Amputazione gamba sx a Lanzinger

Non ti preoccupare: sono convinto che un confronto pacato non possa che essere costruttivo.
Certe é anche che non bisogna mettermi in bocca parole che non ho detto proseguendo dal tuo punto di vista i miei ragionamenti. Non mi sembra proprio che abbia detto che le prove di discesa la rendano più pericolosa, anche se capisco il ragionamento che hai fatto, ma ho detto semplicemente che per quanto riguarda il superG io penso che le prove comporterebbero una maggior presa di rischio in gara da parte degli atleti. Fra un superG e una discesa libera le differenze sono enormi soprattutto per quanto riguarda dei passaggi ciechi che i tracciatori dei SuperG evitano il più possibile. E questa é una ragione sufficente per farmi ritenere molto diversa una discesa libera da un SuperG: probabilmente chi ha fatto questi tipi di gara potrà capire questo mio punto di vista anche se non pretendo che sia concorde con me con le conclusioni che traggo.
Per quanto riguarda Rocca non mi va di denigrarlo troppo però non ha una grande esperienza nelle discipline veloci, non é semplicemente solo più scarso degli altri: questo mi pare un dato di fatto difficilmente confutabile.
Mi sembrava che ero stato chiaro su questo punto ma si vede che le mie parole sono state travisate.

Inoltre non concordo per nulla sula fatto che lo sci sia diventato più pericoloso negli anni. Anzi é dagli anni '50 che si sta facendo di tutto per renderlo più sicuro. Mio padre mi ha spesso raccontato di quando faceva le gare lui e mi ha fatto vedere spesso e volentieri dove passavano e che incidenti c'erano (non di rado capitava di tirare giù gli atleti dagli alberi... e di morti ce n'erano diversi ogni stagione). Li si che si poteva parlare di enormi prese di rischio. Con il passare degli anni la sicurezza é aumentata in modo esponenziale come é aumentata nel mondo dei motori che tu hai scelto come metro di paragone. Proseguendo su questa simmetria, volendo dare un esempio banale, quando c'é stato l'incidente di senna hanno migliorato moltissimo gli abitacoli come diceva qualcun altro più sopra; quando c'é stato l'incidente del povero giovane austriaco a Wengen che ci ha lasciato la vita hanno cambiato completamente la tipologia delle reti.
Questo per quanto riguarda le protezioni delle piste, e di esempi in questo senso ce ne sono innumerevoli.
Per quanto riguarda i materiali usati dagli atleti, n questi anni ci sono stati innumerevoli incidenti alle ginocchia per via di sciancrature che rendevano gli attrezzi molto pericolosi in caso di errore. Da un paio di anni a questa parte stanno aumentando il raggio di curva degli sci in modo che in futuro si diminueranno questi tipi di incidenti come anche incidenti come quello di beltrametti che venne spedito per la tangente da una presa di spigolo data proprio da queste sciancrature, tanto per fare un esempio che conosco molto bene purtroppo.
Se andiamo a vedere la conformazione dei tracciati, ci sono stati innumerevoli cambiamenti per renderli più sicuri: e per dare un esempio ben conosciuto in Italia, basta guardare cosa hanno fatto con le gobbe di cammello.
Dunque i rischi sono ridotti costantemente. Come in ogni sport c'é un'evoluzione della sicurezza e non un'involuzione come dalle tue parole traspare.
 
Certo che mi fa piacere il confronto con te. E continuo a usare parole tue, non credo di aver travisato nulla. Hai detto che i tracciatori di spuerG evitano di tracciare passaggi ciechi. Non a caso l'infortunio di Matthias è avvenuto proprio su un salto cieco. Come vedi, con le prove, forse questo incidente si poteva evitare perchè lo sbilanciamento è avvenuto per cercare di correggere la traiettoria in volo in modo da rientrare nel tracciato. Non è stato un errore tecnico "puro", ma la chiara evidenza che Mattias ha sbagliato perchè non "ricordava" il tracciato. Quindi questo particolare infortunio avalla, non smentisce, l'importanza delle prove anche in superG. Punto primo.

