Help attacchi per Nocta

Pedone

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Ciao

Ho recuperato a buon prezzo i Nocta. Ora devo decidere che attacco metterci (peso poco meno di 80Kg per 1,85m).

Con i fattoni mi capita di pellare pochissimo (diciamo massimo 2 volte a stagione) e mai per tratti di più di 400 metri (più probabile 200-300 metri). Principalmente ci faccio freeride con impianti. Poi capita ogni 2 o 3 anni che si vada in località esotiche e allora ci pello sempre 200-300 metri ma per 2 settimane :TTTT.


Ad ora uso Kuro e Duke e non ho mai avuto problemi ma è tempo di modernizzare!


Ecco la mia short list in ordine:

1) Cast
2) ATK HY
3) Marker duke PT
4) Tyrolia dual mode
5) Marker F12 Tour EPF


Cast:
A parte costare un botto (unico neo che gli trovo) lascerei praticamente sempre il puntale da alpinismo e mi pare sia quello che scia meglio in discesa (con la possibile eccezione del Marker F12 per ovvi motivi).

ATK HY:
Anche questi non li regalano ma mi piace molto che pesi poco e credo sia un vantaggio sia in salita che in discesa (IMHO). Ho qualche dubbio su quanto durerà usandolo molto come attacco da sci alpino (ho letto nel forum che qualcuno ha perso leve, alza-tacchi...) anche se in giro ho trovato solo recensioni ottime.

Marker duke PT:
Mi da una sensazione di grande solidità in discesa, però ho un po' paura di cosa succede con la neve che si incastra se stacco e attacco il puntale, mi pare di capire che si possa lasciare anche a penzoloni davanti... ma anche qua... mi chiedo cosa succede con la neve se traccio per primo... mi si chiude da solo? Entra neve e quando arrivo in cima non lo chiuderò mai?

Tyrolia dual mode:
mi piace la slitta (più del tasto del cast in realtà) ma è solo una sensazione, avendo amici con la split ho visto le madonne quando la neve si attacca alla slitta (quando tolgono e rinfilano gli attacchi in cima... mi pare poi di capire che sia meno robusto del Cast e del Marker se usato principalmente per la discesa.

Marker F12 Tour EPF:
Sono economici ed è praticamente la configurazione che uso oggi... in discesa credo imbattibile (IMHO) in salita una tecnologia ormai superata...

...Dimenticavo come scarpone uso Cochise (quindi grip walk)

Se avete altre idee o volete solo insultarmi siete i benvenuti!

Grazie!!!!
 
Si, shift non mi piacciono per una serie di motivi :)
Principalmente perché ci pello poco... e lo considero molto più da salita che per l'utilizzo principalmente da discesa che ci faccio io....
 
Ultima modifica:
Grazie ma come detto per quel che devo fare io mi convincono poco gli shift...

non sto dicendo che non siano ottimi attacchi, dico solo che a me per quel che devo fare non convincono. Ho messo gli ATK perché mi danno una grande impressione di solidità, perché mi piace molto la rotazione dell'attacco rispetto ad una linguetta da sollevare e perché pesano davvero poco (oltre ad essere IMHO bellissimi... ma tant'è).

Mi interessa di più sapere se qualcuno che ha provato Cast, HY e Duke ha trovato differenze nella sciata in discesa magari rapportandoli ad un attacco alpino classico tipo l'F12. , oppure se ha trovato problemi di incastro con ghiaccio durante le modifiche di modalità... (e anche qua quelli che mi convincono di più, ma sempre a sensazione sono gli ATK)

Come detto ad ora il Cast mi piace molto ma non l'ho mai provato e ne ho solo sentito parlare. Qualcuno mi ha detto pure che gli ballava il puntale ma tutti gli altri me ne hanno solo parlato bene (costo a parte).

Ecco il perché dei dubbi e del post...
 

.

Duke l'ho montato su un Kuro 195 che poi è andato in Canada a fare Heli, attacco veramente inutile, pesante, scomodo il puntale da montare in discesa, in sostanza 99% discesa, 1% salita, a parte quello del mio amico non ne ho visti in giro.
HY, il mio, prima versione/proto, usato per 2 stagioni, prima su Governor, sia in sola discesa/freeride che in scialp, e poi sul Solis, nella scorsa stagione, in pratica come sci unico, visto che in giornate di pista pura, che freeride con impianti lo usavo con Head WCR3, con ottime sensazioni di guidabilità anche raffrontate ad attacchi gara tipo X16-X19 e ICON 16.
Con pelli invece l'accoppiata HY/Solis è stato il mio set unico per tutta la stagione, a parte una uscita con Governor e 2 con Countach.
Come avrai letto nella mia discussione dedicata ad HY, mi è stato sostituito a titolo gratuito, e senza che fosse necessario per rotture o malfunzionamenti, con la versione definitiva, le cui modifiche sono minime e relative al fissaggio della piastrina afd nel puntale, e nelle maggiori altezze degli alzatacchi.

