Località del Magic Pass: una valutazione

Kaliningrad

Kayakçı-ı ekrem
La terza annata consecutiva di abbonamento m'induce a tracciare un bilancio sul Magic Pass, non tanto sul prezzo che, come sappiamo tutti, è molto vantaggioso tant'è che la tessera "si ripaga" già dopo 7-10 giornate di sci (a seconda del comprensorio in cui si scia), ma sulle destinazioni da me finora visitate. Provo quindi a stilare un elenco con il mio personalissimo e opinabilissimo giudizio corredato da un voto espresso in decimi partendo dalla località più deludente per arrivare infine alla prima della classe. Commenti, integrazioni e altrettanto personalissime valutazioni da parte di chi quelle località le frequenta o le ha frequentate sono più che gradite.


AXALP

Axalp è una radura ad un'altitudine di circa 1500 m sul livello del mare situata nel comune di Brienz nel distretto di Interlaken del cantone di Berna. È raggiungibile dall'uscita dell'autostrada in 20-30 minuti lungo una strada postale di montagna tanto panoramica quanto stretta e con pochi punti in cui scambiarsi incrociando altre auto. Il comprensorio comprende una seggiovia, tre sciovie e due manovie. Le piste sono 9 per una lunghezza totale dichiarata di 15 km. È una località considerata adatta ai bambini e alle famiglie. Innevamento artificiale à go-go. Sciisticamente poco interessante, l'unico punto forte è il magnifico panorama sul lago di Brienz. Voto 5.


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ROSSWALD

Con un arroccamento ovoviario partente da una frazione di Briga (Ried) si sale allo pseudo-paesino di Rosswald, pseudo in quando quasi esclusivamente composto da châlets che fuori stagione immagino tutti desolatamente vuoti. Poco sopra la stazione superiore di detto impianto prende inizio la prima (e doppia, con quella di destra leggermente più lunga dell'altra) delle tre sciovie ad ancora, ciascuna delle quali serve la bellezza di una pista. Ad onor del vero, a lato della sciovia più bassa la pista si sdoppia per poi riunirsi poco sotto, ma l'impressione resta quella di tanto dislivello per poca carne sciatoria al fuoco. Le due piste alte sono anche piuttosto pendenti, per cui il grosso dei turisti-scivolatori, in massima parte gruppi di bambini con maestri, si concentra sulla sciovia bassa. Che dire? Bello averlo visto e aver soddisfatto la curiosità, dopo essere passato centinaia di volte sotto il tracciato dell'impianto di arroccamento (il quale, poco dopo la partenza, scavalca la statale del Sempione) ed essersi chiesto come sarà mai questa località sciistica. Bello anche il colpo d'occhio, dall'alto, sulla valle del Rodano, ma alla resa dei conti la località non raggiunge la sufficienza. Voto 5,5.


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SAAS-ALMAGELL

Saas-Almagell è dotata di una seggiovia biposto fissa che dai 1673 metri di quota dell'anonimo paese convoglia gli utenti fino ai 1893 dell'alpeggio Furggstalden attraverso un ameno e rado bosco di larici. Da Furggstalden si accede ad altri impianti, vale a dire una manovia, tre sciovie e infine una seggiovia con la quale si raggiunge l'apice del comprensorio a quota 2400. Le piste sono poche e non particolarmente interessanti, anzi verrebbe da chiedersi con quale criterio abbiano deciso di costruire impianti di risalita in una zona che non sembra essere, orograficamente, molto adatta per lo sci. Voto 5,5.


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SAAS-FEE

So già in partenza che molti non saranno d'accordo con me in quanto Saas-Fee è oggettivamente una località molto blasonata che riscuote un vasto successo presso pubblici anche assai disparati, dai freeriders duri e puri, agli alpinisti antica maniera, alla gioventù dorata soprattutto anglofona. Però a me la sciata a Saas-Fee, fatta di due estenuanti risalite, ciascuna con tre diversi impianti per i miei gusti tutt'altro che gratificanti, e due poco piacevoli, interminabili discese non è andata proprio giù soprattutto per la sconcertante monotonia di tutto quel ben d'Iddio di dislivello. La bellissima scenografia delle vette che circondano l'alquanto anonimo villaggio non è bastata a migliorare il mio giudizio. Voto 6.



LAUCHERNALP

Lo scenario alpino di Lauchernalp è decisamente bello, con le piste esposte a sud-est che prendono il sole dalla mattina al pomeriggio. Questo però è al tempo stesso un pregio e un difetto di questa stazione: un suo pregio per la grande panoramicità dei pendii sciabili e un suo difetto per una certa monotonia e scarsa varietà delle discese, tutte peraltro abbastanza livellate, cosa piuttosto strana per la Svizzera. Comprensorio molto affollato e preda del turismo di massa che non è riuscito a convincermi fino in fondo. Voto 6.


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LEYSIN

Località vittima dell'assalto di quantità spropositate di sciatori in rapporto alla capienza dei parcheggi, tant'è che è praticamente impossibile posteggiare nelle vicinanze dei due impianti che salgono dal paese e occorre lasciare la macchina molto più a valle e attendere il bus navetta che, malgrado si sia in Isvizzera, circola quando vuole lui. Le piste non sarebbero neanche brutte e peraltro si dipanano su più versanti (magnifica la vista sul Lago di Ginevra dall'alto del comprensorio) ma un po' l'affollamento, un po' il mal studiato concatenamento tra un impianto e l'altro che costringe a sracchettare anche dove non ce ne sarebbe stato bisogno se il progettista degl'impianti avesse fatto meglio il suo lavoro, fanno sì che l'impressione globale sia piuttosto mitigée. Voto 6.


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ANZÈRE

Ecco, Anzère, un comprensorio di medie dimensioni, avrebbe tutte le carte in regola per meritarsi un bel voto: una bella esposizione dei pendii nevosi, maggioritariamente verso sud-est, simpatiche piste ora in spazi aperti ora nel bosco, oggettivamente molto varie, alcune addirittura con suggestivi passaggi tra le rocce ... cosa si può desiderare di più? Eppure, alla fine della giornata, ho avuto come una sensazione di amaro in bocca e dopo averci riflettuto credo di aver capito che cosa non mi ha fatto apprezzare Anzère più di tanto: l'aumentata capienza degl'impianti anche solo rispetto a un decennio fa (molto sciovie sono state sostituite da veloci seggiovie multiposto) ne ha fatto una stazione orientata alla quantità a discapito della qualità: ha perso quell'anima di piccola stazione familiare che aveva sicuramente avuto in passato. Voto 6,5.