Secondo. Dici che la sicurezza è aumentata in modo esponenziale. Vero. Sono aumentati moltissimo gli elementi di sicurezza. Sono aumentati ancor di più gli elementi di insicurezza. Velocità e forze in campo sono diventate allucinanti. Il punto è sempre il rapporto tra maggiore velocità e maggiore sicurezza. E' questo il rapporto matematico che stabilisce se lo sci anni 50 sia più o meno sicuro di quello di oggi. E questo rapporto ha, per così dire, un quoziente oggettivamente valutabile. Ovvero il numero e l'entità degli infortuni. E' un quoziente però che va ponderato. Ovvero: se la stagione di CdM 2008 avesse lo stesso numero ed entità di infortuni della stagione 1960....io direi che sicurezza è diminuita......non restata identica. Perchè con la tecnologia e la consapevolezza odierna, con le maggiori velocità, avere più sicurezza dovrebbe significare avere MENO INFORTUNI!!!!!!

Inoltre su Repubblica è uscito un articolo che ha sollevato il problema sicurezza - elencando gravi infortuni, soprattutto fratture del piatto tibiale - già a inizio stagione, a seguito del pauroso volo del Campione norvegese a Beaver Creek. E già allora si è puntato il dito contro la continua esasperazione ed innovazione nei materiali, che toglie agli atleti riferimenti e sicurezze.

In definitiva questa stagione ha ormai messo il dito nella piaga. Piaccia o no non si può accettare che lo sci significhi fare salti ciechi a oltre 100 all'ora, curve in compressione a velocità prossime, usare attacchi tarati a 20 din, avere discese lunghe due minuti. Tutto questo è pericoloso. Troppo. Bisogna rallentare gli atleti e rendere meno esasperate le forze degli attacchi.

Io credo che non si possa negare che le cose così non possono continuare. E credo che si dovrebbe sempre fare di tutto per privilegiare gli aspetti tecnici delle competizioni. Non esasperare le velocità alla ricerca dei record. Su questo non ho capito le tue proposte e la tua idea quali sono.
 
Bha...si parla di sicurezza...materiali..velocità...curvoni più larghi!!!
Insomma siam sempre lì... chi è in gara vuole solo una cosa: vincere!
Per vincere bisogna rischiare e a volte andare oltre i propri limiti e i limiti dei materiali che hanno gli atleti.
Guardate nel ciclismo...a volte in discesa su un battistrada di meno di 1 cm si sfiorano gli 80 km/h ...e qualcuno ci ha lasciato le penne...si è cambiato qualcosa?? le discese più belle rimangono tali e le bici non sono cambiate!

Idem nello sci, l'atleta punta a vincere (è il suo lavoro) per vincere bisogna saper tirare ... con un margine di rischio!
Che si fa...si mettono i limiti di velocità in gara??? (potrebbe essere un'idea)
Negli ultimi anni i velocisti hanno studiato una nuova posizione areodinamica per poter andar più forte...e mo gli si dice di rallentare?
Non so cosa pensare...sicuramente è stata una fatalità alla quale si aggiunta la mancanza adeguata dei soccorsi, magari sarebbe successo anche a Bormio, a Kitz o a Wengen...con il senno di poi è facile parlare.
Poteva succedere a quasiasi atleta....sono umani quindi possono sbagliare!
L'unica cosa che rimprovero...è che la tv non ha parlato di questo fatto ...se non sui canali satellitari...ma d'altronde quasi nessuno sa che la Karbon è campionessa del mondo di specialità...ma siamo ben informati su argomenti assolutamente inutili!
 
Beh allora siamo sulla stessa barca perchè neppure io ho capito le tue di proposte per rendere le gare di sci più sicure.
Io ho detto quello che stanno già facendo e ti posso assicurare che aumentare il raggio di curva degli sci fa diminuire la velocità sui percorsi. Questo é un dato concreto: dire semplicemente che bisognerebbe diminuire la velocità senza portare delle proposte concrete per farlo mi sembra quantomeno semplicistico. Poi io non ho mai detto che il numero degli infortuni dagli anni 50 ad ora sono rimasti identici, e non vedo proprio da dove prendi questo dato quantomeno sconcertante per la sua erroneità.

