Freeride. Solo x sciatori top? Chi te lo insegna?

quest'anno farò 1 bella settimanona bianca a Livigno e mi prenderò 1 giorno o mezza giornata una guida .. per fare 1 po di fuoripista .. scoprire percorsi nuovi e imparare qualche cosetta :D cosa costa un giorno ? o si va di mezze giornate ?? non ho ideaa .. ma si è in gruppo? spero in gruppo eheh
 
Io vado un po' controcorrente (anche perché di gente che scia "perfettamente" in pista non ne vedo molta).
Avvicinarsi al freeride con calma é tutto!!
Indubbiamente che scia bene in pista impara prima, ma..a mio avviso, non é detto che sia più sicuro.
Solitamente chi scia bene é abituato a certe velocità e a percepire determinate sensazioni, per questo tende a bruciare le tappe.
L'esperienza mi fa dire che una volta messi gli sci paralleli ci si può buttare fuori, inizialmente magari solo a bordopista e sucessivamente provando qualcosa di più, meglio se con qualcuno della zona, per non trovarsi in situazioni estreme.
Gli equilibri e la "nuova" tecnica, necessari per superare tutte le situazioni si imparano man mano, come per la normalissima progressione in pista.
A mio avviso la cosa più difficile del freeride é il saper valutare le condizioni ambientali, e per questo serve moltissima esperienza, uscire con persone competenti (guide alpine,maestri di sci specializzati,o amici capaci e con la testa sulle spalle) aiuta un sacco, come frequentare qualche corso (CAI,AINeVa,ecc...).
 
Gli equilibri e la "nuova" tecnica, necessari per superare tutte le situazioni si imparano man mano, come per la normalissima progressione in pista.

Questo è sicuro. Puoi anche fare fuoripista scendendo da cane (come accade talvolta con alcuni scialpinisti che prediligono la salita e poi pensano a portare a casa la pelle), e stare sicuro sugli aspetti come valanghe, crepacci ecc. Mase a ciò vuoi aggiungere il divertimento e sciare con stile e in decontrazione è tutta un' altra cosa.

Discorso old school? Secondo me per sciare bene fuoripista bisogna recepire bene il concetto di equilibrio (su uno sci e su due sci) e avere nel proprio bagaglio la sciata old school, soprattutto per il cambio peso più che per la distensione, aiuta molto
 
Stanotte nel delirio del dormiveglia presonno ipotizzavo una sciata di piede....è plausibile? Nel senso che secondo me la sensibilità a cui fare riferimento parte proprio dal piede con la componente pianta e caviglia a farla da padrone (per controllare l'equiliprio sullo sci quindi centralità o avanzamento del peso) questo per ottimizzare l'adattamento al terreno cui fa riferimento farinet, in questo caso le gambe e le ginocchia fungono solo da ammortizzatori. Tuttavia non escluderei il movimento di piegamento-distensione quando appunto il terreno cui si si trova a sciare lo richieda (sul trifolato duro per es. o in fresca con sci stretti), concordo che acquisendo una certa fluidità dei movimenti ed equilibiro, quando le condizioni lo permettono, la sciata si possa avvicinare molto a quella che si usa fare in pista, quindi di conduzione dove le gambe passano sotto al busto che rimane fermo. Aggiungo anche che queste considerazioni sono frutto di sensazioni che col tempo vado maturando, passibili di migliorie e personali come ritengo che sia lo sciare, nel senso che ognuno secondo me ha la sua sciata e trova il suo giusto stile-tecnica facendo naturalmente riferimento alle linee giuda generali della tecnica dei maestri-guide.

Modalità accademy off....:D

Tornando in topic, penso che per imparare ad andare in fuoripista ci voglia sicuramente gia una buona base di partenza su pista ma che bisogna provare e riprovare per acquisire la giusta sensibilità, capacità di reazione e confidenza col terreno (tralasciando il discorso sicurezza che va comunque affrontato).
 
sono daccordo con molti: estrema sensibilità e indipendenza degli arti inferiori nei riguardi del terreno natural non battuto/lisciato e di conseguenza capacità di decidere noi dove portare gli sci e non il contrario
 
La tecnica aiuta a divertirsi, soprattutto su neve difficile, e si affina nel tempo... ma non è la cosa principale (a meno di non fare proprio spazzaneve).
Onestamente nello skialp ci sono molti sciatori che se va bene sono argento base e vanno fuori da anni. Nel mio corso di skialp c'era gente che scendeva a malapena ad esempio.
conta molto di più la conoscenza almeno basilare degli strumenti di sicurezza e della neve (e la passione di acquisirla visto che finché non succede nulla non si ha la percezione che serva).
Insomma, per fare più del bordopista secondo me ci va un corso di skialp base.
Poi se uno scia bene in pista, nel senso che è un buon sciatore turista, progredirà velocemente (ma all'inizio non farà una curva).
gente che fa gare, maestri o aspiranti ecc. allora andrà bene da subito anche fuori (anche perché non credo che esista nessuno sciatore "serio" che non abbia fatto fuoripista in vista sua anche se saltuariamente)
 
Da piccolo mi chiamavano piedi d'oro... chef... polvoon ci avete preso al 100%!!!
 
No, anche xchè in alcune zone d'Italia è pure vietato per legge farlo (andare fuori pista senza APS).

In ogni caso normalmente le guide forniscono tutto e a volte pure zaino con ABS.
 
poi si dovrebbe vedere cosa si intende per "sciare perfettamente".. nessuno scia perfettamente.
I livelli nazionali delle scuole indicano abbastanza bene le cose.. oro base e in su penso sia sciare parecchio bene... se non perfettamente.
 
poi si dovrebbe vedere cosa si intende per "sciare perfettamente".. nessuno scia perfettamente.
I livelli nazionali delle scuole indicano abbastanza bene le cose.. oro base e in su penso sia sciare parecchio bene... se non perfettamente.

Mmmh... se ti piacciono le medagliette ricordati che il freeride rientra, insieme al freestyle, nell' "obiettivo diamante", massimo livello cui uno sciatore possa aspirare secondo i signori dell'AMSI.

Quindi in teoria oro base vuol dire aver da lavorare parecchio ;)
 
Mmmh... se ti piacciono le medagliette ricordati che il freeride rientra, insieme al freestyle, nell' "obiettivo diamante", massimo livello cui uno sciatore possa aspirare secondo i signori dell'AMSI.

Quindi in teoria oro base vuol dire aver da lavorare parecchio ;)

che io abbia da lavorare non ci piove.. che chi si definisce spesso freerider sia un oro avanzato su pista ho qualche dubbio..
 
Mmmh... se ti piacciono le medagliette ricordati che il freeride rientra, insieme al freestyle, nell' "obiettivo diamante", massimo livello cui uno sciatore possa aspirare secondo i signori dell'AMSI.

Quindi in teoria oro base vuol dire aver da lavorare parecchio ;)

senza offesa per nessuno, si vedono in giro un sacco di "parker" o freerider che nel loro campo non sono male ma in pista non sanno tirare una curva come si deve.....
E non ribattete con la scusa degli attrezzi perchè se uno sa sciare sa far girare anche delle ciabatte da park sul duro.

Senza offesa per nessuno perchè io scierei solo in fresca se potessi!

Ciao.
Pit
 
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