Work in progress anche a 58 anni suonati !

58 anni ? Sei veramente vecchio! Io ti suggerirei di attaccare gli sci al chiodo come ho fatto io 😅 con 2 legamenti rotti 3 operazioni ai menischi osteocondrite e sinovite cronica. Per me sei un Liv 5 ma visto che ti lamenti di declasso a 4,5. 😜
 
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Se dobbiamo guardare la giusta esecuzione dubito ci sia qualcuno che sappia fare un perfetto spazzaneve.
Uno sciatore per me è di ottimo livello quando fa quello che vuole sullo sci nelle condizioni più varie e se deve seguire gli archi di curva di un maestro davanti non ha nessun problema fino a velocità da codice.
Di solito è facile capire come ti percepiscono gli altri sciatori e quindi su quello ci si può regolare.
Il forum è molto critico se si parla ti tecnica e quindi chiedere qui è poco significativo.
Molto valido invece per avere consigli su come migliorare....perché c'è sempre qualcosa da migliorare...🤣
 
Ma da 1 a 7 a che livello sto ? Non mi rispondete "fottitene" , è solo per avere un punto di riferimento
Io , fossi in te, ti direi "fottitene" ( 😁 ).
Se si inizia a fare confronto con dimostratori dei vari livelli imho non si capisce più una minkia.
Oltretutto sono anche molto parziali, essendo riferiti sostanzialmente a 3 tipologie di curve, mentre lo sci è anche molto, ma molto altro.
Poniti degli obbiettivi (ognuno ha i suoi) e cerca di raggiungerli.

my 2 cents
 
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se l'esterno rimane indietro, a mio avviso il bacino rimane contro-ruotato, quindi avanzando l'esterno riallinei il bacino, ma aspetta gli esperti, non vorrei dire castronerie.
hai descritto un fenomeno tipico di chi (come me) proviene dalla precedente sciata degli sci uniti senza sciancratura dove il busto ruotava verso valle nella curva, passando alla sciata in conduzione con gli sci sciancrati questa "reminiscenza" innesca una serie di problemi peggiorativi del gesto tecnico: perdita di carico, perdita di spigolo, disallineamento del busto, etcc. Purtroppo lavorare coscientemente oltre i 50 sulla correzione di un movimento che avviene quasi inconsciamente, o comunque assimilato richiede tempo, tanta ripetizione, perseveranza e utilizzo di esercizi giusti, purtroppo in "sciata libera" difficilmente si fa il cambio necessario.
 
hai descritto un fenomeno tipico di chi (come me) proviene dalla precedente sciata degli sci uniti senza sciancratura dove il busto ruotava verso valle nella curva, passando alla sciata in conduzione con gli sci sciancrati questa "reminiscenza" innesca una serie di problemi peggiorativi del gesto tecnico: perdita di carico, perdita di spigolo, disallineamento del busto, etcc. Purtroppo lavorare coscientemente oltre i 50 sulla correzione di un movimento che avviene quasi inconsciamente, o comunque assimilato richiede tempo, tanta ripetizione, perseveranza e utilizzo di esercizi giusti, purtroppo in "sciata libera" difficilmente si fa il cambio necessario.
Molti maestri sono comunque positivi rispetto la capacità di adeguarsi alle varie condizioni di pista di chi proviene dalla vecchia scuola e c'è anche un video al riguardo dello ski bum.
Siamo spesso più completi noi che le nuove generazioni....almeno fino ad un certo livello....
 

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hai descritto un fenomeno tipico di chi (come me) proviene dalla precedente sciata degli sci uniti senza sciancratura dove il busto ruotava verso valle nella curva, passando alla sciata in conduzione con gli sci sciancrati questa "reminiscenza" innesca una serie di problemi peggiorativi del gesto tecnico: perdita di carico, perdita di spigolo, disallineamento del busto, etcc. Purtroppo lavorare coscientemente oltre i 50 sulla correzione di un movimento che avviene quasi inconsciamente, o comunque assimilato richiede tempo, tanta ripetizione, perseveranza e utilizzo di esercizi giusti, purtroppo in "sciata libera" difficilmente si fa il cambio necessario.
Mah io non mi butterei giù più di tanto: ci sono degli ultrasessantenni che padroneggiano benissimo la tecnica “moderna”, e per padroneggiare intendo in grado di dimostrare un ottimo L6, e sul piano anche qualcosa di più. Certo è gente che scia spesso, minimo 30 giornate a stagione.
Ma non credere che anche per uno più giovane sia facile progredire sciando meno di così eh…purtroppo l’alto livello moderno richiede esercizio quasi continuo per non perdere il feeling con l’equilibrio sulle lamine: in maggio ho sciato solo 2 giornate (contro le circa 10 al mese in stagione), e mi sono accorto di aver già perso qualcosa (non in termini di tecnica ma di fiducia nella lamina proprio).
 
