La spinta sull'avanti-interno: ruota tutto attorno a quello ?

- FODOMA -

In pausa
Scusate ma l'occasione di inaugurare una nuova sezione era troppo ghiotta :D

Parliamo del movimento "avanti-interno" ?

Tutte le scuole più moderne tendono ad abbandonare ( o io preferisco dire reinterpretare ) il classicissimo concetto di piegamento-distensione.

La capacità di condurre gli sci su due binari, disegnando archi di curva di diverso raggio sempre in presa di spigolo parte da una spinta dell'asse caviglia-ginocchia sul famoso "avanti-interno".

Le tibie vanno a premere sullo scarpone, esercitando contemporanamente una pressione sull'interno che determina la presa di spigolo.

Se il busto è impostato correttamente, succederà che di conseguenza le ginocchia, le anche e le spalle, saranno perfettamente in asse con il pendio.

Secondo me parte tutto da questo. :DRUNK
Che dite ? :KKO:
 
Io, da quando ho iniziato ad usare i carving ho sfruttato proprio questo accorgimento, in realtà lo accoppio anche alla distensione piegamento per accentuare la pressione da esercitare sullo spigolo (retaggio dell'aver imparato a sciare ed aver perfezionato la tecnica con sci old style), l'unica cosa che ho abbandonato (chiaramente...)è lo spingere all'interno il ginocchio dello sci a valle per deformare lo sci e farlo girare in conduzione.
 
per accentuare la pressione da esercitare sullo spigolo

Secondo me il movimento verso l'avanti-interno determina un'altra differenza fondamentale: quella tra

- "lasciarsi portare dalla sciancratura", cosa fattibile ovviamente solo nei pianetti o poco più e

- "condurre la curva secondo la traiettoria decisa", cosa che attiene ad uno dei parametri + importanti dell'oro avanzato, e cioè disegnare archi di curva di diverso raggio, su qualsiasi pendio, adattandosi alle caratteristiche del terreno.

Questo è, secondo me, lo step n.1 che introduce nel concetto di curva agonistica.
 
Secondo me il movimento verso l'avanti-interno determina un'altra differenza fondamentale: quella tra

- "lasciarsi portare dalla sciancratura", cosa fattibile ovviamente solo nei pianetti o poco più e

- "condurre la curva secondo la traiettoria decisa", cosa che attiene ad uno dei parametri + importanti dell'oro avanzato, e cioè disegnare archi di curva di diverso raggio, su qualsiasi pendio, adattandosi alle caratteristiche del terreno.

Questo è, secondo me, lo step n.1 che introduce nel concetto di curva agonistica.

Secondo me la parte fondamentale che va presa in considerazione per iniziare a far girare gli sci come vuoi tu e non viceversa è imparare a conoscere e sfruttare le sensazioni che trasferiscono le piante dei piedoni.

Mi spiego meglio (se ce la faccio...): uno dei miei primi maestri mi ha fatto "sentire" la pista con la pianta dello scarpone, "palpando" la suoletta nella parte anteriore. Questo lavorare di piede mi ha fatto sciare "sulle punte" cosa che mi ha portato a premere sulla linguetta dello scarpone con le tibie e tendere ad alzare il tacco dello scarpone.

Riportando questi consigli con i carving non ho avuto alcuna difficoltà a prendere confidenza con lo spigolo e con la centralità (sciare seguendo quelle indicazioni mi portava a stare molto in avanti con i pesi) e le curve mi venivano già molto bene al punto che ho dovuto solo migliorare i movimenti del busto per compensare la maggiore forza centrifuga delle curve in superconduzione...
 
Attenzione a parlare di asse delle spalle rispetto al terreno.
questi articoli di youcanski sfatano il fatto che le spalle devono essere parallele al terreno in ogni fase. Se si fa cosi infatti si rimane bloccati in una posizione statica troppo presto. Per sviluppare la massima velocità serve inclinazione verso l'interno e gamba esterna distesa (quest'ultima cosa personalmente io non riesco a farla senza arretrare).
http://www.youcanski.com/it/coaching/tendencies.htm
http://www.youcanski.com/it/coaching/incline-to-win.htm

L'avanti interno personalmente non lo vedo cosi legato con il non farsi portare dalla sciancratura e riuscire a fare diversi raggi di curva ma serve "solo" a riportarsi centrale velocemente in fase iniziale di curva. Il raggio di curva dipende dalla pressione giusta sugli sci nella fase successiva all'avanti interno.
 
