Scialpinismo Olimpico

Ho guardato i video delle finali delle due gare e il video di presentazione ufficiale della specialità e, se fossi io l'organizzatore, aggiungerei un elemento a questo skimo (come suggeriscono di chiamarlo nel video ufficiale): in zona di arrivo farei fare una ricerca con artva, pala e sonda per trovare la medaglia! Questo renderebbe il tutto ancora più vicino a giochi senza frontiere e sarebbe una gran bella cosa. Aggiungiamo anche il "trois, deux, un..." alla partenza al posto del colpo di pistola ed è fatta.

Una considerazione seria: unica cosa da non cambiare sono le scalette. Le scalette rappresentano la sosta in rifugio, il bisogno fisiologico nel servizio igienico solitamente al piano interrato e la necessaria risalita per le scale che per voi, non rappresentanti di sport minore con scarpone morbido, diventa disagevole e porta spesso a recensioni negative su Cessadvisor. Detto questo, io aggiungerei anche delle scalette in discesa!HIHIHI
 
Sarebbe bastato fare 3 giri ed almeno avrebbe avuto un senso di rispetto del confronto tra atleti, visto che non è una gara indoor o i 100 m..

chi arriva super prima arriva giu per prima, difficile poi cambi di posizione, invece due o meglio tre giri almeno aggiungono delle difficolta tecniche di gestione… simil biathlon..

la parte piu brutta é la salita dove passano all’interno di linee canalizzate che sembrano un vecchio flipper..
 
Sarebbe bastato fare 3 giri ed almeno avrebbe avuto un senso di rispetto del confronto tra atleti, visto che non è una gara indoor o i 100 m..

chi arriva super prima arriva giu per prima, difficile poi cambi di posizione, invece due o meglio tre giri almeno aggiungono delle difficolta tecniche di gestione… simil biathlon..

la parte piu brutta é la salita dove passano all’interno di linee canalizzate che sembrano un vecchio flipper..
Esatto, anche a me ha dato proprio quella impressione! Che poi sinceramente non ne capisco nemmeno il senso..
A sto punto lascia la corsia libera come fanno nelle gare vertical.. chi ne ha di più pian piano ti passa e se ne va.
Fatto così con quelle linee canalizzate sembra veramente come dovessi dirigere un gregge.. e pochissime possibilità di passarsi.

Poi ripeto, 3/4min al max di gara per ogni batteria è semplicemente ridicolo. Ok, si chiama Sprint, ma falle di almeno 20min.. un percorso più lungo da ripetere un paio di volte e che dia la possibilità di giocarsela.
 

.

Sarebbe bastato fare 3 giri ed almeno avrebbe avuto un senso di rispetto del confronto tra atleti, visto che non è una gara indoor o i 100 m..

chi arriva super prima arriva giu per prima, difficile poi cambi di posizione, invece due o meglio tre giri almeno aggiungono delle difficolta tecniche di gestione… simil biathlon..

la parte piu brutta é la salita dove passano all’interno di linee canalizzate che sembrano un vecchio flipper..

non dargli ideee, che poi riempion gli atleti di led e li fan correre in notturna
 
È abbastanza evidente che la direzione del CIO sia quella di ampliare progressivamente il programma delle Olimpiadi Invernali (oggi siamo a 16 discipline), con l’obiettivo di rendere l’evento più grande e più “spendibile” dal punto di vista mediatico ed economico. Le voci sull’ingresso di nuove specialità – come ad esempio il ciclocross – vanno proprio in questa direzione.


Sul tema scialpinismo capisco alcune critiche, e in parte le condivido (personalmente certe soluzioni come le scale mi convincono poco). Però credo che il punto centrale sia un altro: se lo skialp vuole restare nel programma olimpico deve trovare una formula che sia comprensibile, leggibile e coinvolgente per il pubblico, sia per chi è sul posto sia per chi guarda in TV.


Manifestazioni storiche e iconiche come il Mezzalama hanno un fascino enorme per noi appassionati (io poi sono pure della zona e so cosa vuol dire solo potervi partecipare e stare nei cancelli che non è per tutti), ma oggettivamente sono difficili da rendere “televisive” e immediate per il grande pubblico. Forse la vera sfida sta proprio qui: riuscire a mantenere l’identità della disciplina, senza snaturarla, ma allo stesso tempo costruire un format che funzioni a livello mediatico.


Più che dividerci tra “tradizionalisti” e “olimpici”, forse sarebbe utile ragionare su quali elementi dello skialp siano davvero irrinunciabili e su come valorizzarli in un contesto olimpico.
 
È abbastanza evidente che la direzione del CIO sia quella di ampliare progressivamente il programma delle Olimpiadi Invernali (oggi siamo a 16 discipline), con l’obiettivo di rendere l’evento più grande e più “spendibile” dal punto di vista mediatico ed economico. Le voci sull’ingresso di nuove specialità – come ad esempio il ciclocross – vanno proprio in questa direzione.


Sul tema scialpinismo capisco alcune critiche, e in parte le condivido (personalmente certe soluzioni come le scale mi convincono poco). Però credo che il punto centrale sia un altro: se lo skialp vuole restare nel programma olimpico deve trovare una formula che sia comprensibile, leggibile e coinvolgente per il pubblico, sia per chi è sul posto sia per chi guarda in TV.


Manifestazioni storiche e iconiche come il Mezzalama hanno un fascino enorme per noi appassionati (io poi sono pure della zona e so cosa vuol dire solo potervi partecipare e stare nei cancelli che non è per tutti), ma oggettivamente sono difficili da rendere “televisive” e immediate per il grande pubblico. Forse la vera sfida sta proprio qui: riuscire a mantenere l’identità della disciplina, senza snaturarla, ma allo stesso tempo costruire un format che funzioni a livello mediatico.