Mah io non mi butterei giù più di tanto: ci sono degli ultrasessantenni che padroneggiano benissimo la tecnica “moderna”, e per padroneggiare intendo in grado di dimostrare un ottimo L6, e sul piano anche qualcosa di più. Certo è gente che scia spesso, minimo 30 giornate a stagione.
Ma non credere che anche per uno più giovane sia facile progredire sciando meno di così eh…purtroppo l’alto livello moderno richiede esercizio quasi continuo per non perdere il feeling con l’equilibrio sulle lamine: in maggio ho sciato solo 2 giornate (contro le circa 10 al mese in stagione), e mi sono accorto di aver già perso qualcosa (non in termini di tecnica ma di fiducia nella lamina proprio).
Tutto vero e tanto sciare da tanta sicurezza che in qualche modo è parte del livello .
Ognuno di noi comunque ha un livello che....se insiste è motivato e rimane in salute potrà raggiungere....oltre potrebbe sciare tutti i giorni ma di più non sarà in grado di fare.
Capire che si è arrivati è la parte più triste per chi ci tiene mentre la maggior parte anche parlando con amici se ne frega si diverte e vive sereno che tanto per i mondiali si è fuori tempo 🤣
 
Tutto vero e tanto sciare da tanta sicurezza che in qualche modo è parte del livello .
Ognuno di noi comunque ha un livello che....se insiste è motivato e rimane in salute potrà raggiungere....oltre potrebbe sciare tutti i giorni ma di più non sarà in grado di fare.
Capire che si è arrivati è la parte più triste per chi ci tiene mentre la maggior parte anche parlando con amici se ne frega si diverte e vive sereno che tanto per i mondiali si è fuori tempo 🤣

E' anche vero che non bisogna demoralizzarsi ne darsi per vinti.
I progressi arrivano spesso a scalini, quindi magari si sta anche per 2-3 stagioni a sciare sempre piu' o meno nello stesso modo e poi si fa il salto di qualita' tutto d'un colpo, quando scatta il click giusto.

Per l'inverno prossimo sono partito bene, a Gennaio 2026 ho iniziato con la presciistica per l'anno 2026-2027.
Spero di arrivare a Dicembre con un po' di panza in meno ed un po' di muscolo in piu'.
Oltre un certo livello anche la prestanza fisica e' assolutamente necessaria.
 
E' anche vero che non bisogna demoralizzarsi ne darsi per vinti.
I progressi arrivano spesso a scalini, quindi magari si sta anche per 2-3 stagioni a sciare sempre piu' o meno nello stesso modo e poi si fa il salto di qualita' tutto d'un colpo, quando scatta il click giusto.

Per l'inverno prossimo sono partito bene, a Gennaio 2026 ho iniziato con la presciistica per l'anno 2026-2027.
Spero di arrivare a Dicembre con un po' di panza in meno ed un po' di muscolo in piu'.
Oltre un certo livello anche la prestanza fisica e' assolutamente necessaria.
Diciamo che dipende anche dall'età perché dopo i 70 due tre stagioni sono una eternità ed è più realistico pensare a non peggiorare🤣.
Sono stato per tutta la vita mediamente più allenato dei miei coetanei e non ho mai perso il mio peso e taglia da quando ho 20 anni...180 cm 70 kg....devo ammettere però che ultimamente noto un vistoso calo di energie che probabilmente un sedentario non noterebbe ....ho amici coetanei che si sentono perfettamente in forma mi dicono che riescono ancora comodamente a raggiungere il bar sotto casa a piedi🤣
 
Capire che si è arrivati è la parte più triste per chi ci tiene mentre la maggior parte anche parlando con amici se ne frega si diverte e vive sereno che tanto per i mondiali si è fuori tempo 🤣

Come ha detto qualcun altro di solito i miglioramenti arrivano a step e quando meno te li aspetti (io quest’anno penso di essere migliorato più da metà marzo in poi che in tutto il resto della stagione!) Chiaramente bisogna sciare sapendo quello che si dovrebbe fare e andare a ricercare sempre la sensazione (anche sul più insulso pianetto). C’è anche da dire che ormai la mia ossessione per la tecnica dello sci sta diventando qualcosa di patologico e quindi non faccio testo 😉
 
Come ha detto qualcun altro di solito i miglioramenti arrivano a step e quando meno te li aspetti (io quest’anno penso di essere migliorato più da metà marzo in poi che in tutto il resto della stagione!) Chiaramente bisogna sciare sapendo quello che si dovrebbe fare e andare a ricercare sempre la sensazione (anche sul più insulso pianetto). C’è anche da dire che ormai la mia ossessione per la tecnica dello sci sta diventando qualcosa di patologico e quindi non faccio testo 😉
Per migliorare bisogna essere ossessionati dalla tecnica, andare a pascolare anche spesso senza esercitarsi di proposito, con obiettivi chiari, non porta a nessuno risultato. Ed è anche vero che il miglioramento, da qualsiasi livello passa attraverso un disagio, anche profondo e frustrante...e nessuno è maestro di se stesso. Da soli non si va da nessuna parte.
 
