Io , fossi in te, ti direi "fottitene" (Ma da 1 a 7 a che livello sto ? Non mi rispondete "fottitene" , è solo per avere un punto di riferimento
hai descritto un fenomeno tipico di chi (come me) proviene dalla precedente sciata degli sci uniti senza sciancratura dove il busto ruotava verso valle nella curva, passando alla sciata in conduzione con gli sci sciancrati questa "reminiscenza" innesca una serie di problemi peggiorativi del gesto tecnico: perdita di carico, perdita di spigolo, disallineamento del busto, etcc. Purtroppo lavorare coscientemente oltre i 50 sulla correzione di un movimento che avviene quasi inconsciamente, o comunque assimilato richiede tempo, tanta ripetizione, perseveranza e utilizzo di esercizi giusti, purtroppo in "sciata libera" difficilmente si fa il cambio necessario.se l'esterno rimane indietro, a mio avviso il bacino rimane contro-ruotato, quindi avanzando l'esterno riallinei il bacino, ma aspetta gli esperti, non vorrei dire castronerie.
Molti maestri sono comunque positivi rispetto la capacità di adeguarsi alle varie condizioni di pista di chi proviene dalla vecchia scuola e c'è anche un video al riguardo dello ski bum.hai descritto un fenomeno tipico di chi (come me) proviene dalla precedente sciata degli sci uniti senza sciancratura dove il busto ruotava verso valle nella curva, passando alla sciata in conduzione con gli sci sciancrati questa "reminiscenza" innesca una serie di problemi peggiorativi del gesto tecnico: perdita di carico, perdita di spigolo, disallineamento del busto, etcc. Purtroppo lavorare coscientemente oltre i 50 sulla correzione di un movimento che avviene quasi inconsciamente, o comunque assimilato richiede tempo, tanta ripetizione, perseveranza e utilizzo di esercizi giusti, purtroppo in "sciata libera" difficilmente si fa il cambio necessario.
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Mah io non mi butterei giù più di tanto: ci sono degli ultrasessantenni che padroneggiano benissimo la tecnica “moderna”, e per padroneggiare intendo in grado di dimostrare un ottimo L6, e sul piano anche qualcosa di più. Certo è gente che scia spesso, minimo 30 giornate a stagione.hai descritto un fenomeno tipico di chi (come me) proviene dalla precedente sciata degli sci uniti senza sciancratura dove il busto ruotava verso valle nella curva, passando alla sciata in conduzione con gli sci sciancrati questa "reminiscenza" innesca una serie di problemi peggiorativi del gesto tecnico: perdita di carico, perdita di spigolo, disallineamento del busto, etcc. Purtroppo lavorare coscientemente oltre i 50 sulla correzione di un movimento che avviene quasi inconsciamente, o comunque assimilato richiede tempo, tanta ripetizione, perseveranza e utilizzo di esercizi giusti, purtroppo in "sciata libera" difficilmente si fa il cambio necessario.
Tutto vero e tanto sciare da tanta sicurezza che in qualche modo è parte del livello .Mah io non mi butterei giù più di tanto: ci sono degli ultrasessantenni che padroneggiano benissimo la tecnica “moderna”, e per padroneggiare intendo in grado di dimostrare un ottimo L6, e sul piano anche qualcosa di più. Certo è gente che scia spesso, minimo 30 giornate a stagione.
Ma non credere che anche per uno più giovane sia facile progredire sciando meno di così eh…purtroppo l’alto livello moderno richiede esercizio quasi continuo per non perdere il feeling con l’equilibrio sulle lamine: in maggio ho sciato solo 2 giornate (contro le circa 10 al mese in stagione), e mi sono accorto di aver già perso qualcosa (non in termini di tecnica ma di fiducia nella lamina proprio).
Tutto vero e tanto sciare da tanta sicurezza che in qualche modo è parte del livello .
