robertoginesi
perditore di quota affermato
non c'è solo il mal d'Africa ma anche il mal di Valle D'aosta, ha colpito anche meAltro weekend in Valle d'Aosta, l'ennesimo quest'anno, in una regione di cui non riesco più a fare a meno. Dato che avevo un buono regalatomi per la Skyway del Monte Bianco ho deciso di unire l'utile al dilettevole, e sabato ho fatto la combo: di mattina escursione in Valsavaranche, e di pomeriggio capatina sul massiccio del Monte Bianco eheh
Dunque di mattina sono partito da località Pont, direzione Rifugio Vittorio Emanuele II, posizionato a 2700 m di quota. Circa 800 m di dislivello, per circa 2.30 h di camminata (come segnalato sui cartelli, ma con passo deciso ci si mette decisamente meno). Sentiero agevolissimo, per quasi 3/4 è interamente lastricato. Mi chiedevo come mai a quelle quote si trovasse un sentiero del genere, per una via che alla fine non è di collegamento tra valli (in quota non ci sono passi commerciali o avamposti militari)...e niente, alla fine fu proprio Vittorio Emanuele II a volerla, per rendere più agevole le salite verso quella che era una delle tante riserve di caccia della corona.
Pomeriggio invece mi sono fiondato verso Courmayeur per provare la tanto decantata esperienza dello Skyway. Grazie alla giornata limpida e una leggera brezza su Punta Helbronner, a quota 3462 m, la vista spaziava davvero verso l'infinito...dalla maestosità del Bianco al ghiacciaio del Rutor, fino ad arrivare al Cervino e al Rosa e ancora oltre. A tratti commuovente e, soprattutto, freddo! Sensazione che da due mesi a questa parte avevo ormai dimenticato![]()
Vittorio Emanuele fatto nel 2020, lasciata la famiglia al rifugio sono salito ancora un pò fino ai 3000
