Dopo quanti passaggi un pendio è sicuro?

Vero verissimo, anche se non sono un fisico concordo.
Ma ... eh eh eh, un ma deve esserci : :D

Il fatto di scendere piu' veloci implica :
- piu' galleggiamento, quindi si lavora prevalentemente sullo strato superficiale ed eventuali stacchi potrebbero riferirirsi solo a quello (come si vede in molti video, dove scaricano sluff )
- curve con raggio molto piu' ampio, che quindi vanno ad incidere i pendii con pressioni inferiori (per mq) e molto piu' distribuite.
intendo, riferendomi alla tua formula ipotizzando valori teorici, che se quello che scende a 20km imprime 100 di pressione e io scendendo a 40 ne imprimo 150, i suoi 100 sono su un mq (100/1mq = 100, visto che fa la curva con saltino e frena molto) mentre i miei 150 sono distribuiti in lunghezza su 30mq (150/30 = 5, visto che non "freno" e il mio raggio di curva e' di circa 30 metri)
- piu' facilita' a scappare :YYY
- fare piu' discese in un giorno :YYY

Secondo me ci stiamo avventurando in una fisica da bar:shock: Qui ci vorrebbe minimo minimo Zichichi:DDD
 
einski.jpg
 

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Dura secondo me.

negli anni tra corsi, arrovellamenti mediocri quanto frequenti sul campo e su internet/letteratura (usufruendo dei vari canali YouTube ad alto contenuto educativo come U.A.C. e centri valanghe vari in America, Bruce Jamieson ecc, spiluccando contenuti sull'avalanche review dell' AAA più mille altre chicche che volendo si trovano gratis) ho provato a trovare una quadra sul tema. Non ci ho cavato un ragno dal buco, figuriamoci chi ne sa davvero.

Mi fa specie che non ci siano arrivati i nordamericani (USA+CAN) che hanno riposto le basi della sicurezza nelle loro stazioni sciistiche sulla dinamite ma anche sul concetto chimerico di "skier compaction". Non c'è una parvenza di soglia di sicurezza identificabile a livello quantitativo. Penso che a chiunque capiti di vedere tracce da TSO con condizioni suicide e 0 inneschi/scaricamenti minori come si vede venir giù l'arcano di dio su pendii tracciati a morte.
 
Ultima modifica:
La discussione era dei tempi che furono ed effettivamente negli anni ho visto di tutto. Stubai mi ha impressionato perché era a ridosso delle piste ma effettivamente c'erano migliaia di tracce. Quello che succede alle volte è che siccome tutto il tracciabile è tracciato, qualcuno va a cercare quel metro intonso che non andava toccato. A Engelberg è andata così.
Engelberg 2025-11-27_1.PNG

Qui sotto il pendio tritatissimo, la valanga è scesa poco sotto la cresta a metà della foto. Per dare delle dimensioni, dal punto più alto a sinistra al più basso (la casetta) sono 1100m di dislivello, e il pendio è largo oltre 1km
Engelberg 2025-11-27_sf.PNG
 
Il problema di base è che un pendio innevato non è MAI sicuro... negli anni ho visto distacchi in posti dove praticamente non c'era più un fazzoletto di polvere, basta anche solo un cambio di temperatura, e dove prima passavi felice, mezz'ora dopo ti può cadere tutto in testa...
 
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