Sentiero del Ponale in MTB: da Riva del Garda al Lago di Ledro

Fabio

Member
Staff Forum
Del Sentiero del Ponale avevo sentito parlare davvero tantissimo, ma non mi ero mai fermato ad approfondire bene che cosa fosse esattamente.

Finalmente sono andato a percorrerlo in mountain bike e, a dire il vero, ancora oggi non ho capito fino in fondo quale sia la definizione topograficamente corretta: il “Sentiero del Ponale” è l’intero itinerario che da Riva del Garda porta fino al Lago di Ledro? È un insieme di sentieri? Oppure, più semplicemente, è solamente quel magnifico tratto scavato nella roccia a picco sul Garda, nei primi chilometri da Riva fino alla zona del ristoro Ponale Alto?
Senza diventare matti per la questione topografica, andando al sodo, il percorso da Riva del Garda al Lago di Ledro è una bellissima gita da fare in mountain bike.

ponale-mtb_-05_IMG_7734.jpg


Non è troppo lungo, non è particolarmente difficile, presenta solo alcuni tratti più impegnativi poco prima del Lago di Ledro e, pur essendo abbastanza frequentato, non l’ho trovato affatto asfissiante. La fama del Ponale, insomma, è assolutamente meritata.

Partenza da Riva del Garda

Ho parcheggiato a Riva del Garda in quello che, almeno per quanto ne so, è uno dei rarissimi parcheggi gratuiti della zona. Complimenti al Comune di Riva del Garda: almeno questo non è ancora diventato a pagamento! Park vecchio opedale.
Ecco il park gratuito, è anche tenuto molto bene.
ponale-mtb_-01_IMG_7703.jpg


Non pensavo Riva del Garda centro fosse così bello! Ho scoperto un bellissimo borgo con una miriade di viuzze.
ponale-mtb_-03_IMG_7722.jpg


Dopo essere passato dal centro di Riva e aver fatto una buona colazione, mi sono diretto verso la famosa centrale idroelettrica. Una volta raggiunto il grande edificio giallo, anche grazie a un video visto su YouTube, ho imboccato per circa 200 metri la Gardesana, condividendo quindi la strada con le automobili.
Nella foto si vede la "casa" della centrale idroelettrica:
ponale-mtb_-02_IMG_7716.jpg


Questo è probabilmente l’unico tratto che ho trovato un po’ delicato per quanto riguarda il pericolo automobili.
Ecco il bivio per prendere il/la/lo Ponale.
ponale-mtb_-04_IMG_7729.jpg



Per il resto, il percorso è quasi interamente dedicato a biciclette e pedoni, e i brevi tratti da condividere con le auto non mi sono sembrati particolarmente problematici, anche perché il traffico non era intenso.

Il tratto più spettacolare: la strada scavata nella roccia

I primi cinque chilometri sono, a mio avviso, il pezzo più spettacolare.
ponale-mtb_-06_IMG_7739.jpg


La vecchia strada del Ponale è letteralmente scavata nella roccia e si sviluppa a picco sul Lago di Garda. Pedalando si possono vedere, molto più in basso, persone sui kayak e sui materassini gonfiabili che nuotano nelle acque del lago.
Da questo lato del Garda, con la luce che ho trovato quel giorno, l’acqua aveva un incredibile colore verde smeraldo.

ponale-mtb_-07_IMG_7750.jpg


La pendenza non è assolutamente proibitiva: si sale tranquillamente con un rapporto medio e il fondo, pur essendo ghiaioso, è molto compatto. Non ho quindi trovato particolari difficoltà nella salita.

ponale-mtb_-08_IMG_7764.jpg



L’errore di percorso verso Pregasina

Arrivato nella zona del ristoro Ponale Alto, per proseguire verso il Lago di Ledro bisogna prendere la deviazione corretta.
Io, naturalmente, me ne ero dimenticato.

Questo è il ristoro Ponale Alto. Appena superata la sua terrazza bisogna prendere la strada sulla destra.
ponale-mtb_-09_IMG_7781.jpg


Al bivio ho preso la strada di sinistra, che mi sembrava più interessante. In effetti porta verso Pregasina e alla zona di Punta Larici, da dove partono alcuni degli itinerari panoramici più famosi della zona.

