apo
al mio segnale scatenate l'interno !
Due parole senza nessuna velleità tecnica su questo scarpone, provato ieri e oggi.175 x 65 il tester, sciata in conduzione, sci Head i.speed 180.
Qui le caratteristiche: https://www.head.com/it_IT/raptor-wcr-140s-603024.html
Come detto in questo topic https://www.skiforum.it/board/index.php?threads/105054/ provengo dal vecchio Raptor 130 RS, usato con gran soddisfazione per una decina di stagioni e ormai esausto, soprattutto nella scarpetta che evidentemente consunta mi causava dolore al bordo esterno del piede destro.
Primo giorno. Sbuca improvvisamente il sole dopo una copiosa nevicata, quando ormai mi ero messo il cuore in pace per una giornata senza sci. Mi fiondo in auto e in un batter d'occhio sono sulle piste. Già camminando verso la seggiovia avverto delle sinistre sensazioni: dentro lo scarpone ci navigo ! Prima pista e sensazioni confermate, lo scarpone mi è largo.... Serro per bene i ganci ma la reattività rispetto al vecchio scarpone non è la stessa ed anzi, complice la neve pesante appena caduta, devo fare un certo sforzo per sciare come sempre. In seggiovia medito sull'inserzione per la vendita immediata appena tornato in città. Scio un tre ore prendendo le misure ma non sono per niente soddisfatto. Va detto che ho cominciato a sciare con le piste già rovinate per cui le condizioni per una prova non erano ideali.
Secondo giorno. Infilo la soletta supplementare compresa nella confezione che riduce il numero da 28.5 a 28 (scafo e scarpetta per le due misure sono identici) e la musica cambia completamente: ecco il caro, vecchio Raptor ! Preciso, reattivo ed estremamente comodo, praticamente una pantofola: probabilmente lo scarpone Head è lo scarpone per il mio piede, visto che sono al terzo paio (il primo è stato un Raptor Supershape nel lontano 2009) e mi son sempre trovato a meraviglia, in fatto di calzata... Mi tengo sulla parte alta del comprensorio dove la neve in vari punti è ancora invernale: lo scarpone fa egregiamente il suo lavoro, lo sci va sullo spigolo in un attimo, l'impulso c'è tutto. A forte velocità lo scarpone si accoppia perfettamente allo sci dando una bella sensazione di stabilità e sicurezza.
Quindi: le temperature primaverili e la conseguente, ancorchè non sensibile, dilatazione delle plastiche potrebbero essere una concausa ma ho l'impressione che a parità di numero il volume della scarpetta rispetto al vecchio Raptor sia aumentato: io porto il 44.5 quindi la misura dovrebbe essere il 28.5, però ho dovuto portare la scarpetta al 28 con l'inserimento della soletta-bis. Quelli con il 44 sono avvertiti, potreste ritrovarvi con uno scarpone largo ! Quel che è certo è che è aumentata la misura dello scafo, da 323 a 325 mm (di questo parlo tra un attimo).
Per il resto è il solito scarpone per turista evoluto, bello preciso e solido se si vuol correre ma comodo se si vuol sciare tutto il giorno. Probabilmente avrei potuto/dovuto puntare a uno scarpone della serie WCR-gara ma perchè, poi ? Per cominciare fastidiosi pellegrinaggi dal boot-fitter ? E per cosa, perchè fa figo mollare i ganci a fine pista ? il Raptor per quel che faccio io basta e avanza.
Ultima nota sulla regolazione degli attacchi. Chi avesse il vecchio Raptor da 323 e un attacco Tyrolia col freeflex dovrà spostare all'indietro la talloniera di una tacca (intervallo del freeflex 320/330 ovviamente). Ma anche con lo scafo di 325 mm c'è lo stesso problema, col bordo della talloniera che NON cade al centro dei millimetri stampati sulla linguetta sulla quale si agisce col cacciavite (come invece, secondo il manuale dell'attacco, dovrebbe essere). Il bordo occupa a malapena il primo mm della scala: dopo aver letto il manuale dell'attacco e vari topic sul web ho lasciato così (col vecchio scarpone era uguale), perchè lo scarpone deve poggiare sulla talloniera aperta SENZA nessun attrito (in questo il manuale è rigoroso). In passato per far collimare la linguetta al centro avevo tolto una tacca, ma lo scarpone entrava con sforzo e si segnava a causa della spinta eccessiva in avanti della talloniera (e magari il tutto non era neanche granchè sicuro).
