WLF - quando lo sci è arte

botto

I ♥ Pelmo
Appena visto, ho pensato ad una skimap :ROFLMAO: . Sono malato?
Che 'comprensorio' è? (astenersi i 2 o 3 che sanno dov'ero, però magati chissà, potrebbero indovinare l'artista)

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Oppure potrebbe essere un altro artista, che si è occupato tanto di montagna, land art e persino sci. Michelangelo Pistoletto.
 
No, l'artista è moooolto più famoso, del XX secolo ma non più vivente.
talmente famoso che con Google si trova in 3 millisecondi.

Però quando sono entrato in quella sala, è stato un choc per me (anche se la raffigurazione non c'entra nulla con impianti di risalita).
 

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Una nota a margine, poi possiamo discuterne.

La mostra di Duchamp era al MOMA a New York, che è considerato uno dei 2/3 musei d'arte moderna più importanti al mondo.
Fatta eccezione per gli ultimi due piani che ospitano le opere 'più vecchie' e di artisti di fama conclamata (mai viste tante opere di Picasso in una volta sola, per dirne una, e fa bella mostra di sè la celeberrima Notte stellata di Van Gogh, per dirne un'altra), le sale dedicate agli artisti contemporanei sono davvero impegnative.

Ad un certo punto mi sono chiesto se il requisito di accesso ad avere le proprie opere esposte non sia quello di fare cose talmente incomprensibili che nemmeno chi le valuta è in grado di comprenderle. 🤔

Ovviamente è una provocazione, però .....
 
Avrei voluto chiederti se poi c'è la spiegazione di cosa rappresenti quel quadro, negli intenti dell'autore.

Perché oggettivamente non si capisce
 
Avrei voluto chiederti se poi c'è la spiegazione di cosa rappresenti quel quadro, negli intenti dell'autore.

Perché oggettivamente non si capisce
Risposta dell'AI

Genesi e tecnica
L'opera nasce da un procedimento quasi casuale. Duchamp lasciò cadere tre fili di un metro di lunghezza da un'altezza di un metro, e fissò le forme curve che questi assunsero atterrando su una tela. Queste tre "unità di misura del caso" (i cosiddetti 3 Standard Stoppages, 1913–14) vengono qui replicate e sovrapposte su una tela di grandi dimensioni, creando una rete di linee curvilinee.
Significati principali
1. Critica alla razionalità e alla misura
Il metro è per eccellenza il simbolo della razionalità scientifica e della standardizzazione. Duchamp lo "corrompe" attraverso il caso, producendo unità di misura deformate e soggettive. L'opera è una sfida ironica ai sistemi di misurazione oggettiva del mondo.
2. Il caso come principio artistico
Duchamp introduce il caso controllato come metodo creativo, anticipando molte pratiche dadaiste e surrealiste. L'artista non "crea" la forma: la lascia accadere.
3. Dimensione concettuale
L'opera non vale per la sua bellezza visiva, ma per l'idea che veicola. Questo è uno dei primi esempi di arte concettuale nella storia dell'arte occidentale.
4. Riferimento al Grande Vetro
Le linee del Network of Stoppages sono legate alla composizione de Il Grande Vetro (La Mariée mise à nu par ses célibataires, même, 1915–23): Duchamp le usò come schemi per i "capillary tubes" dei Celibatari. L'opera è quindi anche un documento di lavoro preparatorio per il suo capolavoro.
5. Lo spazio e il tempo
La rete di linee suggerisce mappe, reti neurali o schemi topografici, anticipando riflessioni sulla relatività dello spazio — in un'epoca in cui Einstein stava rivoluzionando la fisica.
In sintesi
Network of Stoppages è un'opera che decostruisce la certezza della misura, celebra il caso, e pone le basi per l'arte concettuale del Novecento. È al tempo stesso diagramma, esperimento scientifico parodiato e poesia visiva.

Perchè, non c'eri arrivato?
 
Avrei voluto chiederti se poi c'è la spiegazione di cosa rappresenti quel quadro, negli intenti dell'autore.

Perché oggettivamente non si capisce
Penso che sia un fenomeno frequente nell'arte: personaggi che erano solo bravi a vendersi e si sono divertiti a prendere per il culo il pubblico boccalone, facendosi passare a posteriori per geni della pittura, scultura, musica e altro.
 
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