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VERCORIN

Nei giorni festivi l'intero villaggio è letteralmente debordante di automobili tant'è che non è improbabile dover rinunciare a posteggiare e, quindi, a sciare. L'alternativa sarebbe lasciare la macchina giù in valle e prendere la funivia, compresa nel giornaliero o nel Magic Pass, che da Chalais porta su a Vercorin. Solo che la stazione superiore di detta funivia è ben lontana dalla partenza della telecabinovia di arroccamento, sicché o marciare per mezz'ora scarponi ai piedi e sci in ispalla o attendere il bussino locale e prendere quello.

Una volta saliti con la cabinovia, le piste della parte alta, servite da una seggiovia e tre-quattro sciovie, sono sostanzialmente piacevoli e con bei panorami, incluso su Saint Luc-Chandolin, ma onestamente niente di così memorabile da farmi dire che ci tornerei volentieri (questo scrivevo dopo la prima volta ma quest'anno ci sono tornato). Le discese a valle, invece, si sono rivelate piuttosto interessanti e varie e, quindi, assolutamente meritevoli di ripetizione benché la qualità della neve patisca molto a causa dell'eccessivo, per non dire esclusivo, innevamento artificiale. Simpatica l'abbandonata discesa a valle denominata Bisse (dal nome locale dei canali d'irrigazione lungo uno dei quali essa si snoda) che però, peccato per chi la percorre, non finisce dove dovrebbe finire stando alle antiche cartine ma da tutt'altra parte. Voto 6,5.


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VILLARS/GRYON

Molte piste, molti versanti, un collegamento con Les Diablerets, una ovovia squadrata d'epoca, ha dalla sua soprattutto il trenino a cremagliera che è sempre un piacere prendere per recarsi a sciare. È tutto sommato la prima delle località poste in lista alla quale do la sufficienza piena. Voto 7.


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LES DIABLERETS

Più paisible e meno cosmopolita di Villars ne integra bene il megacomprensorio. Stesso voto della cugina: 7.


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VISPERTERMINEN

È la prima di una serie di gradevoli piccole stazioni alle quali mi sento di dare un voto più che buono.

Una seggiovia biposto ad ammorsamento automatico conduce in quota all'alpeggio di Giw (circa 2000 m s.l.m.), da dove due capaci sciovie ad ancora (la svelta Senntum, che parte da più in basso, e la sciovia principale a curva intrecciata Giw-Rothorn) trascinano gli sciatori sulle tante svariate piste e varianti, battute e non battute, che si dipanano giù per il pendio a cominciare dal punto più alto raggiungibile (2313 m).

Visperterminen è la dimostrazione pratica che con un unico impianto (il principale) si possono servire innumerevoli piste dal carattere più disparato. In questa stazione, sconosciuta ai più, non manca in realtà nulla di ciò che lo sciatore avvertito può desiderare: piste più tranquille sul lato più esterno, soprattutto piste rosse di varia fattura e larghezza, o strettezza, in genere molto ben preparate, con anche qualche tratto più ripido che si merita l'appellativo di "nera". Senza contare le infinite possibilità di fuoripista. Quello dell'impianto unico che dà accesso a molteplici variazioni sul tema è un fattore che rende questa località assai particolare e raccomandabile a chi abbia voglia di provare qualcosa di abbastanza fuori dall'ordinario. La presenza di una seconda sciovia ad ancora (la succitata Senntum) arricchisce ulteriormente la soddisfazione sciatoria. Voto 7,5.


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UNTERBÄCH

Unterbäch è la seconda di detto gruppo di stazioni. Essa presenta una disposizione degli impianti alquanto anomala: (1) una prima seggiovia che dal paese porta in quota al limite superiore dei pascoli e all'inizio del bosco; di seguito (2) una seconda seggiovia, lentissima come si conviene a un impianto di trasferimento e godimento del paesaggio, che, dopo varie salite e discese nel bosco facendo alternatamente guadagnare e perdere quota, conduce alla partenza di una (3) sciovia ad ancora, piuttosto lunga e dallo scarso dislivello, al cui arrivo si trova una (4) seconda sciovia ad ancora che porta nel settore più alto della stazione, dove si trovano due-tre piste più alcune varianti, non segnate sulla cartina, piuttosto gradevoli da percorrere. Il dislivello complessivo è di tutto riguardo: 1280 m (da 1220 a 2500). Voto 7,5.


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EISCHOLL

Eischoll, collegata a Unterbäch è la terza. Diversamente da quest'ultima, Eischoll ha una conformazione convenzionale e piuttosto semplice: una seggiovia che parte dal paese e, in quota, una sciovia ad ancora molto ripida per un dislivello totale di 940 m (da 1260 a 2200). Voto 7,5.


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OVRONNAZ

Già di per sé l'ascesa verso Ovronnaz partendo dalla valle è assai gratificante: le montagne sopra Ovronnaz hanno forme e colori particolarmente belli che ricordano le Dolomiti. E più in alto si sale, un tornante dopo l'altro, più maestosa è la vista sulla Valle del Rodano innevata, come da un balcone a strapiombo.

Le piste di Ovronnaz sono non modellate, molto varie e offrono sempre panorami assai suggestivi verso la valle e una vista meravigliosa sulle montagne circostanti. Ciliegina sulla torta la sciovia alla francese Tsantonnaire, in curva, che corre all'interno di una magnifica gola. Voto 7,5.


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LEUKERBAD

Vari fattori concorrono a rendere Leukerbad una destinazione sciatoria di particolare interesse, tra cui la varietà delle piste, il buon dislivello, la grata presenza di qualche sciovia e di una molto ben conservata cabinovia Von Roll, ormai considerabile come „storica“ e, non ultimo, un divertente rientro a valle dotato di una galleria scavata nella roccia piuttosto lunga, perdipiù in curva, e con precipizî mozzafiato „alla Macugnaga“. Voto 7,5.