Mi sono accorto di aver sbagliato strada soltanto dopo essere arrivato nei pressi della strada asfaltata e della galleria. Poco male: ho approfittato dell’errore per fare una pausa in un magnifico punto panoramico e poi sono tornato indietro fino al bivio: tutto allenamento e fitness.
In pratica, ho aggiunto qualche chilometro e un po’ di dislivello al giro.

Verso il Lago di Ledro

Dopo il Ponale Alto, la strada diventa asfaltata e, con una pendenza generalmente moderata, permette di guadagnare quota abbastanza agevolmente.

A un certo punto si scende verso sinistra, si attraversa la valle e si comincia a risalire dal versante opposto.

È qui che arrivano i tratti più impegnativi dell’intero itinerario.

Le pendenze diventano più sostenute e ci sono alcune rampe che possono mettere alla prova chi non è particolarmente allenato. Con una e-bike, ovviamente, il problema è molto relativo, anche se ho visto un paio di signore riuscire a mettere in difficoltà le proprie bici elettriche su una curva a tornante particolarmente stretta: quasi cappottavano.

Superata questa serie di rampe si arriva a Molina di Ledro e, una volta raggiunto il Lago di Ledro, consiglio assolutamente di proseguire facendo almeno il giro del lago.
È un tratto molto piacevole e permette di completare la giornata con un altro bellissimo ambiente naturale.
ponale-mtb_-10_IMG_7863.jpg


Lago di Ledro
ponale-mtb_-11_IMG_7876.jpg


Birra e carne salada: il giusto finale

Arrivato a Pieve di Ledro ho fatto una sosta in una birreria molto piacevole: la Speck Stube o nome molto simile.
Dopo tutti quei chilometri, ho ritenuto doveroso fare un po’ di “refill” di carboidrati e proteine con una birra e un bel piatto di carne salada.
Direi che il recupero è stato impeccabile.

Il ritorno

Il ritorno avviene sostanzialmente lungo lo stesso itinerario dell’andata.

Qui bisogna fare un po’ attenzione a non farsi prendere troppo dall’entusiasmo in discesa. In alcuni tratti della ciclabile si incontrano infatti pedoni, biciclette e anche qualche intralcio particolare, e in certi punti il passaggio può diventare piuttosto stretto e affollato.

ponale-mtb_-12_IMG_7907.jpg


Una volta tornati sul tratto sterrato del Ponale, però, ci si può godere ancora di più il panorama.

In discesa, con la strada che scorre più velocemente, si riesce quasi ad apprezzare il paesaggio ancora meglio: le pareti rocciose, le montagne e la vista sempre più ampia su Riva del Garda rendono questo tratto davvero spettacolare.
ponale-mtb_-13_IMG_7927.jpg


Dati del giro
Senza la deviazione verso Pregasina, il giro dovrebbe essere lungo circa 33 km complessivi, includendo il tratto fino al Lago di Ledro e il ritorno.
Il dislivello dovrebbe aggirarsi intorno ai 600 metri, anche se devo ancora verificare il dato preciso con la traccia GPS.

In ogni caso, non è un giro particolarmente lungo o difficile e, secondo me, è perfetto per una domenica alla scoperta di una delle zone più belle del Garda Trentino.
Il Sentiero del Ponale è famoso, molto famoso, forse fin troppo famoso.
Però, dopo averlo finalmente percorso, posso dire che la sua fama è assolutamente meritata.

Un giro magnifico in mountain bike, con un primo tratto semplicemente spettacolare e un itinerario che permette di combinare il Lago di Garda, le montagne del Trentino e il Lago di Ledro in una sola giornata.

E, per quanto riguarda la domanda geografica che mi sono posto all’inizio: credo che, alla fine, quando si dice “fare il Ponale”, si intenda soprattutto il famoso tratto della vecchia strada scavata nella roccia sopra il Lago di Garda. Il percorso fino al Lago di Ledro è invece l’itinerario ciclistico completo che utilizza anche altri tratti di strada e ciclabile.
Comunque lo si voglia chiamare, vale assolutamente la pena farlo.
 
Sono anni che la voglio fare... Quella era la vecchia strada per Ledro, che ha funzionato per il traffico ordinario fino agli anni 90. La lunga galleria "Agnese" che si percorre adesso con la statale è intitolata alla sindaca di Ledro che ai tempi riuscì a ottenere la strada nuova.
 
