Venerdì 11 luglio avrei dovuto partecipare ad un trail a Courmayeur. Purtroppo qualche giorno prima sono stato "bocciato" alla visita medica sportiva agonistica. Faccio holter di accertamento nel giro di 48h e mando tutto al medico per avere (spero) il certificato ma..."Sono in ferie fino al 14 luglio!"
Lì mortacci tua!
No certificato no party!
Tra bestemmie e preoccupazioni varie, non posso far altro che dare forfait. Della gara di per sé mi importava poco: l'avevo messa in programma per preparazione al TOR di settembre.
Visto che comunque confidavo di avere il certificato nel giro di qualche giorno...Visto che il medico non mi aveva detto che non potevo allenarmi (non che io abbia domandato)...E visto che un lungo a luglio lo dovevo fare, ne approfitto comunque per salire in VDA e farmi un giro "by my self" alla scoperta di alcuni valle laterali poco conosciute e decisamente poco battute.
Mi studio un giro ad anello con partenza da Pila un po' aggressivo, con poche possibilità di fuga (verso Pila) se non verso la fine (cosa che puntualmente farò
). Ne è uscito un gran bel giro, in ambienti spettacolari e poco conosciuti (anche sul forum non mi pare di aver visto molto su quest valli).
E aggiungerei decisamente poco battuti: ok che era un venerdì di luglio, ma in 27h la lista degli essere umani incontrati comprende:
- rifugisti all'Arbolle venerdì mattina;
- pastore al Grand Arpaz in Val Clavalitè;
- rifugisti (e clienti) al Miserin nella Valle di Champorcher;
- coppia in camporella in macchina a Cogne alle 3 di notte;
Escursionisti neanche l'ombra.
Tracciato gps del giro. In senso antiorario, con partenza da Pila ho girato le valli di Laures / Saint Marcel / Clavalitè / Champorcher / Cogne (Urtier e Arpisson):
Pila - Colle Plan Fenetre - Comboé - Becca di Nona - Rifugio Arbollè - Lago Gelato - Col Arbollè - Laghi Laures - Col di Leppe - Layet - Col de Lavodilec - Grand Arpaz - Col de Fenis - Laghi Pontonnet/Bianco/Nero/Miserin - Fenetre de Champorcher - Lillaz - Cogne - Epinel - Arpisson - Col Chasèche - Pila
Quasi più lungo da scrivere che da fare
70km per 6k d+, km più / km meno, metro più / metro meno.
Un po' di foto
Giovedì sera, tramonto dal terrazzo vista Bianco
Venerdì all'alba, già in cammino: sempre il Bianco
Dal Col Plan Fentre: a sinistra la Becca di Nona, prima e unica cima della giornata (i rimanenti saranno tutti colli, in pieno stile TOR)
Sempre dal Colle: Grand Combin, Bianco e vallone di Comboè
Sulla piana del Comboé
In salita...La giornata potrebbe già finire qua
Stambecchi curiosi e assonnati al Bivacco Federigo (colle tra Becca di Nona e inizio della ferrata del Monte Emilius)
In vetta alla Becca: ampio panorama tra parete Nord Emilius / gruppo del Granpa / Rutor / Cervino e Massiccio del Rosa / Bianco-Combin e Aosta (insomma, si vede tutto
)
Veloce discesa e risalita al Rifugio Arbolle
Punte Rossa/Nera/Bianca (della) Grivola e ghiacciaio del Trajo, visti dal Lago Gelato
Finalmente al Col d'Arbollè, con timidi nevai che hanno resistito al torrido giugno
Mi giro e abbandono la mia comfort zone di Pila per le rimanenti 20h. Sotto di me il Vallone delle Laures
Ed il primo dei suoi laghi (il primo arrivando dall'alto) Lac en haut
Veramente meraviglioso (a sx parte della discesa dal Col d'Arbollè, in mezzo il Col dei tre Cappucini, da dove comincia la normale, cresta sud, che porta all'Emilius)
Il secondo lago, Lac Long
Il Lago di Laures è poco più sotto: era previsto nel giro originale (compresa la visita al bivacco Ménabréaz), ma la discesa dal Col d'Arbollè non era proprio agevole e mi ha portato via un po' di tempo. Risalgo subito quindi in direzione del Col di Leppe, perdendo un po' di tempo a passare qualche nevaio.