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GRIMENTZ/ZINAL

Sono le prime due stazioni in cui ho sciato nel Vallese, anni prima di acquistare il Magic Pass. Se alla fine mi sono deciso a fare questo abbonamento è stato soprattutto per poter sciare in queste due località che mi avevano fatto un'impressione eccellente ed indimenticabile. Si tratta di un comprensorio medio-grande dove le due stazioni sono collegate da un impianto funiviario, ovviamente percorribile nei due sensi, e da una pista molto bella, la Chamois, che dalla zona di Zinal (ri)porta a Grimentz. Con gli anni però in particolare la stazione di Grimentz è andata gentrimassificandosi sciisticamente (costruzione di sempre nuove seconde case e residence, aumento della portata degli impianti con rimozione di sciovie, ecc. ecc.), motivo per cui sono costretto a rivedere, in parte, il mio giudizio iniziale. Voto 8.


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LES MOSSES/LA LÉCHERETTE

Ultima delle piacevoli scoperte (ci ho sciato ieri mattina), Les Mosses è una stazione fatta esclusivamente di sciovie, quasi tutte alla francese :love: :love: :love: , quasi tutte in curva, anzi con più curve, collocate sui pascoli a ponente dell'omonimo passo, l'ultima delle quali (la settima, credo, ma ho perso il conto) è contigua alla stazione di La Lécherette, anch'essa dotata di sole sciovie (tre, di cui due ad ancora e una a piattello), raggiungibile attraversando a piedi la statale. Con neve firnosa fin dal primo mattino, sciarci è stata un'esperienza esilarante. Voto 8.


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GLACIER 3000

Non ha bisogno di presentazioni: due funivie, tre sciovie sul ghiacciaio e tre seggiovie, una pista da favola, la Combe d'Audon, una pista tra le più ripide delle Alpi, la Black wall, raggiungibile attraverso una galleria sciabile nella parete rocciosa, un fuoripista che porta a Reusch (con funivia non più funzionante: bisogna prendere il bus per tornare al Col du Pillon). Voto 8 strameritato.


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ST. LUC/CHANDOLIN

Il comprensorio con le sciovie più belle al mondo (la Pas de Boeuf, la Bella Tola, la Ombrintzes e la Illhorn II). Basterebbe questo per passare al voto. E invece no: vi si trova anche una delle piste più belle delle Alpi: la Prilet. Voto 9.


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NAX-MONT NOBLE

Pochissimi impianti, configurati tra l'altro in modo anticonformista (una "biposto come arroccamento" cit., e due quadriposto, di cui la più lontana raggiungibile solo mediante collegamento tramite sciovia), dànno accesso a una grandissima varietà di piste e varianti su un dislivello superiore ai mille metri tra le quali spicca l'estremamente varia, panoramica e divertente discesa a valle più esterna. Minimalista, sconosciuta ai più, semplicemente fantastica. Voto 9.


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ÉVOLÈNE

Parcheggio gratuito, frequentata solo dalla gente del posto, arroccata con una biposto fissa coi sedili a doghe di legno, lentissima. In alto tre sciovie una più bella dell'altra. Piste: tantissime, una più bella dell'altra. Un gioiello. Voto 9,5.


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AROLLA

Andate a leggervi i miei reportages. Voto 10.


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Ultima modifica:
Ultima delle piacevoli scoperte (ci ho sciato ieri mattina), Les Mosses è una stazione fatta esclusivamente di sciovie, quasi tutte alla francese
Ecco, stavo per chiederle se non avesse sciato pure qua .....

Nella mia futura visita a Leysin, ipotizzavo di abbinare le due aree sciabili nella stessa giornata. Lo skipass mi pare che permetta l'accesso ad entrambe: constatata (per via indiretta) la mancanza di parcheggio di sotto, potrei parcheggiare sul colle (transitando da lì ricordo che non ci fosse nessun problema a lasciare la macchina per la giornata, o sbaglio?), prendere subito lo skibus per Leysin; sciare un paio d'ore lì per poi terminare la giornata su quelle magnifiche sciovie. Non sarebbe fattibile in tranquillità secondo lei?

Anche lo skibus che collega le due skiarea potrebbe essere inaffidabile, oppure solamente quello che collega il parcheggio del centro abitato agli impianti?
 
R
La terza annata consecutiva di abbonamento m'induce a tracciare un bilancio sul Magic Pass, non tanto sul prezzo che, come sappiamo tutti, è molto vantaggioso tant'è che la tessera "si ripaga" già dopo 7-10 giornate di sci (a seconda del comprensorio in cui si scia), ma sulle destinazioni da me finora visitate. Provo quindi a stilare un elenco con il mio personalissimo e opinabilissimo giudizio corredato da un voto espresso in decimi partendo dalla località più deludente per arrivare infine alla prima della classe. Commenti, integrazioni e altrettanto personalissime valutazioni da parte di chi quelle località le frequenta o le ha frequentate sono più che gradite.


AXALP

Axalp è una radura ad un'altitudine di circa 1500 m sul livello del mare situata nel comune di Brienz nel distretto di Interlaken del cantone di Berna. È raggiungibile dall'uscita dell'autostrada in 20-30 minuti lungo una strada postale di montagna tanto panoramica quanto stretta e con pochi punti in cui scambiarsi incrociando altre auto. Il comprensorio comprende una seggiovia, tre sciovie e due manovie. Le piste sono 9 per una lunghezza totale dichiarata di 15 km. È una località considerata adatta ai bambini e alle famiglie. Innevamento artificiale à go-go. Sciisticamente poco interessante, l'unico punto forte è il magnifico panorama sul lago di Brienz. Voto 5.


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ROSSWALD

Con un arroccamento ovoviario partente da una frazione di Briga (Ried) si sale allo pseudo-paesino di Rosswald, pseudo in quando quasi esclusivamente composto da châlets che fuori stagione immagino tutti desolatamente vuoti. Poco sopra la stazione superiore di detto impianto prende inizio la prima (e doppia, con quella di destra leggermente più lunga dell'altra) delle tre sciovie ad ancora, ciascuna delle quali serve la bellezza di una pista. Ad onor del vero, a lato della sciovia più bassa la pista si sdoppia per poi riunirsi poco sotto, ma l'impressione resta quella di tanto dislivello per poca carne sciatoria al fuoco. Le due piste alte sono anche piuttosto pendenti, per cui il grosso dei turisti-scivolatori, in massima parte gruppi di bambini con maestri, si concentra sulla sciovia bassa. Che dire? Bello averlo visto e aver soddisfatto la curiosità, dopo essere passato centinaia di volte sotto il tracciato dell'impianto di arroccamento (il quale, poco dopo la partenza, scavalca la statale del Sempione) ed essersi chiesto come sarà mai questa località sciistica. Bello anche il colpo d'occhio, dall'alto, sulla valle del Rodano, ma alla resa dei conti la località non raggiunge la sufficienza. Voto 5,5.


