Colere 6 marzo 2026 (a provare gli impianti nuovi). Sempre bella!

pat

Well-known member
Oggi, complice una partenza ad orario ben oltre i miei soliti canoni, ho pensato fosse giunto il momento di provare i "nuovi" (per me) impianti di Colere che certamente ne hanno migliorato molto la sfruttabilità e l'appeal.

Oggi si scia tra i 2250 circa ai 1450 circa.

Pista Italia (la "vera pista Italia") ufficialmente chiusa ma percorribile facendo attenzione a qualche chiazza di terra sul primo muretto, e infatti io l'ho percorsa alla prima discesa e mi son pure divertito.

Tranne i soliti pochi punti ben noti, le piste sono ancora ottimamente tenute e molto godibili. Son contento. Per le parti molii (muretto della Vilminore e ultimo muretto prima di riprendere la segg al Polzone gli Armada aiutano molto. Cmq neanche lì c'è neve collosa nonostante i 12 gradi visti al Passo della Presolana mentre arrivavo qui.

Ho trovato su internet questo skirama che riprende una vecchia cartina che avevo anche io a casa, a me piace per "valore affettivo" perchè rende (o rendeva) l'idea abbastanza bene: la parte alta della pista "A" tra 2250m e 2100m è adibita a pista per lo skicross ed è riservata (anche se oggi mi han detto che se volevo potevo farla ma non ci pensavo lontanamente, stavo solo chiedendo info agli addetti); quando non c'è ancora così tanta neve da poter creare i dossi, a inizio stagione e ancora a date lontane dalle gare, è invece normalmente battuta e disponibile a tutti.

Il resto è "come una volta", con la differenza di impianti più moderni tra il paese e il Polzone (cabinovia Leitner invece di una biposto progettata da Matusalemme quando era giovane) e tra Polzone e quota 2080 (esaposto oggi).
Lo skilift a destra dove è segnata una micro pista blu non c'è più.
L'impianto n.4 (Capanno) è una biposto, prima era uno skilift.

Ogni pista rossa di Colere ha dei tratti degni di una nera, forse la Vilminore ("C" in questo skirama) l'han colorata di nero nelle successive edizioni.


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Questa è la versione moderna, più completa ma più fredda:

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Da Polzone (1550) a 2080 con la nuova esaposto.


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Pista Presolana (n.4 sul nuovo skirama, o "A" sul vecchio) presa dai 2080m. Dove ci sono quelle reti rosse a destra c'è ora la fine della pista da skicross e, quando lo skicross non è ancora preparato, lì c'è l'incrocio con la parte alta della pista Presolana che parte da 2250m.


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Pannosité
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anni fa avevo trovato così tanta neve che di quei pali per regger la rete ne uscivano solo una o due spanne. C'è un mio report, forse era il 2009.
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Le foto sono state scattate a mezzogiorno, non alle 9 ... in una giornata tendenzialmente calda e umidiccia...

Prosecuzione della pista Presolana dopo aver effettuato la prima curva a sinistra, con un bel muretto che con gli sci giusti permette di raggiungere velocità notevoli confidando sulla eccellente qualità della neve. Oggi io ero sul "tranquillo andante" con gli Armada.
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Non delude mai questa pista

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Qui a circa 1900m, a destra si prende la ex pista Bretella Italia (ora chiamata Italia) che porta al Polzone; una deviazione ulteriore a destra permette di prendere la vera pista Italia (oggi chiusa ma sfruttabile fino a 1400m) che in condizioni top permetterebbe di arrivare in paese a 1000m. Se al bivio qui fotografato si andasse a sinistra si potrebbe prendere la segg triposto che porta da 1800 a 2250 circa e che è rimasta quella precedente.
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Primo muretto della pista "ex Bretella Italia" che ora si chiama Italia già dal bivio sovrastante.
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Dopo le reti fotografate nella foto precedente, un cambio di pendenza a destra immette in quella che una volta veniva chiamata Pista Italia (e partiva da qui, come diramazione della Bretella Italia).