Ciao ciao Vallone di Laures
SBAM: Vallone di Saint-Marcel. La fa da padrona la Punta Tersiva
Si scende per sentiero finalmente agevole verso il Lago Layet e gli alpeggi di Petite Chaux. Le nuvole hanno ormai avvolto il Rosa
La discesa dal Col di Leppe
Giunto al Col de Lavodilec, saluto il Vallone di Saint-Marcel...
...E siamo in Val Clavalité
Scendo rapidamente al Grand Alpaz e risalgo piuttosto velocemente al Col di Fenis, martoriato da una grossa valanga proveniente dal versante orientale della Tersiva
Comincio la salita che sono circa le 19. Avevo previsto di essere al Rifugio Miserin a quest'ora, ma sono in ritardo di un paio d'ore sulla tabella di marcia. La dieta della giornata composta da paninetti al latte cotto e fontina, mandorle e orsetti gommosi comincia a stancare
. Spero di arrivare in tempo pee trovare la cucina aperta 
In breve, raggiungo il colle ed entro nella Valle di Champorcher, caratterizzata dai suoi tralicci dell'alta tensione...
...e dai branchi di stambecchi!
Finalmente intravedo la mia salvezza!
Sono circa le 21 di sera: i ragazzi del Miserin gentilissimi mi accolgono e mi danno da mangiare. Il bis di vellutata di verdure e crostini più buona della mia vita
Ci devo tornare perché il menù non sembrava affatto male (e c'era anche una bella selezione di birre alla spina).
Nonostante la faccia dica il contrario sto decisamente bene
Mi riposo 1h30 circa e per le 22.30 mi rimetto in viaggio armato della mia frontale direzione Fenetre de Champorcher, che raggiungo in meno di 1h. Mi aspetta una luuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuunga ed interminabile discesa verso Cogne. E' notte di luna piena, ma purtroppo rimane bassa e nascosta dalle varie cime del gruppo del Granpa. Alle 2 circa raggiungo Lillaz: primi svarioni da sonno. Mi sbatto su una panchina e via di microsonno. La sveglia non serve: dopo 12min apro gli occhi e mi rimetto in marcia. Passo dal centro di Cogne completamente deserto (e grazie al cazzo, sono le 3 di notte). Incontro una coppia appartata in macchina che mi guardano straniti (tutti i torti non hanno).
Il piano originale prevedeva anche la salita al Bivacco Gratton, ma visto che il sonno prevale, decido di ritirarmi. Raggiungo Epinel e comincio l'ultima salita verso il Col Chasèche per il vallone di Arpisson. Sono bello detonato, ed infatti al primo bivio sbaglio strada e vado in direzione di Gimilian...Me ne accorgo dopo 15min, che in quelle condizioni sembrano ore
Torno indietro, riprendo il sentiero corretto ma verso le 4h30 non tengo più gli occhi aperti. Mi sdraio e via di secondo microsonno. Anche questa volta la sveglia non serve: 7minuti e apro gli occhi in autonomia: questa volta mi sveglio bello pimpante, complice anche il fatto che so che da li a poco arriverà la luce del sole a svegliarmi completamente.
Esco dal bosco, passo l'alpeggio ormai al crepuscolo mattutino e come d'incanto...
Ecco, questi momenti ti ripagano di tutta la fatica precedente. E niente: sono felice
Dal Col Chaseche, Bianco-Grand Jorasses e Granpa
Dopo 27h e spicci rientro nella mia comfort zone. Colazione a Pila con vaschetta da mezzo kg di gelato e birra media, doccia e alle 9 sono a letto. Ma le endorfine in corpo hanno piani diversi dai miei e mi prendono a cazzotti: alle 11 sono in piedi e raggiungo gli amici al Lago Chamolè.