Più che dividerci tra “tradizionalisti” e “olimpici”, forse sarebbe utile ragionare su quali elementi dello skialp siano davvero irrinunciabili e su come valorizzarli in un contesto olimpico.
io, mi sarei aspettato qualcosa di meno artificiale e più naturale, magari più in quota e più in ambiente, cosa che con droni e riprese organizzate meglio poteva essere più coinvolgente.
 
È abbastanza evidente che la direzione del CIO sia quella di ampliare progressivamente il programma delle Olimpiadi Invernali (oggi siamo a 16 discipline), con l’obiettivo di rendere l’evento più grande e più “spendibile” dal punto di vista mediatico ed economico. Le voci sull’ingresso di nuove specialità – come ad esempio il ciclocross – vanno proprio in questa direzione.


Sul tema scialpinismo capisco alcune critiche, e in parte le condivido (personalmente certe soluzioni come le scale mi convincono poco). Però credo che il punto centrale sia un altro: se lo skialp vuole restare nel programma olimpico deve trovare una formula che sia comprensibile, leggibile e coinvolgente per il pubblico, sia per chi è sul posto sia per chi guarda in TV.


Manifestazioni storiche e iconiche come il Mezzalama hanno un fascino enorme per noi appassionati (io poi sono pure della zona e so cosa vuol dire solo potervi partecipare e stare nei cancelli che non è per tutti), ma oggettivamente sono difficili da rendere “televisive” e immediate per il grande pubblico. Forse la vera sfida sta proprio qui: riuscire a mantenere l’identità della disciplina, senza snaturarla, ma allo stesso tempo costruire un format che funzioni a livello mediatico.


Più che dividerci tra “tradizionalisti” e “olimpici”, forse sarebbe utile ragionare su quali elementi dello skialp siano davvero irrinunciabili e su come valorizzarli in un contesto olimpico.

sicuramente acchittato cosi ultra sprint per il pubblico classico da olimpiadi è molto più godibile e avvincente di magari sport come i moguls o il snow e ski newschool che magari a me appassionato piace star delle delle ore a guardar tutte le fasi delle gare ma uno normale dopo 3 atleti gia si rompe le palle.
Magari in futuro anziche una scalinata buttan giu magari qualche tronco o sasso e sporcan magari con qualche gobba la parte di discesa.
 
pensiamo a tracciati come quelli da mtbXC, però in ambiente, con tratti da ramponi, tratti su roccette, e in discesa roba più "freeride" style, con in mezzo un cambio assetto.
 
  • Like
Reactions: Zam
io, mi sarei aspettato qualcosa di meno artificiale e più naturale, magari più in quota e più in ambiente, cosa che con droni e riprese organizzate meglio poteva essere più coinvolgente.
Eh certo, questo è il minimo sindacale.
Altrimenti davvero si può fare nello skidome.

Magari sarebbe stato poco coinvolgente per il pubblico presente nella venue, ma televisivamente avrebbe spaccato.
 
Eh certo, questo è il minimo sindacale.
Altrimenti davvero si può fare nello skidome.

Magari sarebbe stato poco coinvolgente per il pubblico presente nella venue, ma televisivamente avrebbe spaccato.
infatti citavo le gare XC o anche il ciclocross, senza andare lontano anche il mezzalama, che in alcuni punti è molto frequentato dagli spettatori.
Consideriamo una gara con partenza e percorso nelle vicinanze di impianti, con arrivo coincidente con qualche funivia, tutte idee che con un minimo di studio per un'olimpiade non sarebbero state così irrealizzabili, altrimenti andiamo tutti a dubai nello skidome.
 
Sul tema scialpinismo capisco alcune critiche, e in parte le condivido (personalmente certe soluzioni come le scale mi convincono poco). Però credo che il punto centrale sia un altro: se lo skialp vuole restare nel programma olimpico deve trovare una formula che sia comprensibile, leggibile e coinvolgente per il pubblico, sia per chi è sul posto sia per chi guarda in TV.
chi ha mosso critiche, non ha chiesto di fare un mezza lama, ma magari di utilizzare la pista della gara di discesa dello sci alpino (già attrezzabile con videocamere) o una mulattiera per la salita
comunque sarebbe bastato fare più giri dell'annellino per ridurre le critiche
 
io, mi sarei aspettato qualcosa di meno artificiale e più naturale, magari più in quota e più in ambiente, cosa che con droni e riprese organizzate meglio poteva essere più coinvolgente.
infatti citavo le gare XC o anche il ciclocross, senza andare lontano anche il mezzalama, che in alcuni punti è molto frequentato dagli spettatori.
Consideriamo una gara con partenza e percorso nelle vicinanze di impianti, con arrivo coincidente con qualche funivia, tutte idee che con un minimo di studio per un'olimpiade non sarebbero state così irrealizzabili, altrimenti andiamo tutti a dubai nello skidome.
ecco, volevo risponderti al primo messaggio, ma poi ho visto il secondo con cui concordo, togliendo percorsi troppo naturali e troppo in alto, poco fruibili per i tifosi in presenza
 
Mi sfugge una cosa... la disciplina più classica delle classiche alle olimpiadi è la maratona e mi pare ci sia anche il ciclismo su strada (erro?): non avrebbero le stesse tempistiche ben poco televisive di un percorso skialp completo in ambiente e non sta roba da "...FIL ROUGEEE"?

denispettiaux01.jpg



:unsure:
 
Top