Grande Fabio, tra 1 mesetto dovrei essere in zona e stavo proprio cercando un giro tranquillo come questo da fare magari con moglie in e-bike.
 
Io l'ho percorso in un giorno feriale di ottobre (a piedi e solo fino al punto di ristoro alto) e lo trovai molto affollato e dunque poco godibile in bici. Se invece dici che, addirittura in una domenica di luglio, era potabile, allora lo ripendo in considerazione.

Confermo che vale assolutamente la pena: i posti famosi sono famosi perchè belli e non belli perchè famosi (almeno visti con gli occhi di noi appassionati e non di quello dei postatori compulsivi)
 
L' avevo fatta qualche anno fa in mtb, giro del lago di Ledro e deviazione a Pregasina al ritorno compresi.

Ma hanno cambiato qualcosa nella ciclabile? A memoria non mi ricordo tratti particolarmente ripidi per salire al lago di Ledro, ma visto che è passato un po' di tempo potrei ricordare male...

Prima o poi vorrei rifarla, in gravel magari.
L'idea però è di andare in autunno per trovare magari meno gente.

Comunque concordo, itinerario panoramicamente stupendo.
 
La feci qualche anno fa con la bici da corsa "eroica" (una pinarello di metà anni 80) ....primo tratto in qualche punto a piedi perchè era particolarmente rovinato, poi proseguii per Pregasina fino alla statua della Madonna da cui c'è l'affaccio sul Lago. Andai a Ledro passando per la galleria (vietata alle bici ma in discesa di fatto ci si mette molto poco e non ricordo ci fosse traffico). Poi rientrai a Riva per il sentiero ciclabile. Panorami super!
 
@Fabio, se dall'imbarco traghetti tieni sempre la sinistra costeggiando il lago, arrivi direttamente all'imbocco della Ponale senza mettere ruote sulla strada trafficata.

Altro giro che puoi fare, magari in elettrico, è salire fino al lago di Ledro, poi da Molina sali in cima al monte e scendi da Cima Larici - Pregasina.

Devo cercare la traccia per darti indicazioni più precise.
 
@Andre77 ninete elettrico finchè ho una buona salute :D Ecco sì sono arrivato fino alla Statua della Madonna. Prossimamente volevo vedere se proseguendo per quel versante si riesce anche a fare la strada della Forra in discesa. O magari provare a farla anche in salita ma con meno traffico (immagino sia piena di gente)

se dall'imbarco traghetti tieni sempre la sinistra costeggiando il lago, arrivi direttamente all'imbocco della Ponale senza mettere ruote sulla strada trafficata.
Mene sono accorto riguardando le foto che forse si poteva fare.
Ma hanno cambiato qualcosa nella ciclabile? A memoria non mi ricordo tratti particolarmente ripidi per salire al lago di Ledro, ma visto che è passato un po' di tempo potrei ricordare male...
Sono solo delle rampette che mettono in crisi i muscolari senza rapporti molto agili e qualche elettrico poco "esperto".
 
Il giro è questo. Da Molina poco dopo il Museo delle Palafitte trovi un bivio con una strada che sale a sinistra.
La strada è tutta asfaltata fino in cima, verso la fine vi sono alcuni tratti belli tosti (anche con e-bike...), dopodichè trovi strada sterrata, a seguire un tratto che praticamente è un sentiero. Quì 1-2 punti li passi caricando la bici in spalla se non hanno sistemato. Passati questi è tutta discesa (sentiero-forestale-asfalto) fino a Riva del Garda. Qualcosa come 30-40 minuti di discesa continua, ed i freni ringraziano.

Con e-bike e batteria da 750, io sono arrivato in cima con il 30% rimanente, più che sufficienti per farmi ritornare ad Arco senza problemi.

Come tempi/distanze, partendo da Arco sono 58Km ed ho impiegato 3 ore e 45minuti, comprese pause ed un paio di fermate per capire dove andare. Attenzione che nelle parti più alte non c'è segnale, conviene avere gps e mappe offline perchè si trovano diverse biforcazioni e sentieri anche non segnati.

IMG_7272.jpg
 
Top