Io vado un po' controcorrente (anche perché di gente che scia "perfettamente" in pista non ne vedo molta).
Avvicinarsi al freeride con calma é tutto!!
Indubbiamente che scia bene in pista impara prima, ma..a mio avviso, non é detto che sia più sicuro.
Solitamente chi scia bene é abituato a certe velocità e a percepire determinate sensazioni, per questo tende a bruciare le tappe.
L'esperienza mi fa dire che una volta messi gli sci paralleli ci si può buttare fuori, inizialmente magari solo a bordopista e sucessivamente provando qualcosa di più, meglio se con qualcuno della zona, per non trovarsi in situazioni estreme.
Gli equilibri e la "nuova" tecnica, necessari per superare tutte le situazioni si imparano man mano, come per la normalissima progressione in pista.
A mio avviso la cosa più difficile del freeride é il saper valutare le condizioni ambientali, e per questo serve moltissima esperienza, uscire con persone competenti (guide alpine,maestri di sci specializzati,o amici capaci e con la testa sulle spalle) aiuta un sacco, come frequentare qualche corso (CAI,AINeVa,ecc...).