Su Cast, su tgr giravano foto di controslitta del puntale rotta,e di qualche talloniera rotta per consumo, zona braccetti/piastra .

Se, da come leggo, il tuo utilizzo sarà prevalentemente per impianti, io prenderei il Tyrolia.
 
Grazie Erni sei veramente una enciclopedia!
:ad:

Si si, ho letto con molto interesse i tuoi due thread sull'HY e avendo ATK anche io dal tempo dei vecchi RT non posso dire che bene di loro!

Meglio Tyrolia di Cast quindi secondo te per un utilizzo più di discesa? Credevo fosse più solido Cast e che flettesse meno in discesa... posso chiederti perché mi hai escluso HY anche se ci tiravi i curvoni in pista?
 
anche solo per la reperibilità, io andrei su Tyrolia, mentre Cast, credo sia reperibile solo dalle parti di Campodolcino o zona Chiavenna.

Certo, ho beccato un paio di set montatii Cast 2.0, un Corvus 188 e un Dynastar sempre attorno ai 190, che erano veramente belli, ma ai piedi di gente con scarpa pista gara, senza pin......
 
Visto che mi chiami in causa..
Solis con HY li ho testati in pista. Anche tirando curvoni di tutto rispetto non ho avuto feedback strani dall'attacco, anzi..
Sensazione solida e trasmissione diretta degli input, il punto debole , a parte lo sci da 100 al centro, era lo scarpone (Maestrale personalizzato) .
Li ho provati anche in FP sul rigelato / firnello / pappa e anche lì ottime sensazioni.
Non ho provato a pellarli, per verificare se l'altezza da trampolo dei pin risulti fastidiosa o meno.
 
Beh ma se mi dite così prendo ATK! Che tra l'altro trovo facile in negozio!

Anche se il trampolo rompesse le balle io ci pellerò pochissimo con i Nocta quindi per me è un problema minore. Avete provato a ricalzarlo dopo una bella cartellata in powder con la neve che rompe le balle e lo sci che affonda? Oppure ad agganciarli su un bel pendio inclinato? Calza bene come un attacco da sci alpino o smadonni (il giusto) come con gli attacchini?

Quando togliete le pelli e fate la conversione da salita a discesa la neve e il ghiaccio sul metallo vi hanno mai creato problemi?

Per altro... quando troverò la neve bella pesante a valle un mezzo chilo in meno per gli attacchi faranno comodo ai miei quadricipiti...

E comunque Grazie mille! Siete stati gentilissimi!!!
 
Nell’utilizzo normale, con neve morbida, dove lo sci è piatto si calza con facilità, mentre su nevi dure, pendio inclinato, come per tutti, meglio farsi un minimo di piazzola.
Passaggio da salita a discesa, di una facilità imbarazzante, si apre la talloniera, che sgancia lo skistop, si girano le alette in posizione discesa, si calzano e basta.
Pulire suola degli scarponi da neve o ghiaccio come su un normale attacco.
Non ci sono mai caduto, ma considerando che in pista , sul duro, l’ho spremuto per bene, sganci non ne ho mai avuti, e anche in puffia, pur non essendo caduto, ma avendo tolto e rimesso gli sci per piccoli portage, non ho avuto difficoltà nel ricalzarli.
 
Ah... ho visto che hai i Comi!!! Ed hai anche i miei Kuro... che differenze trovi tra i due? Kuro più polivalente?
Come mi troverò con i Nocta che hanno una filosofia completamente diversa dai Kuro?

Si lo so ti sto rompendo le balle... ma quando mi capita di trovare uno che ha sia i Comi che i Kuro...
 
Ultima modifica:
Il Kuro è velocità e confidenza
Il Comi sw è velocità, velocità, velocità e quadricipiti roventi
😊
scherzi a parte, del comi ricordo che mi aveva impressionato il supporto della coda che permetteva delle accelerazioni impressionati in uscita di curva. naturalmente solo spingendolo a tutta, sotto una certa velocità una sofferenza..
L'unicità del kuro sta nella facilità di gestirlo con le caviglie (in caso di correzioni improvvise o nello stretto del bosco) e nell'impagabile sensazione di sentire inaffondabile la spatola.
Col kuro godi come un riccio tutto il giorno, col comi strippi (?!?😅) per tre giri..

abbastanza preciso??
:TTTT
ti riporto le impressioni di @El Niño che più di me conosce il Kuro.

Comi 192S è uno sci da puro campo aperto, ove non sente nessuna differenza di neve, che sia puffia, pappa o crosta ventata.
Nel bosco ovviamente va messo in conto una certa lentezza nei cambi a velocità basse, va sciato molto veloce per farlo uscire bene dalla neve, pena un'appesantimento appena si riempie di neve.
Per il resto se dal 2009 in poi è sempre in produzione tra i reserve di Moment un motivo ci sarà.
 
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