Per migliorare bisogna essere ossessionati dalla tecnica, andare a pascolare anche spesso senza esercitarsi di proposito, con obiettivi chiari, non porta a nessuno risultato. Ed è anche vero che il miglioramento, da qualsiasi livello passa attraverso un disagio, anche profondo e frustrante...e nessuno è maestro di se stesso. Da soli non si va da nessuna parte.
Le cose sono molto complicate nella realtà perché da un certo livello per migliorare in modo significativo il percorso diventa complicato perché il maestro occasionale non serve e una stagione con allenatori specifici comporta un certo esborso e uno sci club d'appoggio.
Poi come detto magari quello è il tuo livello finale e per quanto fai....ad occhio anche miglioramenti che senti non sono visibili...
Si parla comunque di sciatori che fuori da questo circuito di appassionati sono già considerati molto bravi e quindi le energie profuse sono più per sé stessi che per gli altri .
Personalmente cerco di fare esercizi più per movimentare la giornata che altrimenti sarebbe troppo ripetitiva.che per il vero e proprio miglioramento che già so non vedrò mai 🤣
 
Le cose sono molto complicate nella realtà perché da un certo livello per migliorare in modo significativo il percorso diventa complicato perché il maestro occasionale non serve e una stagione con allenatori specifici comporta un certo esborso e uno sci club d'appoggio.
Poi come detto magari quello è il tuo livello finale e per quanto fai....ad occhio anche miglioramenti che senti non sono visibili...
Si parla comunque di sciatori che fuori da questo circuito di appassionati sono già considerati molto bravi e quindi le energie profuse sono più per sé stessi che per gli altri .
Personalmente cerco di fare esercizi più per movimentare la giornata che altrimenti sarebbe troppo ripetitiva.che per il vero e proprio miglioramento che già so non vedrò mai 🤣
Per migliorare bisogna essere ossessionati dalla tecnica, andare a pascolare anche spesso senza esercitarsi di proposito, con obiettivi chiari, non porta a nessuno risultato. Ed è anche vero che il miglioramento, da qualsiasi livello passa attraverso un disagio, anche profondo e frustrante...e nessuno è maestro di se stesso. Da soli non si va da nessuna parte.

Per quel che ho visto in questi ultimi anni, sciando spesso con gruppetti di appassionati, ognuno ha il suo modo di progredire: c'è chi ha bisogno di "sentire" i movimenti e riesce ad avere una progressione basata su sensazioni e prove, chi ha bisogno di indicazioni secche ricevute da qualcuno di esterno, chi ha bisogno di capire causa-effetto di ogni movimento, la logica dietro il gesto tecnico, chi lavora visivamente sui video, sia propri che di sciatori di riferimento, un po' per imitazione. Ovviamente ci potrà essere un mix di tutte queste cose, ma ognuno di noi ha dei canali che gli trasmettono di più di altri.
Lo stesso vale anche in altri campi comunque
 
Io per esempio ho bisogno delle dritte giuste, ma non miglioro mentre scio con il mio maestro. Miglioro nei giorni successivi, a furia di provare e riprovare a mettere in pratica ciò che mi é stato detto. E anche quando scio con il maestro i giri in cui mi guarda sono 2 o 3, poi diventa inutile ripetere la stessa cosa. Quindi per me sciare solo con il maestro non sarebbe particolarmente proficuo.
 
Io ho sciato per un bel po' in un certo modo poi ho provato a seguire le dritte di qualche professionista che ha visto i miei video ed invece di evolvere ho notato un peggioramento poi mi sono imbattutto in Bellinghieri ed i suoi consigli scoprendo che le logiche sono esattamente quelle che usavo io ( non certo il livello tecnico ) e sono tornato a sciare nel mio modo e voila' che il tutto e' tornato piu' naturale e dinamico. Credo che ci siano piu' modi e stili per interpretare la tecnica moderna anche se nella loro diversita' si basano sugli stessi canoni e regole fondamentali.
Alla fine quello che importa e' appagare se stessi sciando in sicurezza con soddisfazione e non sciare come dicono gli altri, senza divertirci ,alla ricerca dell'approvazione altrui.
 
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