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SAAS-ALMAGELL

Saas-Almagell è dotata di una seggiovia biposto fissa che dai 1673 metri di quota dell'anonimo paese convoglia gli utenti fino ai 1893 dell'alpeggio Furggstalden attraverso un ameno e rado bosco di larici. Da Furggstalden si accede ad altri impianti, vale a dire una manovia, tre sciovie e infine una seggiovia con la quale si raggiunge l'apice del comprensorio a quota 2400. Le piste sono poche e non particolarmente interessanti, anzi verrebbe da chiedersi con quale criterio abbiano deciso di costruire impianti di risalita in una zona che non sembra essere, orograficamente, molto adatta per lo sci. Voto 5,5.


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SAAS-FEE

So già in partenza che molti non saranno d'accordo con me in quanto Saas-Fee è oggettivamente una località molto blasonata che riscuote un vasto successo presso pubblici anche assai disparati, dai freeriders duri e puri, agli alpinisti antica maniera, alla gioventù dorata soprattutto anglofona. Però a me la sciata a Saas-Fee, fatta di due estenuanti risalite, ciascuna con tre diversi impianti per i miei gusti tutt'altro che gratificanti, e due poco piacevoli, interminabili discese non è andata proprio giù soprattutto per la sconcertante monotonia di tutto quel ben d'Iddio di dislivello. La bellissima scenografia delle vette che circondano l'alquanto anonimo villaggio non è bastata a migliorare il mio giudizio. Voto 6.



LAUCHERNALP

Lo scenario alpino di Lauchernalp è decisamente bello, con le piste esposte a sud-est che prendono il sole dalla mattina al pomeriggio. Questo però è al tempo stesso un pregio e un difetto di questa stazione: un suo pregio per la grande panoramicità dei pendii sciabili e un suo difetto per una certa monotonia e scarsa varietà delle discese, tutte peraltro abbastanza livellate, cosa piuttosto strana per la Svizzera. Comprensorio molto affollato e preda del turismo di massa che non è riuscito a convincermi fino in fondo. Voto 6.


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LEYSIN

Località vittima dell'assalto di quantità spropositate di sciatori in rapporto alla capienza dei parcheggi, tant'è che è praticamente impossibile posteggiare nelle vicinanze dei due impianti che salgono dal paese e occorre lasciare la macchina molto più a valle e attendere il bus navetta che, malgrado si sia in Isvizzera, circola quando vuole lui. Le piste non sarebbero neanche brutte e peraltro si dipanano su più versanti (magnifica la vista sul Lago di Ginevra dall'alto del comprensorio) ma un po' l'affollamento, un po' il mal studiato concatenamento tra un impianto e l'altro che costringe a sracchettare anche dove non ce ne sarebbe stato bisogno se il progettista degl'impianti avesse fatto meglio il suo lavoro, fanno sì che l'impressione globale sia piuttosto mitigée. Voto 6.


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ANZÈRE

Ecco, Anzère, un comprensorio di medie dimensioni, avrebbe tutte le carte in regola per meritarsi un bel voto: una bella esposizione dei pendii nevosi, maggioritariamente verso sud-est, simpatiche piste ora in spazi aperti ora nel bosco, oggettivamente molto varie, alcune addirittura con suggestivi passaggi tra le rocce ... cosa si può desiderare di più? Eppure, alla fine della giornata, ho avuto come una sensazione di amaro in bocca e dopo averci riflettuto credo di aver capito che cosa non mi ha fatto apprezzare Anzère più di tanto: l'aumentata capienza degl'impianti anche solo rispetto a un decennio fa (molto sciovie sono state sostituite da veloci seggiovie multiposto) ne ha fatto una stazione orientata alla quantità a discapito della qualità: ha perso quell'anima di piccola stazione familiare che aveva sicuramente avuto in passato. Voto 6,5.


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VERCORIN

Nei giorni festivi l'intero villaggio è letteralmente debordante di automobili tant'è che non è improbabile dover rinunciare a posteggiare e, quindi, a sciare. L'alternativa sarebbe lasciare la macchina giù in valle e prendere la funivia, compresa nel giornaliero o nel Magic Pass, che da Chalais porta su a Vercorin. Solo che la stazione superiore di detta funivia è ben lontana dalla partenza della telecabinovia di arroccamento, sicché o marciare per mezz'ora scarponi ai piedi e sci in ispalla o attendere il bussino locale e prendere quello.

Una volta saliti con la cabinovia, le piste della parte alta, servite da una seggiovia e tre-quattro sciovie, sono sostanzialmente piacevoli e con bei panorami, incluso su Saint Luc-Chandolin, ma onestamente niente di così memorabile da farmi dire che ci tornerei volentieri (questo scrivevo dopo la prima volta ma quest'anno ci sono tornato). Le discese a valle, invece, si sono rivelate piuttosto interessanti e varie e, quindi, assolutamente meritevoli di ripetizione benché la qualità della neve patisca molto a causa dell'eccessivo, per non dire esclusivo, innevamento artificiale. Simpatica l'abbandonata discesa a valle denominata Bisse (dal nome locale dei canali d'irrigazione lungo uno dei quali si snoda) che, peccato per chi la percorre, non finisce dove dovrebbe finire stando alle antiche cartine ma da tutt'altra parte. Voto 6,5.


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VILLARS/GRYON

Molte piste, molti versanti, un collegamento con Les Diablerets, una ovovia squadrata d'epoca, ha dalla sua soprattutto il trenino a cremagliera che è sempre un piacere prendere per recarsi a sciare. È tutto sommato la prima delle località poste in lista alla quale do la sufficienza piena. Voto 7.


