ultimo (sia astronomicamente che dal punto di vista del meteo) weekend estivo del 2025... nel ballottaggio tra l'arieggiatura del giardino e una bella gita in montagna, vince a mani basse la seconda opzione... sveglia come sempre più che antelucana ma sono più lento del solito a mettermi in moto, tant'è che quando posteggio l'auto nell'ultimo posto disponibile al parcheggio alto di gares sono già le 8:15...
sono ancora indeciso se salire la cima di campido o quella del focobon... deciderò strada facendo, nel frattempo mi metto subito in marcia sul sentiero 755 che sale verso la banca delle fede...
ne conoscevo la fama di sentiero scassagambe, ma non pensavo così tanto... stretto, ripido, scassato...
per fortuna i panorami ripagano lo sforzo, sia di fronte che alle spalle, dove da subito troneggia quel ciclopico menhir che èl'agner...
man mano che prendo quota, iniziano a mostrarsi i giganti cadorini e ampezzani, mentre nascosta tra i larici si intravede malga stia...
a proposito di larici, i colori stanno cambiando ma è ancora presto... qui tra poco sarà uno spettacolo...
più ci si alza, più l'orizzonte si amplia... ora spunta anche la marmolada...
il sentiero continua a salire inesorabile e la fatica si fa sentire, complice il caldo africano... l'ambiente però è spettacolare... attraversando in diagonale arrivo in vista della taiada con la sua parte gialla strapiombante e, più in fondo, del campanile dei campidei...
giunto al pian di campido, devo decidere il da farsi... abbandonare il sentiero e salire a destra verso la cima di campido o proseguire? la gamba non gira proprio al meglio, ma la voglia di salire una cima un po' più remota prevale, perciò scelgo di proseguire...
su dunque fino al pian dei campidei, da cui si diparte il valon di cencenighe, porta d'accesso alla via normale di salita del focobon...
pochissimi ometti, traccia inesistente... risalire il canale si rivela una ravanata degna del miglior blitz...
ma quando ci si gira a prendere fiato (ogni tre passi, più o meno)... sbadadam© [cit.]
e quando il vallone si apre... ehlamadonna® [ri-cit.]
un ultimo canalino ripido e franoso mi conduce finalmente allo stretto passo del focobon... sfacchinata ripagata dalla vista che si apre sulle dolomiti fassane...
indosso il caschetto e varco la stretto pertugio che dà accesso alla via normale di salita alla cima...
dopo un primo traversino non difficile ma un po' esposto, raggiungo la bancata obliqua che permette di salire comodamente verso la parete...
durante una delle numerose pause per rifiatare, ne approfitto per godermi il panorama sulla vicina cima di campido e sulla più lontana marmolada, con sotto i miei piedi falcade...
riparto e mi trovo alla base del tratto "chiave" della salita, una paretina verticale di una cinquantina di metri da risalire per un camino, con difficoltà fino al III/III+...
ecco il tratto più difficile, che poi è essenzialmente il primo...
la via poi prosegue più facilmente per roccette e canalini, con difficoltà minori ma su terreno via via meno solido, fino ad arrivare in prossimità dell'esile cresta che porta alla cima... proprio sul filo di cresta, un foro regala un insolito scorcio sulla vezzana...
ancora pochi passi e sono in cima...
segue carrellata di panorami di cui si gode da questa piccola, pazzesca cima... talmente poco frequentata che le prime firme del libro di vetta risalgono al 2005...
neanche a dirlo che me ne rimarrei lì su fino al tramonto... ma tocca scendere, per cui me ne torno sui miei passi...in realtà, oltre alla cima, ci sarebbe anche l'adiacente torre - di poco più bassa - da salire, ma sono abbastanza cotto già così... sarà una scusa per tornare... ridiscendo dunque fino al camino e supero il tratto più ostico con una doppia... rieccomi al passo...
e poi giù di nuovo al pian dei campidei...
questa volta niente giri ad anello... si torna per la stessa strada dell'andata...
sono già in vista dell'auto... peccato non avere il parapendio...
ma con un po' di pazienza a valle ci si arrivo comunque...