Per quanto riguarda il problema dei punti ciechi nel superG io sono dell'opinione che ci dovrebbe essere una regola, chiara, che imponga a chi traccia di far vedere all'atleta almeno due porte dopo quella che sta percorrendo (un po come la regola che c'é per il gigante d'altronde). Questa sarebbe una regola che eviterebbe senza ombra di dubbio incidenti come quello capitato a Lanziger.

Inoltre, commentando la tua ultima affermazione, mi domando come fai a dire che si vuole esasperare la velocità alla ricerca di record. Ma quali record?? vai un po a vedere i tempi fatti sulla Streif negli ultimi 10 anni e ti accorgerai che non stanno cercando nessun record! Certo se prendi come bibbia per lo sci un giornale come la repubblica...
 
Ecco. Free Rider fa un ragionamento per cui in F1 oggi si dovrebbe (dato che tecnicamente si potrebbe) andare a 500 all'ora. Io non sono d'accordo.

OP. Le mie proposte sono scritte. Basta leggere. Sci più lenti. Attacchi tarati a un numero di Din nettamente inferiore. Prove in ogni specialità veloce. Tracciati con molti più cambi di direzione. Tute con protezioni obbligatorie. Evitare i salti ciechi con cambi di direzione dopo il salto. Rallentare in ogni modo le velocità ottenibili in gara.

E' assurdo credere che se si va a 80 all'ora invece che a 120 non vince sempre il più bravo. Anzi. Si crea minore distacco tra gli atleti e viene premiato ogni singolo cm di pista. Insomma.

Poi perdonami. Nei tuoi post di risposta dici cose che non ho scritto. Basta leggere. Non ho affatto scritto che dagli anni 50 sono rimasti identici. Era una ipotesi di ragionamento. Mi pare anche abbastanza comprensibile.
Così come non capisco cosa intendi per semplicistico quando chiedo sci più lenti. Io non sono un tecnico. Non conosco i modi concreti per renderli più lenti. Diminuire il raggio di curva è uno di questi? Ok, mi va bene. Renderli più corti o più larghi? Non lo so,dico per dire (sennò dici che li voglio più lunghi o più larghi....). Insomma, io li voglio più lenti. Poi trovino loro il modo. Anche il fatto che dici tu, di far vedere agli atleti le porte dopo i salti lo trovo ottimo. Specie perchè, come tu mi informi, la regola esiste già per il gigante.

Insomma. Possiamo avere due scuole di pensiero. O accettiamo di ridurre velocità e forze ovvero di cambiare tracciati e piste, ovvero di prendere altri provvedimenti per ridurre il rischio in superG e discesa perchè ci sembra eccessivo......oppure di fronte ad ogni infortunio diciamo che fa parte dei rischi del mestiere e lo liquidiamo così. Come ad esempio dice free rider. Io sono della prima idea. Come altri skifosi nel post. Rider ed altri della seconda.

Il mondo è bello perchè è avariato....
 

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Lo sport agonistico è un lavoro, e come tale comporta dei rischi..chi vi partecipa è conscio dei rischi..questo non vuol dire che bisogna eliminare le misure di sicurezza, ma questi interventi devo necessariamente limitarsi in qualche modo: ora ci sono reti di sicurezza a bordopista, i tracciati sono segnati in blu sulla neve, (quasi) ovunque c'è un servizio di pronto soccorso efficiente, la qualità della neve viene controllata nel minimo dettaglio..oltre questo non penso si possa andare
 
Scusatemi Robbs e free rider ma devo dirvi una cosa...non credo che è in gara vuole solo vincere.....come dite voi. Credo che l'atleta voglia vincere senza farsi male. Se poi ci sono atleti che accettano rischi, volontariamente o meno, questo non significa che noi dobbiamo avallare la loro scelta supinamente. Lo sport è un fatto sociale e come tale la società ha il diritto ed il dovere di prendere posizione sui rischi che corrono questi ragazzi. Anche perchè ciò che avviene nello sport professionistico influenza, a torto o ragione, i comportamenti di molti non professionisti.
 