Qui sotto il primo muretto della vera e originaria Pista Italia, purtroppo non dotata di innevamento programmato. La pista è chiusa ... col cartello ... ma è accessibile. Mi ricorda un po' l'Amazzonia di Campiglio, nel suo complesso. C'era molto spazio a destra e a sinistra per girare attorno a queste parti scoperte: stando vicino alla roccia era ancora dura, stando dalla parte opposta era morbida o molle; in medium stat virtus (dopo questa breve zona messa male, il resto non presentava problemi)

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Continua però bella e senza sassi o chiazze e con ottima pendenza:
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È la mia preferita
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Ultimo tratto agibile ripreso dalla partenza della biposto Capanno a 1400m circa
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Dopo aver sciato da 2100 a 1400 riprendo la esaposto che, a differenza della vecchia seggiovia precedente, non mi darà il tempo di riposare le gambe.

Qui sotto si vede a 1800 la partenza della triposto sommitale e il muretto della pista Corne Gemelle ("B" o "6" a seconda dello skirama che preferite)

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guardando a sinistra, nella stessa posizione si vedono la pista Presolana e la parete nord della Presolana:
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arrivo a 2080 della esaposto
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la triposto continua fino a 2250; non ci sono cannoni sopra quota 2000 a Colere.
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la Regina delle Orobie dallo sbarco della esaposto: farò di nuovo la pista Presolana e poi la Corne Gemelle
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A volte le piste di Colere, coi loro cambi di pendenza e di direzione, sembrano trampolini sul fondovalle:
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La neve è ottima
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una volta "ai miei tempi" non era necessario l'innevamento artificiale a Colere e dai 2000 ai 1600 ne è rimasta priva per molti anni, poi han dovuto piegar la testa anche loro e arrendersi all'evidenza di un clima meno nevoso e più caldo, ma penso sia stata una delle ultime stazioni a dotarsi di innevamento programmato (tra quelle che conosco).
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Lì in fondo, all'altezza del cannone giallo, l'incrocio tra la pista Presolana ("4") e la Vilminore ("1")
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man mano ci si avvicina al Polzone...
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riprendo la esaposto
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allo sbarco stavolta giro a destra e prendo la pista Corne Gemelle, molto bella anche questa e ben tenuta. È la "sorella piccola" della Vilminore che si sviluppa più in alto e più verso destra guardando lo skirama.
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A destra ci sono anche percorsi per gli scialpinisti che si addentrano in un dedalo di cunette, cliff e salti di roccia, al di sotto dei piloni della triposto e della esaposto. Occhio che ci sono anche funi d'acciaio spesso nascoste o semi-nascoste dalla neve e che scorrono ad altezza di collo... o di stinchi a seconda di quanta neve c'è..

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il monte Ferrante (circa 2400m se ricordo bene)
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quanto mi piace questo tratto tra il candore delle dolci cunette a destra e a sinistra della pista! Idem percorrendo il tratto iniziale della Vilminore:
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che neve!
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sembra incredibile, col caldo di oggi e dei giorni scorsi!
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mi ha sempre incuriosito Colere, ho notato dalla skimap che ha relativamente poche piste ma molto lunghe. Inoltre l'ambiente montano è particolare, nonostante sia poco sopra i 2000 metri ha roccia e pochi alberi. Ho notato che hanno fatto un ottimo rinnovo impianti, ma ci sono possibilità di sviluppo per altre piste per aumentare l'area sciabile? Guardando le foto mi sembra di si.
 
mi ha sempre incuriosito Colere, ho notato dalla skimap che ha relativamente poche piste ma molto lunghe. Inoltre l'ambiente montano è particolare, nonostante sia poco sopra i 2000 metri ha roccia e pochi alberi. Ho notato che hanno fatto un ottimo rinnovo impianti, ma ci sono possibilità di sviluppo per altre piste per aumentare l'area sciabile? Guardando le foto mi sembra di si.
Eh sì, a guardare la skimap e le foto potrebbe in effetti venire voglia di pensare a nuove piste/sviluppi.