Alla fine il certificato l'ho avuto (temporaneo, per 6 mesi). Dita incrociate per il TOR
Lì mortacci tua!
No certificato no party!Tra bestemmie e preoccupazioni varie, non posso far altro che dare forfait. Della gara di per sé mi importava poco: l'avevo messa in programma per preparazione al TOR di settembre.
Visto che comunque confidavo di avere il certificato nel giro di qualche giorno...Visto che il medico non mi aveva detto che non potevo allenarmi (non che io abbia domandato)...E visto che un lungo a luglio lo dovevo fare, ne approfitto comunque per salire in VDA e farmi un giro "by my self" alla scoperta di alcuni valle laterali poco conosciute e decisamente poco battute.
Mi studio un giro ad anello con partenza da Pila un po' aggressivo, con poche possibilità di fuga (verso Pila) se non verso la fine (cosa che puntualmente farò
). Ne è uscito un gran bel giro, in ambienti spettacolari e poco conosciuti (anche sul forum non mi pare di aver visto molto su quest valli).E aggiungerei decisamente poco battuti: ok che era un venerdì di luglio, ma in 27h la lista degli essere umani incontrati comprende:
- rifugisti all'Arbolle venerdì mattina;
- pastore al Grand Arpaz in Val Clavalitè;
- rifugisti (e clienti) al Miserin nella Valle di Champorcher;
- coppia in camporella in macchina a Cogne alle 3 di notte;
Escursionisti neanche l'ombra.
Tracciato gps del giro. In senso antiorario, con partenza da Pila ho girato le valli di Laures / Saint Marcel / Clavalitè / Champorcher / Cogne (Urtier e Arpisson):
Pila - Colle Plan Fenetre - Comboé - Becca di Nona - Rifugio Arbollè - Lago Gelato - Col Arbollè - Laghi Laures - Col di Leppe - Layet - Col de Lavodilec - Grand Arpaz - Col de Fenis - Laghi Pontonnet/Bianco/Nero/Miserin - Fenetre de Champorcher - Lillaz - Cogne - Epinel - Arpisson - Col Chasèche - Pila
Quasi più lungo da scrivere che da fare
70km per 6k d+, km più / km meno, metro più / metro meno.Un po' di foto
Giovedì sera, tramonto dal terrazzo vista Bianco
Venerdì all'alba, già in cammino: sempre il Bianco
Dal Col Plan Fentre: a sinistra la Becca di Nona, prima e unica cima della giornata (i rimanenti saranno tutti colli, in pieno stile TOR)
Sempre dal Colle: Grand Combin, Bianco e vallone di Comboè
Sulla piana del Comboé
In salita...La giornata potrebbe già finire qua
Stambecchi curiosi e assonnati al Bivacco Federigo (colle tra Becca di Nona e inizio della ferrata del Monte Emilius)
In vetta alla Becca: ampio panorama tra parete Nord Emilius / gruppo del Granpa / Rutor / Cervino e Massiccio del Rosa / Bianco-Combin e Aosta (insomma, si vede tutto
Veloce discesa e risalita al Rifugio Arbolle
Punte Rossa/Nera/Bianca (della) Grivola e ghiacciaio del Trajo, visti dal Lago Gelato
Finalmente al Col d'Arbollè, con timidi nevai che hanno resistito al torrido giugno
Mi giro e abbandono la mia comfort zone di Pila per le rimanenti 20h. Sotto di me il Vallone delle Laures
Ed il primo dei suoi laghi (il primo arrivando dall'alto) Lac en haut
Veramente meraviglioso (a sx parte della discesa dal Col d'Arbollè, in mezzo il Col dei tre Cappucini, da dove comincia la normale, cresta sud, che porta all'Emilius)
Il secondo lago, Lac Long
Il Lago di Laures è poco più sotto: era previsto nel giro originale (compresa la visita al bivacco Ménabréaz), ma la discesa dal Col d'Arbollè non era proprio agevole e mi ha portato via un po' di tempo. Risalgo subito quindi in direzione del Col di Leppe, perdendo un po' di tempo a passare qualche nevaio.