Ognuno di noi comunque ha un livello che....se insiste è motivato e rimane in salute potrà raggiungere....oltre potrebbe sciare tutti i giorni ma di più non sarà in grado di fare.
Capire che si è arrivati è la parte più triste per chi ci tiene mentre la maggior parte anche parlando con amici se ne frega si diverte e vive sereno che tanto per i mondiali si è fuori tempo![]()
Diciamo che dipende anche dall'età perché dopo i 70 due tre stagioni sono una eternità ed è più realistico pensare a non peggiorareE' anche vero che non bisogna demoralizzarsi ne darsi per vinti.
I progressi arrivano spesso a scalini, quindi magari si sta anche per 2-3 stagioni a sciare sempre piu' o meno nello stesso modo e poi si fa il salto di qualita' tutto d'un colpo, quando scatta il click giusto.
Per l'inverno prossimo sono partito bene, a Gennaio 2026 ho iniziato con la presciistica per l'anno 2026-2027.
Spero di arrivare a Dicembre con un po' di panza in meno ed un po' di muscolo in piu'.
Oltre un certo livello anche la prestanza fisica e' assolutamente necessaria.
Capire che si è arrivati è la parte più triste per chi ci tiene mentre la maggior parte anche parlando con amici se ne frega si diverte e vive sereno che tanto per i mondiali si è fuori tempo![]()
Per migliorare bisogna essere ossessionati dalla tecnica, andare a pascolare anche spesso senza esercitarsi di proposito, con obiettivi chiari, non porta a nessuno risultato. Ed è anche vero che il miglioramento, da qualsiasi livello passa attraverso un disagio, anche profondo e frustrante...e nessuno è maestro di se stesso. Da soli non si va da nessuna parte.Come ha detto qualcun altro di solito i miglioramenti arrivano a step e quando meno te li aspetti (io quest’anno penso di essere migliorato più da metà marzo in poi che in tutto il resto della stagione!) Chiaramente bisogna sciare sapendo quello che si dovrebbe fare e andare a ricercare sempre la sensazione (anche sul più insulso pianetto). C’è anche da dire che ormai la mia ossessione per la tecnica dello sci sta diventando qualcosa di patologico e quindi non faccio testo![]()
Le cose sono molto complicate nella realtà perché da un certo livello per migliorare in modo significativo il percorso diventa complicato perché il maestro occasionale non serve e una stagione con allenatori specifici comporta un certo esborso e uno sci club d'appoggio.Per migliorare bisogna essere ossessionati dalla tecnica, andare a pascolare anche spesso senza esercitarsi di proposito, con obiettivi chiari, non porta a nessuno risultato. Ed è anche vero che il miglioramento, da qualsiasi livello passa attraverso un disagio, anche profondo e frustrante...e nessuno è maestro di se stesso. Da soli non si va da nessuna parte.
Le cose sono molto complicate nella realtà perché da un certo livello per migliorare in modo significativo il percorso diventa complicato perché il maestro occasionale non serve e una stagione con allenatori specifici comporta un certo esborso e uno sci club d'appoggio.
Poi come detto magari quello è il tuo livello finale e per quanto fai....ad occhio anche miglioramenti che senti non sono visibili...
Si parla comunque di sciatori che fuori da questo circuito di appassionati sono già considerati molto bravi e quindi le energie profuse sono più per sé stessi che per gli altri .
Personalmente cerco di fare esercizi più per movimentare la giornata che altrimenti sarebbe troppo ripetitiva.che per il vero e proprio miglioramento che già so non vedrò mai![]()
Per migliorare bisogna essere ossessionati dalla tecnica, andare a pascolare anche spesso senza esercitarsi di proposito, con obiettivi chiari, non porta a nessuno risultato. Ed è anche vero che il miglioramento, da qualsiasi livello passa attraverso un disagio, anche profondo e frustrante...e nessuno è maestro di se stesso. Da soli non si va da nessuna parte.