Giornata Orgoglio Mazzinga dirompente, di quelle che tracciano il confine tra un "prima" ed un "dopo".
Giornata di elevatissime analisi antropologiche, sociali ed enologiche.
Il eno-performance check della pausa, lunga pausa, in Baita Busabella ha visto segnare il "PB - Personal Best" della GOM: tot bottiglie per tot persone in un paio d'ore (secondo me 6 bussolotti, secondo altri 8 bottiglie per circa 8 persone... non si saprà mai).
Prosecchi e Kerner arrivavano con una tale "densità, costanza ed arroganza" da aver creato un buco nero attorno al tavolo.
Per un paio d'ore il "main focus" della giornata non è stato il classico "devo accumulare m di dislivello" ma "accumulo cazzate, risate e aneddoti".
Perle su perle, bollicine su bollicine, calici su calici.
Fortunatamente il saggio Pizz, colui che conosce le scritture (o che vede il futuro) alla prima risalita, 2 minuti prima della prima pista mi ha avvisato:
"Fai foto adesso perché non so quante piste facciamo oggi".
E così è stato: durante la pausa in Busabella tutti hanno avuto un atteggiamento di procrastinazione nei riguardi dello sci vissuto, tuttavia, con evidente piacere.
Livello di "POSERAGGIO" bassissimo se non nullo. Anni fa la "piega falsa" fronte obiettivo era il target della giornata, ultimamente pare che la conquista dell'etichetta di POSER non sia più ricercata con ardore dai partecipanti
Una GOM di riflessione, una GOM in cui si è masso in pausa il lato sportivo/turistico dell'evento e si sono esplorati altri lati dello andare in montagna. Lati forse meno adrenalinici ma decisamente piacevoli!
Per la prossima edizione c'è un forte senso di piacevole incertezza.
Aspettando la versione 2026, ecco alcune delle poche foto fatte prima dell'evento (bloccante da un certo punto di vista, esaltante e abilitante da altri punti di vista) in Rifugio Busabella.
Campo di battaglia perfetto, gente più degli anni scorsi ma sulle piste direi come le scorse edizioni.
Il classico "primo impatto" del Cermis: sempre wow vedere questi 1000 x 1000righe.
Una delle poche piste "collegiali" del giorno: pendio Busabella.
Villo riscalda i muscoli.
Il fluido Pizz (ognuno interpreti l'aggettivo come desidera).
Sempre Pizz, preso da un attacco di Polacchite.
Giofreddi.
Alfpaip! Top piegher.
Angelo che non ha portato via più di qualche metro di neve.
Villo in Salera.
K2peak in Salera con gli sci più belli della GOM.
M_giancarlo che carica l'esterno!
Dopo un paio di piste "da sciatori" decidiamo che il gruppo è più adeguato sulla "via del bosco" e rubiamo le tracce ai bambini di 4 e 6 anni.
Alcuni pendii fanno pensare a cosa si potrebbe scendere se nevicasse.
Finalmente un attacco di "poseraggio".
Villo in Olimpia 2.
E' ora di avvicinarsi ai rifugi.
Ed ecco il nuovo target della GOM.
Fortunatamente verso mezzogiorno è arrivato Matteo con le nuove generazioni.
I bambini hanno chiuso la giornata con una Lectio Magistralis sullo sci.
Olimpia 3: il collegamento più diretto tra il Rifugio Paion e la Birreria della Val di Fiemme.
Ecco la vignetta ufficiale della edizione 2025: carbon fiber di terre rare ed AI.
Una GOM di svolta, poco da dire! La sociatà cambia e la GOM non è da meno. Alla prossima!
Può lo sci diventare un'attività secondaria in una giornata di sci?
Certo, eccome! E non è poi così male.
Giornata di elevatissime analisi antropologiche, sociali ed enologiche.
Il eno-performance check della pausa, lunga pausa, in Baita Busabella ha visto segnare il "PB - Personal Best" della GOM: tot bottiglie per tot persone in un paio d'ore (secondo me 6 bussolotti, secondo altri 8 bottiglie per circa 8 persone... non si saprà mai).
Prosecchi e Kerner arrivavano con una tale "densità, costanza ed arroganza" da aver creato un buco nero attorno al tavolo.
Per un paio d'ore il "main focus" della giornata non è stato il classico "devo accumulare m di dislivello" ma "accumulo cazzate, risate e aneddoti".
Perle su perle, bollicine su bollicine, calici su calici.
Fortunatamente il saggio Pizz, colui che conosce le scritture (o che vede il futuro) alla prima risalita, 2 minuti prima della prima pista mi ha avvisato:
"Fai foto adesso perché non so quante piste facciamo oggi".
E così è stato: durante la pausa in Busabella tutti hanno avuto un atteggiamento di procrastinazione nei riguardi dello sci vissuto, tuttavia, con evidente piacere.
Livello di "POSERAGGIO" bassissimo se non nullo. Anni fa la "piega falsa" fronte obiettivo era il target della giornata, ultimamente pare che la conquista dell'etichetta di POSER non sia più ricercata con ardore dai partecipanti
Una GOM di riflessione, una GOM in cui si è masso in pausa il lato sportivo/turistico dell'evento e si sono esplorati altri lati dello andare in montagna. Lati forse meno adrenalinici ma decisamente piacevoli!
Per la prossima edizione c'è un forte senso di piacevole incertezza.
Aspettando la versione 2026, ecco alcune delle poche foto fatte prima dell'evento (bloccante da un certo punto di vista, esaltante e abilitante da altri punti di vista) in Rifugio Busabella.
Campo di battaglia perfetto, gente più degli anni scorsi ma sulle piste direi come le scorse edizioni.
Il classico "primo impatto" del Cermis: sempre wow vedere questi 1000 x 1000righe.
Una delle poche piste "collegiali" del giorno: pendio Busabella.
Villo riscalda i muscoli.
Il fluido Pizz (ognuno interpreti l'aggettivo come desidera).
Sempre Pizz, preso da un attacco di Polacchite.
Giofreddi.
Alfpaip! Top piegher.
Angelo che non ha portato via più di qualche metro di neve.
Villo in Salera.
K2peak in Salera con gli sci più belli della GOM.
M_giancarlo che carica l'esterno!
Dopo un paio di piste "da sciatori" decidiamo che il gruppo è più adeguato sulla "via del bosco" e rubiamo le tracce ai bambini di 4 e 6 anni.
Alcuni pendii fanno pensare a cosa si potrebbe scendere se nevicasse.
Finalmente un attacco di "poseraggio".
Villo in Olimpia 2.
E' ora di avvicinarsi ai rifugi.
Ed ecco il nuovo target della GOM.
Fortunatamente verso mezzogiorno è arrivato Matteo con le nuove generazioni.
I bambini hanno chiuso la giornata con una Lectio Magistralis sullo sci.
Olimpia 3: il collegamento più diretto tra il Rifugio Paion e la Birreria della Val di Fiemme.
Ecco la vignetta ufficiale della edizione 2025: carbon fiber di terre rare ed AI.
Una GOM di svolta, poco da dire! La sociatà cambia e la GOM non è da meno. Alla prossima!
Può lo sci diventare un'attività secondaria in una giornata di sci?
Certo, eccome! E non è poi così male.
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