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LES DIABLERETS

Più paisible e meno cosmopolita di Villars ne integra bene il megacomprensorio. Stesso voto della cugina: 7.


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VISPERTERMINEN

È la prima di una serie di gradevoli piccole stazioni alle quali mi sento di dare un voto più che buono.

Una seggiovia biposto ad ammorsamento automatico conduce in quota all'alpeggio di Giw (circa 2000 m s.l.m.), da dove due capaci sciovie ad ancora (la svelta Senntum, che parte da più in basso, e la sciovia principale a curva intrecciata Giw-Rothorn) trascinano gli sciatori sulle tante svariate piste e varianti, battute e non battute, che si dipanano giù per il pendio a cominciare dal punto più alto raggiungibile (2313 m).

Visperterminen è la dimostrazione pratica che con un unico impianto (il principale) si possono servire innumerevoli piste dal carattere più disparato. In questa stazione, sconosciuta ai più, non manca in realtà nulla di ciò che lo sciatore avvertito può desiderare: piste più tranquille sul lato più esterno, soprattutto piste rosse di varia fattura e larghezza, o strettezza, in genere molto ben preparate, con anche qualche tratto più ripido che si merita l'appellativo di "nera". Senza contare le infinite possibilità di fuoripista. Quello dell'impianto unico che dà accesso a molteplici variazioni sul tema è un fattore che rende questa località assai particolare e raccomandabile a chi abbia voglia di provare qualcosa di abbastanza fuori dall'ordinario. La presenza di una seconda sciovia ad ancora (la succitata Senntum) arricchisce ulteriormente la soddisfazione sciatoria. Voto 7,5.


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UNTERBÄCH

Unterbäch è la seconda di detto gruppo di stazioni. Essa presenta una disposizione degli impianti alquanto anomala: (1) una prima seggiovia che dal paese porta in quota al limite superiore dei pascoli e all'inizio del bosco; di seguito (2) una seconda seggiovia, lentissima come si conviene a un impianto di trasferimento e godimento del paesaggio, che, dopo varie salite e discese nel bosco facendo alternatamente guadagnare e perdere quota, conduce alla partenza di una (3) sciovia ad ancora, piuttosto lunga e dallo scarso dislivello, al cui arrivo si trova una (4) seconda sciovia ad ancora che porta nel settore più alto della stazione, dove si trovano due-tre piste più alcune varianti, non segnate sulla cartina, piuttosto gradevoli da percorrere. Il dislivello complessivo è di tutto riguardo: 1280 m (da 1220 a 2500). Voto 7,5.


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EISCHOLL

Eischoll, collegata a Unterbäch è la terza. Diversamente da quest'ultima, Eischoll ha una conformazione convenzionale e piuttosto semplice: una seggiovia che parte dal paese e, in quota, una sciovia ad ancora molto ripida per un dislivello totale di 940 m (da 1260 a 2200). Voto 7,5.


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OVRONNAZ

Già di per sé l'ascesa verso Ovronnaz partendo dalla valle è assai gratificante: le montagne sopra Ovronnaz hanno forme e colori particolarmente belli che ricordano le Dolomiti. E più in alto si sale, un tornante dopo l'altro, più maestosa è la vista sulla Valle del Rodano innevata, come da un balcone a strapiombo.

Le piste di Ovronnaz sono non modellate, molto varie e offrono sempre panorami assai suggestivi verso la valle e una vista meravigliosa sulle montagne circostanti. Ciliegina sulla torta la sciovia alla francese Tsantonnaire, in curva, che corre all'interno di una magnifica gola. Voto 7,5.


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LEUKERBAD

Vari fattori concorrono a rendere Leukerbad una destinazione sciatoria di particolare interesse, tra cui la varietà delle piste, il buon dislivello, la grata presenza di qualche sciovia e di una molto ben conservata cabinovia Von Roll, ormai considerabile come „storica“ e, non ultimo, un divertente rientro a valle dotato di una galleria scavata nella roccia piuttosto lunga, perdipiù in curva, e con precipizî mozzafiato „alla Macugnaga“. Voto 7,5.


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GRIMENTZ/ZINAL

Sono le prime due stazioni in cui ho sciato nel Vallese, anni prima di acquistare il Magic Pass. Se alla fine mi sono deciso a fare questo abbonamento è stato soprattutto per poter sciare in queste due località che mi avevano fatto un'impressione eccellente ed indimenticabile. Si tratta di un comprensorio medio-grande dove le due stazioni sono collegate da un impianto funiviario, ovviamente percorribile nei due sensi, e da una pista molto bella, la Chamois, che dalla zona di Zinal (ri)porta a Grimentz. Con gli anni però in particolare la stazione di Grimentz è andata gentrimassificandosi sciisticamente (costruzione di sempre nuove seconde case e residence, aumento della portata degli impianti con rimozione di sciovie, ecc. ecc.), motivo per cui sono costretto a rivedere, in parte, il mio giudizio iniziale. Voto 8.


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LES MOSSES/LA LÉCHERETTE


Ultima delle piacevoli scoperte (ci ho sciato ieri mattina), Les Mosses è una stazione fatta esclusivamente di sciovie, quasi tutte alla francese :love: :love: :love: , quasi tutte in curva, anzi con più curve, collocate sui pascoli a ponente dell'omonimo passo, l'ultima delle quali (la settima, credo, ma ho perso il conto) è contigua alla stazione di La Lécherette, anch'essa dotata di sole sciovie (tre, di cui due ad ancora e una a piattello), raggiungibile attraversando a piedi la statale. Con neve firnosa fin dal primo mattino, sciarci è stata un'esperienza esilarante. Voto 8.


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GLACIER 3000

Non ha bisogno di presentazioni: due funivie, tre sciovie sul ghiacciaio e tre seggiovie, una pista da favola, la Combe d'Audan, una pista tra le più ripide delle Alpi, la Black wall, raggiungibile attraverso una galleria sciabile nella parete rocciosa, un fuoripista che porta a Reusch (con funivia non più funzionante: bisogna prendere il bus per tornare al Col du Pillon). Voto 8 strameritato.


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ST. LUC/CHANDOLIN

Il comprensorio con le sciovie più belle al mondo (la Pas de Boeuf, la Bella Tola, la Ombrintzes e la Illhorn II). Basterebbe questo per passare al voto. E invece no: vi si trova anche una delle piste più belle delle Alpi: la Prilet. Voto 9.


