Ho scritto Sellaron_ nel titolo e non Sellaronda, perché non sono riuscito a completarlo causa guasto tecnico alla seggiovia del Campolongo. In ogni caso, ecco come da tradizione il primo Sellaronda dell’anno che. almeno per me, segna la partenza "totale e formale" dell'inverno
.
Non ho completato il giro ma praticamente è stato una "ronda" del Sella totale: mi mancava solamente l’attraversamento di Corvara in Badia e lo scollinamento a Bec de Roces e poi l’avrei praticamente chiuso. Ho fatto una specie di C.
Sabato 6 dicembre 2025, panorami tutto sommato bianchi tranne qualche versante al sole in cui già si vede l'erba. La partenza di questo inverno ci aveva fatto sognare... invece ci farà patire (e purtroppo ne siamo abituati).
Partenza dal lupo bianco in Val di Fassa, località che non mi è tra le più comode, ma che offre ancora i parcheggi gratuiti.
Innevamento ancora non male paesaggisticamente parlando
Subito via con una Col Rodella e una pista 3-Tre con partenza dalle Cinque Dita.
Mi accorgo che le temperature sono più fredde di quello che mi aspettassi e quindi prendo ripasso per il parcheggio e metto anche il piumino sotto la giacca.
Ed ora partiamo con il Sellaronda orario, obiettivo della giornata.
In Val Gardena bei panorami, e affollamento tutto sommato accettabile.
Niente fila addirittura alla Comici 1 (e ne approfitto per fare un giro).
Cartolina classica dalla Val Gardena.
Quando prendo questa pista devo toccare di tutto! Mai nome peggiore fu scelto per un tracciato di discesa in uno sport in cui farsi male non è poi così raro.
Solamente in Ciampinoi, giunti a fine pista non si riesce a entrare direttamente in cabina, ma si deve fare un 2-3 minuti di attesa.
Un appunto sul Ciampinoi: dopo le scelte a parer mio sbagliate e deleterie degli anni scorsi, ultimamente ha svoltato ed ha migliorato veramente di brutto. Oltre a non esserci più l’obbligo del giro dell’oca tra la cabinovia e la seggiovia ultimamente le sta azzeccando tutte!
Ha creato un bel polo di giochini tra cui Boarder cross, percorsi cronometrati e via dicendo nella conca del Ciampinoi. E questo quando sarà in funzione la seggiovia Sochers è un ottimo modo per far circolare la gente (metodo intelligente in cui win win, vince il gestore impianti e vincono gli sciatori.
Poi da quest’anno la pista Ciampinoi 3 ha un nuovo muro finale con il duplice vantaggio di regalare una sciata molto impegnativa, adrenalinica e quella di evitare l’irrazionale obbligo di passare per lo ski-lift.
Pista Ciampinoi 3 "revamping"
Questa razionalizzazione della fruizione impianit sarà molto apprezzata! E come se non bastasse, ma questo esiste da qualche anno, superato il ponte che porta la cabinovia c’è un accesso diretto, con una porticina e tornello skipass che consente di evitare di dover fare il giro: si risparmiano pochi metri ma è in questi dettagli che si vede l’attenzione verso lo sciatore.
Un sincero applauso al Ciampinoi che sembra essere sulla buona, anzi ottima strada, per riprendere il terreno perso con la anti-genialata delle reti. Bravi


Con questo nuovo muro la pista Ciampinoi 3 quasi svolta di carattere e da nera sbiadita diventa nera completa. Su quasi tutta la pista Ciampinoi tre neve molto buona, solamente la parte alta del Ciampinoi era inevitabilmente a mucchi. Secondo me lì non ci si può fare nulla e va bene così.
In Alta Badia ho fatto una puntatina in zona Forcelles per provare la nuova seggiovia a sei posti. Molto comoda e veloce e con stessi colori e livrea della vicina seggiovia Stella Alpina. I due impianti condividendo la zona di imbarco fanno una bella zona di partenza, elegante e non pacchiana.
Pista di Colfosco messe piuttosto bene.
Panoramica pista Forcelles.
Sassongher
Passo a salutare il maestro 21fede, e poi via di ritorno al passo Gardena con le ultime luci del sole.