che dire, gita spettacolare in ambiente da favola, selvaggio e solitario... in tutta la giornata ho incontrato 5 persone, con una delle quali ho condiviso la salita alla cima... un posto in cui tornerò sicuramente, ma solo quando mi sarò scordato quanto è ripido il sentiero...
sono ancora indeciso se salire la cima di campido o quella del focobon... deciderò strada facendo, nel frattempo mi metto subito in marcia sul sentiero 755 che sale verso la banca delle fede...
ne conoscevo la fama di sentiero scassagambe, ma non pensavo così tanto... stretto, ripido, scassato...
per fortuna i panorami ripagano lo sforzo, sia di fronte che alle spalle, dove da subito troneggia quel ciclopico menhir che èl'agner...
man mano che prendo quota, iniziano a mostrarsi i giganti cadorini e ampezzani, mentre nascosta tra i larici si intravede malga stia...
a proposito di larici, i colori stanno cambiando ma è ancora presto... qui tra poco sarà uno spettacolo...
più ci si alza, più l'orizzonte si amplia... ora spunta anche la marmolada...
il sentiero continua a salire inesorabile e la fatica si fa sentire, complice il caldo africano... l'ambiente però è spettacolare... attraversando in diagonale arrivo in vista della taiada con la sua parte gialla strapiombante e, più in fondo, del campanile dei campidei...
giunto al pian di campido, devo decidere il da farsi... abbandonare il sentiero e salire a destra verso la cima di campido o proseguire? la gamba non gira proprio al meglio, ma la voglia di salire una cima un po' più remota prevale, perciò scelgo di proseguire...
su dunque fino al pian dei campidei, da cui si diparte il valon di cencenighe, porta d'accesso alla via normale di salita del focobon...
pochissimi ometti, traccia inesistente... risalire il canale si rivela una ravanata degna del miglior blitz...
ma quando ci si gira a prendere fiato (ogni tre passi, più o meno)... sbadadam© [cit.]
e quando il vallone si apre... ehlamadonna® [ri-cit.]
un ultimo canalino ripido e franoso mi conduce finalmente allo stretto passo del focobon... sfacchinata ripagata dalla vista che si apre sulle dolomiti fassane...
indosso il caschetto e varco la stretto pertugio che dà accesso alla via normale di salita alla cima...
dopo un primo traversino non difficile ma un po' esposto, raggiungo la bancata obliqua che permette di salire comodamente verso la parete...
durante una delle numerose pause per rifiatare, ne approfitto per godermi il panorama sulla vicina cima di campido e sulla più lontana marmolada, con sotto i miei piedi falcade...
riparto e mi trovo alla base del tratto "chiave" della salita, una paretina verticale di una cinquantina di metri da risalire per un camino, con difficoltà fino al III/III+...
ecco il tratto più difficile, che poi è essenzialmente il primo...
la via poi prosegue più facilmente per roccette e canalini, con difficoltà minori ma su terreno via via meno solido, fino ad arrivare in prossimità dell'esile cresta che porta alla cima... proprio sul filo di cresta, un foro regala un insolito scorcio sulla vezzana...
ancora pochi passi e sono in cima...
segue carrellata di panorami di cui si gode da questa piccola, pazzesca cima... talmente poco frequentata che le prime firme del libro di vetta risalgono al 2005...
neanche a dirlo che me ne rimarrei lì su fino al tramonto... ma tocca scendere, per cui me ne torno sui miei passi...in realtà, oltre alla cima, ci sarebbe anche l'adiacente torre - di poco più bassa - da salire, ma sono abbastanza cotto già così... sarà una scusa per tornare... ridiscendo dunque fino al camino e supero il tratto più ostico con una doppia... rieccomi al passo...
e poi giù di nuovo al pian dei campidei...
questa volta niente giri ad anello... si torna per la stessa strada dell'andata...
sono già in vista dell'auto... peccato non avere il parapendio...
ma con un po' di pazienza a valle ci si arrivo comunque...
che dire, gita spettacolare in ambiente da favola, selvaggio e solitario... in tutta la giornata ho incontrato 5 persone, con una delle quali ho condiviso la salita alla cima... un posto in cui tornerò sicuramente, ma solo quando mi sarò scordato quanto è ripido il sentiero...

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