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NAX-MONT NOBLE

Pochissimi impianti, configurati tra l'altro in modo anticonformista (una "biposto come arroccamento" cit., e due quadriposto, di cui la più lontana raggiungibile solo mediante collegamento tramite sciovia), dànno accesso a una grandissima varietà di piste e varianti su un dislivello superiore ai mille metri tra le quali spicca l'estremamente varia, panoramica e divertente discesa a valle più esterna. Minimalista, sconosciuta ai più, semplicemente fantastica. Voto 9.


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ÉVOLÈNE

Parcheggio gratuito, frequentata solo dalla gente del posto, arroccata con una biposto fissa coi sedili a doghe di legno, lentissima. In alto tre sciovie una più bella dell'altra. Piste: tantissime, una più bella dell'altra. Un gioiello. Voto 9,5.


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AROLLA

Andate a leggervi i miei reportages. Voto 10.


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Se devo essere sincero eccellenza ho sempre trovato la qualità delle stazioni svizzere in generale ( non mi limito a parlare del magic pass) piuttosto contenuta con rare eccezioni...e lo stesso per le località francesi...nel raffronto con lo sci in numerose stazioni austriache ho sempre avvertito un divario abissale a livello di interesse sciistico e qualità delle discese.
Salviamo pure come massima espressione del magic pass chandolin-zinal,belalp,e per quanto mi riguarda anche saas fee..e il glacier 3000 piu alcuni settori new entry di gastad..il fatto è che trovo che solo questi abbiano un qualche livello competitivo con le località austriache che ho avuto modo di sciare e non parlo solo di top..se un abbonamento generale austriaco avesse un livello di prezzo competitivo non ci penserei un attimo nella scelta..le località austriache sono nettamente e in tutto decisamente superiori.
L'austria come alcune località italiane per come la vedo io sono su un livello che è imparagonabile a quello svizzero od a quello di località francesi che finiscono in genere per ammassare tanti ma poco qualitativi km di piste.
Quando vedo suoi voti in un range che so dall'8 al 10 di certe località penso che allora dovremmo dare voti dal 10 al 15 di certe località austriache percui mi sento di dire che pratica una netta sopravalutazione che penso derivi dal fatto che non ha una esperienza diffusa e completa che includa la totalità delle località dell'arco alpino centro orientale estero come metro di un raffronto
 
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Nella mia futura visita a Leysin, ipotizzavo di abbinare le due aree sciabili nella stessa giornata. Lo skipass mi pare che permetta l'accesso ad entrambe: constatata (per via indiretta) la mancanza di parcheggio di sotto, potrei parcheggiare sul colle (transitando da lì ricordo che non ci fosse nessun problema a lasciare la macchina per la giornata, o sbaglio?), prendere subito lo skibus per Leysin; sciare un paio d'ore lì per poi terminare la giornata su quelle magnifiche sciovie. Non sarebbe fattibile in tranquillità secondo lei?
Assolutamente sì. Confermo la gratuità dei parcheggi in tutto il settore di Les Mosses. Secondo me non vale neanche la pena provare a posteggiare la macchina a Leysin vicino agl'impianti, perché anche se trovasse posto dovrebbe pagarlo.

Anche lo skibus che collega le due skiarea potrebbe essere inaffidabile, oppure solamente quello che collega il parcheggio del centro abitato agli impianti?
Credo che il collegamento in skibus tra i due settori abbia orari regolari. Non è che la navette del parcheggio basso di Leysin fosse inaffidabile, è semplicemente che non aveva orari e circolava, credo, in funzione del previsto o dell'effettivo afflusso di macchine: fu assai fastidioso doverla attendere senza sapere quando sarebbe arrivata.
 
Ottima sintesi, mi trovo d'accordo su quasi tutto.
Però ti manca Marecottes, che secondo me è una delle migliori località del Magic Pass.
 

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le località austriache sono nettamente e in tutto decisamente superiori.

Il mondo è bello perché è vario, caro dott. Miss. Ho premesso in questa discussione che i giudizi dati riflettono la mia personalissima opinione e sono, appunto, "opinabilissimi". Per me sciare non si limita, come invece per molti, al solo gesto tecnico effettuabile su una qualunque pendenza innevata purché "tecnica": sciare è anche esplorare, scoprire paesaggi, scorci, vedute: è viaggiare con gli sci ai piedi. Ecco perché una località che offre una varietà di bei panorami merita in genere un voto più alto. Poi ci sono altri fattori che considero importanti, in primis il bilanciamento del numero e della portata degl'impianti in funzione dell'afflusso di sciatori e della capacità delle piste, un po' come l'equilibratura idraulica negli impianti di riscaldamento che si fa, appunto, per evitare strozzature e colli di bottiglia che rallentino i flussi. Località che puntano molto sulla quantità a dispetto della qualità (leggi: impianti sovradimensionati: non c'è posto per tutta quella gente, cazzo! Leggi: Ischgl, tanto per citare una località austriaca) le visito più per curiosità che per altro e la (presunta) "tecnicità" delle piste non compensa a mio avviso gli altri difetti. L'isolamento della località sciistica in toto o anche solo di alcune sue parti (scendere per un pendio senza vedere intorno nient'altro che montagne e neve: leggi: Combe d'Audan) è un altro fattore di merito sempre più raro ai nostri giorni (a meno di andare a sciare in certe ex-località sciistiche dismesse muniti di pelli, ecco perché in genere me le porto dietro). Altro fattore di merito è il criterio estetico: ammirare, anche da lontano, una sciovia, soprattutto alla francese, soprattutto in curva, che, con il minimo impatto ambientale, si perde e si confonde nel paesaggio con gli sciatori tutti appesi alla fune come tante perline attaccate al filo è un'emozione che non provo quando vedo tanti sciatori-sardina compressi dentro una seggiovia-scatola da sei o otto posti. Modernità degli impianti? Gli tolgo un punto o anche due. La qualità della neve: spero che un giorno l'intelligenza artificiale aiuti i cannoni a produrre neve identica a quella naturale, ma per ora non è così. L'innevamento a cannone capisco che sia un male necessario per tenere in vita stazioni che altrimenti avrebbero già chiuso i battenti, ma non venitemi a dire, non ditemi più, perché l'ho già sentito troppe volte, che la neve artificiale è uguale o addirittura migliore di quella naturale: non è assolutamente così, punto. Varietà delle piste, varietà di versanti (quindi offerta di sempre nuove visuali), possibilità di fuoripista sono altri, scontati, criteri di merito. L'accoglienza è anche un fattore importante: sentirsi ben accolti e con un sorriso (dagli impiantisti, dai ristoratori, ecc.) lascia allo sciatore una buona impressione della località, sensazione che raramente provo in Austria.