Attenzione a parlare di asse delle spalle rispetto al terreno.
questi articoli di youcanski sfatano il fatto che le spalle devono essere parallele al terreno in ogni fase. Se si fa cosi infatti si rimane bloccati in una posizione statica troppo presto. Per sviluppare la massima velocità serve inclinazione verso l'interno e gamba esterna distesa (quest'ultima cosa personalmente io non riesco a farla senza arretrare).
http://www.youcanski.com/it/coaching/tendencies.htm
http://www.youcanski.com/it/coaching/incline-to-win.htm

L'avanti interno personalmente non lo vedo cosi legato con il non farsi portare dalla sciancratura e riuscire a fare diversi raggi di curva ma serve "solo" a riportarsi centrale velocemente in fase iniziale di curva. Il raggio di curva dipende dalla pressione giusta sugli sci nella fase successiva all'avanti interno.

No certo, chiaro che vai ad abbassarti con la spalla esterna progressivamente ( cosa che peraltro, insieme alla spinta delle caviglie, determina quanto l'arco di curva sarà aperto o chiuso, in base alla gradualità o repentinità del movimetno )

Secondo me invece ( riguardo al secondo punto ) l'avantinterno è il "nodo gordiano". Ne vedi tanti in giro che non fanno altro che "oscillare" da una parte all'altra, sfruttando la sciancratura di sci spesso facili e corti.

Questa cosa riesce nei pianetti, ma quando il pendio diventa più accentuato non basta la centralità del baricentro a permetterti di condurre senza "spazzolare".

Ecco che allora la pressione sulle tibie e sull'interno curva è fondamentale per tenere l'assetto facendo girare lo sci sugli spigoli e mantenendo la velocità desiderata.
 
Secondo me il movimento verso l'avanti-interno determina un'altra differenza fondamentale: quella tra

- "lasciarsi portare dalla sciancratura", cosa fattibile ovviamente solo nei pianetti o poco più e

- "condurre la curva secondo la traiettoria decisa", cosa che attiene ad uno dei parametri + importanti dell'oro avanzato, e cioè disegnare archi di curva di diverso raggio, su qualsiasi pendio, adattandosi alle caratteristiche del terreno.

Questo è, secondo me, lo step n.1 che introduce nel concetto di curva agonistica.

Perfettamente daccordo!
L' "avanti interno" consente di ancorarti con sicurezza sui pendii governando perfettamemnte lo sci sui binari voluti soprattutto nelle discese
impegnative e sul ghiaccio; l'angolazione fa il resto per la traettoria.
 
Ma l'ha allegata ?????
 

Allegati

  • Immagine3.jpg
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...secondo me vi fate troppe strane seghe mentali...
...sicuri che sciando sulle punte si chiuda l'angolo delle caviglie appoggiandosi al linguettone e non il contrario?...
 
...secondo me vi fate troppe strane seghe mentali...
...sicuri che sciando sulle punte si chiuda l'angolo delle caviglie appoggiandosi al linguettone e non il contrario?...

Non ti seguo :-?

Comunque le "seghe mentali" me le hanno insegnate al Pirovano, e le insegnano alla Jam Session......girerò le tue rimostranze a loro.....:D
 
Ti insegnano a sciare sulle punte per cercare l'avanti interno?...prova da fermo a stare sulle punte e dimmi cosa ottieni...
 
Ti insegnano a sciare sulle punte per cercare l'avanti interno?...prova da fermo a stare sulle punte e dimmi cosa ottieni...

Il mio sciare sulle punte si riferiva alla sensazione che il maestro di allora mi insegnava a sentire, cmq ho capito la tua perplessità...credo che si riferisse a tutta la pianta (il sulle punte l'ho messo tra " premettendo che non sarebbe stato facile a spiegarlo :D)

In ogni caso su questa sezione ci vanno solo le seghe mentali... come altro potresti definire il parlare di teoria dello sci in un forum??? :D
 
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