un altro fatto: dai i miei amici sono stato abituato che una pista non la percorriamo mai per intero, quando possibile, si esce di pista e si riprende magari più a valle e (non parlo di fuori pista veri e propri fra gli alberi o su pendenze importanti, ma delle colline basse e nude coi pendii lievi che separano una pista dall'altra), una volta, con i vecchi sci piu' lunghi non sciancrati, buttando un po' il peso a monte, riuscivi a far impennare lo sci, e a galleggiare, o meglio a risalire sulla neve fresca, ..col carving non funziona, e sembra impossibile muoversi, credo che con le bacchette potresti aiutarti nel movimento.
CAPITOLO V: Due stili, due tecniche.
D'altra parte a me dello sci come sport fine a se stesso non me ne è mai fregato niente.. non delle regole, della competizione, della tecnica, (oddio della tecnica però me ne frega e come quando serve a permetterti di affrontare le più difficili situazioni), ..non dello stile, della pulizia, dell'estetica del movimento.
Per me lo sci è velocità, adrenalina, natura, senso di libertà..
..io lo vivo così lo sci.. e la libertà può essere anche la libertà di non avere l'ingombro in più delle bacchette quando prendi i saltini (un pericolo in meno), quando vuoi scattare una foto in seggiovia senza la paranoia che ti cadi qualcosa giù, avere le mani libere per toccare il terreno sulle curve mentre scendi come un pazzo..però soprattutto vorrei avere la libertà, di poter affrontare qualsiasi tipo di situazione.. almeno in pista.
La maggior parte, della gente scodinzola sui carving :BSEX , e con estrema bellezza di movimento li usa come usa i vecchi sci ...ma io non credo siano stati inventati per questo: credo che il carving abbia una sua tecnica di movimento completamente diversa dallo sci tradizionale, con i suoi pro e i suoi contro.
E secondo me chi ha padronanza di movimento sugli sci vecchi ..ha l'occasione di apprendere e di sperimentare la nuova tecnica sul nuovo sci...e non trasferire quello che già sa fare in maniera impeccabile, su un attrezzo che è stato inventato per un utilizzo diverso.
CAPITOLO VI: Riflessioni e Conclusioni
Alla luce di questo, e della mia blanda "esperienza" nello sci, mi chiedo: faccio forse bene a riprendere sci normali e bacchette concentrandomi sulle tecniche tradizionali, necessarie per affrontare ogni tipo di situazione in pista??? E dopo e solo dopo penso alle alte velocità col carving??? (dopo tutto come posso andare su una nera ad alte velocità, se la velocità non la so controllare in estreme condizioni di fondo e pendenza!!!??)..Oppure è meglio, (vista anche l'età), se continuo a divertirmi così: ...imparando le tecniche tradizionali su uno sci diverso, solo perchè questo le rende più facili ed anche se per questo non è stato inventato??? (così però diventerei un' ibrido, un compromesso, e scierei bene solo mettendo insieme vecchia tecnica e sci nuovo, ma fondamentalmente non sarei nè carne nè pesce).
questa è la questione. grazie dell'attenzione.
ora ..a voi:
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