[Lei] pratica una netta sopravvalutazione che penso derivi dal fatto che non ha una esperienza diffusa e completa che includa la totalità delle località dell'arco alpino centro orientale estero come metro di [...] raffronto.

Scio sempre meno volentieri da quelle parti e la dozzina di stazioni finora visitate (Ehrwald Hintertux Ischgl Lech Lermoos Kaunertal Kitzbühel Kitzsteinhorn Pitztal Stubai Warth Zürs) per ora mi basta.
 
Il mondo è bello perché è vario, caro dott. Miss. Ho premesso in questa discussione che i giudizi dati riflettono la mia personalissima opinione e sono, appunto, "opinabilissimi". Per me sciare non si limita, come invece per molti, al solo gesto tecnico effettuabile su una qualunque pendenza innevata purché "tecnica": sciare è anche esplorare, scoprire paesaggi, scorci, vedute: è viaggiare con gli sci ai piedi. Ecco perché una località che offre una varietà di bei panorami merita in genere un voto più alto. Poi ci sono altri fattori che considero importanti, in primis il bilanciamento del numero e della portata degl'impianti in funzione dell'afflusso di sciatori e della capacità delle piste, un po' come l'equilibratura idraulica negli impianti di riscaldamento che si fa, appunto, per evitare strozzature e colli di bottiglia che rallentino i flussi. Località che puntano molto sulla quantità a dispetto della qualità (leggi: impianti sovradimensionati: non c'è posto per tutta quella gente, cazzo! Leggi: Ischgl, tanto per citare una località austriaca) le visito più per curiosità che per altro e la (presunta) "tecnicità" delle piste non compensa a mio avviso gli altri difetti. L'isolamento della località sciistica in toto o anche solo di alcune sue parti (scendere per un pendio senza vedere intorno nient'altro che montagne e neve: leggi: Combe d'Audan) è un altro fattore di merito sempre più raro ai nostri giorni (a meno di andare a sciare in certe ex-località sciistiche dismesse muniti di pelli, ecco perché in genere me le porto dietro). Altro fattore di merito è il criterio estetico: ammirare, anche da lontano, una sciovia, soprattutto alla francese, soprattutto in curva, che, con il minimo impatto ambientale, si perde e si confonde nel paesaggio con gli sciatori tutti appesi alla fune come tante perline attaccate al filo è un'emozione che non provo quando vedo tanti sciatori-sardina compressi dentro una seggiovia-scatola da sei o otto posti. Modernità degli impianti? Gli tolgo un punto o anche due. La qualità della neve: spero che un giorno l'intelligenza artificiale aiuti i cannoni a produrre neve identica a quella naturale, ma per ora non è così. L'innevamento a cannone capisco che sia un male necessario per tenere in vita stazioni che altrimenti avrebbero già chiuso i battenti, ma non venitemi a dire, non ditemi più, perché l'ho già sentito troppe volte, che la neve artificiale è uguale o addirittura migliore di quella naturale: non è assolutamente così, punto. Varietà delle piste, varietà di versanti (quindi offerta di sempre nuove visuali), possibilità di fuoripista sono altri, scontati, criteri di merito. L'accoglienza è anche un fattore importante: sentirsi ben accolti e con un sorriso (dagli impiantisti, dai ristoratori, ecc.) lascia allo sciatore una buona impressione della località, sensazione che raramente provo in Austria.



Scio sempre meno volentieri da quelle parti e la dozzina di stazioni finora visitate (Ehrwald Hintertux Ischgl Lech Lermoos Kaunertal Kitzbühel Kitzsteinhorn Pitztal Stubai Warth Zürs) per ora mi basta.
Ecco ischgl è un pessimo esempio da citare se posso permettermi in quanto non ritengo affatto abbia chissà che piste,tutt'altro..ho percepito una certa insofferenza nella sua risposta,non volevo contestarla nè distoglierla dalle sue località preferite..se mi permette un paio di considerazioni l'affollamento in austria varia molto da alta a bassa stagione lasciando perdere i comprensori sempre ben frrquentati...una serfaus o una saalbach difficilmente si trova in stato solitario...personalmente le consiglio di provare visto che ha parlato di ovest austria le località di damuls,shoppernau,kappl see ( stesso skipass e passabili dall'una all'altra in pochi minuti di bus o auto),kuhtai,brandnertal,hochzeiger,obergurgl,ecc e l'affollamento di cui parla vedrà si porrà,specie in bassa stagione,come problema assolutamente irrilevante.
Tra le località maggiori le cito la silvretta arena e la zillertall arena che non è tutto il comprensorio di valle ma la parte da zell am ziller fino a gerlos e gerlosplatte
Spostandoci a oriente la wildkogel arena,rauris,la steinplatte,achenkirck ( con annessa brauneck),,st johann im tirol,hochkonig,dachstein west,i comprensori di gastein,l'ankogel,grosseck speiereck,ecc ecc..in ostirol mi viene da citare anche matrei e st jakob in defereggen
Molto interessanti sono anche tutte le località tedesche della valle di sonthofen e nelle vicinaze di damuls la valente balderschewang..non hanno niente a che fare con un contesto come quello di lermoos e consimili,anche la stessa oberstdorf ha settori di sci molto tranquilli e validi.
Paesaggisticamente trovo diverse di queste località molto particolari e danno tranquillamente la possibilità di fuoripista.
Il mondo è bello perchè è vario ma per giudicarlo resto convinto che bisogna conoscerlo e non averne preconcetto nato su parte di esso,senza polemica.
Delle località che ha citato ( ghiacciai e qualche pezzo top di gamma) francamente credo che di secca non gliene avrei consigliato neppure uno se non per trovare neve in carenza ( per dire i ghiacciai che ha elencato).
Sulle località svizzere elencate sono in alcune casi discordante ..ora lei crede che io non abbia conoscenza d quelle zone ma io ho avuto delle stesse anche un'ampia frequentazione estiva,anche di tante delle minori che ha citato.
Mi sento di dirle che alcune le conosco forse anche piu di lei in tutte le vesti stagionali..perchè prima di darmi allo sci sono stato un accanito escursionista di ogni dove in svizzera,francia,austria,slovenia,ecc praticando l'attività escursionistica in modo maniacale e intensivo
Percui non mi sottovaluti quando parla di molte di esse pensando siano per me aliene.
Il vallese per dirle ci ho condotto centinaia di escursioni glaciali e non glaciali,idem in tante altre regionalità svizzere percui sono perfettamente nella condizione di valutarle anche paesaggisticamente o intimamente dimenticando per un attimo la pura valenza sciistica
 
