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Uomo Selvatico
Vittorio Sgarbi torna in libreria con “Il cielo più vicino”, un viaggio nell’arte e nel paesaggio da Giotto ai giorni nostri.
Il libro accompagna il lettore in un viaggio inedito attraverso la storia dell’arte per raccontare la natura e la montagna interpretata dai più grandi artisti, dal Trecento ad oggi.
«Nulla è più vicino all’eterno della montagna e allo stesso tempo niente permette di intendere meglio i limiti dell’uomo, la sua fragilità. L’uomo e la montagna hanno una storia, che l’arte ha raccontato nella sua autonomia espressiva. Un racconto che inizia con Giotto e arriva fino ai testimoni del nostro tempo. Un lungo percorso, ricco di sfumature, ma che ha una stessa sostanza, un solo pensiero. Che è il pensiero di un assoluto».
www.lanuovaferrara.it
Il libro accompagna il lettore in un viaggio inedito attraverso la storia dell’arte per raccontare la natura e la montagna interpretata dai più grandi artisti, dal Trecento ad oggi.
«Nulla è più vicino all’eterno della montagna e allo stesso tempo niente permette di intendere meglio i limiti dell’uomo, la sua fragilità. L’uomo e la montagna hanno una storia, che l’arte ha raccontato nella sua autonomia espressiva. Un racconto che inizia con Giotto e arriva fino ai testimoni del nostro tempo. Un lungo percorso, ricco di sfumature, ma che ha una stessa sostanza, un solo pensiero. Che è il pensiero di un assoluto».
Sgarbi e la montagna nell’arte, ecco il libro “Il cielo più vicino”
Un percorso dal Trecento a oggi attraverso autori e paesaggi incredibili. L’autore: «Niente permette d’intendere meglio i limiti dell’uomo»