Passo davanti al Jimmy Hutte e noto come i valori della montagna, dell'alpinismo e dello sport siano prepotentemente evidenziati nel loro terrazzone.
Panorama sul Sella sempre incredibile
Ambiente di Passo Gardena.
Vedo e provo la nuova cabinovia Lezuo. In questa stagione non mi è pesato dover togliere gli sci ma in aprile quando è tassativo rifare quella pista almeno 4 volte sarà un peso.
Zona Belvedere lato bellunese.
Torno alla conca del Belvedere e provo a godermi il tramonto e l’ora blu.
Ci provo...
Colori e ambiente sono stupendi, la zona potrebbe regalare alcuni dei tramonti più belli del Dolomiti.
Ho detto potrebbe regalare perché sia dal lato di Arabba e purtroppo anche dal lato Canazei e piste sono invase da una riluttante e ributtante musica completamente senza senso sia per volume che per qualità.
Tunz citunz ed ancora tunz
Non avevo mai beccato questo fastidio da questa parte del Sass Becè mentre dall'altra parte, oramai da anni e addiruttra già al mattino

, il Fredarola fa lo stesso, e quando spara al mattino è ancora più fastidioso (andazzo che sta terribilmente prendendo piede anche in Col Rodella).
Secondo me uno viene in Dolomiti Superski, appunto perché non si trovano queste forzature, questi artifici turistici di "bassa lega" che ricordano fantozziani ambienti fatti di cemento, disordine e casino, strategie turistiche che sono necessarie per attirare un certo tipo di clientela probabilmente adatta ad altre località, ma che mal si conciliano con "andiamo a sciare in Dolomiti".
Spero che gli altri rifugi non prendono esempio e che questa moda passi presto.
Figuratevi come viene rovinato il tramonto se si è obbligati a sentire questa sequenza di suoni che contrasta aspramente con l'armonia delle sfumature del cielo e dell'enrosadira.
Tra l’altro a me quel tipo di musica piace pure, ma non in quel contesto.
Quantità di gente sulle piste secondo me maggiore rispetto a molti altri anni scorsi. Non si fa coda ma se non ricordo male gli anni scorsi ce n’era un po’ meno. Temperature buone, anzi leggermente alte in alcune piste esposte a sud addirittura mi sembrava che la neve smollasse.
Non ho completato il giro ma praticamente è stato una "ronda" del Sella totale: mi mancava solamente l’attraversamento di Corvara in Badia e lo scollinamento a Bec de Roces e poi l’avrei praticamente chiuso. Ho fatto una specie di C.
Sabato 6 dicembre 2025, panorami tutto sommato bianchi tranne qualche versante al sole in cui già si vede l'erba. La partenza di questo inverno ci aveva fatto sognare... invece ci farà patire (e purtroppo ne siamo abituati).
Partenza dal lupo bianco in Val di Fassa, località che non mi è tra le più comode, ma che offre ancora i parcheggi gratuiti.
Innevamento ancora non male paesaggisticamente parlando
Subito via con una Col Rodella e una pista 3-Tre con partenza dalle Cinque Dita.
Mi accorgo che le temperature sono più fredde di quello che mi aspettassi e quindi prendo ripasso per il parcheggio e metto anche il piumino sotto la giacca.
Ed ora partiamo con il Sellaronda orario, obiettivo della giornata.
In Val Gardena bei panorami, e affollamento tutto sommato accettabile.
Niente fila addirittura alla Comici 1 (e ne approfitto per fare un giro).
Cartolina classica dalla Val Gardena.
Quando prendo questa pista devo toccare di tutto! Mai nome peggiore fu scelto per un tracciato di discesa in uno sport in cui farsi male non è poi così raro.
Solamente in Ciampinoi, giunti a fine pista non si riesce a entrare direttamente in cabina, ma si deve fare un 2-3 minuti di attesa.
Un appunto sul Ciampinoi: dopo le scelte a parer mio sbagliate e deleterie degli anni scorsi, ultimamente ha svoltato ed ha migliorato veramente di brutto. Oltre a non esserci più l’obbligo del giro dell’oca tra la cabinovia e la seggiovia ultimamente le sta azzeccando tutte!