Op..non sho capito se ti tiferivi a me!
Ma quello che dice Robbs... è la spiegazione più completa!
Ogni sport agonistico ha i suoi rischi...così come ogni lavoro!!!
Guardate il motociclismo...a che velocità si arriva e le staccate che arrivano quasi al limite!!!
Forse l'unico modo per ridurre le velocità nelle discipline veloci ..è ridurre la lunghezza dello sci! (ma non di pochi cm...)
 
Scusatemi Robbs e free rider ma devo dirvi una cosa...non credo che è in gara vuole solo vincere.....come dite voi.

Ah no? e secondo te (premetto non è un attacco) un atleta che si allena per una vita, fa palestra, rinucia a tutto, fa una dieta equilibrata...fa una gara....e gli basta arrivare secondo...o addirittura basta arrivare al fondo?
Leggi il labbiale di quando saltano una porta o perdono per un centesimo!:D
 
Free, ti ho già risposto. Anche quando io vado a giocare a calcetto voglio solo vincere e ti assicuro che i miei labiali a confronto sarebbero davvero da censura.......ahahahahahah
 
Poi perdonami. Nei tuoi post di risposta dici cose che non ho scritto. Basta leggere. Non ho affatto scritto che dagli anni 50 sono rimasti identici. Era una ipotesi di ragionamento. Mi pare anche abbastanza comprensibile.

Più che comprensibile non direi proprio.

Comunque seguendo i tuoi regionamenti tanto vale eliminare definitivamente le gare veloci (si perchè a 80 all'ora ci vanno già in gigante...e anche li si tirano gli attacchi a 20 din e oltre perchè altrimenti gli sci si staccano; io in discesa li tiravo a 26 pur essendo un peso piuma...). Anzi meglio ancora: che facciano solo le gare di carving che sono noiose e brutte da vedere in modo che i giovani non si appassionino più a questo sport e che vadano tutti a correre dietro ad una palla...
Io sinceramente non ci sto... non voglio che gli atleti rischino la vita ad ogni curva (e peraltro non é così allo stato attuale delle cose, anzi...), ma porre troppe limitazioni equivale a distruggere questo bello sport.
Un ultimo consiglio... se proprio non ti va giù che gli atleti rischino troppo (e ribadisco ancora una volta che non é affatto così) non guardare le gare veloci: guardati solo gli slalom speciali: anche se poi anche li vanno fino a 70 all'ora e hanno attacchi tirati a 18-20 come minimo... Mi sa che non ti resta che il carving.

Sono polemico lo so, ma lo sono cordialmente :D

Comunque Free non mi riferivo a te prima...
 
Ultima modifica:
In effetti la polemica serve....infatti il tuo consiglio di non guardare le gare che ritengo rischiose lo metto già in atto da tempo......:D
Poi credo che questo bello sport viva se si insegna amore per la montagna e la natura, non se si mostrano proiettili umani a 130 all'ora.

Piccolo OT sul travisamento.....io ho scritto....abbastanza comprensibile.....tu hai tradotto......più......che comprensibile.......:D.....mi pare che sei tu a personalizzare troppo il senso di ciò che scrivo.....ricordi male il tracciato insomma......:D

Vai pianooooooooooooooooo:D
 
ma io vado sempre piano... :D

e i tracciati li ho sempre ricordati male :D :D e mi sono preso delle belle legnate per questo motivo.... si vede che sbagliando non ho ancora imparato :D:D
 
Quando si perde l'equilibrio sugli sci ed il piede se ne va da una parte ed il busto dall'altra c'è poco da fare....l'articolazione del ginocchio è bella che fritta. Maggiori protezioni sono ben accette...il paravertebre...imbottiture sul bacino e così via...ma la stragrande maggioranza degli infortuni a livello agonistico capita all'articolazione del ginocchio...e lì non ci si può mettere nulla.
 
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