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Pur non condividendo le motivazioni per cui molte stazioni non ti piacciono, è comprensibile che farsi le 3 tratte dell'AlpinExpress a saasfee possa essere noioso, ma di sicuro in pieno dicembre o gennaio col freddo è un grande vantaggio, per chi come me ci va tante volte, vuoi perchè lo sento molto casa mia, vuoi perchè se non c'è neve da altre parti, qua sei sicuro di sciare bene.
Poi la scelta di stazioni e stazioncine in cui vado da almeno 40 anni, fa del Vallese un posto abbastanza unico, soprattutto dal verbano e ossola.

Peccato non sia stato inserito anche Bellwald
 
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Pur non condividento le motivazioni per cui molte stazioni non ti piacciono, è comprensibile che farsi le 3 tratte dell'AlpinExpress a saasfee possa essere noioso, ma di sicuro in pieno dicembre o gennaio col freddo è un grande vantaggio, per chi come me ci va tante volte, vuoi perchè lo sento molto casa mia, vuoi perchè se non c'è neve da altre parti, qua sei sicuro di sciare bene.
Poi la scelta di stazioni e stazioncine in cui vado da almeno 40 anni, fa del Vallese un posto abbastanza unico, soprattutto dal verbano e ossola.

Peccato non sia stato inserito anche Bellwald
Bellwald è una località molto bella,che ho frequentato tante volte in estate..trovo anche io che saas fee non si possa definire sciisticamente banale..forse si la sua bellezza estiva è piu lampante ma non ho trovato i suoi dislivelli monotoni,certamente li trovo piu interessanti di una noisosa ventina a cervina per dire
 
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Alcune delle stazioni le conosco e ho giudizi completamente diversi.. ma credo sia un metro di valutazione differente poiché quando le frequentavo io le piste erano l’ultimo dei miei interessi o quasi e mi rendo conto che sotto quell’aspetto le conosco poco.. quindi probabilmente hai ragione.. 😅 con il mio metro di giudizio che valuterebbe molto di più le possibilità di freeride con impianti alcune delle sufficienze scalerebbero la classifica in maniera inesorabile e altre meglio valutate scenderebbero parecchio… 🤷🏻‍♂️ son gusti e interessi diversi… ci sta!
 
Ottima sintesi, mi trovo d'accordo su quasi tutto.
Però ti manca Marecottes, che secondo me è una delle migliori località del Magic Pass.
Grazie del tuo giudizio. Les Marécottes è una stazione che abbinerei volentieri a La Fouly e a Liddes-Vichères (benché non incluse nel Magic Pass, da quel che ho letto meriterebbero entrambe una visita: anche Champex mi era piaciuta molto le due volte che ci ho sciato).
Altre località che, purtroppo, non ho ancora avuto l'occasione di visitare ma che mi ripropongo di raggiungere la prossima stagione sono: Rochers-de-Naye, Thollon, Bugnenets-Savagnières, Monts Jura, Rüschegg, le "nuove" Belalp (per la sciovia bifune), Sörenberg, Melchsee-Frutt, forse Gstaad, probabilmente Le Grand Bornand. Quali di queste conosci e quali consiglieresti?
 
😅 con il mio metro di giudizio che valuterebbe molto di più le possibilità di freeride con impianti alcune delle sufficienze scalerebbero la classifica in maniera inesorabile e altre meglio valutate scenderebbero parecchio… 🤷🏻‍♂️ son gusti e interessi diversi… ci sta!
esatto, io nel conto metto anche la possibità di freeride e di pellatine servite in parte da impianti, e in quello stazioni come SaasFee offrono molto, soprattutto ad inizio stagione, e cioè a novembre.
 
esatto, io nel conto metto anche la possibità di freeride e di pellatine servite in parte da impianti, e in quello stazioni come SaasFee offrono molto, soprattutto ad inizio stagione, e cioè a novembre.
In tal caso però commentando su un forum credo che dobbiamo fare una distinzione tra sci da pista,pellatina,fuoripista,ambiente e valutare la località per ognuno dei propri aspetti soggettivi/oggettivi..se valutiamo una donna e dobbiamo darle un voto se si inizia con mah per me è bellissima perchè è io con quella donna pratico il sesso fuoripista o questo e quello allora l'apprezzamento si limita al circolo di coloro che hanno in comune la medesima attività...io penso che se parliamo di pista parliamo di pista,se parliamo d'altro parliamo d'altro.
Non faccio riferimento a quello che hai detto,mi rivolgo a tutti i giudizi a me piace perchè..e la componente pista è un 10% della valutazione,come vedo spesso nei commenti
 
Io nel conto metto tutto, ma ovviamente so che per molti esiste solo la pista, quindi accetto che ci siano visioni differenti sulle località.
Poi entrano in gioco altre valutazioni, come ad esempio se la località sia più o meno adatta a bambini, offra piste servite solo da seggiovie o cabine, che magari abbia anche uno snowpark o un kinderpark, ecc ecc.
 
Ora per dire se porto il signor kaliningrad in sardegna io gli chiedo di valutare il colore del mare sardo..se lui lo valuta tenendo conto della sua predilizione per il colore dei pesci o perchè una spiaggia è piu o meno affollata o perchè c'è un ristorante intimo o un sentiero affabile credo che dimentichiamo l'aspetto che deve avere un peso predominante nel giudizio perchè sia il piu universale possibile e non legato ad attività specifiche o predilizioni puramente personali
 
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