Sciare perfettamente, cioè? C'è un perfetto ed un non perfetto? Allora c'è 1 standard

zenbo77

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Fabio: ho copiato questa frase perchè volevo capire se esiste uno stardard.

La frase è questa:

Io vado un po' controcorrente (anche perché di gente che scia "perfettamente" in pista non ne vedo molta).
 
Ho copiato questa frase per capire se esiste uno standard. I maestri sanno quale è questo standard? Non è diverso per ogni collegio e per ogni Stato?

Io ritengo che dopo un certo limite verso l'alto di bravura di sciata in pista ogni persona ritiene bravo uno sciatore diverso. Io per esempio sogno se dalla seggiovia vedo i "piegatori" mentre i gigantisti non li guardo nemmeno. Sbavo quando uno passa e lascia due binarioni fondi, mentre non guardo più di tanto chi inanella 40 curve perfette ma derapate in un muro.

Esiste uno standard? E lo insegnano in modo uguale in tutti i collegi?
YO:sig:
 
Come ho accennato nell'altro topic secondo me ci sono delle linee giuda in cui ognuno trova la sua sciata, sciare è una cosa personale a mio modo di vedere
 
Esiste una progressione tecnica oggettiva fino ad un certo livello, e dei difetti che sono inconfutabilmente tali.

Dopo un certo livello ( vogliamo dire oro avanzato ? boh, forse perdono senso anche le classificazioni stesse :bla ) ognuno sviluppa un suo stile e alcune peculiarità che, probabilmente "out of academy", sono però perfettamente armonizzate in QUELLA sciata.

Del resto anche in CdM ci sono stili molto differenti fra loro, ma chiunque ne capisca qualcosina...sa riconoscere che non esiste un meglio o peggio in assoluto. Anche il cronometro da spesso ragione a sciate molto diverse tra loro, ad ulteriore conferma che il perfezionamento esiste e va perseguito, mentre la perfezione è una pippa mentale.

:sig:
 
Me lo sono domandato anche io...

Ho notato che anche i maestri hanno uno stile diverso uno dall'altro... Certo ci sono delle linee guida... ma poi delle caratteristiche personali per me ci sono...
 

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Mah, la perfezione esiste, anche se ha alcune varianti.
Però alcuni come Bertagnolli e Rigamonti ci sono vicini... Cioè esistono delle regole di movimento piede-caviglia-gambe-anche che sono "standard, c he poi a seconda dell'altezza e di caratteristiche fisiche (es. tibie molto storte) possono far sembrare la sciata differente dall'esterno.
In coppa del mondo la perfezione, per me, rimane Benny Raich (http://www.youtube.com/watch?v=Feqwbf4017M) mentre in fuoripista prediligo atleti quali Chris Davenport e Jon Ollson.
 
Ma scusate la domanda terribilmente cretina...

Ma cosa intendete per "perfezione"???

Stile, tecnica, fruttuosità nella velocità, nella sicurezza, nel godimento della discesa... L'attenersi scrupolosamente al "libro"...

Cioè, c'è "un'oggetività" nell'argomento, oppure, oltre un certo livello, diventa una cosa di personale opinione?

Cos'è la perfezione nella pratica dello sci alpino?


P.S.: Chiedo perdono ancora una volta.
 
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