Qui le caratteristiche: https://www.head.com/it_IT/raptor-wcr-140s-603024.html
Come detto in questo topic https://www.skiforum.it/board/index.php?threads/105054/ provengo dal vecchio Raptor 130 RS, usato con gran soddisfazione per una decina di stagioni e ormai esausto, soprattutto nella scarpetta che evidentemente consunta mi causava dolore al bordo esterno del piede destro.
Primo giorno. Sbuca improvvisamente il sole dopo una copiosa nevicata, quando ormai mi ero messo il cuore in pace per una giornata senza sci. Mi fiondo in auto e in un batter d'occhio sono sulle piste. Già camminando verso la seggiovia avverto delle sinistre sensazioni: dentro lo scarpone ci navigo ! Prima pista e sensazioni confermate, lo scarpone mi è largo.... Serro per bene i ganci ma la reattività rispetto al vecchio scarpone non è la stessa ed anzi, complice la neve pesante appena caduta, devo fare un certo sforzo per sciare come sempre. In seggiovia medito sull'inserzione per la vendita immediata appena tornato in città. Scio un tre ore prendendo le misure ma non sono per niente soddisfatto. Va detto che ho cominciato a sciare con le piste già rovinate per cui le condizioni per una prova non erano ideali.
Secondo giorno. Infilo la soletta supplementare compresa nella confezione che riduce il numero da 28.5 a 28 (scafo e scarpetta per le due misure sono identici) e la musica cambia completamente: ecco il caro, vecchio Raptor ! Preciso, reattivo ed estremamente comodo, praticamente una pantofola: probabilmente lo scarpone Head è lo scarpone per il mio piede, visto che sono al terzo paio (il primo è stato un Raptor Supershape nel lontano 2009) e mi son sempre trovato a meraviglia, in fatto di calzata... Mi tengo sulla parte alta del comprensorio dove la neve in vari punti è ancora invernale: lo scarpone fa egregiamente il suo lavoro, lo sci va sullo spigolo in un attimo, l'impulso c'è tutto. A forte velocità lo scarpone si accoppia perfettamente allo sci dando una bella sensazione di stabilità e sicurezza.
Quindi: le temperature primaverili e la conseguente, ancorchè non sensibile, dilatazione delle plastiche potrebbero essere una concausa ma ho l'impressione che a parità di numero il volume della scarpetta rispetto al vecchio Raptor sia aumentato: io porto il 44.5 quindi la misura dovrebbe essere il 28.5, però ho dovuto portare la scarpetta al 28 con l'inserimento della soletta-bis. Quelli con il 44 sono avvertiti, potreste ritrovarvi con uno scarpone largo ! Quel che è certo è che è aumentata la misura dello scafo, da 323 a 325 mm (di questo parlo tra un attimo).
Per il resto è il solito scarpone per turista evoluto, bello preciso e solido se si vuol correre ma comodo se si vuol sciare tutto il giorno. Probabilmente avrei potuto/dovuto puntare a uno scarpone della serie WCR-gara ma perchè, poi ? Per cominciare fastidiosi pellegrinaggi dal boot-fitter ? E per cosa, perchè fa figo mollare i ganci a fine pista ? il Raptor per quel che faccio io basta e avanza.
Ultima nota sulla regolazione degli attacchi. Chi avesse il vecchio Raptor da 323 e un attacco Tyrolia col freeflex dovrà spostare all'indietro la talloniera di una tacca (intervallo del freeflex 320/330 ovviamente). Ma anche con lo scafo di 325 mm c'è lo stesso problema, col bordo della talloniera che NON cade al centro dei millimetri stampati sulla linguetta sulla quale si agisce col cacciavite (come invece, secondo il manuale dell'attacco, dovrebbe essere). Il bordo occupa a malapena il primo mm della scala: dopo aver letto il manuale dell'attacco e vari topic sul web ho lasciato così (col vecchio scarpone era uguale), perchè lo scarpone deve poggiare sulla talloniera aperta SENZA nessun attrito (in questo il manuale è rigoroso). In passato per far collimare la linguetta al centro avevo tolto una tacca, ma lo scarpone entrava con sforzo e si segnava a causa della spinta eccessiva in avanti della talloniera (e magari il tutto non era neanche granchè sicuro).
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