Ha creato un bel polo di giochini tra cui Boarder cross, percorsi cronometrati e via dicendo nella conca del Ciampinoi. E questo quando sarà in funzione la seggiovia Sochers è un ottimo modo per far circolare la gente (metodo intelligente in cui win win, vince il gestore impianti e vincono gli sciatori.
Poi da quest’anno la pista Ciampinoi 3 ha un nuovo muro finale con il duplice vantaggio di regalare una sciata molto impegnativa, adrenalinica e quella di evitare l’irrazionale obbligo di passare per lo ski-lift.
Pista Ciampinoi 3 "revamping"
Questa razionalizzazione della fruizione impianit sarà molto apprezzata! E come se non bastasse, ma questo esiste da qualche anno, superato il ponte che porta la cabinovia c’è un accesso diretto, con una porticina e tornello skipass che consente di evitare di dover fare il giro: si risparmiano pochi metri ma è in questi dettagli che si vede l’attenzione verso lo sciatore.
Un sincero applauso al Ciampinoi che sembra essere sulla buona, anzi ottima strada, per riprendere il terreno perso con la anti-genialata delle reti. Bravi
Con questo nuovo muro la pista Ciampinoi 3 quasi svolta di carattere e da nera sbiadita diventa nera completa. Su quasi tutta la pista Ciampinoi tre neve molto buona, solamente la parte alta del Ciampinoi era inevitabilmente a mucchi. Secondo me lì non ci si può fare nulla e va bene così.
In Alta Badia ho fatto una puntatina in zona Forcelles per provare la nuova seggiovia a sei posti. Molto comoda e veloce e con stessi colori e livrea della vicina seggiovia Stella Alpina. I due impianti condividendo la zona di imbarco fanno una bella zona di partenza, elegante e non pacchiana.
Pista di Colfosco messe piuttosto bene.
Panoramica pista Forcelles.
Sassongher
Passo a salutare il maestro 21fede, e poi via di ritorno al passo Gardena con le ultime luci del sole.
Passo davanti al Jimmy Hutte e noto come i valori della montagna, dell'alpinismo e dello sport siano prepotentemente evidenziati nel loro terrazzone.
Panorama sul Sella sempre incredibile
Ambiente di Passo Gardena.
Vedo e provo la nuova cabinovia Lezuo. In questa stagione non mi è pesato dover togliere gli sci ma in aprile quando è tassativo rifare quella pista almeno 4 volte sarà un peso.
Zona Belvedere lato bellunese.
Torno alla conca del Belvedere e provo a godermi il tramonto e l’ora blu.
Ci provo...
Colori e ambiente sono stupendi, la zona potrebbe regalare alcuni dei tramonti più belli del Dolomiti.
Ho detto potrebbe regalare perché sia dal lato di Arabba e purtroppo anche dal lato Canazei e piste sono invase da una riluttante e ributtante musica completamente senza senso sia per volume che per qualità.
Tunz citunz ed ancora tunz
Non avevo mai beccato questo fastidio da questa parte del Sass Becè mentre dall'altra parte, oramai da anni e addiruttra già al mattino
, il Fredarola fa lo stesso, e quando spara al mattino è ancora più fastidioso (andazzo che sta terribilmente prendendo piede anche in Col Rodella).Secondo me uno viene in Dolomiti Superski, appunto perché non si trovano queste forzature, questi artifici turistici di "bassa lega" che ricordano fantozziani ambienti fatti di cemento, disordine e casino, strategie turistiche che sono necessarie per attirare un certo tipo di clientela probabilmente adatta ad altre località, ma che mal si conciliano con "andiamo a sciare in Dolomiti".
Spero che gli altri rifugi non prendono esempio e che questa moda passi presto.
Figuratevi come viene rovinato il tramonto se si è obbligati a sentire questa sequenza di suoni che contrasta aspramente con l'armonia delle sfumature del cielo e dell'enrosadira.
Tra l’altro a me quel tipo di musica piace pure, ma non in quel contesto.
Quantità di gente sulle piste secondo me maggiore rispetto a molti altri anni scorsi. Non si fa coda ma se non ricordo male gli anni scorsi ce n’era un po’ meno. Temperature buone, anzi leggermente alte in alcune piste esposte a sud addirittura mi sembrava che la neve smollasse.