Ciao ciao Vallone di Laures
SBAM: Vallone di Saint-Marcel. La fa da padrona la Punta Tersiva
Si scende per sentiero finalmente agevole verso il Lago Layet e gli alpeggi di Petite Chaux. Le nuvole hanno ormai avvolto il Rosa
La discesa dal Col di Leppe
Giunto al Col de Lavodilec, saluto il Vallone di Saint-Marcel...
...E siamo in Val Clavalité
Scendo rapidamente al Grand Alpaz e risalgo piuttosto velocemente al Col di Fenis, martoriato da una grossa valanga proveniente dal versante orientale della Tersiva
Comincio la salita che sono circa le 19. Avevo previsto di essere al Rifugio Miserin a quest'ora, ma sono in ritardo di un paio d'ore sulla tabella di marcia. La dieta della giornata composta da paninetti al latte cotto e fontina, mandorle e orsetti gommosi comincia a stancare
. Spero di arrivare in tempo pee trovare la cucina aperta 
In breve, raggiungo il colle ed entro nella Valle di Champorcher, caratterizzata dai suoi tralicci dell'alta tensione...
...e dai branchi di stambecchi!
Finalmente intravedo la mia salvezza!
Sono circa le 21 di sera: i ragazzi del Miserin gentilissimi mi accolgono e mi danno da mangiare. Il bis di vellutata di verdure e crostini più buona della mia vita
Ci devo tornare perché il menù non sembrava affatto male (e c'era anche una bella selezione di birre alla spina).Nonostante la faccia dica il contrario sto decisamente bene
Mi riposo 1h30 circa e per le 22.30 mi rimetto in viaggio armato della mia frontale direzione Fenetre de Champorcher, che raggiungo in meno di 1h. Mi aspetta una luuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuunga ed interminabile discesa verso Cogne. E' notte di luna piena, ma purtroppo rimane bassa e nascosta dalle varie cime del gruppo del Granpa. Alle 2 circa raggiungo Lillaz: primi svarioni da sonno. Mi sbatto su una panchina e via di microsonno. La sveglia non serve: dopo 12min apro gli occhi e mi rimetto in marcia. Passo dal centro di Cogne completamente deserto (e grazie al cazzo, sono le 3 di notte). Incontro una coppia appartata in macchina che mi guardano straniti (tutti i torti non hanno).
Il piano originale prevedeva anche la salita al Bivacco Gratton, ma visto che il sonno prevale, decido di ritirarmi. Raggiungo Epinel e comincio l'ultima salita verso il Col Chasèche per il vallone di Arpisson. Sono bello detonato, ed infatti al primo bivio sbaglio strada e vado in direzione di Gimilian...Me ne accorgo dopo 15min, che in quelle condizioni sembrano ore

Torno indietro, riprendo il sentiero corretto ma verso le 4h30 non tengo più gli occhi aperti. Mi sdraio e via di secondo microsonno. Anche questa volta la sveglia non serve: 7minuti e apro gli occhi in autonomia: questa volta mi sveglio bello pimpante, complice anche il fatto che so che da li a poco arriverà la luce del sole a svegliarmi completamente.
Esco dal bosco, passo l'alpeggio ormai al crepuscolo mattutino e come d'incanto...
Ecco, questi momenti ti ripagano di tutta la fatica precedente. E niente: sono felice

Dal Col Chaseche, Bianco-Grand Jorasses e Granpa
Dopo 27h e spicci rientro nella mia comfort zone. Colazione a Pila con vaschetta da mezzo kg di gelato e birra media, doccia e alle 9 sono a letto. Ma le endorfine in corpo hanno piani diversi dai miei e mi prendono a cazzotti: alle 11 sono in piedi e raggiungo gli amici al Lago Chamolè.
Alla fine il certificato l'ho avuto (temporaneo, per 6 mesi). Dita incrociate per il TOR
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