A mio parere, uno dei più grandi misteri della storia del rock è la "scarsa" considerazione di cui hanno goduto - e di cui godono - i Kinks.
Per carità, tutto è relativo: i Kinks hanno venduto decine di milioni di dischi, hanno influenzato decine e decine di gruppi, sono stati amati e ammirati dal pubblico e dai colleghi, il grande Ray Davies è stato pure fatto Cavaliere dalla Regina... insomma, più generalmente nessuno mette in dubbio che si tratta di una delle rock band più importanti di sempre.
Eppure, io trovo comunque una evidente sproporzione tra la loro grandezza e l'ampiezza del loro successo, che sarebbe dovuto essere ancora più grande, molto più grande, di ciò che è effettivamente stato.
Visto che siamo da poco usciti dalle pastoie del natale, con il suo carico di orribili canzoni dal cui ascolto è impossibile sottrarsi, proporrei questo fantastico brano (ma perché non mandano a tappeto questo, invece di quella diarrea zuccherosa cantata da Mariah Carey??) nel quale Ray Davies, con la consueta sagacia, ironia e attenzione ai temi sociali, fornisce la sua personale interpretazione di "Christmas song": meravigliosa!