Però basta che fai un salto nella discussione dedicata qui sul forum che, fidati, la voglia ti passa:TTTT

Grande @pat , bellissimo reportage!
 
Eh sì, a guardare la skimap e le foto potrebbe in effetti venire voglia di pensare a nuove piste/sviluppi.

Però basta che fai un salto nella discussione dedicata qui sul forum che, fidati, la voglia ti passa:TTTT

Grande @pat , bellissimo reportage!
sono solo 485 pagine, ma un riassuntino? 😂
comunque per curiosità ho provato a cercare un hotel a Colere e non mi dava nulla, il più vicino a 6km tipo :oops::oops::oops:
comunque queste zone le conosco poco, sono passato da quelle parti soltanto quando ho soggiornato a Ponte di Legno e scendevo verso il lago di Iseo per tornare a casa. Peccato sia una zona poco conosciuta a livello turistico.
 
sono solo 485 pagine, ma un riassuntino? 😂
comunque per curiosità ho provato a cercare un hotel a Colere e non mi dava nulla, il più vicino a 6km tipo :oops::oops::oops:
comunque queste zone le conosco poco, sono passato da quelle parti soltanto quando ho soggiornato a Ponte di Legno e scendevo verso il lago di Iseo per tornare a casa. Peccato sia una zona poco conosciuta a livello turistico.
Secondo me @Tranqi Funky @scais e @Andrea197 sarebbero ben lieti di farti un riassuntino visto che lì dentro hanno tipo il 90% o più dei messaggi negli ultimi anni ahahah

Scherzi a parte, nel tuo messaggio, forse senza volerlo, hai già centrato due dei punti: a Colere hanno rilanciato il comprensorio ma non hanno mai rilanciato il paese, dove mancano infrastrutture, hotel ecc
E il fatto che sia poco conosciuta a livello turistico è un altro punto dolente: non è mai stata fatta una vera e propria promozione 'totale' della zona - Val di Scalve compresa - perché si è puntato tantissimo sul comprensorio e basta. O meglio, la comunicazione (sia istituzionale che giornalistica) si è focalizzata più sui possibili mega-comprensori collegati della zona (con Lizzola) che su quello che realmente c'è.
Mega caroselli che da anni restano soltanto pura fantasia. Ovviamente la situazione è molto più complessa, ma in soldoni è così. Qui sul forum però ci sono tanti utenti che sicuramente possono illustrarti meglio la situazione

Poi certo, restano alcune chicche tipo il Rifugio Albani, ottimo punto d'arrivo di escursioni e gite scialpinistiche, aperto tutto l'anno. Ma sono perlopiù eccezioni.
 
Tenete conto che le ultime foto son state scattate alle tre di pomeriggio. Direi che l'80% della zona sciabile aveva neve compatta, il 20% neve smossa e molle (ma scorrevole) perchè alcune piste, "girando", in certi brevi tratti sono esposte ai raggi del sole più direttamente. Tra 2250 e 1900 ampi tratti di neve oserei dire quasi farinosa.
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proseguendo sulla pista Corne Gemelle...:

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scorcio sul Ferrante
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Qui la pista gira a destra e poi si affronta un divertente muretto
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Il "muretto" appena percorso:
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salgo quindi a 2250 (a destra, non fotografato, c'è il rifugio, molto panoramico)
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solo neve naturale su queste piste (qui raffigurata è la Vilminore nella sua parte iniziale, ma io farò quella che scende ai 2000m, cioè quella che ora è la parte alta della pista Presolana e che è necessaria per sostituire quella originaria ora preda dello skicross:
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la pista Presolana alta passa proprio sotto l'arrivo della triposto:
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Questo è un tratto particolare, che si vede solo nello skirama vecchio: a sinistra c'è la parte alta della pista Presolana e a destra c'è la parte alta della Vilminore, quasi si incrociano e infatti nello skirama vecchio questo raccordo è segnato; io l'ho percorso in salita (pochi metri...) confidando nel fatto che non ci fosse nessuno a percorrerlo in discesa, approdando così sulla Vilminore. Meglio non farlo nei festivi ... non si sa mai. Quindi qui ho fotografato quello che altrimenti avrei avuto alle mie spalle:
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Proseguo quindi sulla Vilminore:

