Buongiorno,
sono stato due volte a San Domenico in questa stagione invernale: una a inizio stagione e una nuovamente nel weekend scorso.
Per quanto riguarda l’innevamento, credo sia ormai evidente quanto si sia pagato il fatto di non aver investito adeguatamente nell’innevamento artificiale, a inizio stagione le piste erano oggettivamente al limite dell’apertura. Tornando dopo circa un mese, la situazione era leggermente migliorata, ma il vero problema che mi sento di segnalare è un altro, ed è decisamente più grave.
In entrambe le occasioni ho riscontrato un disservizio totale e continuo degli impianti.
Nel weekend scorso la cabinovia si fermava ripetutamente, non saprei dire quanto tempo ho impiegato a salire ogni volta che risaliva da Casa Rossa. C’era anche poca gente, complice il meteo non ideale, eppure l’impianto continuava a bloccarsi. Alla mia richiesta di spiegazioni non mi è stata fornita alcuna risposta.
La situazione non era diversa sulla seggiovia 4 posti, che per tutta la giornata ha continuato ad avere problemi e fermate frequenti.
Persino il tappeto, utilizzato da mia moglie e mia figlia, risultava imbarazzante per quante volte si fermava.
Francamente non riesco a spiegarmi come sia possibile, in una località di questo tipo e con investimenti così importanti, che ogni impianto presenti problemi.
Non è assolutamente accettabile che impianti peraltro nuovi e di questo calibro non funzionino in modo impeccabile.
Frequento San Domenico da molti anni, ho visto investimenti, sì, ma pochissima attenzione nel far crescere davvero la località nel modo giusto.
A volte sembra quasi che certe scelte vengano fatte “perché si devono fare”, senza una vera visione imprenditoriale.
Se San Domenico oggi ha ancora un’anima, lo si deve alle scuole sci, allo snowpark in inverno, al bike park in estate e a quelle poche realtà del paese che tengono vivo l’ambiente.
La gestione della stazione e la dirigenza, per come appaiono oggi, faticano invece a trovare una reale ragione di esistere.
Credo sia necessario un serio cambio di approccio, più attenzione alla qualità del servizio e meno proclami. Solo così si può fare la differenza; altrimenti è difficile immaginare dove si voglia davvero andare.