desperados
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Nel mondo:
nasce lo snowboard-->ogni anno i praticanti aumentano a dismisura -->i resort fiutano l’affare-->nascono i primi servizi per gli snowboarder (snowpark, locali notturni, tracciati freeride) per accaparrarsi più clienti possibili-->nasce la concorrenza tra resort per cercare di portarsi in casa più clienti possibili-->la concorrenza tra resort porta ad un livello mai visto le strutture pensate per gli snowboarder
In Italia:
arriva lo snowboard-->ogni anno i praticanti aumentano a dismisura--> ogni anno i praticanti aumentano a dismisura-->ogni anno i praticanti aumentano a dismisura-->passano gli anni e non succede niente-->gli snowboarder sono talmente tanti che fortunatamente si pensa di relegarli in “riserve”(come gli indiani d’america)-->grazie all’idea delle “riserve” nascono i primi snowpark (TIRATI SU QUASI A MANO)-->gli snowboarder sono talmente tanti che i resort non possono più permettersi di non avere “ALMENO” lo snowpark-->gli snowpark vengono pensati, costruiti e mantenuti con questi criteri: dare un contentino agli snowboarder così da tenerli lontani dalle piste, deve essere il più scomodo possibile (niente impianti dedicati), zero manutenzione e zero innevamento artificiale-->le cose migliorano un pochino, anno dopo anno, ma solo grazie agli obblighi imposti dal mercato, mai una visione da parte delle stazioni sciistiche!
MI RICORDERO’ PER SEMPRE QUANDO NEL 1996 DOPO AVER ASSISTITO AI MONDIALI ISF DI HALFPIPE ALL’ARRIVO DELLA PISTA TRE-TRE DI CAMPIGLIO, HANNO DEMOLITO UN’HALFPIPE PERFETTO CHE ANCORA OGGI FACCIAMO FATICA A TROVARE IN ITALIA. ERA PURE ILLUMINATO IN NOTTURNA!!!
MI RICORDO CHE CERCAVAMO DI GIRARCI DENTRO CON GIA’ L’ESCAVATORE CHE AFFONDAVA I DENTI DELLA BENNA NEI MURI PERFETTI DEL PIPE!!
COSA GLI SAREBBE COSTATO TENERLO LI E MANUTENERLO FINO A FINE STAGIONE????
Tutto questo per dire che, quando i resort per ragioni di mercato, faranno quello che vogliamo per il freeride, lo faranno in ritardo e quindi male, magari solo per scrivere sulla skimap “PERCORSO FREERIDE”.
nasce lo snowboard-->ogni anno i praticanti aumentano a dismisura -->i resort fiutano l’affare-->nascono i primi servizi per gli snowboarder (snowpark, locali notturni, tracciati freeride) per accaparrarsi più clienti possibili-->nasce la concorrenza tra resort per cercare di portarsi in casa più clienti possibili-->la concorrenza tra resort porta ad un livello mai visto le strutture pensate per gli snowboarder
In Italia:
arriva lo snowboard-->ogni anno i praticanti aumentano a dismisura--> ogni anno i praticanti aumentano a dismisura-->ogni anno i praticanti aumentano a dismisura-->passano gli anni e non succede niente-->gli snowboarder sono talmente tanti che fortunatamente si pensa di relegarli in “riserve”(come gli indiani d’america)-->grazie all’idea delle “riserve” nascono i primi snowpark (TIRATI SU QUASI A MANO)-->gli snowboarder sono talmente tanti che i resort non possono più permettersi di non avere “ALMENO” lo snowpark-->gli snowpark vengono pensati, costruiti e mantenuti con questi criteri: dare un contentino agli snowboarder così da tenerli lontani dalle piste, deve essere il più scomodo possibile (niente impianti dedicati), zero manutenzione e zero innevamento artificiale-->le cose migliorano un pochino, anno dopo anno, ma solo grazie agli obblighi imposti dal mercato, mai una visione da parte delle stazioni sciistiche!
MI RICORDERO’ PER SEMPRE QUANDO NEL 1996 DOPO AVER ASSISTITO AI MONDIALI ISF DI HALFPIPE ALL’ARRIVO DELLA PISTA TRE-TRE DI CAMPIGLIO, HANNO DEMOLITO UN’HALFPIPE PERFETTO CHE ANCORA OGGI FACCIAMO FATICA A TROVARE IN ITALIA. ERA PURE ILLUMINATO IN NOTTURNA!!!
MI RICORDO CHE CERCAVAMO DI GIRARCI DENTRO CON GIA’ L’ESCAVATORE CHE AFFONDAVA I DENTI DELLA BENNA NEI MURI PERFETTI DEL PIPE!!
COSA GLI SAREBBE COSTATO TENERLO LI E MANUTENERLO FINO A FINE STAGIONE????
Tutto questo per dire che, quando i resort per ragioni di mercato, faranno quello che vogliamo per il freeride, lo faranno in ritardo e quindi male, magari solo per scrivere sulla skimap “PERCORSO FREERIDE”.