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"Tanta roba!" come dicono i più giovani

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Ottima neve grippante e naturale 100% sulla Vilminore nella sua parte alta:
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Dopo la curva a destra rappresentata nella foto precedente, spiana un po' prima di immettersi in un bel muretto:
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Dopo questa curva a destra, il muro:
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questo è uno dei pochi tratti in cui la neve a Colere "smolla" ed è il muretto finale della Vilminore:
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Secondo me @Tranqi Funky @scais e @Andrea197 sarebbero ben lieti di farti un riassuntino visto che lì dentro hanno tipo il 90% o più dei messaggi negli ultimi anni ahahah

Scherzi a parte, nel tuo messaggio, forse senza volerlo, hai già centrato due dei punti: a Colere hanno rilanciato il comprensorio ma non hanno mai rilanciato il paese, dove mancano infrastrutture, hotel ecc
E il fatto che sia poco conosciuta a livello turistico è un altro punto dolente: non è mai stata fatta una vera e propria promozione 'totale' della zona - Val di Scalve compresa - perché si è puntato tantissimo sul comprensorio e basta. O meglio, la comunicazione (sia istituzionale che giornalistica) si è focalizzata più sui possibili mega-comprensori collegati della zona (con Lizzola) che su quello che realmente c'è.
Mega caroselli che da anni restano soltanto pura fantasia. Ovviamente la situazione è molto più complessa, ma in soldoni è così. Qui sul forum però ci sono tanti utenti che sicuramente possono illustrarti meglio la situazione

Poi certo, restano alcune chicche tipo il Rifugio Albani, ottimo punto d'arrivo di escursioni e gite scialpinistiche, aperto tutto l'anno. Ma sono perlopiù eccezioni.
Ora c'è un moderno hotel a 1600m (al Polzone) operativo da pochi mesi.
 
A Colere con piste poco esposte la neve regge abbastanza bene anche settimana scorsa con temperature più alte....
 
Immissione della Vilminore e della pista Presolana nel tratto finale che arriva al Polzone e da cui si riprende la esaposto:
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Risalendo, l'occhio è attratto dalla Presolana e dal Ferrante

la micro-pista che vedete qui sotto è in realtà la traccia per gli sci-alpinisti (credo ci sarà una gara nazionale in questo week end)
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il Ferrante
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sulla triposto per prendere la Vilminore dall'inizio
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intonsité mammellosa:
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La parte alta e iniziale della Vilminore purtroppo per voi è infotografabile perchè è un tratto di moderata pendenza, in cui si lascian correre gli sci, tra mammelloni bianchi a destra e a sinistra, tipo la "Corne Gemelle" ma più in grande.

Qui ne avrete solo un assaggio:
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Con la luce del pomeriggio (e ancor meglio, in pieno inverno, con quella ancora più bassa delle ore finali per una sciata) lo spigolo si nota sempre di più (e in altri orari diventa "enrosadira bergamasca")
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Ultima pista: quella che ora si chiama pista Italia ma che sarebbe la ex pista Bretella Italia che porta al Polzone (non ho percorso la Pista Italia vera e propria perchè non ero certo che funzionasse ancora la biposto Capanno per riportarmi da 1400 a 1700 circa).
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La Presolana e gli alberi sembrano digradare all'unisono:
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L'ombra arriva presto sulle piste di Colere (alle tre, in questo tratto basso della pista Presolana) e la neve già cambiava consistenza:
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